Dott. Giorgio Cuffaro pediatra

Dott. Giorgio Cuffaro pediatra Pediatra privato in ambulatorio a Pordenone e in diversi ospedali in Veneto. N. iscr. albo VE6785. iscrizione albo VE6785.
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Egregio Presidente Alberto Stefani,questa notizia è musica per le mie orecchie che impiego l’ecografo nel mio ambulatori...
19/01/2026

Egregio Presidente Alberto Stefani,

questa notizia è musica per le mie orecchie che impiego l’ecografo nel mio ambulatorio pediatrico quotidianamente.

Sarebbe interessante prevedere anche all’interno delle Scuole di specializzazione in Pediatria un simile percorso che, nel caso specifico, potrebbe concentrarsi anche solo sulla valutazione polmonare, consentendo di ridurre drasticamente la prescrizione inappropriata di antibiotici in età pediatrica.

Sarebbe altresì molto utile dotare tutti i MMG e PLS della Regione di POCT per il dosaggio della PCR, Proteina C Reattiva da goccia di sangue capillare.

So che nelle strutture sanitarie della Regione Veneto durante la pandemia questi strumenti polivalenti erano impiegati per i tamponi antigenici di terza generazione.
Lavorando in diversi ospedali del Veneto ho visto svariati LumiraDx abbandonati in qualche armadio.
Un vero peccato.
Lo stesso dispositivo è in grado di dosare la PCR in 4 minuti di orologio da goccia di sangue capillare.
Potrebbero essere recuperati e distribuiti sul territorio.
Altro intervento di potentissimo contrasto all’antibiotico-resistenza che ci vede maglia nera in Europa (causiamo 1/3 dei morti totali) e che diventerà la prima causa di morte nei Paesi industrializzati entro il 2050.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro,
Dott. Giorgio Cuffaro

P.S. si chiamano “Medici di Medicina Generale” o più generalmente “Medici di Famiglia”, non “medici di base”, definizione percepita dagli stessi, giustamente, riduttiva se non dispregiativa.

👩‍⚕️👨‍⚕️​​🩺​In Veneto abbiamo introdotto nel percorso didattico dei medici di base la formazione sull’ecografia portatile "Pocus". Siamo gli unici in Italia.

L’obiettivo è alzare il livello dell'offerta formativa, rendendola un unicum nel panorama italiano. E assicurare cure sempre migliori ai cittadini.

I nuovi medici, guidati da docenti a loro volta formati all'interno della Scuola Fsmg della Regione, potranno beneficiare di un percorso completo, moderno ed efficace, in linea con le principali sfide della medicina territoriale.

𝐑𝐢𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐕𝐑𝐒: 𝐕𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐢𝐧𝐜𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞.Nei giorni scorsi ho lavorato nella Pediatria di un ospedale periferico ...
18/01/2026

𝐑𝐢𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐕𝐑𝐒: 𝐕𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐢𝐧𝐜𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞.

Nei giorni scorsi ho lavorato nella Pediatria di un ospedale periferico con 4 bimbi nati prima del 1/04/25, ricoverati in contemporanea per infezione da VRS.

Ho specificato la data in quanto, l’eventuale profilassi con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab contro la bronchiolite fatta alla nascita (che NON è un vaccino), oggi non sarebbe più efficace (la copertura è infatti di 5-6 mesi).
Uno di loro era nato a fine marzo 2025; fosse nato a inizio aprile l’avrebbe potuta fare a inizio di questo inverno molto probabilmente evitando il ricovero.

Tutti e 4 i bambini hanno meno di 2 anni, di cui 2 meno di 1 anno.

Bambino 1.
18 mesi, ha ben risposto alla terapia con broncodilatatore e necessitato per un paio di giorni di poco ossigeno.

Bambino 2.
11 mesi, come il primo ha risposto bene alla terapia con broncodilatatore, presentando un quadro di broncospasmo acuto più che di bronchiolite e necessitando di poco ossigeno per pochi giorni.

