Fisioterapia Morandin Mirco

Fisioterapia Morandin Mirco Benvenuti nella pagina Facebook di Fisioterapia Morandin Mirco
Terapia manuale, manipolazione e riab Benvenuti nella mia pagina Facebook.

Mi occupo di fisioterapia da 20 anni e il mio obiettivo nel mondo della salute è di dare delle risposte celeri ed efficienti all'utente,garantendo uno standard più alto possibile di preparazione e professionalità. Il bambino, l'adulto e lo sportivo inevitabilmente vanno incontro a problematiche che possono causare prima disfunzioni , poi dolori, infiammazioni e infine handicap, influenzando cosi il nostro benessere nella vita , negli hobby o nel mondo del lavoro. Queste problematiche posso essere causate da cattive posture, movimenti ripetitivi e traumi. Assieme le analizzeremo per trovare una soluzione. Il mio approccio con l'utente avviene sempre attraverso una minuziosa intervista per raccogliere i dati, i sintomi e la storia clinica del problema principale del paziente. Viene quindi elaborato un piano di trattamento che principalmente è manuale coadiuvato eventualmente da terapie fisiche come la Tecar ad esempio quando si vuole intervenire sullo stato di guarigione del tessuto. Le problematiche principali che vengono trattate riguardano i disordini neuro-muscolo-schelettrici in seguito a traumi o dovuti a cattive abitudini posturali. Per qualsiasi info non esitate a contattarmi e vi spiegherò tutto. Grazie di aver visitato la mia pagina Fb.

ACUFENEL'acufene è un sintomo comune associato a varie malattie. Può essere causato da malattie vascolari, perdita dell'...
15/11/2025

ACUFENE
L'acufene è un sintomo comune associato a varie malattie. Può essere causato da malattie vascolari, perdita dell'udito, ostruzione dell'orecchio medio, traumi alla testa e al collo e disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare (ATM).

La caratteristica principale dell'acufene è la percezione soggettiva di vari suoni anomali, che possono essere persistenti o irregolari.

I pazienti possono avvertire diverse frequenze di soffi come clic, ronzii e canti di cicale, che sono solitamente accompagnati da sintomi mentali come perdita dell'udito, gonfiore dell'orecchio, vertigini e depressione.

Secondo stime statistiche, colpisce circa il 10-20% degli adulti in tutto il mondo, con almeno il 10% che soffre di acufene prolungato che richiede una valutazione medica. E il tasso di incidenza aumenta con l'età, con più maschi che femmine.

Perchè non ti affidi agli specialisti del settore?

Il mio studio è differente
14/11/2025

Il mio studio è differente

Trattamento manuale intraorale di 2 muscoletti (pterigoidei esterno e interno) responsabili della funzione masticatoria,...
07/11/2025

Trattamento manuale intraorale di 2 muscoletti (pterigoidei esterno e interno) responsabili della funzione masticatoria, spesso correlati a mal di testa cronici e nevralgie.


2 facce della stessa medaglia. Ricordi gioie e dolori ancora vivissimi
27/10/2025

2 facce della stessa medaglia.
Ricordi gioie e dolori ancora vivissimi

26 anni di fisioterapia..ma con oggi 50 anni di vita.. I pazienti di oggi li prenderò oltre che per il collo anche per l...
21/10/2025

26 anni di fisioterapia..ma con oggi 50 anni di vita.. I pazienti di oggi li prenderò oltre che per il collo anche per la gola 😊

15/10/2025

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Sveglia presto, cercando l'alba per le ultime foto di questa bellissima città. Il fagiolo di Millennium Park.. l'oggetto...
13/10/2025

Sveglia presto, cercando l'alba per le ultime foto di questa bellissima città. Il fagiolo di Millennium Park.. l'oggetto più fotografato della città.
Da mercoledì 15 sono operativo

Giornata perfetta per una passeggiata qui lungo il riverwalk in Chicago
11/10/2025

Giornata perfetta per una passeggiata qui lungo il riverwalk in Chicago

Fisiatra? Fisioterapista? Chinesiologo? Osteopata? Posturologo?Facciamo chiarezza una volta per tutte.In un mondo in cui...
19/09/2025

Fisiatra? Fisioterapista? Chinesiologo? Osteopata? Posturologo?

Facciamo chiarezza una volta per tutte.

