Dott. Giorgio Cuffaro pediatra

Dott. Giorgio Cuffaro pediatra Pediatra privato in ambulatorio a Pordenone e in diversi ospedali in Veneto. N. iscr. albo VE6785. iscrizione albo VE6785.
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𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐥𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐢 “𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐢”?Come sapete prescrivo poco e solo quando serve (o meglio, quando penso che s...
21/11/2025

𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐥𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐢 “𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐢”?

Come sapete prescrivo poco e solo quando serve (o meglio, quando penso che serva).

Difficilmente consiglio integratori, eccezion fatta per la vitamina D durante il periodo invernale a tutte le età oltre il primo anno: da me al nord sono rarissimi i bambini che, avendola dosata, abbiano livelli adeguati.
E più si allontanano dal primo anno di vita e si avvicinano al secondo periodo di maggior fabbisogno che è l’adolescenza (quando le ossa devono completare al meglio la loro calcificazione), maggiore è la carenza.

Ma torniamo ai “fermenti lattici”, meglio detti 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐢: microorganismi vivi (batteri o lieviti) in grado di superare la barriera gastrica e di migliorare i sintomi e la durata della diarrea, o di prevenirla.

La loro presenza (i cui meccanismi non sono noti) inibisce a livello intestinale la proliferazione dei batteri “cattivi” favorendo quelli “buoni”.

Non tutti i 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐢 sono uguali e solo 4 si sono rivelati efficaci nel ridurre di 1-2 giorni (avete letto bene!) la durata della diarrea in corso di gastroenterite che sono:
- S. boulardi
- LGG
- L. reuteri DSM 17938
- Lacticaseibacillus rhamnosus 19070-2 + L. reuteri DSM 12246.

Per avere un qualche effetto vanno assunti in grande quantità ogni giorno per molti giorni, cui corrisponde inevitabilmente anche un costo elevato.

Ad oggi mancano però dati di sicurezza che, se sommati all’ampio spettro di azione, alle modalità di azione non del tutto chiare, all’intervariabilità individuale fanno sì che il grado di raccomandazione del loro utilizzo resti DEBOLE.

𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐥𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐢 “𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐜𝐢”?

No ma, probabilmente, male non fanno.

Dott. Giorgio Cuffaro

Fonte: https://www.area-pediatrica.it/archivio/4058/articoli/40408/

𝐆𝐨𝐧𝐨𝐫𝐫𝐞𝐚 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨-𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.Perché è sbagliato utilizzare i macrolidi (azitromicina e clarotrlmicina, ovvero Zitro...
21/11/2025

𝐆𝐨𝐧𝐨𝐫𝐫𝐞𝐚 𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨-𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚.

Perché è sbagliato utilizzare i macrolidi (azitromicina e clarotrlmicina, ovvero Zitromax e Klacid) per “curare” i rumorini della famigerata “bronchite” che è quasi sempre virale e che non richiede alcun trattamento, come facevano d’ufficio certi luminari in pandemia con la COVID?

Perché è sbagliato utilizzare le cefalosporine (es. cefixime e ceftriaxone, ovvero Cefixoral e Rocefin) per trattare faringiti, otiti, polmoniti?

Perché magari poi qualche batterio, a furia di dai e dai, diventa resistente. Come sta accadendo con la signora della gonorrea, la Neisseria.
Di cui si stanno registrando casi tra i giovanissimi a Roma.

Ce lo racconta il dott. Stefano Prandoni nella pagina “L’Influenza, questa sconosciuta”.

“L'OMS avverte di livelli crescenti e preoccupanti di Gonorrea resistente ai farmaci

I dati del rapporto ESGAP (Enhanced Gonococcal Antimicrobial Surveillance Program) dell'OMS mostrano che la resistenza al ceftriaxone e al cefixime—i due antibiotici attualmente raccomandati per il trattamento di prima linea—è aumentata dallo 0,8% al 5% e dall'1,7% all'11%, rispettivamente, dal 2022 al 2024. La resistenza all'azitromicina, spesso utilizzata in combinazione con ceftriaxone e cefixime per garantire un trattamento efficace, è aumentata dallo 0,5% al 4%, mentre il 95% degli isolati di Neisseria gonorrhoeae era resistente alla ciprofloxacina.