Bambino 3
11 mesi, presentava un quadro auscultatorio di franca bronchiolite che, come da manuale, non ha risposto alla terapia con broncodilatatore che quindi non ho prescritto dopo il “trial” iniziale, fallito miseramente.
La “vera” bronchiolite non risponde a nulla: antibiotico, aerosol, cortisone. Nulla!
Ha necessitato da subito di supporto ventilatorio con “alti flussi” (HFNC: High-Flow Nasal Cannule) per importante distress (frequenza respiratoria aumentata, rientramenti sotto costali e bilancia toraco-addominale), saturazione all’ingresso di 86% (Immagine 1) con flusso massimale e FiO2 del 32% per avere accettabili saturazioni di ossigeno (Immagine 2).

Bambino 4.
18 mesi, auscultatoriamente presentava solo fini e incostanti crepitii senza un quadro di franco broncospasmo e buona saturazione all’ingresso; trattenuto in osservazione per inappetenza e scadimento delle condizioni generali, è progressivamente peggiorato dopo poche ore dall’inizio del ricovero, necessitando anche lui di HFNC con flusso massimale e FiO2 del 33%; a differenza del Bambino 3 risponde alla terapia inalatoria con broncodilatatore, con aumento della saturazione di ossigeno dopo averla eseguita consentendomi di ridurre la FiO2 (per una mezz’ora l’avevo aumentata fino al 56%; non avesse risposto al broncodilatatore l’avrei dovuto trasferire in un Centro maggiore).

Cosa voglio dire?

Voglio dire che il VRS non è affatto banale.

Che la profilassi con Nirsevimab ha letteralmente decimato i ricoveri per bronchiolite da VRS (dei bambini candidati alla terapia).

Che chi la rifiuta commette un errore madornale.

E che e se qualcuno ve la sconsiglia ve lo dovete far mettere per iscritto con data, timbro e firma. E poi farla ugualmente.

Dott. Giorgio Cuffaro

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

Inquietante che in 10 su 60 abbiano cambiato strada.Il tasso di abbandono medio in Italia è compreso tra il 4-10%.Dott. ...
18/01/2026

Inquietante che in 10 su 60 abbiano cambiato strada.

Il tasso di abbandono medio in Italia è compreso tra il 4-10%.

Dott. Giorgio Cuffaro

🎓👩‍⚕️👨‍⚕️ Ho creduto fin dall’inizio in questo progetto, quando nel 2020 abbiamo deciso di investire con coraggio nella nascita della Scuola di Medicina a Trento. Oggi quella scelta guarda al futuro e diventa realtà💙

Sono passati quasi cinque anni da quando i primi 60 studenti, nel settembre 2020, hanno superato il test d’accesso e per la prima volta hanno potuto iscriversi a Medicina nella nostra provincia. Un percorso impegnativo, fatto di studio, sacrifici e determinazione 📚💪

Come è naturale, qualcuno ha cambiato strada, ma circa 50 studenti sono arrivati al traguardo. Tra luglio e settembre li attendono le sessioni di laurea 🎓✨: 25 di loro indosseranno già a luglio la corona d’alloro 🌿, altri seguiranno nelle settimane successive.

Questo gruppo sta per scrivere una pagina di storia 📖 Saranno per sempre i primi medici laureati a Trento, un orgoglio per l’Università di Trento, per la nostra Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino 🏥 e per tutto il territorio trentino 🏔️

A loro va il mio più sincero complimento e il mio grazie: avete scelto di crescere qui e di costruire qui il vostro futuro. Il Trentino ha bisogno di voi💙👏


Maurizio Fugatti
L'Adige - Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige

𝟐𝟓𝟎 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞.Stavo finendo la specializzazione, avevamo 3 figli e il quarto in arrivo.Abitavamo a Verona ma col prog...
16/01/2026

𝟐𝟓𝟎 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞.

Stavo finendo la specializzazione, avevamo 3 figli e il quarto in arrivo.

Abitavamo a Verona ma col progetto di rientrare a Pordenone.

