Il cervello si nutre di esperienze. Cura la tua dieta psicologica così come scegli cosa mettere in tavola. Ritrova il tuo benessere profondo.
Dott.ssa Sabrina Rodogno
Psicologa- Psicoterapeuta Funzionale in formazione
Esperta in Psicologia Giuridica
Esperta in Psicodiagnostica
Operatrice dello stress
CTU Tribunale di Napoli
👉🏼 La comunicazione non verbale ha un ruolo molto importante nelle relazioni. Il tono della voce, lo sguardo e la postura trasmettono informazioni emotive. In alcuni casi questi segnali possono essere più significativi delle parole.
2️⃣ Perché è utile parlare in prima persona durante una discussione?
👉🏼 Parlare in prima persona permette di esprimere i propri sentimenti senza accusare l’altro.
Frasi come “mi sento trascurato” sono meno aggressive rispetto a “tu non ti occupi mai di me”. Questo facilita il dialogo e riduce la difensività del partner.
3️⃣ È possibile migliorare la comunicazione nella coppia?
👉🏼 Sì, la comunicazione è una capacità che può essere sviluppata nel tempo. Imparare ad ascoltare, esprimere i propri bisogni in modo chiaro e mantenere il rispetto reciproco aiuta a costruire un dialogo più efficace.
📖 Dal libro "Perché mi succede?"
Di Sabrina Rodogno
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
09/03/2026
📍 LA FRETTA DEL LUNEDÌ E LO STRESS
Il lunedì per molte persone segna il ritorno a ritmi accelerati: appuntamenti, scadenze, impegni accumulati dopo il fine settimana.
👉🏼 Spesso la giornata inizia già con la sensazione di dover recuperare tempo, entrando immediatamente in una modalità di fretta.
📍 ADRENALINA E CORTISOLO
Dal punto di vista fisiologico, questa condizione attiva i sistemi di allerta del cervello. L’organismo aumenta il livello di attivazione attraverso gli ormoni dello stress - adrenalina e cortisolo - preparando mente e corpo ad affrontare molte richieste in poco tempo.
👉🏼 Quando però la fretta diventa la modalità dominante della giornata, l’attenzione si frammenta e le attività vengono svolte in modo automatico, conseguenza appunto, dell'eccesso degli ormoni.
📍 RISULTATO
Il risultato è che il tempo passa rapidamente, ma molte esperienze non vengono realmente vissute. A fine giornata possono emergere stanchezza mentale, tensione e vuoti di memoria.
👉🏼 Per questo il lunedì non dovrebbe essere solo il giorno in cui “ripartire di corsa”, ma anche l’occasione per impostare un ritmo più sostenibile.
👉🏼 Rallentare alcuni momenti della giornata permette al cervello di lavorare meglio e di ridurre il carico di stress.
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
08/03/2026
📍 8 MARZO: CAPIRE LE DIFFERENZE PER ANDARE OLTRE LA "FESTA".
Ogni anno l’8 marzo si celebra la Festa della donna. Mimose, frasi, celebrazioni pubbliche. Ma se guardiamo più in profondità alla storia dell’essere umano, viene spontanea una domanda: ha davvero senso “festeggiare” la donna come categoria separata?
👉🏼 Forse sarebbe più utile comprendere come uomini e donne si siano evoluti insieme, adattandosi all’ambiente e sviluppando caratteristiche diverse ma complementari.
📍 EVOLUZIONE FEMMINILE
Nel corso dell’evoluzione, uomini e donne hanno sviluppato strategie biologiche differenti, soprattutto in relazione alla riproduzione.
👉🏼 Le donne hanno sostenuto il peso biologico più grande:
- gravidanza
- parto, allattamento
- cura dei neonati
👉🏼 Per questo l’evoluzione ha favorito caratteristiche come:
- bacino più ampio, utile al parto
- maggiore percentuale di grasso corporeo, riserva
- energetica per gravidanza e allattamento
- maggiore resistenza immunitaria, legata anche agli estrogeni.
📍 EVOLUZIONE MASCHILE
Gli uomini, invece, sono stati selezionati L maggiormente per:
- forza fisica
- massa muscolare più sviluppata
- maggiore produzione di testosterone
👉🏼 Queste caratteristiche erano utili per la competizione, la caccia e la protezione del gruppo.
