Il cervello si nutre di esperienze. Cura la tua dieta psicologica così come scegli cosa mettere in tavola. Ritrova il tuo benessere profondo.
Dott.ssa Sabrina Rodogno
Psicologa- Psicoterapeuta Funzionale in formazione
Esperta in Psicologia Giuridica
Esperta in Psicodiagnostica
Operatrice dello stress
CTU Tribunale di Napoli
L’amore è il punto di partenza, ma non è ciò che mantiene una relazione nel tempo. Sono le scelte quotidiane, la capacità di comunicare e di adattarsi a fare la differenza.
👉🏼 Una coppia non si costruisce sull’assenza di problemi, ma sulla capacità di affrontarli insieme. Restare non è solo un atto emotivo, ma una decisione consapevole.
23/04/2026
SENSO DI COLPA
La voce interna che giudica
1. CHE COS'È IL SENSO DI COLPA?
Il senso di colpa è un’emozione che emerge quando percepiamo una discrepanza tra il nostro comportamento e i nostri valori morali.
👉🏼 Non sempre nasce da un errore reale, spesso si accompagna a pensieri ripetitivi e forte autocritica.
2. DA DOVE NASCE IL SENSO DI COLPA?
Fin da piccoli impariamo cosa è giusto e cosa no, interiorizzando regole e aspettative. Se queste sono rigide o accompagnate da giudizio eccessivo, il senso di colpa può diventare cronico.
👉🏼 Ha un forte impatto sulle relazioni, perché influenza il modo in cui ci poniamo verso gli altri: chi si sente spesso in colpa può avere difficoltà a dire “no” o a stabilire confini.
3. COME SI PUÒ GESTIRE IL SENSO DI COLPA?
Gestire il senso di colpa significa prima di tutto riconoscerlo e comprenderne l’origine. È utile chiedersi se la responsabilità percepita è reale e proporzionata.
👉🏼 Il percorso non è eliminare il senso di colpa, ma trasformarlo in uno strumento di crescita.
Buonanotte
🔹 PsicoStress
22/04/2026
📍 IL VUOTO DEL SILENZIO
Riempire i silenzi con mille attività, rumori e parole pur di non far emergere emozioni che ci spaventano.
Buongiorno
🔹 PsicoStress
21/04/2026
📍 L'ESPLOSIONE DELLE EMOZIONI
L’effetto “pentola a pressione” descrive ciò che accade quando le emozioni, in particolare la rabbia, vengono trattenute a lungo senza trovare uno spazio di espressione.
👉🏼 Non si tratta di una reazione improvvisa o “senza motivo”, ma del risultato di un accumulo progressivo che, nel tempo, aumenta la tensione interna fino a superare una soglia critica.
📍 TUTTO TACE, MA ...
All’esterno può sembrare che tutto sia sotto controllo. La persona appare calma, gestisce, sopporta, evita il conflitto. Ma sotto questa superficie si costruisce una pressione silenziosa fatta di frustrazioni non espresse, bisogni ignorati, limiti non comunicati.
👉🏼 Ogni episodio non elaborato si aggiunge al precedente, creando un carico emotivo sempre più difficile da contenere.
📍 LA GOCCIA CHE TRABOCCA
Quando la pressione diventa eccessiva, basta un evento minimo per far “saltare il coperchio”. La reazione può apparire sproporzionata: un’esplosione di rabbia, uno scatto improvviso, parole che sembrano andare oltre la situazione presente.
👉🏼 In realtà, ciò che emerge non riguarda solo quel momento, ma tutto ciò che è rimasto in sospeso nel tempo.
📍 COSA FARE?
Comprendere l’effetto “pentola a pressione” significa spostare lo sguardo dall’esplosione finale al processo che la precede. Non è la rabbia a essere “troppa”, ma il carico emotivo che non ha avuto spazio per essere riconosciuto, ascoltato e regolato nel tempo.
👉🏼 Imparare a intercettare i segnali precoci — tensione nel corpo, irritabilità, pensieri ricorrenti — permette di interve**re prima che la pressione diventi ingestibile.
👉🏼 Dare voce alle emozioni anche in modo graduale e consapevole, non significa perdere il controllo, ma esprimerle nel momento in cui emergono per preve**re l’accumulo che porta all’esplosione
Buona giornata
🔹 PsicoStress
19/04/2026
📍 PSICOFARMACI O PSICOTERAPIA?