Mi sarebbe piaciuto lavorare sul territorio ma al contempo non “abbandonare” il PS e la sala parto.

Visti i cambiamenti all’orizzonte e una allettante offerta di lavoro in alcuni ospedali dell’Alto Adige decido di iniziare a lavorarci in regime di libera professione.

Ma mi sarebbe piaciuto anche il territorio.

Le due cose le avrei potute fare sì, ma entrambe privatamente (un pediatra ospedaliero non può fare anche il pediatra di famiglia e viceversa).

* * *

Scoppia la pandemia.
Cuffie, guanti, mascherine, visiere che si appannano ben prima di iniziare la visita, copriscarpe, tute impermeabili integrali che inizio a sudare al solo pensiero.
Lavoro in Alto Adige e in diversi ospedali del Veneto per moltissime ore alla settimana.
Vivo la pandemia dall’interno e mi arrabbio molto con chi la sfrutta per tornaconto personale, seminando odio dal proprio divano di casa, da dietro lo schermo del proprio cellulare o del proprio PC.

Nel 2021 ci trasferiamo a Pordenone.
Continuo a lavorare negli ospedali ma decido di avviare la mia attività di pediatra del territorio che, per praticità (non ho un ambulatorio e siamo in piena pandemia), inizio a svolgere a domicilio.

Vado per le case a visitare bambini ma, non di rado, anche genitori e nonni preoccupati. Non solo per COVID, ma anche altre problematiche meritevoli di una valutazione.

Credo molto in questa parte del mio lavoro ma un dubbio mi attanaglia: che prospettive può avere un pediatra privato che non prescrive nulla se non strettamente necessario, antibiotici in particolare?
Per definizione il pediatra privato è quello a cui ci si rivolge per un “secondo parere” magari con delle richieste ben precise che erano state disattese dal proprio Curante, non necessariamente a ragione, anzi.

Non posso però che essere coerente con me stesso. O la va, o la spacca.

Inizio a visitare, la voce pian piano si diffonde, aumentano le richieste.
Ho nella borsa tutto ciò che serve, compresi tamponi (non solo per SARS-CoV-2) ed ecografo.

Poi a fine pandemia finalmente apro il “mio” ambulatorio, proprio come l’avevo sempre sognato, con tutto quel che mi serve per offrire il miglior servizio ai bambini, prescrivendo il minor numero di farmaci ed esami possibile.

Arrivano le prime recensioni che, sapete bene, al giorno d’oggi contano, nel bene e nel male.
E per me ciascuna di esse vale più di 10.000 like, 5.000 condivisioni, 2.500 nuovi “segui” su questa pagina.

Quel che ci sta scritto dentro è molto più di quanto lascino trasparire quegli stessi genitori alla visita, ed è molto più di quanto mi pare di dare loro durante quella stessa visita.

Quel che ci sta scritto dentro ha per me un valore inestimabile, conferma di aver fatto la scelta giusta.

Quel che ci sta scritto dentro non è solo ciò che i genitori pensano di me come pediatria, ma è esattamente il tipo di pediatra che sognavo di essere.

𝟐𝟓𝟎 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞.

Dott. Giorgio Cuffaro

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

15/01/2026

𝐋𝐚𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞: 𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐮𝐬𝐨.

Dopo il post su aerosol e lavaggi, ripubblico questo video del 2024 che mostra semplicità ed efficacia del lavaggio nasale con soluzione isotonica.

In commercio esistono diversi dispositivi, e tutti consentono il lavaggio sia “a pressione” come in questo caso, premendo sull’irrigatore stesso, che “a caduta”, facendo defluire lentamente la soluzione per gravità.

La seconda modalità richiede più collaborazione ma è anche l’unica in caso di comparsa di intensa otalgia durante il lavaggio a pressione che in alcuni avviene per conformazione delle cavità nasali e della tuba di Eustachio, la quale collega l’interno del naso con la cassa timpanica.

Lo stesso risultato si può ottenere anche con siringhe grandi, da almeno 10 mL (meglio 20 mL), possibilmente raccordate a una “oliva” che consente di occludere completamente la narice in cui si andrà ad introdurre la soluzione.