Non si tratta di superiorità o inferiorità, ma di adattamenti evolutivi diversi allo stesso ambiente.
📍 AMBIENTE
Per gran parte della storia della nostra specie, gli esseri umani hanno vissuto in gruppi di cacciatori-raccoglitori.
Si è sviluppata una certa divisione dei compiti, gli uomini erano più spesso impegnati nella caccia e nella difesa, le donne nella raccolta delle risorse e nella cura dei bambini.
👉🏼 Organizzazione non come gerarchia, ma strategia di sopravvivenza.
Senza chi cacciava il gruppo non avrebbe avuto proteine.
Senza chi raccoglieva, organizzava e accudiva i piccoli, la comunità non sarebbe sopravvissuta.
📍 NESSUN AVVERSARIO
La storia evolutiva mostra una cosa molto chiara: uomini e donne non sono avversari, ma partner biologici della stessa strategia di sopravvivenza.
La nostra specie non si è evoluta attraverso la competizione tra i sessi, ma attraverso la cooperazione.
👉🏼 Per questo molti antropologi sottolineano che la forza dell’essere umano è sempre stata la complementarità dei ruoli.
📍 PERCHÉ FORSE NON HA SENSO "FESTEGGIARE LA DONNA"
Se guardiamo le cose da questa prospettiva, la Festa della donna rischia di diventare una celebrazione superficiale.
👉🏼 La vera evoluzione culturale non sta nel celebrare la donna una volta l’anno, ma nel costruire una società in cui uomini e donne collaborano davvero.
📍 IN SINTESI
Le differenze tra maschio e femmina non sono un’invenzione culturale: affondano le radici nella genetica, nell’anatomia e nell’evoluzione della nostra specie.
👉🏼 La lotta ai ruoli è arrivata dopo, condizioni che invadono la politica, la famiglia, la religione.
👉🏼 Il punto è ricordare, ogni giorno, che la società funziona solo quando responsabilità, rispetto e carichi della vita vengono davvero condivisi.
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Buon pomeriggio
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07/03/2026
📍 3 DOMANDE SU: STRESS E STANCHEZZA EMOTIVA
1. Perché mi sento sempre stanco anche quando dormo?
La stanchezza non è solo fisica. Quando la mente è costantemente impegnata a gestire preoccupazioni e tensioni, anche il riposo può non essere sufficiente a recuperare energie.
2. Perché mi irrito facilmente?
Lo stress prolungato riduce la capacità di tollerare le frustrazioni quotidiane. In queste condizioni anche piccoli eventi possono provocare reazioni emotive intense.
3. Perché faccio fatica a rilassarmi?
Quando il corpo e la mente restano a lungo in uno stato di attivazione, imparare a rallentare può diventare difficile. Il relax richiede tempo e pratica.
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Buona serata
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05/03/2026
📍ESCI FUORI!
Gli schemi ci chiudono in una zona di comfort invisibile, col tempo gli spazi inizieranno a stringersi.
👉🏼 Espansione e voglia di esplorare ci danno la possibilità di evolvere, aprirci a nuove esperienze.
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Buon pomeriggio
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04/03/2026
📍 RESTARE FERMI
Restare fermi può dare un’illusione di sicurezza: conosciamo già ciò che accadrà tra un’ora, tra una settimana, forse tra un mese.
È una condizione apparentemente protetta, dove il rischio sembra minimo.
👉🏼 Ma l’immobilità, nel tempo, diventa una gabbia silenziosa: se nulla cambia, nulla può migliorare. La crescita si arresta, l’evoluzione si blocca, la vita si riduce a ripetizione.
📍 IL TEMPO CHE SCORRE
Il tempo, invece, non si ferma e scorre comunque, anche quando noi restiamo immobili.
Il mondo si muove, le persone vanno avanti, gli spazi si trasformano. E mentre tutto procede, può insinuarsi una sensazione di distanza, di vuoto, come se fossimo rimasti indietro.
👉🏼 L’umore si abbassa lentamente: si attenua la vitalità, si affievolisce la gioia, i desideri vengono rimandati e poi archiviati tra i rimpianti.
📍 CHIEDERE AIUTO È UN ATTO DI CORAGGIO
Quando sentiamo di non riuscire più a muoverci da soli, chiedere aiuto non è una sconfitta, ma un atto di responsabilità verso noi stessi.
