
29/08/2023
Alcuni dei miei pazienti con pensieri intrusivi temono di essere persone riprovevoli perché fanno pensieri immorali: pensare di far cadere il proprio figlio mentre è in braccio, pensare di investire il pedone sul marciapiede, pensare di accoltellare il proprio partner mentre si taglia il pane oppure pensare di poter bestemmiare quando si è in chiesa. La sola presenza di questi pensieri viene giudicata come disgustosa moralmente e, talvolta, la paura principale è quella di essere scoperti e di essere allontanati dalle persone che amiamo.
La verità è che questo tipo di pensieri sono molto comuni, e soprattutto non dicono niente di noi. Tutto quello che si muove nello spazio mentale, resta lì e non ha niente a che fare con la realtà o con quello che siamo.
Proprio per questo non siamo i nostri pensieri.
(Immagine: Pinterest)