D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista

D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista "Se cadi ti rialzo. Oppure mi sdraio accanto a te". Julio Cortàzar Pratico psicoterapia individuale e di gruppo.

Sono una psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico, con formazione in psicodramma classico integrato. L'integrazione consiste, nel mio orientamento, all'utilizzo inevitabile della lente psicoanalitica nel mio approccio al gruppo. Lavoro come actor trainer - psicodrammaturgia attoriale - per scuole di formazione attori di cinema e teatro a Napoli e Caserta. Amo la mia professione e tutti coloro che mi permette di incontrare sul mio cammino. Dr.ssa Maria Pirozzi
Ordine Psicologi Regione Campania n.6889

"Li riconosci subito quelli che hanno avuto un vero dolore e non perché sono più stronzi, non perché hanno la scorza più...
23/01/2026

"Li riconosci subito quelli che hanno avuto un vero dolore e non perché sono più stronzi, non perché hanno la scorza più dura: io non li sopporto quelli che con la scusa del dolore diventano più cattivi.

"𝘚𝘦 𝘶𝘯 𝘥𝘰𝘭𝘰𝘳𝘦 𝘵𝘪 𝘩𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘰 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘭'𝘩𝘢𝘪 𝘴𝘱𝘳𝘦𝘤𝘢𝘵𝘰", ho letto da qualche parte.

No, il vero tratto distintivo di chi ha sofferto per davvero è che, in fondo, è gentile.

C'è come un velo di clemenza sopra tutti i gesti, chi ha sofferto davvero non infierisce mai, non calpesta, sta attento a tutto, osserva, se può evita di ferire e se non può preferisce ferire sé stesso; la voce gli si colora di un soffio mite di calore, non urla più e se lo fa, lo fa solo contro il vento.

Chi ha sofferto davvero è diverso perché è disarmato, esce senza la pi***la, sorride leggero, scherza tutto il tempo, non fa sempre a gara, chiede scusa, cammina in punta di piedi.

E ride, ride un sacco, più di chiunque altro".
Enrico Galiano





[Foto: Hannes Caspar]

𝗜𝗹 𝗤𝘂𝗶 𝗲𝗱 𝗔𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲.Il bagaglio emotivo di un attore si esplora con la finalità di utilizzarlo '𝙖𝙡 𝙢𝙤𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙜𝙞𝙪...
19/01/2026

𝗜𝗹 𝗤𝘂𝗶 𝗲𝗱 𝗔𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲.
Il bagaglio emotivo di un attore si esplora con la finalità di utilizzarlo '𝙖𝙡 𝙢𝙤𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙜𝙞𝙪𝙨𝙩𝙤'.
Il tempo - passato e presente - assume una funzione strutturante per l'Io attoriale.
In un 𝘁𝗿𝗮𝗶𝗻𝗶𝗻𝗴 𝗱𝗶 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 passato e presente si trasformano in un '𝙙𝙤𝙥𝙥𝙞𝙤 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙤 𝙙'𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 ' dove il ricordo di un evento del passato, ripetuto, rielaborato, consente la 'visione' aggiornata di ciò che 'ha fatto segno' per estrapolarne l'emozione sottostante e renderla disponibile all'interpretazione.
Un 𝙌𝙪𝙞 𝙚𝙙 𝙊𝙧𝙖 che si avvia da un 𝙌𝙪𝙞 𝙚𝙙 𝘼𝙡𝙡𝙤𝙧𝙖.
Ciò che muoverà l'interpretazione autentica sarà dunque 'la farina del suo stesso sacco' e non uno sterile indottrinamento esterno del solo 'fare memoria'.










"Sono rari gli uomini che scelgono donne profonde al proprio fianco, perché quelle superficiali e, perlopiù, concentrate...
16/01/2026

"Sono rari gli uomini che scelgono donne profonde al proprio fianco, perché quelle superficiali e, perlopiù, concentrate sull'apparenza, danno meno problemi e sono più facilmente gestibili.
Una donna profonda, invece, cerca dialoghi costruttivi e confronti, vuole e crea intimità, ha consapevolezza di sé e
conosce i propri limiti e le proprie forze.

Una donna profonda
detesta la superficialità, la volgarità.
Non vuole piacere a tutti, non si accontenta ma cerca, sa che il suo valore non risiede nell'aspetto ma nella tenacia del cuore.

Le donne profonde sono come uragani.
Non si fermano davanti a nulla.
Ridono e piangono senza vergognarsi e se ne hanno voglia si siedono per terra o camminano scalze come se fosse
la cosa più normale del mondo.
Non hanno paura delle sfide per trovare ciò che hanno nel cuore, né di soffrire per inseguire i loro ideali.
Non cercano nella coppia un leader da seguire, né un figlio da salvare.
Ma un compagno con il quale camminare.

