31/03/2026
Buonasera, mi preme fare questo post perché sono giorni che siamo subissati di telefonate, e-mail e addirittura Pec da parte di fumatori e fumatrici irretiti da un servizio Rai (propagatosi poi a macchia d’olio attraverso i media e social vari) che ha diffuso notizie poco corrette sulla citisina. Dunque è urgente e necessario fare chiarezza sull’argomento:
1) allo stato attuale l’AIFA ha approvato l’introduzione in fascia A della citisina ma non è ancora presente nel prontuario regionale; successivamente dovrà essere acquistato dalle farmacie aziendali che lo metteranno poi a disposizione dei Centri Antifumo. Dunque, al momento siamo molto lontani dal poterlo dispensare gratuitamente come si è più volte affermato.
2) la citisina non è assolutamente un farmaco di nuova generazione perché viene utilizzato nei paesi dell’est dagli anni’60 e da più di 10 anni nei nostri centri antifumo a supporto di un Percorso per la disassuefazione dal tabagismo.
3) aspetto ancora più rilevante, è deontologicamente scorretto illudere i fumatori spacciando la citisina come la molecola miracolosa che “fa smettere immediatamente” di fumare! Chi lavora nel settore delle addiction, ben sa che non basta dispensare un farmaco per curare una dipendenza patologica, coriacemente strutturata in anni di asservimento, diventata stile di vita; ci vuole molto di più che ingerire una ‘pilloletta magica’ per separarsi “dall’oggetto amato” che ha accompagnato, per anni, il tabagista in ogni momento del suo quotidiano; il farmaco può essere certamente un aiuto, ma inserito in un necessario e impegnativo Percorso terapeutico in grado di promuovere l’importante cambiamento.
Spero di aver contribuito a chiarire i termini della questione ai tanti fumatori e fumatrici motivati a smettere, ma soprattutto a chi, voglio sperare in buona fede, ha promosso questo clamore mediatico.