Nel dibattito tra farmaci e terapia si crea spesso una contrapposizione, non si tratta di scegliere “l’uno o l’altra”, ma di capire quando, come e perché utilizzare ciascun intervento.
👉🏼 Gli psicofarmaci sono strumenti clinici e, quando c’è una patologia diagnosticata — come disturbi d’ansia severi, depressione maggiore o altri disturbi dell’umore — diventano fondamentali.
👉🏼 In questi casi non si limitano a coprire il sintomo, ma aiutano a ridurre la sofferenza, a stabilizzare l’umore e a recuperare un minimo equilibrio.
📍NON SOLO PATOLOGIA
Se il disagio riguarda anche il modo in cui vivi, pensi e reagisci, allora serve uno spazio in cui tutto questo possa essere compreso. Senza questo passaggio, il rischio è di stare meglio solo a metà: meno sintomi, ma gli stessi meccanismi di sempre.
👉🏼 È qui che entra in gioco la psicoterapia: aiuta a riconoscere le emozioni, a dare un nome a ciò che si prova, a comprendere i propri bisogni e a vedere con più chiarezza i propri schemi.
📍 DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Farmaci e psicoterapia non sono in opposizione, spesso funzionano meglio insieme: il farmaco stabilizza, la terapia trasforma.
👉🏼 Senza una base minima di equilibrio, a volte è difficile anche solo fermarsi, pensare e sentire davvero. In questo senso, il farmaco non è una scorciatoia, ma un alleato.
📍 SCEGLIERE
Alla fine, la vera scelta non è tra prendere o non prendere farmaci, ma tra restare nella passività del sollievo immediato oppure utilizzare tutti gli strumenti disponibili per stare meglio in modo più consapevole.
👉🏼 Perché il cambiamento non avviene solo quando il dolore si abbassa, ma quando iniziamo a capire cosa quel dolore stava cercando di dirci.
Buon pomeriggio
🔹 PsicoStress
18/04/2026
1. COS'È L'APATIA?
L’apatia è uno stato psicologico in cui si riduce o si spegne la motivazione ad agire, desiderare e partecipare alla vita. Le attività quotidiane possono essere portate avanti, ma senza coinvolgimento emotivo, come se tutto fosse distante o poco significativo.
👉🏼 La persona non necessariamente prova tristezza, ma piuttosto una forma di “assenza” emotiva. È come vivere con il motore acceso ma senza accelerare davvero.
2. QUAL È LA DIFFERENZA CON LA DEPRESSIONE?
Nell’apatia prevale un appiattimento: le emozioni sono attenuate, quasi spente, e manca la spinta ad agire. Nella depressione, invece, le emozioni sono spesso forti e dolorose, con tristezza profonda, senso di vuoto e pensieri negativi su di sé.
👉🏼 L’apatia può far sentire fermi, ma non necessariamente disperati. La depressione, al contrario, può far sentire schiacciati e senza via d’uscita. Inoltre, la depressione coinvolge spesso anche il corpo e il pensiero in modo più marcato. Le due condizioni possono sovrapporsi, ma non coincidono.
3. QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE DELL'APATIA?
Le cause dell’apatia sono molteplici e spesso si intrecciano tra loro, può nascere da una stanchezza emotiva prolungata, quando si è stati sotto pressione troppo a lungo senza pause reali.
👉🏼 In altri casi è legata a routine ripetitive che svuotano il coinvolgimento. Infine, può essere un segnale iniziale di un disagio più profondo che merita ascolto e attenzione.
Buona serata
🔹 PsicoStress
18/04/2026
📍PENSO E RIPENSO
L'unica voce intorno a me: i pensieri.
16/04/2026
📍 STOP!
Il tempo è una dimensione che non possiamo controllare, e il problema nasce quando smettiamo di viverlo iniziando a rincorrerlo.
👉🏼 La corsa continua non è solo uno stile di vita, è uno stato mentale, anche quando siamo fermi, dentro siamo proiettati in avanti.
📍 UN ALLARME CONTINUO
In termini psicologici, è come se vivessimo in uno stato di allerta permanente. Il sistema nervoso non si spegne mai davvero.
