Francesca Pellicci - Psicologa

Francesca Pellicci - Psicologa Mi chiamo Francesca Pellicci, sono una psicologa, Mediatrice Familiare, Coordinatrice Genitoriale e CTP. Francesca Pellicci, psicologa e mediatrice familiare.

Per accedere alle prenotazioni di colloqui online e in presenza, ecco il link:
https://linktr.ee/FrancescaPellicciPsicologa Ricevo su appuntamento a Lucca e Porcari. Disponibile per colloqui online.

Oggi, 15 maggio, si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia. 🌍✨Quando pensiamo alla parola "famiglia", ognuno ...
15/05/2026

Oggi, 15 maggio, si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia. 🌍✨

Quando pensiamo alla parola "famiglia", ognuno di noi dà una sfumatura diversa a questa immagine. Non esiste un modello perfetto o universale: la famiglia è quel luogo, fatto di persone, in cui dovremmo sentirci al sicuro, compresi e accolti.

Ma sappiamo anche che le relazioni sono vive, mutano nel tempo e, a volte, possono attraversare momenti di fatica, cambiamento o distanza. È assolutamente normale.

Nelle mia esperienza come psicologa e mediatrice familiare, vedo ogni giorno come la complessità della vita quotidiana possa mettere alla prova anche i legami più forti. Ed è proprio qui che la mediazione e l'ascolto attivo diventano strumenti preziosi.

Mediare non significa cercare un vincitore, ma:

Ritrovare uno spazio protetto di parola.

Rimettere al centro l'empatia per comprendere i bisogni dell'altro.

Costruire ponti dove prima c'erano silenzi, per il benessere di tutti, specialmente dei figli.

In questa giornata speciale, l'augurio che faccio a tutte le coppie e ai genitori che incontro è quello di non avere paura delle fragilità, ma di considerarle un punto di partenza per ritrovare una nuova armonia.

🌱 La famiglia cambia, si evolve, ma la cura dei legami resta il nostro investimento più grande.

E per voi, qual è la parola che meglio descrive la vostra idea di famiglia oggi? Scrivetelo nei commenti. 👇

Il decollo verso l’età adulta: accompagnare i figli dai 19 ai 25 anni ✈️Se l'adolescenza è stata la tempesta, questa fas...
14/05/2026

Il decollo verso l’età adulta: accompagnare i figli dai 19 ai 25 anni ✈️
Se l'adolescenza è stata la tempesta, questa fase è il momento in cui si spiegano le vele. Ma come cambia il ruolo di noi genitori quando i figli iniziano a testare i propri valori fuori dal nido?

Il passaggio dai 19 ai 25 anni è un momento delicato di ascolto e trasformazione. Non siamo più solo il "porto sicuro", ma diventiamo osservatori partecipi di un’autonomia che cresce. 🌿

In questo nuovo appuntamento de I Giovedì della Famiglia, esploriamo insieme come costruire una relazione simmetrica e adulta:

1️⃣ La Costruzione dell'Identità: Lasciare che l’errore sia un maestro. Incoraggiare l'iniziativa personale è il regalo più grande che possiamo fare alla loro autoefficacia.
2️⃣ Verso la Parità: Il bisogno di mediazione si sposta su temi nuovi come l'indipendenza e i progetti a lungo termine. Meno consigli non richiesti, più domande che stimolino la riflessione.

Cosa evitare nella nuova routine?
🚫 L'eccessiva protezione che frena la maturazione.
🚫 Sminuire le fatiche di una generazione che affronta sfide diverse dalle nostre.
🚫 Proiettare le nostre aspettative sulla loro storia.

Accompagnare un figlio verso i 25 anni significa avere il coraggio di lasciar andare, sapendo che il legame creato negli anni sarà la sua bussola più preziosa. ❤️

✨ E tu, come stai vivendo questa fase di "decollo"? Scrivimelo nei commenti o contattami in privato se senti il bisogno di uno spazio di supporto per gestire questa transizione.

"La madre 'sufficientemente buona' inizia con un adattamento quasi totale alle necessità del suo bambino e, man mano che...
10/05/2026

"La madre 'sufficientemente buona' inizia con un adattamento quasi totale alle necessità del suo bambino e, man mano che il tempo passa, si adatta sempre meno, secondo la crescente capacità del figlio di far fronte al mondo." — Donald Winnicott

Spesso la società ci chiede di essere mamme impeccabili, ma la psicologia ci insegna il contrario: è proprio attraverso le piccole mancanze della madre che il bambino impara a conoscersi e a diventare autonomo.

Essere una madre "sufficientemente buona" significa donare amore, ascolto e presenza, accettando con serenità la propria umanità. La perfezione non aiuta a crescere, l'autenticità sì.