Il naso non è sterile per cui, dopo il primo anno di vita, è possibile realizzare la soluzione isotonica a casa sciogliendo 9 grammi di sale da cucina in 1 litro di acqua potabile che, per scrupolo, può essere fatta bollire, lasciata raffreddare e conservata in una bottiglia pulita.
Nei primi mesi di vita consiglio la soluzione fisiologica.

Il lavaggio nasale sul lavandino utilizzando un irrigatore nasale oppure la siringa può essere eseguito dal momento in cui il bambino sostiene bene il capo, a partire dai 6-8 mesi.

Per ottenere una soluzione ipertonica si può aumentare la quantità di sale per un massimo di 30 grammi in 1 litro d’acqua, ottenendo soluzione ipertonica al 3%, con azione mucolitica e disinfettante ma anche molto più irritante della soluzione isotonica.

Buon lavaggio nasale a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

𝐀𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 .In questi giorni di “detox social” in cui mi sto godendo una clamorosa vittoria di cui vi parl...
13/01/2026

𝐀𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 .

In questi giorni di “detox social” in cui mi sto godendo una clamorosa vittoria di cui vi parlerò più avanti (sì, nessuna svista, la notizia verrà fuori con nomi e cognomi), ripropongo questo post sulla terapia inalatoria più amata dagli italiani. E quasi solo da noi.

𝑷𝒓𝒆𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 1: in commercio esistono diverse tipologie di dispositivi finalizzati alla 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑖 (farmaci!), studiati in modo tale da raggiungere tratti diversi delle vie respiratorie.
𝑃𝑖𝑢̀ 𝑙𝑒 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑜 (𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑜!) 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑒𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒; 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖, 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑣𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒.

𝑷𝒓𝒆𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 2: al corso universitario di fisiologia a Padova, i mitici proff. Aragno e Rubini ci insegnavano come, dopo aver percorso i primi cm delle vie respiratorie, indipendentemente da temperatura e umidità esterna, l'aria inspirata venga riscaldata a 37°C e saturata di acqua, raggiungendo una umidità del 100%.
Ha quindi senso eseguire aerosol con soluzione fisiologica? Per me no, mai ne ho prescritti e mai ne prescriverò.
Non è così che "placo le ansie" genitoriali, ma spiegando come stanno le cose e, se necessario (come di fatto è il più delle volte) spiegando che non c'è alcuna terapia efficace per i tipici sintomi delle virosi invernali e che il tutto si risolverà spontaneamente nel giro di qualche giorno.
Ha senso eseguire aerosol al fine di sciogliere il muco nasale, con soluzione ipertonica, soluzione a base di bicarbonato, soluzione con estratto di semi di pompelmo (😢), soluzione termale, spesso estremamente costose? Per me no, in quanto il muco nasale può essere lavato via, completamente, tramite irrigazione nasale, senza scomodare l'aerosol (vedi dopo).

Ma andiamo con ordine.

𝐀𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥 ATTENZIONE.
In commercio esistono 3 tipologie di macchine:
- a 𝒖𝒍𝒕𝒓𝒂𝒔𝒖𝒐𝒏𝒊;
- ad 𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂;
- 𝒎𝒆𝒔𝒉.

𝑼𝒍𝒕𝒓𝒂𝒔𝒖𝒐𝒏𝒊 (immagine 1): molto più trendy, portatili e silenziose MA c'è un ma: nebulizzano il farmaco contenuto nell'ampolla mettendo in vibrazione una membrana, svolgendo egregiamente il loro lavoro con farmaci solubili in acqua (es. il salbutamolo: i famosi Broncovaleas e Ventolin...) ma 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐞𝐛𝐮𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐢𝐬𝐨𝐧𝐞 (es. beclometasone: Clenil, Prontinal; budesonide: Aircort, Pulmaxan, Bodix...).