👉🏼 Per questo l’agitazione compare nei momenti più impensati. Non è il contesto a generarla, ma il ritmo interno che non si regola più: il silenzio, anziché calmare, amplifica il rumore mentale.
📍 ORMONI DELLO STRESS
L’adrenalina e il cortisolo, utili in situazioni di emergenza, diventano dannosi se prodotti continuamente.
👇🏼 I sintomi sono:
- Il cuore accelera perché il corpo percepisce pericolo
- La testa fa male per la tensione costante
- La stanchezza aumenta perché non recuperiamo mai davvero
- Nausea e capogiri indicano sovraccarico
- Sudorazione e tremori sono scariche di attivazione
📍 NON SIAMO PIÙ NEL PRESENTE
Non siamo più nel presente, ma in una simulazione continua di ciò che potrebbe accadere. E il presente diventa solo un passaggio veloce, quasi invisibile.
👉🏼 Così ci troviamo incastrati tra due polarità:
- il futuro, che anticipiamo e che spesso ci genera ansia
- il passato, che idealizziamo o rimpiangiamo
📍 COSA FARE?
La micropausa è una breve interruzione intenzionale — da pochi secondi a pochi minuti — in cui smetti di fare e torni consapevolmente a te stesso.
Funziona come un reset fisiologico: interrompe l’automatismo e abbassa il livello di stress (adrenalina e cortisolo).
👉🏼 E ripetuta più volte nella giornata, può cambiare radicalmente il tuo modo di vivere il tempo.
- smetti volontariamente quello che stai facendo
- porti attenzione al corpo (respiro, sensazioni)
- non riempi subito quel vuoto
👉🏼 Se invece prendi il telefono o cambi attività, non è una pausa: è evasione.
Buona giornata
PsicoStress
15/04/2026
1. PERCHÉ A VOLTE NON CAPISCO COSA PROVO?
Non sempre è facile riconoscere le proprie emozioni perché spesso sono mescolate tra loro o troppo intense. A volte mancano le parole per descriverle, oppure non siamo stati abituati ad ascoltarci davvero e distinguiamo solo “sto bene” “sto male”.
👉🏼 Può accadere anche che tendiamo a razionalizzare tutto, allontanandoci da ciò che sentiamo. In altri casi, alcune emozioni vengono evitate perché considerate scomode o difficili da gestire. Questo crea confusione interna.
2. LE EMOZIONI POSSONO ARRIVARE DAL PASSATO?
Sì, le emozioni possono avere radici nel passato, anche quando sembrano legate al presente. Esperienze vissute, soprattutto se intense o non elaborate, possono riattivarsi in situazioni simili.
👉🏼 A volte reagiamo più del necessario proprio perché qualcosa dentro di noi è già stato toccato in precedenza. Il corpo e la mente conservano tracce emotive che influenzano il modo in cui percepiamo ciò che accade.
3. PERCHÉ REPRIMERE LE EMOZIONI FA MALE?
Le emozioni sono come la lava di un vulcano, hanno bisogno di poter ve**re fuori nel momento stesso che le proviamo.
Reprimere farà implodere il corpo, continue "scosse" interiori possono provocare una serie di disturbi fisici molto fastidiosi.
👉🏼 Il corpo per trattenere diventa rigido, tanto da non riuscire a percepire una carezza.
Inoltre, la tensione muscolare provoca:
- mal di testa
- mal di stomaco
- insonnia
- dolori muscolari
- problemi intestinali
- calo della libido
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PSICOLOGA CLINICA Regione Campania Sez. A nr. 4577
Sono nata a sud dell'Italia, esattamente nel Mezzogiorno: Napoli.
Come gran parte dei bambini giocavo e andavo in bici con gli amici; come pochi bambini, la sera restavo per ore incantata nel vedere Gigi Marzullo intervistare i suoi ospiti attraverso domande poi divenute famose, Maurizio Costanzo riuscire a ti**re fuori le emozioni nel suo salotto e, Luciano Rispoli con eleganza chiedere la storia personale al personaggio famoso.
Durante l'infanzia oltre ad amare le vite degli altri, a vario titolo ho toccato la discriminazione, il bullismo, la superficialità, la violenza e la paura della diversità: dinamiche malate attraversate fino in fondo e trasformate in esperienze, chiuse in un bagaglio chiamato empatia.
“Credevo fortemente nella diversità come marcia in più e da grande avrei fatto la psicologa”.
