20/02/2026
La scelta tra una Risonanza Magnetica (RM) e altri esami diagnostici dipende dal tipo di tessuto che il medico deve analizzare e dall'urgenza della situazione.
Quando serve la
La RM è la scelta d'elezione per studiare i tessuti molli e strutture complesse grazie alla sua alta risoluzione di contrasto. È necessaria in caso di:
•Patologie neurologiche: per esaminare in dettaglio cervello e midollo spinale, come nel caso di sospetta malattia di Parkinson.
•Problemi muscolo-scheletrici: per valutare legamenti, tendini (come il tendine d'Achille) e cartilagini articolari.
•Diagnosi oncologica: per identificare piccoli tumori e monitorarne con precisione l'evoluzione.
•Patologie specifiche: come l'endometriosi (RM pelvica) o problemi ai dotti biliari e pancreatici tramite colangio-RMN.
Quando NON serve o è sconsigliata
In molti casi, la Risonanza Magnetica non è l'esame più adatto o può essere addirittura pericolosa:
•Urgenze e traumi acuti: per sospetti di emorragie o fratture ossee immediate si preferisce la TAC, che è molto più rapida.
•Presenza di metalli: è controindicata se si hanno pacemaker non compatibili, clip intracraniche, schegge metalliche negli occhi o alcuni tipi di protesi.
•Primo trimestre di gravidanza: si evita generalmente per precauzione, salvo urgenze cliniche.
•Incapacità di restare fermi: non è ideale per pazienti con forte claustrofobia (se non in macchinari aperti o con sedazione) o che non riescono a rimanere immobili per i lunghi tempi richiesti dall'esame.
•Allergie gravi: se è richiesto il mezzo di contrasto, l'esame è vietato a chi ha avuto precedenti reazioni allergiche gravi o shock anafilattico.