Buona Festa della Mamma a tutte le donne che, con la loro cura imperfetta e costante, creano il benessere di domani.

Il Piano Genitoriale: molto più di un semplice calendario 🧭✨Quando una coppia con figli decide di separarsi, la domanda ...
08/05/2026

Il Piano Genitoriale: molto più di un semplice calendario 🧭

✨Quando una coppia con figli decide di separarsi, la domanda più frequente è: "Come faremo a organizzarci senza litigare ogni giorno?". La risposta sta in uno strumento che la legge oggi rende centrale: il Piano Genitoriale.

Non lasciatevi spaventare dal nome burocratico. Pensatelo come a un "progetto di vita" che mette al centro l'ascolto dei bisogni dei vostri figli e garantisce loro stabilità. Scorri il carosello per scoprire:

✅ Cos'è il modello standard utilizzato nei Tribunali (come a Lucca).
✅ Quali sono le informazioni "base" obbligatorie (scuola, salute, tempi di permanenza).
✅ Perché, come psicologa e mediatrice, vi consiglio di andare "oltre" il modulo predefinito. Personalizzare il piano con dettagli sull'educazione, l’alimentazione e le abitudini digitali non serve a controllare l'altro, ma a creare una cornice di sicurezza per i bambini. Quando le regole sono chiare e condivise, i figli crescono più sereni, sentendo che mamma e papà, anche se in case diverse, remano nella stessa direzione per il loro benessere. Costruire un accordo di questo tipo richiede empatia e pazienza, ma è il regalo più grande che potete fare ai vostri ragazzi.

👇 E nella vostra esperienza? C'è un dettaglio particolare — un'abitudine, una scelta educativa o una piccola regola quotidiana — che avete inserito (o avreste voluto inserire) nel vostro piano per evitare incomprensioni? Raccontatemelo nei commenti, la vostra esperienza può essere d'aiuto ad altri genitori in questo cammino! ❤️

Se la tua famiglia sta attraversando un periodo di crisi relazionale, problematiche genitori- figli, separazioni, gestio...
08/05/2026

Se la tua famiglia sta attraversando un periodo di crisi relazionale, problematiche genitori- figli, separazioni, gestione della genitorialità, al Centro Medico Porcari puoi trovare uno spazio ad ingresso libero il 2 e 4 sabato del mese, dove potrai fare un colloquio orientativo per capire il percorso che può aiutarti a gestire la situazione che stai vivendo.

Prossime date disponibili il 9 e il 23 maggio dalle 10 alle 12.

Vi aspetto.

Dr.ssa Francesca Pellicci.

🧭 L’adolescenza: istruzioni per navigare in mare apertoL'adolescenza non è un'interruzione del rapporto con i nostri fig...
07/05/2026

🧭 L’adolescenza: istruzioni per navigare in mare aperto
L'adolescenza non è un'interruzione del rapporto con i nostri figli, ma una metamorfosi necessaria. Per loro è il momento di scoprire chi sono; per noi genitori è la sfida di passare dal "guidarli per mano" all'essere un porto sicuro a cui possono sempre tornare.

In questa fase, il benessere della famiglia passa attraverso l'ascolto e la capacità di non vivere il conflitto come una "guerra", ma come un’occasione di crescita.

Ecco alcuni punti su cui riflettere:
La distanza è protezione: Se tuo figlio cerca il silenzio o la sua camera, non è un rifiuto verso di te. Sta solo costruendo i suoi confini. Rispettare la sua privacy è un atto di fiducia.

Emozioni "fuori misura": Le reazioni forti sono spesso dovute a un cervello ancora "in ristrutturazione". La nostra empatia serve a validare ciò che provano, aiutandoli a ritrovare la calma senza giudizio.

Regole rinegoziabili: I limiti servono ancora, ma devono evolvere. Coinvolgerli nelle decisioni li aiuta a sentirsi responsabili e ascoltati.

💡 Un piccolo consiglio pratico:
Proviamo a sostituire gli "interrogatori" con momenti di pura condivisione. A volte basta un viaggio in macchina o un silenzio condiviso per farli sentire accolti.

Passare attraverso questa tempesta richiede coraggio, ma è proprio qui che si costruisce l'adulto di domani.

✨ E voi come state vivendo questa fase? Se senti il bisogno di un supporto per ritrovare l'equilibrio relazionale in famiglia, io sono qui per ascoltarti.

💔 Il cuore non si divide: liberiamo i figli dal conflitto di lealtà!Uno dei pesi più grandi che un figlio può portare du...
06/05/2026

💔 Il cuore non si divide: liberiamo i figli dal conflitto di lealtà!

