29/12/2022
Riassunto in 3 minuti e 5 passi
Il passo 1, raccontato in questo video https://is.gd/magpwj di 4’, è quello di prendere atto che il sistema emozionale corticale agisce prima e che quello razionale interviene dopo. Se quello emozionale ha scelto la sofferenza, quello razionale non può tornare indietro e scegliere il piacere, ma può solo cercare di rendere utile quella sofferenza dando la colpa di essa a chi ha davanti.
Il passo 2, raccontato in questo video https://is.gd/dDa1DM di ben 20’, spiega com’è l’uomo multiculturale e quando si è fatto vivo in Europa. Nell’uomo multiculturale ogni gruppo si fa la sua verità e crede ad essa come se fosse la cosa più giusta del mondo anche se è la più sbagliata. Dato che la finalità dell’amore è di costruire una cultura condivisa da due persone, mi è sembrato utile andare a vedere in dettaglio cosa è una cultura per il modelloP. Il punto di arrivo del passo 2 è notare che il funzionamento negativo, non conveniente per nessun altro animale, può facilmente diventare conveniente nell’uomo multiculturale. Purtroppo.
Il passo 3, raccontato in questo video https://is.gd/aTrUgo di 13’, comincia notando che la scienza può sconfiggere il funzionamento negativo, perché il sapere che esiste lo rende non più utile, dopo di che il cervello lo eviterà. Ma come dimostrare che esso esiste? Coi film, notando che la creazione di un film è del tutto identica alla creazione di un comportamento umano e che il film è fatto dal sistema emozionale corticale del regista, motivo per cui è assolutamente attendibile (cosa che non si può dire di un libro, che essendo fatto dal sistema razionale può dire cose vere ma anche cose false).
Il passo 4 consiste nel sostenere che le due più grandi offese all’uomo multiculturale sono il matrimonio PER SEMPRE (parlo di questo al minuto 9:30 del video https://is.gd/5PhH0E di 12’) e il tradurre il FARE L’AMORE col fare sesso riproduttivo (parlo di questo al minuto 4:39 del video https://is.gd/hilmYD di 8’)
Il passo 5 dice che dovrà essere l’uomo a dire no all’amore negativo rifiutando di continuare a stare con le donne che, sostenendo che l’amore è finalizzato alla riproduzione, si rifiutano di riconoscere l’esistenza dell’uomo multiculturale. Perché se dovesse perdurare questo rifiuto la specie umana merita di estinguersi.
Non so quanto sia praticabile la soluzione prospettata al punto 5, perché se guardate il video https://is.gd/dDa1DM dal minuto 14:55 in avanti mi vedrete sostenere la tesi che l’uomo multiculturale non può non prendersi le colpe che non ha.
Ieri pensavo che il problema della relazione tra donne e uomini dovesse essere risolto o dalle donne o dagli uomini. Ma dopo la mia intervista (https://is.gd/4Fpu4t) ho cominciato a pensare che c’era un’altra soluzione possibile: quella di dichiarare fuorilegge l’esercizio della professione di psicologo, che non ha diritto ad esistere dato che non si può essere esperti di una mente che non esiste.
Si potrebbe obbiettare che allora un prete non avrebbe diritto a fare il prete e un filosofo non avrebbe diritto a fare il filosofo. Ma non esiste una professione di prete e non esiste un ordine dei preti. Esiste una religione e la legge riconosce libertà di culto, ma non è una professione.
Lo stesso per la filosofia. Non c’è una professione di filosofo e un ordine dei filosofi, perché si può essere esperti di come culture diverse hanno spiegato le cose in modo diverso, ma in questo caso ci si chiama antropologi e si ha se non proprio un “ordine degli antropologi” qualcosa che gli rassomiglia come la “Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia” (https://www.facebook.com/AntropologiANPIA/).
La psicologia è un’eccezione, perché è riconosciuta come disciplina scientifica senza poterlo essere dato che la mente non è scienza ma religione.
Io credo sempre di più al fatto che la psicologia e la negatività delle donne siano due bugie che si sostengono a vicenda. Se togliamo la psicologia, le donne dovranno fare i conti con la realtà, con vantaggi per tutti.
Cosa aspettiamo allora a chiedere a chi di dovere di mettere fuori legge l’esercizio della professione di psicologo?