👉🏼 Un professionista può accompagnarci senza giudizio, sostenendo piccoli passi concreti, aiutandoci ad attraversare le paure e a riattivare risorse che credevamo perdute.
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
03/03/2026
📍 IMPARARE A STARE CON GLI ALTRI
Quando ci sentiamo fuori posto, non compresi o inadeguati nei contesti familiari, lavorativi o affettivi, il nostro umore si abbassa e l’autostima si indebolisce.
👉🏼 Senza rendercene conto, replichiamo modalità automatiche, possiamo diventare timidi e ritirati oppure rigidi e giudicanti. In entrambi i casi non stiamo scegliendo consapevolmente: stiamo ripetendo copioni interiorizzati.
📍 ABILITÀ SOCIALI
Le abilità sociali sono un insieme di competenze psicologiche e relazionali che permettono di adattarsi in modo funzionale all’ambiente e alle persone.
Si apprendono e si sviluppano nel tempo.
👇🏼 Comprendono:
1. Competenze emotive
Riconoscere le proprie emozionie e quelle degli altri.
2. Competenze relazionali
Empatia, comunicazione efficace e capacità di costruire relazioni sane.
3. Competenze cognitive
Capacità decisionale, pensiero critico e creativo.
📍 NON SONO UGUALI PER TUTTI
Non tutti possediamo le stesse abilità con la stessa intensità. C’è chi parla con sicurezza in pubblico ma fatica nell’intimità familiare, chi ha molti amici ma relazioni affettive instabili.
👉🏼 Non dobbiamo eccellere ovunque. Dobbiamo conoscere i nostri punti forti e le nostre fragilità.
📍 QUANDO SI BLOCCANO
Esistono condizioni che possono interferire con lo sviluppo o l’espressione delle competenze sociali.
👉🏼 Iperprotezione
Quando i genitori evitano al figlio ogni frustrazione o difficoltà, non gli permettono di sperimentare, sbagliare e apprendere strategie autonome.
👉🏼 Scarsa socializzazione
Un ambiente povero di confronto riduce la possibilità di apprendere regole condivise, tollerare differenze e adattarsi.
👉🏼 Carenza di educazione emotiva
Pochi abbracci, poche parole sulle emozioni, poca espressione affettiva possono ostacolare la consapevolezza emotiva e la capacità empatica.
📍 COME ALLENARE LE ABILITÀ SOCIALI
Le abilità sociali sono come muscoli: se non vengono esercitate si indeboliscono, se vengono allenate si rafforzano.
👇🏼Ecco alcune direzioni pratiche:
Vivere nel presente
- Restare nel “qui e ora” evita di reagire secondo vecchi schemi o paure future.
- Essere consapevoli
Agire utilizzando le risorse reali che possediamo, senza pretendere prestazioni irrealistiche.
- Osservare l’altro senza sovrapporlo al passato
Ogni persona è diversa. Proiettare figure del passato su chi abbiamo davanti altera la percezione e la comunicazione.
- Ripristinare il contatto autentico
Quando le parole non arrivano, il corpo può aiutare. Uno sguardo, un tono caldo, un abbraccio sincero riattivano connessioni profonde.
👉🏼 Le relazioni non sono un esame da superare, ma uno spazio di crescita. Allenare le abilità sociali non significa diventare perfetti, ma diventare più consapevoli, flessibili e autentici.
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
02/03/2026
📍 CONSAPEVOLEZZA DEL LUNEDÌ
Non sono gli eventi a decidere come ci sentiamo, ma il significato che scegliamo di dare loro.
👉🏼 A volte non possiamo cambiare ciò che accade, ma possiamo cambiare lo sguardo con cui lo attraversiamo.
Ed è lì che, piano piano, cambia anche l’emozione.
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Buon inizio settimana
🔹 PsicoStress
01/03/2026
📍 BIANCA BALTI E IL LUTTO INVISIBILE
“Ho elaborato il lutto di una vita che non tornerà più”.
In questa frase c’è una verità psicologica profonda, spesso trascurata quando si parla di malattia: non si perde solo la salute, ma anche un’identità.
👉🏼 La dichiarazione di Bianca Balti apre uno spazio delicato e necessario sul lutto non riconosciuto, quello che non riguarda una persona cara, ma una parte di sé.