La resistenza crescente a ceftriaxone e cefixima è particolarmente preoccupante dato che questi due antibiotici sono le ultime opzioni di trattamento raccomandate per la gonorrea, un'infezione sessualmente trasmissibile (IST) che ha rapidamente sviluppato resistenza a ogni antibiotico usato per il trattamento. Ma c'è speranza che due nuovi antibiotici che hanno mostrato promettenti negli studi clinici (zoliflodacina e gepotidacina) possano presto offrire più opzioni.”

Dott. Giorgio Cuffaro

https://www.who.int/publications/i/item/9789240117297

Immagine: https://www.valorinormali.com/malattie/gonorrea/

𝐕𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚.Il CDC americano (Centers for Disease Control and Prevention), organismo di control...
20/11/2025

𝐕𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚.

Il CDC americano (Centers for Disease Control and Prevention), organismo di controllo della sanità pubblica americana, se ne è uscito ieri con questo comunicato:

“Autismo e vaccini

- L'affermazione "i vaccini non causano l'autismo" non è un'affermazione basata su prove, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo.

- Gli studi che supportano un collegamento sono stati ignorati dalle autorità sanitarie.

- L'HHS ha avviato una valutazione completa delle cause dell'autismo, che comprende indagini su plausibili meccanismi biologici e potenziali nessi causali.”

Dopo la smentita che il paracetamolo in gravidanza causi un disturbo del neurosviluppo che sappiamo quasi sempre essere determinato geneticamente, è ora la volta di uno dei cavalli di battaglia della narrativa novax: i vaccini potrebbero causare l’autismo in quanto, scrivono “gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l'autismo”.

A parte che non è affatto vero, non mi risulta ci siano nemmeno studi che dimostrino che bere acqua in gravidanza non causi autismo.
Sarà questa la prossima inchiesta del CDC?

Perché questa ultima assurda iniziativa? Per mantenere il consenso della parte più ignorante dell’elettorato che, sappiamo bene, ha avuto un peso determinante nelle elezioni.

Mi domando come si sentano gli scienziati americani.

Mi domando come provino le famiglie dei bambini autistici ad apprendere certe notizie.

Grazie ad Alessandro Reali per la segnalazione.

Dott. Giorgio Cuffaro

https://www.cdc.gov/vaccine-safety/about/autism.html?

𝐒𝐜𝐡𝐞𝐫𝐦𝐢 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐢: 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐭𝐢?La Società Italiana di Pediatria ha aggiornato le raccomandazioni sull’(ab...
20/11/2025

𝐒𝐜𝐡𝐞𝐫𝐦𝐢 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐢: 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐭𝐢?

La Società Italiana di Pediatria ha aggiornato le raccomandazioni sull’(ab)uso di dispositivi elettronici nei bambini, che sono:

“• Evitare l’accesso non supervisionato a Internet prima dei 13 anni per i rischi legati all’esposizione a contenuti inappropriati;

• Rinviare l’introduzione dello smartphone personale almeno fino ai 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale;

• Ritardare il più possibile l’uso dei social media, anche se consentiti per legge;

• Evitare l’uso dei dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire;

• Incentivare attività all’aperto, sport, lettura e gioco creativo;

• Mantenere supervisione, dialogo e strumenti di controllo costanti in tutte le fasce d’età.”

Non facendo tutto questo, come genitori, arrechiamo dei danni ai nostri figli.

Al pari di genitori (e talvolta nonni) dei bambini in sovrappeso o obesi (che sono il 40% in alcune fasce di età): chi ne è responsabile, del loro sovrappeso o obesità?

Ben più competente di me, il dott. Alberto Pellai scrive “le raccomandazioni dei pediatri hanno un valore superiore a quello di qualsiasi altro specialista, me compreso. Perché il Pediatra è lo specialista medico che si prende cura della tutela della salute in età evolutiva e ne diventa il garante. Mi verrebbe da dire che quello che dice il pediatra necessita di un’attenzione e rispetto totale da parte del mondo adulto”.

Su questo non sono d’accordo.

Noi pediatri spesso non siamo sufficientemente informati e formati su queste tematiche e il lavoro del dott. Pellai e del dott. Daniele Novara è fondamentale e preziosissimo: andate a leggere ciò che scrivono.

Noi pediatri troppo spesso, durante la visita, non ci “prendiamo la briga” di spendere 2 parole per parlavi di sovrappeso e abuso dei dispositivi a video, anche quando ce li troviamo letteralmente davanti.
Per paura di ferirvi e di incrinare il rapporto di fiducia.

Ma sono fermamente convinto che, farlo, sia un nostro dovere al pari di prescrivere la più utile terapia.

Sentiatevi aiutati, e non giudicati.