𝑨𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂 (immagine 2): studiati per nebulizzare qualunque tipo di farmaco ad uso inalatorio.
QUINDI, se dovete fare l'acquisto, prendere il caro vecchio apparecchio rumoroso, a compressore!

𝑴𝒆𝒔𝒉: di ultima generazione, apparentemente simili a quelli a ultrasuoni, sono compatti, leggeri e silenziosi, in grado di nebulizzare anche i farmaci a base di cortisone ma non quelli contenenti molecole più grandi come l'acido ialuronico (es. Ialoclean). In base al distretto da trattare si può impostare la dimensione delle goccioline nebulizzate.

In dotazione negli aerosol a compressore più accessoriati avete 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂, 𝒇𝒐𝒓𝒄𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒆 𝒅𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆 ("rino wash"). Ogni dispositivo ha obiettivi differenti.

𝑴𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂: la più famosa, collegata a una ampolla che ha lo scopo di creare particelle piccolissime d'acqua (e farmaco!), al fine di raggiungere le più basse e piccole vie respiratorie. È qui che deve agire il broncodilatatore prescritto per un broncospasmo o una crisi asmatica (per uso pediatrico salbutamolo in gocce es. Broncovaleas, ipratropio bromuro in fiale es. Atem).
Ha senso nebulizzare e somministrare con mascherina le costose fialette elencate prima, per sciogliere il moccio del naso? Per me NO.

𝑭𝒐𝒓𝒄𝒆𝒍𝒍𝒂 (immagine 3): collegata alla stessa ampolla della mascherina, consente di concentrare il farmaco (cortisone, in particolare budesonide) a livello di laringe/trachea meglio rispetto alla mascherina. Sarebbe l'deale per trattare al meglio un laringospasmo (la tipica tosse abbaiante, ascolta l'audio di questo post: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=200950692446781&id=100075955549995). In caso di mancata collaborazione o in mancanza della forcella, usate pure la cara vecchia mascherina.

𝑫𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆 (immagine 4): più che a "lavare il naso" (io preferisco gli irrigatori nasali o siringhe belle grosse), ha lo scopo di creare grosse goccioline, che bagnino al meglio le cavità nasali, per trattare ad esempio l'ipertrofia adenoidea o prevenire le otiti ricorrenti. L'otorino generalmente prescrive dei mix di cortisone + mucolitico (soluzione ipertonica per i più piccoli, mucolitico per i più grandi) +/- alcune gocce di un famoso farmaco per le cavità nasali a base di antinfiammatorio e antibiotico.
La terapia, fatta mattina e sera per alcune settimane al mese, può migliorare sensibilmente queste specifiche problematiche.

𝐈𝐫𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 (immagine 5). Immancabili in casa Cuffaro, ce n'è uno ovunque vi sia un lavandino, sempre pronti all'uso.
L’avete visto questo video? https://www.facebook.com/share/r/14kgtFDZqC/?mibextid=UalRPS
Ne esistono diverse tipologie, riempiti con soluzione isotonica (che si può fare in casa sciogliendo 9 grammi di sale da cucina in 1 litro d'acqua potabile, che la soluzione fisiologica sterile la usiamo per l’aerosol o semmai per i neonati), consentono di rimuovere rapidamente e completamente tutto il muco nasale, con immediato beneficio (la tosse grassa notturna scompare come per magia per diverse ore!!).

𝐃𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 (immagine 6).
Per bambini con frequenti episodi di broncospasmo, o asmatici, è possibile somministrare la terapia sia di broncodilatatore che cortisone in pochi secondi, efficacemente. È studiato per bypassare la difficoltà dei più piccoli di coordinare lo spruzzo del farmaco con l'inspirio profondo.

Per concludere:
- 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥.
- 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐞 (salvo non sia laringea da trattare con budesonide o non sottenda un broncospasmo, da trattare con broncodilatatore) 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 ("𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐚") 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐜𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢 𝐛𝐫𝐨𝐧𝐜𝐡𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐞𝐬𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥, nemmeno se a base di cortisone.