📍 IL LUTTO CHE NON HA FUNERALI
La donna “che non aveva una cicatrice” diventa il simbolo di una versione precedente dell’io: integra, spensierata, inconsapevole della fragilità del corpo.
👉🏼 Dal punto di vista psicologico, questo è un lutto simbolico. Non c’è una morte concreta, ma una frattura irreversibile tra un “prima” e un “dopo”.
La malattia interrompe la continuità dell’esperienza personale e costringe a rinegoziare il rapporto con il proprio corpo, con il tempo e con l’idea di futuro.
📍DOLORE INVISIBILE
È un lutto spesso invisibile agli altri:
“Sei guarita”
“Poteva andare peggio”
“Devi essere forte”
Frasi che, pur animate da buone intenzioni, rischiano di negare il dolore reale di ciò che è stato perso.
👉🏼 Come sottolinea Balti, “non è scontato”: il tempo del corpo non coincide con quello della mente. Si può essere clinicamente fuori dalla malattia e psicologicamente ancora dentro il lutto.
📍 PERDITA DELLA SPENSIERATEZZA
Uno degli aspetti più dolorosi di questo tipo di esperienza è la perdita della spensieratezza.
Dopo la malattia, il corpo non è più dato per scontato. La leggerezza lascia spazio alla vigilanza, al controllo, alla memoria del limite.
👉🏼 L'elaborazione del lutto non significa tornare indietro – perché indietro non si torna – ma integrare la perdita nella propria storia.
Uscirne non equivale a recuperare ciò che è stato perso, ma a fare pace con la nuova identità. Una identità che include la ferita, senza esserne completamente definita.
👉🏼 Riconoscere questo lutto è un atto di cura.
Dare parole a ciò che non si vede permette di restituire dignità a un dolore silenzioso, ma profondamente umano.
Alcune perdite non fanno rumore. Eppure cambiano tutto.
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Buona serata
🔹 PsicoVillage
01/03/2026
📍 UNO SPAZIO SOLO TUO
Ci sono momenti in cui le emozioni diventano difficili da spiegare, e non ci sentiamo compresi.
👉🏼 In questi casi è frequente chiudersi e ridurre la comunicazione, come forma di protezione.
📍 CHIUDERSI FA MALE
Quando questa chiusura emotiva si prolunga nel tempo, può contribuire alla comparsa di disturbi fisici legati allo stress e alla somatizzazione.
👉🏼 Parlare di ciò che si prova ha una funzione fondamentale: aiuta a ridurre la tensione interna e a ristabilire un equilibrio tra mente e corpo.
📍 PARLARE PER STARE BENE
Un confronto con una persona capace di ascolto può favorire maggiore consapevolezza e rappresentare un primo passo verso il benessere.
👉🏼 Abbiamo bisogno tutti di uno spazio solo nostro.
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Buona domenica
🔹 PsicoStress
28/02/2026
📍 CHIEDERE AIUTO
Da soli il carico emotivo tende ad amplificarsi.
La funzione del chiedere aiuto non è delegare, ma condividere: distribuire il peso affinché diventi sostenibile.
👉🏼 Condividere il peso è già un primo passo verso l’equilibrio.
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
27/02/2026
📍 MANCANZE
Non c’è un modo giusto di sentire,
né un tempo corretto per guarire.
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PSICOLOGA CLINICA Regione Campania Sez. A nr. 4577
Sono nata a sud dell'Italia, esattamente nel Mezzogiorno: Napoli.
Come gran parte dei bambini giocavo e andavo in bici con gli amici; come pochi bambini, la sera restavo per ore incantata nel vedere Gigi Marzullo intervistare i suoi ospiti attraverso domande poi divenute famose, Maurizio Costanzo riuscire a ti**re fuori le emozioni nel suo salotto e, Luciano Rispoli con eleganza chiedere la storia personale al personaggio famoso.
Durante l'infanzia oltre ad amare le vite degli altri, a vario titolo ho toccato la discriminazione, il bullismo, la superficialità, la violenza e la paura della diversità: dinamiche malate attraversate fino in fondo e trasformate in esperienze, chiuse in un bagaglio chiamato empatia.
“Credevo fortemente nella diversità come marcia in più e da grande avrei fatto la psicologa”.