Lo facciamo per il benessere dei vostri figli, che sono il vostro (nostro!) futuro.

Dott. Giorgio Cuffaro

Foto: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/vietare-smartphone-14-anni-pi4zeypj

𝐀𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐒𝐲𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞®️ (𝐀.𝐑.𝐒.®️), o Sindrome dell'Antibiotico Resistenza.𝐀.𝐑.𝐒.®️️ è un acronimo da me coniat...
18/11/2025

𝐀𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐒𝐲𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞®️ (𝐀.𝐑.𝐒.®️), o Sindrome dell'Antibiotico Resistenza.

𝐀.𝐑.𝐒.®️️ è un acronimo da me coniato al pari della 𝐍𝐮𝐥𝐥𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚®️ (vedi post https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=317205114154671&id=100075955549995) che, invece di riguardare l'approccio diagnostico-terapeutico del singolo medico sul singolo paziente, interessa una intera comunità e, per estensione, il mondo intero.

Un po' come l'approccio Nullopatico®️, la 𝐀.𝐑.𝐒.®️ dipende prevalentemente dall'𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 di noi medici che come 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, in determinate circostanze, induce i pazienti all'automedicazione quando non utile né indicato.

Alcuni esempi:

𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando mi viene la faringite con placche il medico mi prescrive sempre l'antibiotico senza aver eseguito un tampone per Streptococco beta emolitico di gruppo A.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: se mi verrà la faringite con placche, prenderò l'antibiotico, perché ho capito che le placche sono batteriche!

𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: avevo febbre da 4 giorni. Visto che erano più di 3, mi è stato prescritto l’antibiotico.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando avrò febbre da più di 3 giorni dovrò prendere l'antibiotico.

𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: mio figlio ha da diversi giorni "i muchi verdi", che non accennano a passare, e il medico gli ha finalmente prescritto l'antibiotico.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando vedrò secrezioni muco-purulente nasali, inizierò a mio figlio la terapia antibiotica. Prima inizia, meglio è!

𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: ho tosse da diversi giorni. Alla visita è stato riscontrato qualche rumorino etichettato come "bronchite" e mi è stato quindi prescritto l'antibiotico, nonostante non abbia mai avuto febbre.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando avrò tosse da diversi giorni, mi farò prescrivere l'antibiotico.

La 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ è, di fatto, una 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒖𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, dove è proprio la terapia antibiotica ad esserne la causa.

La 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟐.𝟎𝟎𝟎 (𝐃𝐎𝐃𝐈𝐂𝐈𝐌𝐈𝐋𝐀) 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞, 𝟏.𝟑𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 (𝐬𝐢̀, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐄).

E oltre ad essere incurabile, 𝒆̀ 𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒆𝒄𝒂: non colpisce necessariamente chi ha, nella sua vita, assunto svariate volte antibiotici senza alcuna indicazione e magari non seguendo la corretta posologia indicata dal medico. 𝑺𝒑𝒂𝒓𝒂 𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒐. 𝑪𝒐𝒍𝒑𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒓𝒂𝒏𝒅𝒐𝒎. È cieca, appunto.

Quegli stessi farmaci, 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒃𝒊𝒐𝒕𝒊𝒄𝒊, nati per trattare infezioni batteriche potenzialmente letali, 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍'𝒊𝒏𝒔𝒐𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 "𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊" 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒅 𝑨𝑳𝑪𝑼𝑵 𝑨𝑵𝑻𝑰𝑩𝑰𝑶𝑻𝑰𝑪𝑶 𝑬𝑺𝑰𝑺𝑻𝑬𝑵𝑻𝑬, come alcuni ceppi di 𝑆𝑡𝑎𝑝ℎ𝑦𝑙𝑜𝑐𝑜𝑐𝑐𝑢𝑠 𝑎𝑢𝑟𝑒𝑢𝑠, 𝐸𝑠𝑐ℎ𝑒𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑖, 𝑆𝑡𝑟𝑒𝑝𝑡𝑜𝑐𝑜𝑐𝑐𝑢𝑠 𝑝𝑛𝑒𝑢𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑒, 𝐾𝑙𝑒𝑏𝑠𝑖𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑛𝑒𝑢𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑒 e 𝑃𝑠𝑒𝑢𝑑𝑜𝑚𝑜𝑛𝑎𝑠 𝑎𝑒𝑟𝑢𝑔𝑖𝑛𝑜𝑠𝑎. 𝐔𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨, senza alcuna possibilità di cura, 𝟓 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐨 nel mondo.

