Dott.ssa Ilaria De Santis - Psicologa

Dott.ssa Ilaria De Santis - Psicologa Psicologa
Consulente sonno 1001nanna®
Insegnante Massaggio Infantile AIMI

08/05/2026

Corso massaggio infantile
E se il mi* bambin* piange?


04/05/2026

Corso massaggio infantile

🗓️Dal 23 maggio - 5 incontri a cadenza settimanale
📍Striano (NA) Studio Invenio

Per info e prenotazioni
📱+39 3513200139

30/04/2026

Corso massaggio infantile

Il senso di colpa nasce spesso da convinzioni errate e da critiche eccessive verso sé stessi.Da un’affermazione semplice...
23/04/2026

Il senso di colpa nasce spesso da convinzioni errate e da critiche eccessive verso sé stessi.

Da un’affermazione semplice come “ho fatto qualcosa di sbagliato” si passa facilmente a “devo rispettare sempre i miei standard morali”, come se non ci fosse spazio per l’errore.
Quando questi standard diventano troppo rigidi, può emergere il pensiero “se ho sbagliato… allora sono una cattiva persona”.

A quel punto il senso di colpa diventa un masso sempre più pesante.
Smetti di concentrarti sull’azione (e, se serve, correggerla) ed inizi a giudicare il tuo valore come persona.

Puoi iniziare smettendo di imporre a te stesso continui “devo” e trasformando quelle frasi in “mi piacerebbe” o “sarebbe bello se…”. Questo rende il carico più leggero.

Ricorda: un errore non definisce chi sei, può essere rimediato e puoi anche ricordarti le molte cose giuste che hai fatto.

Riconoscere queste dinamiche non significa negare la responsabilità. Significa dare il giusto peso agli eventi e distinguere l’azione dal valore personale.

20/04/2026

Le difese che ci hanno salvato per anni possono diventare muri che ci tengono fermi. Lasciarle andare è difficile! Bisogna toccare il fondo, togliere quel mattoncino che reggeva il dolore e permettere alla torre di crollare.

Quel crollo non è fallimento, non è perdita.
È da lì che inizia la ricostruzione più autentica!

Viviamo sempre di corsa, immersi tra stimoli, schermi e pensieri continui.E se ti dicessi che esiste uno strumento sempl...
15/04/2026

Viviamo sempre di corsa, immersi tra stimoli, schermi e pensieri continui.
E se ti dicessi che esiste uno strumento semplice, gratuito e scientificamente valido per stare meglio?

Aprile ci ricorda una cosa semplice: la natura non è solo bella da vedere, ma è anche uno strumento potentissimo per il nostro benessere psicologico.

Sempre più ricerche dimostrano che il contatto con ambienti naturali può ridurre lo stress, migliorare l’attenzione e aiutarci a ritrovare equilibrio emotivo.

Nel mio ultimo articolo ti spiego perché funziona e ti lascio 7 piccoli gesti pratici da integrare nella tua quotidianità

A volte bastano davvero pochi minuti per sentirsi meglio.

💬 Tu quanto tempo passi nella natura durante la settimana?

✍🏻 Scrivi “Psiconatura” nei commenti e ti invio l’articolo completo

Una parte importante del benessere psicologico nasce dalla distinzione tra:🙋🏻‍♀️ ciò che posso controllare👐🏻 ciò che non...
13/04/2026

Una parte importante del benessere psicologico nasce dalla distinzione tra:
🙋🏻‍♀️ ciò che posso controllare
👐🏻 ciò che non posso controllare

Quando investo energie nel controllare l’incontrollabile, mi esaurisco: aumenta la frustrazione e posso sentirmi poco competente perché percepisco la mia incapacità di gestire la situazione in modo efficace.

Quando torno a ciò che posso scegliere, cambiare o orientare, ritrovo stabilità: cresce il senso di autoefficacia e mi sento meno vulnerabile.

Non si tratta di rassegnazione, ma di consapevolezza. Lasciar andare ciò che non posso governare per prendermi cura di ciò che posso davvero controllare.

È in questo spazio, tra accettazione e azione, che inizia il cambiamento psicologico più autentico.

💬 Da quale piccola scelta vuoi partire oggi?

Spesso restiamo incastrati in un malessere che finisce per sembrarci “casa”. Ci abituiamo così tanto a stare male che l’...
08/04/2026

Spesso restiamo incastrati in un malessere che finisce per sembrarci “casa”. Ci abituiamo così tanto a stare male che l’idea di essere felici ci sembra quasi un tradimento verso gli altri.

Ci ripetiamo: “C’è chi sta peggio, non dovrei lamentarmi”. Intanto, però, quel peso continua a schiacciarci.

La verità? Nessuno busserà alla tua porta per dirti che è giunto il momento di essere felice. Quel permesso puoi dartelo solo tu. Non possiamo aspettare che le circostanze cambino magicamente, che gli altri indovinino i nostri bisogni o che qualcuno ci noti mentre restiamo nascosti.

Il benessere non è un premio o un colpo di fortuna: è una decisione che nasce da dentro. Inizia quando smetti di scusarti per quello che provi e inizi a dare valore alle tue emozioni.

La terapia è esattamente questo: il posto in cui decidi di darti il permesso di esistere, di ascoltarti e di viverti. Senza chiedere il permesso a nessuno.

Salva questo post per ritrovarlo quando il senso di colpa proverà a farti tornare indietro.

Scrivimi “SI” se hai deciso di darti quel permesso oggi.

La primavera ci insegna che la natura non chiede il permesso per rinascere, segue il suo ritmo, trova spiragli, si affac...
21/03/2026

La primavera ci insegna che la natura non chiede il permesso per rinascere, segue il suo ritmo, trova spiragli, si affaccia al mondo con delicatezza e coraggio.
La mente, invece, spesso ci trattiene per paura, abitudine o protezione. Eppure anche noi possiamo concederci lo spazio per crescere, cambiare e ritrovare leggerezza.

Ascoltarsi è il primo passo, il resto arriva quando siamo pronti ad accoglierlo.

Oggi festeggiamo i papà, ma oltre ai lavoretti ed agli auguri c’è un tema che merita una riflessione: il congedo di pate...
19/03/2026

Oggi festeggiamo i papà, ma oltre ai lavoretti ed agli auguri c’è un tema che merita una riflessione: il congedo di paternità.
Ho provato a guardare oltre i nostri confini e quello che ho scoperto fa riflettere. Mentre in Italia il congedo obbligatorio per un neo-papà è di soli 10 giorni, in Europa soffia un vento di cambiamento molto più forte, partiamo dai 25gg della Francia ai 160gg previsti in Finlandia.
In molti di questi paesi, questi giorni non sono trasferibili alla mamma, si tratta di un vero e proprio “diritto del papà”.

Il papà non è un “aiutante” ma un genitore a tempo pieno sin dal primo momento. Un papà presente nei primi mesi è un pilastro per la salute di tutta la famiglia:

🧠Alleggerisce il carico mentale della mamma che non si sente sola.

🧑‍🧒‍🧒 Il papà funge da “custode” della serenità familiare, permettendo alla diade madre-figlio di crescere in equilibrio e di sviluppare un attaccamento sicuro.

👦🏻👧🏻 I bambini con papà presenti mostrano un miglioramento nello sviluppo sul piano cognitivo, emotivo e sociale.

👩‍❤️‍👨 Quando la cura è condivisa, la coppia è più unita. Si smette di essere “marito e moglie” sotto pressione per diventare una vera squadra.

Auguri a tutti i papà che vogliono esserci, non solo per un giorno, ma per ogni momento del viaggio.
E voi cosa ne pensate? 10 giorni in Italia sono abbastanza per iniziare a fare il papà? Ditemi la vostra nei commenti! 👇



I dati sono stati raccolti con cura da diverse fonti online; ci scusiamo per eventuali piccole inesattezze dovute ai continui aggiornamenti normativi.

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