In un mondo in cui ogni giorno si parla di dolore, postura, diagnosi, benessere, prevenzione, ginnastica posturale, trattamenti risolutivi ed esercizi miracolosi.. orientarsi è sempre più difficile.

E spesso, chi ha un sintomo o un fastidio finisce per scegliere in base a ciò che appare sui social, non in base alle competenze reali.

Il problema? Sui social si sente di tutto.

Per questo, il dott. Marco Di Gesù, presidente dell’Associazione Nazionale di Fisiatria Interventistica, e Fisio-Notizie hanno deciso di fare un po’ di chiarezza insieme con un articolo pensato per aiutarti a scegliere in modo consapevole.

L’obiettivo di questo articolo? Fare finalmente ordine. E lo faremo analizzando, in modo pratico e comprensibile, le figure professionali che più spesso si incontrano cercando soluzioni a un dolore o a un problema fisico.

1. FISIATRA – Diagnosi, prescrizione, trattamenti mini-invasivi

Quando c’è un sintomo, serve prima di tutto capire di cosa si tratta.

Il fisiatra è il medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione: visita, formula una diagnosi, prescrive esami, farmaci, trattamenti fisioterapici e può indicare percorsi riabilitativi specifici. È anche l’unica figura tra quelle che tratteremo, abilitata a eseguire trattamenti percutanei (come infiltrazioni, dry needling, elettrolisi) e utilizzare l’ecografo a fini diagnostici.

In ambito medico, accanto al medico di base (Medico di Medicina Generale) e al pediatra, il fisiatra rappresenta un riferimento fondamentale, insieme a ortopedico, reumatologo, neurologo, medico dello sport, a seconda dei casi.

Nell’ambito muscoloscheletrico, in particolare, il fisiatra specializzato in interventistica può integrare la visita con l’ecografia e include nel percorso riabilitativo le tecniche mini-invasive più appropriate, favorendo una presa in carico coordinata ed efficace.

2. FISIOTERAPISTA – Valutazione funzionale, trattamento e prevenzione clinica

Il fisioterapista è il professionista sanitario con competenze specifiche nella valutazione e nel trattamento delle disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale che limitano il movimento e la funzione, sia in fase acuta che cronica, anche in autonomia (in contesto privato).

Può lavorare anche in assenza di una diagnosi medica, purché i segni e i sintomi presentati rientrino nelle sue competenze. In caso contrario, ha il dovere di indirizzare il paziente verso una valutazione medica specialistica.

Il fisioterapista appartiene alle professioni sanitarie, le uniche ad eseguire valutazioni cliniche funzionali, trattare sintomi, agire in presenza di dolore, patologie diagnosticate o sospette, o pianificare percorsi riabilitativi personalizzati.

Nessun altro professionista non sanitario può farlo in questi termini, anche se in possesso di master, attestati o certificazioni private.

Il fisioterapista lavora anche in ambito preventivo, promuovendo stili di vita corretti e strategie per ridurre il rischio di recidive o di peggioramento funzionale.

Inoltre, ha la capacità di discernere i casi in cui si sia in presenza di una patologia che richieda, pertanto, una diagnosi e l’invio alla corretta figura sanitaria specialistica a cui rimandare il paziente.

3. CHINESIOLOGO – Prevenzione, performance, movimento

Il chinesiologo è il laureato in Scienze Motorie, esperto in attività motoria finalizzata al benessere e adattata, alla prevenzione e al miglioramento della performance.

- Chinesiologo con laurea triennale (L-22)

Si occupa di attività motoria in soggetti sani, con finalità educative, ludiche, preventive e di promozione della salute. Non è abilitato a redigere programmi di esercizio fisico adattato su soggetti con patologie, né a operare in presenza di dolore o sintomi clinici. Può collaborare con le figure sanitarie in fase post-riabilitativa, sempre su indicazione e sotto la supervisione di un professionista sanitario.

⁠- Chinesiologo con laurea magistrale (LM-67)

È l’unica figura non sanitaria che può elaborare e gestire programmi di Esercizio Fisico Adattato (EFA), rivolti a soggetti con patologie croniche stabilizzate. Anche in questo caso, l’attività deve svolgersi in assenza di condizioni cliniche acute, sempre con finalità preventive e di mantenimento funzionale, e non di trattamento riabilitativo della patologia. Richiede un raccordo con il medico o il fisioterapista responsabile del percorso di cura fatto precedentemente.

