04/03/2026
In questi ultimi anni, siamo di fronte a una nuova "pandemia", questa volta non trasmissibile e che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo: si tratta dell'eccesso di peso corporeo.
I dati sono in costante crescita e ad oggi, in Italia, si contano circa 6 milioni di persone con obesità (il 12% della popolazione), mentre quasi la metà degli adulti (il 47%) risulta in sovrappeso. Il problema purtroppo non risparmia neanche i più piccoli, con un bambino su tre in eccesso di peso.
Per ciò che concerne i più piccoli, quasi 2 bambini su 5 non fanno una colazione adeguata al mattino, più della metà consuma una merenda abbondante, 1 su 4 beve quotidianamente bibite zuccherate/gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno, più della metà mangia merendine più di 3 volte a settimana.
Inoltre, i dati sull’attività fisica evidenziano che un bambino su 5 non fa regolare esercizio e quasi la metà trascorre più di 2 ore al giorno davanti allo schermo (TV, tablet o cellulare). Sono dati preoccupanti, visto che tali abitudini poi influenzano inevitabilmente la loro salute futura.
In tutto questo, vi è anche un divario tra consapevolezza e percezione di sé: sebbene 3 italiani su 4 riconoscano che l'eccesso di peso comporti un grave rischio per la salute, solo il 2,7% si definisce obeso.
Inoltre, i dati sull'aderenza nei percorsi di gestione del peso (forniti da Obesity Reviews) mostrano come un paziente su due abbandoni il trattamento nel primo anno di terapia.
Ad oggi, fortunatamente, esistono diversi trattamenti che ci vengono in aiuto: i farmaci per la perdita di peso, infatti, sono molto efficaci ed aiutano le persone a perdere peso con costanza e gradualità, agendo anche sulla componente emotiva.
Per i più piccoli, invece, è necessario informare ed educare i genitori affinché impostino delle diete sane, limitando zuccheri in eccesso e cibi ultra processati, e facendo fare movimento e attività fisica con costanza.
Oggi, 4 marzo, giornata contro l'obesitá, è quindi necessario ricordare che investire nella nostra salute a 360 gradi ci permette di assicurarci un futuro migliore: perché prevenire è sempre meglio che curare.
Fonti nel primo commento.