Nella mia calda città ho iniziato e concluso gli studi seguendo quella che è diventata la passione più grande: la comprensione dei meccanismi che muovono i comportamenti umani. Una spinta viscerale che mi porta verso numerosi percorsi formativi e continui aggiornamenti, non smetto mai di imparare dai grandi maestri e per tale motivo lascio aperte tutte le porte della conoscenza, senza precludere metodi ed apprendimenti diversificati e, tutto il mio sapere va pienamente a disposizione dei pazienti, in una relazione bi-direzionale da cui traggo continuo arricchimento personale.
LE MIE ESPERIENZE FORMATIVE
Nel 2007 mi laureo nella Seconda Università degli studi di Napoli in PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “lo stupro come fantasia sessuale nell’uomo”. La ricerca ha visto impegnati 200 soggetti di sesso maschile per la valutazione del grado di eccitamento a seguito della visione di un video tratto dal film “sotto accusa”, nel quale Jodie Foster subisce violenza sessuale di gruppo. In seduta scatta un dibattito acceso tra i partecipanti della commissione, perlopiù, da parte degli uomini risentiti dalla definizione “siete tutti potenziali stupratori”, volutamente provocatoria. Sostenuta dalla relatrice Anna Costanza Baldry -impegnata attivamente nella lotta contro la violenza sulle donne- il presidente della commissione dichiara la mia tesi “un capitolo nuovo negli archivi della facoltà di Caserta”.
Dal 2008 sono psicologa e poi psicoterapeuta tirocinante presso il CSM Asl Napoli 1, nel difficile distretto Santa Maria Antesecula -zona Sanità- dove mi ritrovo a contatto con realtà difficili di donne e bambini privi di adeguate risorse sociali. Avrei dovuto dare sostegno alle donne e mi sono ritrovata a cambiare la vita della mia prima paziente: i suoi deboli strumenti ora sono potenti risorse di indipendenza; ho capito in questo percorso l'importanza della fiducia che l'altro mette nelle mie mani e l'onestà di operare con il cuore.
La struttura del CSM è popolata non solo da pazienti affetti da nevrosi, ma anche da psicotici gravi, esistono infatti due edifici nei quali ricevono vitto e alloggio. Numerosi i progetti seguiti: arteterapia, con una splendida mostra di opere da loro realizzate; teatro terapia, con lo spettacolo “la tempesta” di Shakespeare; musico terapia e danza terapia, con corsi di balli caraibici.
Nel secondo semestre del 2008 mi sposto alla SEF -Scuola Europea Funzionale- diretta dal creatore: professor Luciano Rispoli. In questo innovativo istituto vengo a contatto con il linguaggio del corpo; seguo numerosi seminari, studio e sbobino le terapie portate avanti dai docenti della scuola, leggo articoli e lezioni.
Nel 2008 pur seguendo la SEF e il CSM, entro a far parte del team Centro Antiviolenza Donna “Onda Rosa”. Mi occupo del telefono rosa e dell'accoglienza delle donne abusate, per condurle nell’assistenza sia psicologica che legale a disposizione nella struttura. Un'esperienza dura per me, soprattutto, dopo aver preso la telefonata di un anziano papà che chiedeva aiuto per sua figlia. A quel punto decido di volerne sapere di più sul piano legale e sperare di poter contribuire all'arresto degli abusanti.
Nel 2008 seguo il master annuale presso il centro studi e ricerche Politeia di Napoli, attraverso cui interagisco con detenuti di svariate strutture carcerarie, quali: Poggioreale, OPG di Aversa, Custodia attenuata per tossicodipendenti di Lauro e tante altre. A fine percorso, con la tesi “la psicologia nel processo penale” divento ESPERTA IN PSICOLOGIA GIURIDICA.
Dal 2008 sono impegnata al Centro Eos di Napoli, due anni di acquisizione delle tecniche psicodiagnostiche, quali: Test di Rorschach, test di Bender, test della figura umana, test dell’albero, della famiglia cinetica, famiglia immaginaria, tecniche peritali CTU e CTP. La tesi di fine percorso è un’analisi dettagliata della personalità di un soggetto volontario, attraverso la somministrazione dei test e la convergenza di tutti i dati, che mi conferisce il titolo di ESPERTA IN PSICODIAGNOSTICA.