La sua attività è quindi lecita e preziosa nella prevenzione primaria, nel miglioramento dello stile di vita e nel periodo post-riabilitativo, purché siano chiari i confini: il chinesiologo non è una figura sanitaria e non può sostituirsi ai professionisti della riabilitazione clinica.

Anche master universitari, corsi di alta formazione o certificazioni private non abilitano ad attività cliniche o terapeutiche se non affiancati da un titolo sanitario abilitante.

4. OSTEOPATA – Tra manualità e limiti normativi

L’osteopatia non è ancora una professione sanitaria ufficialmente operativa in Italia. Chi la esercita deve essere già un sanitario (medico, fisioterapista, ecc.). In caso contrario, il rischio è quello dell’abuso di professione (art. 348 C.P.).

Dal 2018 esiste un percorso legislativo per il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria, ma ad oggi non è ancora completamente definito né attuato con percorsi universitari abilitanti. Questo significa che chi si presenta come osteopata senza un titolo sanitario di base, di fatto, non è autorizzato a trattare clinicamente dolore o patologie.

5. POSTUROLOGO – Attenzione ai titoli e alla formazione

La posturologia, invece, non è una professione, ma un ambito di studio multidisciplinare. Un “posturologo” può avere una formazione eterogenea (fisioterapista, medico, laureato in scienze motorie) ma la qualifica non corrisponde a un titolo abilitante di per sé.

Attenzione dunque a scuole private, attestati non riconosciuti o chi si presenta come “terapista posturale” senza titoli abilitanti: il rischio è di affidarsi a figure non qualificate, con conseguenze per la salute e per la legalità dell’atto terapeutico.

6. LE PAROLE CONTANO – Quando “trattamento” e “paziente” non sono neutre

Quando è presente un sintomo o una disfunzione, parole come “paziente” e “trattamento” implicano un atto sanitario. Non sono termini neutri: presuppongono una formazione abilitante, una responsabilità professionale, norme deontologiche, un’assicurazione obbligatoria.

Per questo è fondamentale che il fisiatra (o altro medico) faccia diagnosi, il fisioterapista si occupi di prevenzione e riabilitazione clinica, il chinesiologo con laurea magistrale LM-67 elabori e gestisca programmi di esercizio fisico adattato su soggetti con patologie croniche stabilizzate, sempre in raccordo con la figura sanitaria e senza finalità terapeutiche, il chinesiologo con laurea triennale promuova il benessere e la salute nei soggetti sani.

L’abuso di titoli (come “dottore” quando usato in modo da far intendere che si tratti di un medico) ha contribuito alla confusione. Ma la chiarezza protegge tutti: i cittadini, i professionisti onesti, la salute pubblica.

IN SINTESI, A CHI RIVOLGERSI?

Hai dolore, rigidità, un problema, un dubbio o un sintomo che non passa? Parlane con il tuo medico di base o con un fisiatra: se necessario, saranno loro a indirizzarti verso lo specialista più idoneo.

Puoi anche rivolgerti direttamente a un fisioterapista qualificato, che saprà valutare la situazione, trattare i casi di sua competenza ed eventualmente inviarti al medico più adatto.

Stai bene oppure hai una patologia cronica stabilizzata dal medico o dal fisioterapista e vuoi migliorare la tua autonomia e la tua forma fisica in sicurezza? Puoi affidarti a un chinesiologo con laurea magistrale LM-67, che progetta programmi di esercizio fisico adattato.

Se stai bene e vuoi migliorare postura, performance e qualità della vita, puoi rivolgerti a un chinesiologo laureato in Scienze Motorie.

La prossima volta che hai un sintomo o un fastidio e leggi “trattamento risolutivo” o “miracoloso”, fai due domande: “Hai una laurea? Sei un professionista sanitario?”

Se la risposta è vaga.. cambiare strada è già prendersi cura di sé.

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Verifica sempre la qualifica di chi si prende cura di te!

Medico: https://portale.fnomceo.it/cerca-prof

Fisioterapista: https://albo.alboweb-fnofi.net/registry/search

Chinesiologo: https://www.scienzemotorie.it

Questo contenuto è stato realizzato da Fisio-Notizie.