Le donne, tutte le donne, devono sempre ricordarsi chi sono e di cosa sono capaci.
Non devono temere di mostrarsi intelligenti, di rimanere sospese sulle stelle, di notte, appoggiate al balcone del cielo!

Essere donna è così affascinante.
È un'avventura che richiede coraggio, una sfida che non annoia mai".

Oriana Fallaci




LA DOMANDA IMPOSSIBILE L'uomo che vive alla continua ricerca di uno sguardo di approvazione e riconoscimento è condannat...
13/01/2026

LA DOMANDA IMPOSSIBILE

L'uomo che vive alla continua ricerca di uno sguardo di approvazione e riconoscimento è condannato a vacillare per sempre fuori di sé invocando l'antico bisogno insoddisfatto di essere sostenuto e valorizzato, con un'affamata domanda d'amore 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘱𝘪𝘶̀ dal momento stesso in cui pone una condizione per la sua stessa sussistenza: "𝘰 𝘮𝘪 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘪 𝘰𝘱𝘱𝘶𝘳𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘪".

L'incessante richiesta di soddisfacimento si trasforma in condanna per un effetto anacronistico: non può esistere una risposta nel presente ad una domanda impossibile in quanto posta, e rimasta inevasa, nel passato.

Ponendo siffatta domanda, ogni incontro avverrà con un Altro 'fantasma' spogliato delle sue reali caratteristiche e visto solo nella sua funzione di salvatore o protettore, scartato o scelto sulla base di tale aspettativa.

Il vero capovolgimento sarà dunque l'effetto di un passaggio essenziale:
𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘈𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘰,
dove la rinuncia alla validazione esterna acquisterà il valore di una zattera verso la vita e non più la sopravvivenza, verso l'incontro reale con l'Altro e non il surrogato fittizio con uno specchio costruito su misura 'per non soffrire - la ripetizione di - un abbandono'.

Le ferite si curano.

LA CURA È UN ATTO D'AMORE









"Contingenza e necessità.L'ossessivo cerca di tenere lontano il cancro del desiderio dalla propria esistenza, che vorreb...
09/01/2026

"Contingenza e necessità.

L'ossessivo cerca di tenere lontano il cancro del desiderio dalla propria esistenza, che vorrebbe avesse la stessa compattezza e immutabilità amorfa della pietra. La sua vita è un evitamento sistematico e programmato dell'incontro con il Desiderio dell'Altro e con il reale del godimento che mobilita diverse strategie difensive [...] Il fantasma ossessivo si costituisce come una spinta ad annientare, a distruggere l'alterità del desiderio dell'Altro [...] È odio che si dirige verso il desiderio, colpevole di introdurre nell'esistenza l'instabilità, impossibile da governare, del desiderio dell'Altro nella sua tripla accezione: del proprio desiderio inconscio; del proprio desiderio in quanto si dirige verso l'Altro - del desiderio come apertura verso il desiderio dell'Altro - e del desiderio che viene dall'Altro e investe enigmaticamente il soggetto - del desiderio dell'Altro che pone il soggetto come oggetto. Più precisamente, quello che l'ossessivo non sopporta è avvertire la presenza della mancanza, è l'esperienza della propria divisione, della sua esposizione all'incognita del desiderio dell'Altro, all'inaggirabilità dell'incontro con il reale del sesso e della morte. Da questo punto di vista la "distruzione del desiderio" - il suo annientamento, la sua negazione spietata - si configura come una soluzione ideale che punta innanzitutto a sganciare la mancanza dall'essere o, se si preferisce, a sottrarre l'essere (del soggetto) dalla mancanza".

Massimo Recalcati
"Jacques Lacan. La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto", Raffaello Cortina

Quando ci accorgiamo che 'un copione si ripete' - con malessere -  come un cerchio che non smette di solcare la nostra t...
07/01/2026

Quando ci accorgiamo che 'un copione si ripete' - con malessere - come un cerchio che non smette di solcare la nostra traiettoria, è allora che si rende necessario introdurre un vettore, una freccia che irrompa, scuota e apra una nuova prospettiva di azione.
Qualcosa mai fatto prima, qualcosa del tutto nuovo e mai preso in considerazione .
Un piccolo coraggioso passo verso se stessi e fuori dallo standard di adeguamento fino a quel momento adottato.