Nel 2009 inizia il mio il percorso più importante sul piano formativo e soprattutto, personale e di crescita umana: specializzazione in Psicoterapia Funzionale, presso la scuola quadriennale SEF del professor Luciano Rispoli per il titolo di PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE CORPOREA.
Nel 2011 decido di volerci mettere anche le mani e attraverso il corso “Massaggio Funzionale” nel centro ZeroStress di Napoli, divento OPERATRICE DELLO STRESS: attuazione metodologica e innovativa applicata sia alla psiche che al corpo, per una gestione integrata degli stressor.
Nel 2012 partecipo come prima esperienza Funzionale insieme alla SEF al progetto “contro la criminalità” nell’istituto alberghiero ipsar di Pozzuoli.
CONGRESSI
2010 I° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, sistemi integrati Corpo-Mente” Napoli.
2011 Congresso Internazionale della SIPNEI “Stress e vita” ad Orvieto.
2011 I° Congresso SIPSIC “la psicoterapia in evoluzione, metodi a confronto” Roma.
2012 II° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, lo stress dal punto di vista clinico” a Napoli.
2013 II° Congresso SIPSIC “Psicoterapia in evoluzione, modelli storici e nuove sfide” Paestum.
ABILITAZIONI
Nel Febbraio 2011 mi iscrivo all’ALBO PSICOLOGI REGIONE CAMPANIA Sez. A con numero 4577;
Nel 2012 sono CTU per il tribunale di Napoli, con il numero 394.
LE MIE ESPERIENZE PROFESSIONALI
Nel 2012 parte la mia attività clinica presso il centro medico Istituto Vanvitelli di Napoli, mi occupo di problematiche profonde ma anche di sintomi da stress. Attraverso la metodologia Funzionale Corporea attivo la memoria centrale e periferica, per un percorso terapeutico che arriva fino alla radice dell’alterazione.
Collaboro per due stagioni -2012/2013- per l’azienda Groupon, con pacchetti AntiStress. Il servizio mi regala la possibilità di interagire con un grosso carico di pazienti, potendo perfezionare sul campo le tecniche terapeutiche assorbite nei vai percorsi.
Nel 2012 a seguito di una specifica richiesta di aiuto per disturbo attacchi di panico, inizio l’attività TERAPIA DOMICILIARE che mi permette di intervenire in problematiche insorte per impedimento fisico: un'esperienza meravigliosa, vissuta nell'intimità totale dei pazienti che mi aprono le porte della loro casa.
Nel 2012 l’azienda Wonderbox mi vuole nel suo team, sono tuttora presente nelle loro proposte benessere.
Nel 2014 partecipo come consulente psicologa al documentario dal titolo “Anime Salve”, girato nell’OPG di Aversa e diretto dalla regista Simona Mancini, per la piattaforma SKY.
Nel 2015 intervengo come ospite a Radio Cusano Campus, portando all'attenzione l'importanza del corpo nella comunicazione genitori-figli.
Dal Gennaio 2016 al Dicembre 2017 sono stata psicologa della cooperativa sociale Città del Sole, per ragazzi dai 13 ai 17 anni i cui genitori hanno decaduta la capacità genitoriale.
Dal 2017 inizio il mio percorso come storyteller, dopo un anno di esercizi di scrittura in un "blog non convenzionale" realizzo la webserie "Psicovillage anime nevrotiche" in collaborazione con la Film Pollution 1981, pubblicato sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-lrImPuqq3efT2pUNVmPfw
Dal Gennaio 2018 parte il mio blog PsicoMagazine, il portale del benessere psicologico con consigli pratici su quali esperienze scegliere per la nostra dieta mentale: https://psicomagazine76.wordpress.com
Dal Gennaio 2018 inizia la collaborazione con “il Corriere della Città”, mi occupo di casi sociali e tengo una rubrica diretta con i lettori che chiedono consigli.
Dal Gennaio 2019 sono nell’equipe del Pronto Soccorso Psicologico diretto dalla dott.ssa Mariolina Palumbo, presso la clinica psichiatrica “Villa Giuseppina” Roma.
Aprile 2019 creo e curo il Blog del PSP per la diffusione di articoli mirati al miglioramento della qualità di vita, redatti dall’equipe del Pronto Soccorso Psicologico, supervisionato dalla dott.ssa Mariolina Palumbo.