ATTENZIONE: è obbligatorio inserire il 'Cognome' completo del professionista ricercato; per il 'Nome' ne è invece sufficiente una parte.

Nel frattempo tra un paziente e l'altro si cerca di preparare una maratona.Oggi 35k. Ultimo lunghissimo
15/09/2025

Nel frattempo tra un paziente e l'altro si cerca di preparare una maratona.
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25/08/2025

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SFATIAMO UN ALTRO MITOLa Sindrome del Piriforme: un mistero, una leggenda o un'etichetta?Chi soffre di un dolore profond...
21/08/2025

SFATIAMO UN ALTRO MITO

La Sindrome del Piriforme: un mistero, una leggenda o un'etichetta?

Chi soffre di un dolore profondo al gluteo oppure se tale sintomo si irradia anche lungo la gamba, il medico o il fisioterapista, potrebbero averti detto che soffri e della "sindrome del piriforme".
Un termine che, per molti, è diventato la diagnosi definitiva per un dolore persistente.

Ma è davvero così?

Permettimi di fare una ulteriore chiarezza su questo argomento, perché la confusione è spesso la vera causa della frustrazione di chi soffre da anni senza trovare mai una soluzione.

Innanzitutto, è fondamentale capire il significato di "sindrome".
In medicina, una sindrome non indica una malattia specifica, ma un insieme di sintomi che si manifestano contemporaneamente, la cui causa, tuttavia, rimane sconosciuta.
È come se il corpo lanciasse un allarme, ma non siamo in grado di capire tale messaggio, perchè non conosciamo il suo linguaggio.
La "sindrome del piriforme" è, per definizione, un'etichetta che nasconde un'incertezza diagnostica.

Il piriforme è un muscolo a forma di pera (da cui il suo nome latino), situato in profondità nel gluteo.
Si è diffusa l'idea che questo muscolo possa comprimere il nervo sciatico, causando il dolore. Ma se questa compressione fosse la vera causa, il problema avrebbe un nome ben preciso, come "nevralgia del nervo sciatico".
Una nevralgia è una condizione o patologia di cui si conosce la causa , e di conseguenza, esistono terapie mirate ed efficaci per risolverla....... mentre questa è una SINDROME, quindi non si conosce la causa e di conseguenza anche le terapie sono fatte a caso nella speranza di poter risolvere il disturbo.

Allora, perché si continua a parlare di sindrome del piriforme?
La ragione è che i sintomi sono molto simili a quelli causati da un altro fenomeno che tutti sottovalutano o non conoscono, cioè i trigger points attivi.
I trigger points sono delle piccole " contratture" ( termine improprio, ma che rende l'idea) localizzati all'interno di un muscolo. Quando un trigger point si attiva nel muscolo, nello specifico nel piriforme o nel vicino piccolo gluteo ( ma potrebbero attivarsi anche in altri muscoli), può insorgere un dolore che viene proiettato lungo la gamba, causando quel sintomo che noi conosciamo con il termine di sciatalgia ( sintomo localizzato lungo il decorso del nervo sciatico).

Allora vediamo di fare chiarezza e di capire la grande differenza:

SINDROME DEL PIRIFORME: risultato di una valutazione fisioterapica o di una diagnosi medica, che non individua una causa, ma si limita a dare un nome a un sintomo. Spesso, non porta a una terapia risolutiva perché si agisce alla cieca.

TRIGGER POINTS: una condizione specifica e palpabile, la cui attivazione ha una causa precisa (squilibrio muscolare, intolleranza alimentare, farmaci, postura errata, tensione, ecc). Una volta individuato il muscolo prima ed anche il punto esatto poi, si può disattivare il trigger point attivo con un trattamento mirato, ma deve essere eseguito da un fisioterapista esperto della materia , altrimenti si rischia di buttare via tanti soldi.

Non farti ingannare dalle etichette. Se hai un dolore limitato al gluteo o che si irradia, non pensare che sia la "sindrome del piriforme". Cerca un professionista che non si fermi al sintomo, ma che sappia indagare a fondo, trovare la vera causa del tuo dolore e offrirti una terapia mirata e definitiva.

Dimmi, tu hai speso molti soldi per trattare la sindrome del piriforme?
Con quali risultati?

Indirizzo

Piazza Garibaldi 65
Ponte Di Piave
31047

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

Telefono

+393383647947

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