Il grande artista tiene insieme forza e forma in un processo di sublimazione."𝘕𝘰𝘯 𝘥𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘪𝘦 𝘉 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭...
05/01/2026

Il grande artista tiene insieme forza e forma in un processo di sublimazione.

"𝘕𝘰𝘯 𝘥𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘪𝘦 𝘉 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘣𝘦𝘯𝘴𝘪̀ 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘢𝘧𝘧𝘦𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘳𝘪𝘮𝘰𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦"
[cit. M. Recalcati].

Il grande artista da forma al suo caos rendendo visibile - e sensibile - l'invisibile e il suo vuoto.
E per questo egli soffre nelle sue creazioni e delle sue creazioni.

"La consapevolezza arriva quasi sempre all'improvviso,  e fa male, barcolli, vacilli, ti si apre una voragine sotto ai p...
05/01/2026

"La consapevolezza arriva quasi sempre all'improvviso, e fa male, barcolli, vacilli, ti si apre una voragine sotto ai piedi.
Ma, immediatamente dopo, ti permette di ridare la giusta posizione alle cose, ti dona una prospettiva altra rispetto a quella delle aspettative narcisistiche, del bisogno egocentrico sentito come un diritto.
E il passo successivo è la libertà. Quella vera. Che ti obbliga all'onesta', alla trasparenza, alla presenza.
Ed è l'antidoto più efficace contro la paura".

Melanie Klein

"IL NOSTRO RIFUGIO SICUROAscoltare musica, guardare film, andare a teatro, visitare mostre, leggere libri è certamente n...
01/01/2026

"IL NOSTRO RIFUGIO SICURO

Ascoltare musica, guardare film, andare a teatro, visitare mostre, leggere libri è certamente necessario, ma il fine non è farsi riempire la mente di emozioni e pensieri altrui per non sentire la nostra noia, né accumulare conoscenze per esibire il proprio sapere; è piuttosto nutrirsi di genuine esperienze altrui allo scopo di alimentare il nostro sapere e raffinare il nostro sapore. Il fine è lavorare su di sé, consapevoli che l’obiettivo è la dimensione contemplativa della vita, cioè la disposizione d’animo che custodisce il vuoto interiore. Come insegna Montaigne: «Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine». Se manteniamo pulito e terso il nostro vuoto interiore, esso cesserà di agire come un vortice da cui proviene un continuo risucchio e diverrà il nostro rifugio più sicuro".

Vito Mancuso filosofo teologo

Ai perdenti, agli sconfitti, agli esuli, ai soli, agli scoraggiati, ai silenziosi affannati e abbattuti che rinnegano l'...
31/12/2025

Ai perdenti, agli sconfitti, agli esuli, ai soli, agli scoraggiati, ai silenziosi affannati e abbattuti che rinnegano l'entusiasmo convinti immeritevoli di uno spiraglio di luce, il mio augurio è per voi.

Auguri di speranza e di una nuova preghiera
Alla vita
Al nostro o al vostro Dio
A voi stessi

AUGURI per un "chissà", un "forse" e un "ci riprovo" che costano meno di un pianto.
AUGURI per un nuovo pensiero e un'idea che nasca da altro. Che spesso 'altro' si trova allargando un po' di più lo sguardo e alzando di poco il capo chino.
AUGURI PER VOI. CON VOI.

"Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice...
31/12/2025

"Il vero amore contiene l’elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un’ altra persona felice è un’arte che si impara.

Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo.

Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona.

Spesso avviene che l’altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perché sentirà che siete dalla sua parte.

Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.

Il quarto e ultimo elemento è la libertà.

Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi,

quello non è vero amore".

Thich Nhat Hanh

"Gli altri non devono essere d'accordo con te. Sono liberi di giudicarti, raccontare storie su di te, diffidare di te e ...
27/12/2025

"Gli altri non devono essere d'accordo con te. Sono liberi di giudicarti, raccontare storie su di te, diffidare di te e delle tue motivazioni, o ignorarti completamente. E tu sei libero. Sei libero di impegnarti con loro o di andartene. Sei libero di dire la tua verità, oppure no. Sei libero di essere te stesso, di dare priorità all'amore per te stesso e di lasciarti amare e vedere da altri che hanno davvero la capacità di amarti
veramente e di vederti. Per trovare i tuoi veri amici, la tua vera famiglia, quelli che ti vogliono veramente. Per scoprire il tuo vero posto su questa terra. Quando gli altri non ti vogliono come sei, ti stanno facendo un regalo meraviglioso: la libertà di te stesso".

Jeff Foster

Indirizzo

Pomigliano D'Arco
80038

Telefono

+393932824203

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a D.ssa Maria Pirozzi Psicoterapeuta Psicodrammatista:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare