02/04/2026
👉🏻 APRIRE PER INTEGRARE. IL LAVORO CON LA MATRIOSKA IN GESTALT
Durante le sedute, quando faccio il lavoro con le parti, mi servo, alcune volte, di matrioske.
⚠️ Non come oggetto simbolico astratto, ma come esperienza concreta. Qualcosa da aprire, toccare, attraversare.
🤔 Perché utilizzare la matrioska in seduta?
Perché rende visibile ciò che spesso resta implicito.
Permette di dare forma alle parti interne, di distinguerle, di avvicinarsi a ciò che dentro è stratificato, a volte confuso, a volte non ancora pensato.
👉🏻 Fuori la matrioska rappresenta ciò che si mostra. Le parole giuste, i comportamenti appresi, la forma che tiene insieme.
Subito sotto, le parti adattive, quelle che hanno imparato a funzionare, a essere adeguate.
Più dentro, ci sono le tensioni, i conflitti tra ciò che si sente e ciò che si dovrebbe essere.
Ancora più giù, i bisogni, spesso trattenuti o poco ascoltati.
Al centro, il sé, essenziale, indifeso e nascosto.
👉🏻 La matrioska facilita al paziente il passaggio nei suoi livelli interni.
➡️ Non è solo comprensione cognitiva di ciò che lo abita, ma esperienza di tutte le parti di sé.
😍 Con una piccola paziente di 9 anni, la scelta è caduta su una matrioska di animali.
Ogni apertura è diventata un incontro.
L' animale più grande, più forte, più esposto, l'orso e la sua rabbia, quello che mostra continuamente e che tutti vedono ; e poi dentro un animale piccolissimo, quasi invisibile, perché nessuno lo vede, pieno di paura e che cerca protezione.
Attraverso il gioco, la mia piccola paziente, ha potuto riconoscere stati interni diversi senza doverli spiegare.
😍 Con una paziente adulta, invece, la scelta è stata una matrioska classica.
Aprendola, sono emerse immagini interne riconoscibili.
Una parte adulta, tutta d'un pezzo, che regge e organizza,
una parte più flessibile che si adatta,
una parte materna che dona cure,
fino a un nucleo più intimo, una parte bambina che chiede spazio e ascolto.
In entrambi i casi,
la matrioska è diventata un linguaggio accessibile, concreto, trasformativo.
👉🏻 Dare forma alle parti permette di riconoscerle senza confonderle, di ascoltarle senza esserne travolti.
In ottica gestaltica,
la matrioska, non è solo uno strumento narrativo, ma un dispositivo esperienziale che accompagna verso una maggiore consapevolezza, strato dopo strato.
❤️ Perché solo attraversando ciò che ci compone possiamo integrare davvero ciò che siamo.
N. B. I casi che condivido sono ispirati alla mia pratica professionale e rielaborati nel rispetto della riservatezza e della privacy dei miei pazienti.