Nella mia calda città ho iniziato e concluso gli studi seguendo quella che è diventata la passione più grande: la comprensione dei meccanismi che muovono i comportamenti umani. Una spinta viscerale che mi porta verso numerosi percorsi formativi e continui aggiornamenti, non smetto mai di imparare dai grandi maestri e per tale motivo lascio aperte tutte le porte della conoscenza, senza precludere metodi ed apprendimenti diversificati e, tutto il mio sapere va pienamente a disposizione dei pazienti, in una relazione bi-direzionale da cui traggo continuo arricchimento personale.
LE MIE ESPERIENZE FORMATIVE
Nel 2007 mi laureo nella Seconda Università degli studi di Napoli in PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “lo stupro come fantasia sessuale nell’uomo”. La ricerca ha visto impegnati 200 soggetti di sesso maschile per la valutazione del grado di eccitamento a seguito della visione di un video tratto dal film “sotto accusa”, nel quale Jodie Foster subisce violenza sessuale di gruppo. In seduta scatta un dibattito acceso tra i partecipanti della commissione, perlopiù, da parte degli uomini risentiti dalla definizione “siete tutti potenziali stupratori”, volutamente provocatoria. Sostenuta dalla relatrice Anna Costanza Baldry -impegnata attivamente nella lotta contro la violenza sulle donne- il presidente della commissione dichiara la mia tesi “un capitolo nuovo negli archivi della facoltà di Caserta”.
Dal 2008 sono psicologa e poi psicoterapeuta tirocinante presso il CSM Asl Napoli 1, nel difficile distretto Santa Maria Antesecula -zona Sanità- dove mi ritrovo a contatto con realtà difficili di donne e bambini privi di adeguate risorse sociali. Avrei dovuto dare sostegno alle donne e mi sono ritrovata a cambiare la vita della mia prima paziente: i suoi deboli strumenti ora sono potenti risorse di indipendenza; ho capito in questo percorso l'importanza della fiducia che l'altro mette nelle mie mani e l'onestà di operare con il cuore.
La struttura del CSM è popolata non solo da pazienti affetti da nevrosi, ma anche da psicotici gravi, esistono infatti due edifici nei quali ricevono vitto e alloggio. Numerosi i progetti seguiti: arteterapia, con una splendida mostra di opere da loro realizzate; teatro terapia, con lo spettacolo “la tempesta” di Shakespeare; musico terapia e danza terapia, con corsi di balli caraibici.
Nel secondo semestre del 2008 mi sposto alla SEF -Scuola Europea Funzionale- diretta dal creatore: professor Luciano Rispoli. In questo innovativo istituto vengo a contatto con il linguaggio del corpo; seguo numerosi seminari, studio e sbobino le terapie portate avanti dai docenti della scuola, leggo articoli e lezioni.
Nel 2008 pur seguendo la SEF e il CSM, entro a far parte del team Centro Antiviolenza Donna “Onda Rosa”. Mi occupo del telefono rosa e dell'accoglienza delle donne abusate, per condurle nell’assistenza sia psicologica che legale a disposizione nella struttura. Un'esperienza dura per me, soprattutto, dopo aver preso la telefonata di un anziano papà che chiedeva aiuto per sua figlia. A quel punto decido di volerne sapere di più sul piano legale e sperare di poter contribuire all'arresto degli abusanti.
Nel 2008 seguo il master annuale presso il centro studi e ricerche Politeia di Napoli, attraverso cui interagisco con detenuti di svariate strutture carcerarie, quali: Poggioreale, OPG di Aversa, Custodia attenuata per tossicodipendenti di Lauro e tante altre. A fine percorso, con la tesi “la psicologia nel processo penale” divento ESPERTA IN PSICOLOGIA GIURIDICA.
Dal 2008 sono impegnata al Centro Eos di Napoli, due anni di acquisizione delle tecniche psicodiagnostiche, quali: Test di Rorschach, test di Bender, test della figura umana, test dell’albero, della famiglia cinetica, famiglia immaginaria, tecniche peritali CTU e CTP. La tesi di fine percorso è un’analisi dettagliata della personalità di un soggetto volontario, attraverso la somministrazione dei test e la convergenza di tutti i dati, che mi conferisce il titolo di ESPERTA IN PSICODIAGNOSTICA.
