16/03/2026
Grazie 🙏🏻Susanna Shivashakti per questo tuo sentire che condivido e mi risuona tantissimo.
“Riflessioni di una yogini acciaccata🧘🏻
Ieri ho visto un osteopata, molto brava che mi ha dato una bella sistematina, e mi ha regalato una notte senza dolori.
Infinita gratitudine🙏🏻
Tuttavia...
Sente la mia schiena, i muscoli tesi e anche disallineati e mi dice: “Questa non è la schiena di un insegnante di Yoga”
Ah Ok... capisco......................................
Siamo ancora fermi lì, giusto?
All’idea che un’insegnante di Yoga debba essere di default sempre in forma, flessibile, in uno stato di perenne estasi mistica e possibilmente f**a e con un gran fisico.. giusto?
Beh, siamo davvero ancora molto lontani dalla Verità, e questa cultura dell’apparenza e superficialità di cui ci imbeviamo come spugne davvero non aiuta. Questo Yoga da copertina di praticanti belle e snelle nei loro outfit super cool, in pose plastiche su sfondi ad effetto, magari ventenni fresche fresche di Teacher Training (che dio le benedica), sempre spumeggianti nelle loro IG stories, che celano le loro fragilità dietro sorrisi artificiali e citazioni prese in prestito non fa che alimentare il malinteso
(Sono con voi ragazze, davvero, ma bisogna andare oltre...)
Come se non fosse lecito essere fragili, sentirsi smarriti a volte, mostrarsi vulnerabili, invecchiare, ed essere semplicemente umani.
Mai sfiorata l’idea che magari un insegnante è anche una donna (o uomo, perché questa roba non fa distinzioni)con una sua storia, che magari manda avanti una famiglia o una professione quando esce dal tappetino, che magari ha le sue battaglie da combattere, dentro e fuori, che forse a volte sente lo sconforto, che forse soffre di dolori cronici da anni ma con la forza della pratica continua ad evolvere e guarire sé stessa giorno dopo giorno?
E questo lascia il segno.
Sul suo corpo come su quello di chiunque altro.
Lo Yoga quello vero non è sinonimo di flessibilità, fitness e neanche di salute perfetta e immunità dalle malattie.
Chi si convince di questo vive in una grande menzogna e si allontana sempre di più dalla verità e dalla possibilità di vivere lo Yoga nella sua essenza più profonda, che è insieme DIVINA e UMANA.
La prossima volta che approcci un insegnante non giudicarlo in base alla complessità delle posizioni che riesce a fare, al numero dei suoi followers o a quanto riesce ad intrattenerti con il suo savoir-faire.
Valutalo invece dalla capacità che ha di scrutare la tua umanità, perché avrà scavato sufficientemente nella sua..
Valutalo da quanto conosce le tue sfide, proprio perché non si è nascosto dal vivere le proprie.
E valutalo dalla forza che ha nel ricordati costantemente della tua divinità e nel riportarti al tuo centro proprio mentre navighi le tue burrasche umane.
È il momento di lottare per questa verità.
Di educare allievi e insegnanti e non di intrattenerli e ammaliarli, o vendergli uno Yoga annacquato e adulterato.
Anche se dovesse andarne della nostra popolarità.
Abbiamo il dovere di farlo.
Nei confronti di questa disciplina di cui abbiamo l’onore di dirci insegnanti, dei Maestri, di chi ci ha preceduto e di chi verrà dopo di noi.
Ma prima di tutto nei confronti della nostra Verità,
che è gloriosamente DIVINA
e splendidamente UMANA”
Con amore
Om Shanti💗🙏🏻