Uno dei pesi più grandi che un figlio può portare durante la separazione è il conflitto di lealtà. Accade quando il bambino sente, anche inconsciamente, di dover "scegliere" tra mamma e papà per non tradire nessuno dei due.

Sentirsi liberi di amare entrambi i genitori è un diritto fondamentale e la base del loro benessere emotivo. Quando questo spazio viene meno, il bambino può sentirsi in colpa per i momenti felici passati con l'altro genitore, finendo per chiudersi nel silenzio.

Cosa possiamo fare come genitori?

Autorizzare l'amore: facciamo capire ai nostri figli che siamo felici quando si divertono con l'altro genitore.

Proteggere l'immagine dell'altro: evitiamo critiche o svalutazioni; per un figlio, l'altro genitore è una parte di sé.

Mediazione e ascolto: usiamo la mediazione per gestire le tensioni adulte lontano dai loro occhi, restituendo loro la spensieratezza di cui hanno bisogno.

Attraverso l'ascolto attento, possiamo accorgerti se questo conflitto sta nascendo e agire subito per proteggere il loro equilibrio.

Ricordiamoci sempre: i figli non sono messaggeri né alleati, sono semplicemente bambini che hanno bisogno di un ponte sicuro tra le loro due case.

✨ Hai mai notato piccoli segnali di disagio nel passaggio tra una casa e l'altra? Parliamone insieme nei commenti o in privato per trovare la strada della serenità.

06/05/2026

SABATO 13 GIUGNO DALLE 10 ALLE 12 PRESSO IL NOSTRO CENTRO, LA DOTTORESA ANNA ROMANO (PSICHIATRA) E LA DOTTORESSA FRANCESCA PELLICCI (PSICOLOGA, MEDIATRICE FAMILIARE E COORDINATRICE GENITORIALE) FARANNO UN INCONTRO GRATUITO IN CUI PARLERANNO DELLA SALUTE EMOTIVA DEI MINORI DURANTE E DOPO LA SEPARAZIONE.

PER PRENOTARE
0583 299501
331 6919783

👨‍👩‍👧‍👦 L’arrivo del secondogenito: quando la famiglia cresce e gli equilibri cambianoPassare da tre a quattro component...
30/04/2026

👨‍👩‍👧‍👦 L’arrivo del secondogenito: quando la famiglia cresce e gli equilibri cambiano
Passare da tre a quattro componenti non è solo un’aggiunta numerica, ma un vero e proprio terremoto emotivo per tutta la famiglia. Se il primo figlio vive l’arrivo del neonato come la comparsa di un "competitore" per l'amore dei genitori, anche la coppia si trova ad affrontare sfide del tutto nuove.

In questo nuovo capitolo de I Giovedì della Famiglia, esploriamo come navigare questa transizione con consapevolezza e cura.

💡 Alcuni spunti per gestire il cambiamento:
Validare, non giudicare: è normale che il figlio maggiore mostri segnali di regressione (richiesta del ciuccio, p**ì a letto). Non sono capricci, ma il suo modo di chiedere: "Il mio posto è ancora qui?".

La collaborazione "incastrata": passiamo dalla condivisione dei compiti alla divisione. È vitale scambiarsi i ruoli tra neonato e figlio grande per non diventare "monotematici" e mantenere il legame con entrambi.

Proteggere il "Noi": tra lavatrici raddoppiate e notti insonni, lo spazio di coppia rischia di sparire. Bastano 15 minuti la sera, a bimbi addormentati, in cui vige la regola: "Non si parla dei bambini".

Evitare la gara della stanchezza: non competete su chi ha fatto di più. La stanchezza è di entrambi e va validata reciprocamente senza sfide.

Ricordate: passare da 3 a 4 richiede coraggio e una nuova forma di amore, quella che sa chiedere aiuto e sa guardare il partner oltre la fatica.

E voi, come avete vissuto il passaggio da 3 a 4? Qual è stata la sfida più grande? Vi aspetto nei commenti per parlarne insieme. 👇

Ci sono momenti in cui l’unica parola possibile è il silenzio.​Oggi non è il tempo delle spiegazioni, delle analisi o de...
29/04/2026

Ci sono momenti in cui l’unica parola possibile è il silenzio.
​Oggi non è il tempo delle spiegazioni, delle analisi o delle risposte. È il tempo del rispetto profondo e del cordoglio per una vita spezzata troppo presto e per il dolore immenso della sua famiglia.
​Mi unisco alla comunità di Porcari in questo abbraccio silenzioso. Davanti a una tragedia simile, ogni altra considerazione, oggi, è superflua.

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Porcari
55016

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