30/04/2026
Ernia del disco
Quale è la scelta migliore?
Una patologia molto comune , un difetto meccanico che pero' se comprime le strutture nervose puo' dare l'insensibilità della gamba.Questo accade perchè l'ernia protrusa dallo spazio intervertebrale comprime le radici nervose causando sia il dolore ed a volte anche perdita di sensibilità in una od entrambe le gambe.
❓Perchè scegliere un intervento mini invasivo e non la chirurgia tradizionale❓
✅L'intervento MINI INVASIVO non richiede l'uso del bisturi percio' non traumatizza i tessuti sani , non danneggia i vasi sanguigni, ma con un ago sotto un costante controllo radioscopico si accede direttamente all'ernia protrusa
⛔️La chirurgia tradizionale prevede l'incisione di quasi 10cm di cure, sottocute, scolando i tessuti nobili che avvolgono la colonna vertebrale per poi asportare un ernia grande meno di 1cm. Le incisioni chirurgiche includono la coagulazione dei vasi sanguigni che si trovano sulla strada d'accesso verso l'ernia e questo comporta il rischio dei sanguinamenti nel periodo post-operatorio percio' il paziente dalla sala operatoria esce con un drenaggio. Inoltre gli stratti tagliati col bisturi vengono suturati a stratti e non spesso ma puo' capitare che con un minimo sforzo qualche punto di sutura si snodi.
✅L'intervento MINI INVASIVO non richiede l'anestesia generale ma si fa in anestesia locale.Su richiesta del paziente si puo' somministrare un po' di va**um tramite la flebo per farlo rilassare.
⛔️La chirurgia tradizionale per la invasività di accesso e dolori che causa richiede un anestesia generale ovvero la intubazione per la respirazione meccanica. Il tubo endotracheale spesso lascia segni di irritazione in gola. I farmaci anestetici somministrati endo vena o i gas inalati possono causare il vomito o lunghe sonnolenze.
✅L'intervento mini invasivo concede al paziente di tornare a casa 2h dall'intervento e tornare alle sue attività quotidiane già giorno dopo.
⛔️La chirurgia tradizionale visti gli effetti di anestesia generale, visto il rischio di sanguinamento, vista la cicatrizzazione dei tessuti suturati (circa 45giorni) è costretto alla degenza di 3-4 giorni e una lunga convalescenza.