06/05/2025
TANTI AUGURI, DOTTOR SIGMUND FREUD!
Sigmund Freud nasceva il 6 maggio 1856 a Freiberg, in Moravia.
Padre della Psicoanalisi, a lungo ha lottato contro l’ostinato rifiuto, scientifico e sociale, verso le sue scoperte sull'inconscio e sulla psiche.
Solo dopo alcuni anni di isolamento scientifico Freud è riuscito a creare un primo gruppo di allievi, per poi fondare l'ancora esistente Associazione Internazione di Psicoanalisi.
Freud ha spesso polemizzato contro la forza della resistenza al suo lavoro: considerata da nazisti e fascisti una "scienza ebraica" e per questo perseguitata, la Psicoanalisi ha faticato prima di imporsi sullo scenario culturale occidentale.
Il ruolo centrale della sessualità nella vita psichica dell'uomo e la preminenza dell'inconscio sulla vita psichica cosciente sono solo alcune delle "ferite narcisistiche" che il lavoro di Freud ha aperto in un'umanità restia a prendere consapevolezza di sé.
A differenza di altri saperi, la Psicoanalisi è inscindibile dalla vita di Freud e di chi la pratica.
È infatti la soggettività dell'uomo al centro del discorso analitico, senza che l'universale possa mai sostituirsi al singolare di ciascuno.
Per alcuni questo è un limite della Psicoanalisi; ritengo invece che sia un suo punto di grande forza.
Valorizzare la singolarità oggi costituisce un baluardo indispensabile contro il dilagare del conformismo sociale, economico e politico, che vuole fare dell’uomo la semplice espressione di numeri, cifre e tabelle per distinguere il “normale” dal “patologico”.
Ad oltre 160 anni dalla sua nascita, l’opera di Sigmund Freud si mantiene viva e attuale, uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche dell'inconscio e della vita.