Nel 2009 inizia il mio il percorso più importante sul piano formativo e soprattutto, personale e di crescita umana: specializzazione in Psicoterapia Funzionale, presso la scuola quadriennale SEF del professor Luciano Rispoli per il titolo di PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE CORPOREA.
Nel 2011 decido di volerci mettere anche le mani e attraverso il corso “Massaggio Funzionale” nel centro ZeroStress di Napoli, divento OPERATRICE DELLO STRESS: attuazione metodologica e innovativa applicata sia alla psiche che al corpo, per una gestione integrata degli stressor.
Nel 2012 partecipo come prima esperienza Funzionale insieme alla SEF al progetto “contro la criminalità” nell’istituto alberghiero ipsar di Pozzuoli.
CONGRESSI
2010 I° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, sistemi integrati Corpo-Mente” Napoli.
2011 Congresso Internazionale della SIPNEI “Stress e vita” ad Orvieto.
2011 I° Congresso SIPSIC “la psicoterapia in evoluzione, metodi a confronto” Roma.
2012 II° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, lo stress dal punto di vista clinico” a Napoli.
2013 II° Congresso SIPSIC “Psicoterapia in evoluzione, modelli storici e nuove sfide” Paestum.
ABILITAZIONI
Nel Febbraio 2011 mi iscrivo all’ALBO PSICOLOGI REGIONE CAMPANIA Sez. A con numero 4577;
Nel 2012 sono CTU per il tribunale di Napoli, con il numero 394.
LE MIE ESPERIENZE PROFESSIONALI
Nel 2012 parte la mia attività clinica presso il centro medico Istituto Vanvitelli di Napoli, mi occupo di problematiche profonde ma anche di sintomi da stress. Attraverso la metodologia Funzionale Corporea attivo la memoria centrale e periferica, per un percorso terapeutico che arriva fino alla radice dell’alterazione.
Collaboro per due stagioni -2012/2013- per l’azienda Groupon, con pacchetti AntiStress. Il servizio mi regala la possibilità di interagire con un grosso carico di pazienti, potendo perfezionare sul campo le tecniche terapeutiche assorbite nei vai percorsi.
Nel 2012 a seguito di una specifica richiesta di aiuto per disturbo attacchi di panico, inizio l’attività TERAPIA DOMICILIARE che mi permette di interve**re in problematiche insorte per impedimento fisico: un'esperienza meravigliosa, vissuta nell'intimità totale dei pazienti che mi aprono le porte della loro casa.
Nel 2012 l’azienda Wonderbox mi vuole nel suo team, sono tuttora presente nelle loro proposte benessere.
Nel 2014 partecipo come consulente psicologa al documentario dal titolo “Anime Salve”, girato nell’OPG di Aversa e diretto dalla regista Simona Mancini, per la piattaforma SKY.
Nel 2015 intervengo come ospite a Radio Cusano Campus, portando all'attenzione l'importanza del corpo nella comunicazione genitori-figli.
Dal Gennaio 2016 al Dicembre 2017 sono stata psicologa della cooperativa sociale Città del Sole, per ragazzi dai 13 ai 17 anni i cui genitori hanno decaduta la capacità genitoriale.
Dal 2017 inizio il mio percorso come storyteller, dopo un anno di esercizi di scrittura in un "blog non convenzionale" realizzo la webserie "Psicovillage anime nevrotiche" in collaborazione con la Film Pollution 1981, pubblicato sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-lrImPuqq3efT2pUNVmPfw
Dal Gennaio 2018 parte il mio blog PsicoMagazine, il portale del benessere psicologico con consigli pratici su quali esperienze scegliere per la nostra dieta mentale: https://psicomagazine76.wordpress.com
Dal Gennaio 2018 inizia la collaborazione con “il Corriere della Città”, mi occupo di casi sociali e tengo una rubrica diretta con i lettori che chiedono consigli.
Dal Gennaio 2019 sono nell’equipe del Pronto Soccorso Psicologico diretto dalla dott.ssa Mariolina Palumbo, presso la clinica psichiatrica “Villa Giuseppina” Roma.
Aprile 2019 creo e curo il Blog del PSP per la diffusione di articoli mirati al miglioramento della qualità di vita, redatti dall’equipe del Pronto Soccorso Psicologico, supervisionato dalla dott.ssa Mariolina Palumbo.