Spero di aver fatto un po' di chiarezza su un argomento che riguarda quasi tutti, ma di cui non si parla abbastanza.
Sempre disponibile per eventuali chiarimenti.

Alla prossima,
Dott. Giorgio Cuffaro

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢.Post per medici.Qualcuno è informato a riguardo?Giorgio Cuffaro
07/01/2026

𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢.

Post per medici.

Qualcuno è informato a riguardo?

Giorgio Cuffaro

Ora che la ricongiunzione dei contributi dalla gestione separata Inps è possibile, medici e dentisti – sia liberi professionisti sia convenzionati con il Ssn – possono valutare il trasferimento dei contributi all’Enpam per migliorare la pensione futura. La domanda è non vincolante, si presen...

02/01/2026

𝐏𝐨𝐥𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚.

Qualche sera fa al “monto notte” la Collega smontante mi aveva chiesto di fare una ecografia polmonare a un bimbo ricoverato per insufficienza respiratoria che aveva ben risposto alla terapia con broncodilatatore, pur persistendo alla base di sinistra rantoli crepitanti che potevano far pensare a una polmonite.

Io, molto scettico, avevo azzardato a un: “quasi mai sotto al broncospasmo c’è una polmonite”.

E invece mi sbagliavo.

Si vedono bene le linee A del polmone sano nei primi spazi scansionari, lo sliding, come anche l’addensamento alla base sinistra che occupa 2 spazi intercostali (38 mm di diametro massimo), con versamento di 4 mm e il segno della medusa: il tessuto polmonare collassato “fluttua” nel versamento pleurico che appare nero.

Abbiamo in questo modo evitato la radiografia, ben documentato il versamento e indirizzato al meglio la terapia antibiotica.
Il bambino aveva febbre da solo 24 ore, indici di flogosi non particolarmente mossi, a far pensare a una polmonite da Mycoplasma pneumoniae (per cui il macrolide) o a una polmonite pneumococcica con versamento (per cui il ceftriaxone).

Qui mi trovavo in ospedale ma alla stessa conclusione sarei giunto nel mio ambulatorio, con ecografia e PCR.

Dott. Giorgio Cuffaro

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐯𝐚?Quando avevamo l’età dei nostri figli come impegnavamo il tempo durante le vacanze di Natale?E...
01/01/2026

𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐯𝐚?

Quando avevamo l’età dei nostri figli come impegnavamo il tempo durante le vacanze di Natale?

E nei più o meno lunghi e noiosi viaggi in macchina per andare in vacanza o a trovare parenti lontani?

E quando accompagnavamo mamma (o papà?) a fare la spesa?

E seduti nel passeggino, in giro per commissioni o, più semplicemente, in giro?

E a tavola a casa o in pizzeria, in attesa che fosse pronto o, peggio, proprio durante il pasto?

Ci hanno messo in mano dei dispositivi che fino a a qualche anno fa non esistevano.

Ci siamo (hanno?) convinti di averne bisogno e che siano la soluzione a problemi che problemi non sono, come la necessità di occupare il tempo e far fronte a noia e frustrazione.

Anche chi di noi si impegna a non abusarne, potrebbe sempre fare di meglio, io per primo (il rischio “phubbing” è sempre in agguato).

Non sentiatevi “giudicati” ma spronati ad essere genitori migliori.

Dott. Giorgio Cuffaro (genitore in miglioramento).

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

𝐈 𝐏𝐫𝐨𝐟 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭.Poco fa mi hanno segnalato questo (mio!) post con oltre 2.200 like e 644 condivisioni a fir...
30/12/2025

𝐈 𝐏𝐫𝐨𝐟 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭.

Poco fa mi hanno segnalato questo (mio!) post con oltre 2.200 like e 644 condivisioni a firma del prof. Gennaro D'Amato, pubblicato sulla pagina Respiro Italia.

Trovate le differenze.

Trattasi di violazione del diritto d’autore (plagio).

Non so se essere più onorato o indignato.

Dott. Giorgio Cuffaro

Indirizzo

Via Colonna, 12
Pordenone
33170

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 10:00

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