Pensando a questa dinamica, mi viene in mente il concetto buddistico di 𝒌𝒂𝒓𝒎𝒂 dove "𝑢𝑛'𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢𝑜𝑠𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒".
L'𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢𝑜𝑠𝑎 consiste nella prescrizione senza precise indicazioni degli antibiotici.
Le 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 corrispondono alla morte di oltre un milione di persone all'anno.

Bene, anzi male. Ma allora, quali potrebbero essere le 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚?

La più ovvia e semplice: 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒍𝒊𝒏𝒆𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂 che dovrebbero essere il nostro 𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝐴𝑟𝑖𝑎𝑛𝑛𝑎.

Facendo diventare il nostro pane quotidiano gli aiuti che la tecnologia ha prodotto:
- 𝒕𝒂𝒎𝒑𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒈𝒆𝒏𝒊𝒄𝒊 per Streptococco che, se positivi, indichino una terapia antibiotica a base di semplice amoxicillina (senza acido clavulanico, e senza ricorrere alle cefalosporine); tamponi antigenici per virus (adenovirus, RSV, influenza, SARS-CoV-2);
- 𝒆𝒄𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒎𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆 per escludere con buona certezza un addensamento;
- 𝒔𝒕𝒊𝒄𝒌 𝒖𝒓𝒊𝒏𝒆 per confermare un sospetto di infezione urinaria.

Nei casi dubbi, come fanno diversi medici virtuosi anche in Italia e che, negli USA, sta diventando la 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡𝑖𝑜 𝑠𝑖𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑎 𝑛𝑜𝑛 per la prescrizione degli antibiotici: il 𝐝𝐨𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏.𝐂.𝐑. (𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐂 𝐑𝐞𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚) su goccia di sangue, indice di infiammazione/infezione molto attendibile: se la PCR è bassa, niente antibiotico; se è alta, si contestualizza il dato con la clinica ed eventualmente si prescrive quello a meno ampio spettro (che sarà la prima scelta indicata dalle linee guida!).

Durante l'estate appena conclusa ho visitato diversi bambini residenti all'estero rientrati in Italia a trovare i nonni, provenienti da Austria, Svezia, Olanda, Norvegia.
I genitori italiani, miei coetanei e cresciuti in Italia a pane e Augmentin, in alcuni rari casi erano contenti dell'approccio estero "antibiotici solo in casi selezionatissimi" e quindi quasi mai; negli altri erano indignati per la scarsissima prescrizione degli stessi nonostante sintomi considerati di rilievo (ma che deponevano per infezione virale). Una mamma sì è addirittura fatta inviare dall'Italia la prescrizione per una terapia antibiotica da parte di un medico italiano, non avendola "ottenuta" dal proprio Curante all'estero.

Ma 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚 𝐥'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚?
Malissimo, sebbene dal 2021 le cose vadano lentamente migliorando (forse perché la pandemia ci ha insegnato che le infezioni virali, quasi sempre, passano da sole, trattando eventuali sintomi con qualche pasticca di paracetamolo o antinfiammatorio?).

Ci contendiamo il primato di 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ con Romania e Grecia.
E siamo tra i maggiori consumatori di antibiotici, meglio se ad ampio spettro e, il Sud Italia, batte il Nord Italia 2:1, con 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒄𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 doppio 𝒄𝒉𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂, 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒊 𝒂 3,5 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒂.

Che sia davvero una morte accettabile, quella per antibiotico-resistenza?

Entro il 2050 nei Paesi industrializzati quella per antibiotico-resistenza sarà la prima causa di morte, sorpassando l’attuale che sono i tumori.

A me pare una beffa!

Pensiamoci su, prima che sia troppo tardi, e invertiamo la rotta!

Dott. Giorgio Cuffaro

Fonti
- https://www.epicentro.iss.it/farmaci/report-aifa-antibiotici-2021
- https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/impatto-europa-mondo
- https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2023-03-21/antibiotico-resistenza-italia-maglia-nera-europa-opzione-test-un-uso-mirato-174104.php?uuid=AEYfmq7C
- https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/health-burden-infections-antibiotic-resistant-bacteria-2016-2020

𝐓𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢.È notizia di poche ore fa la morte di una bambina di 2 anni per causa da definire, che era...
18/11/2025

𝐓𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢.

È notizia di poche ore fa la morte di una bambina di 2 anni per causa da definire, che era stata visitata in ospedale, dimessa in quanto presentava tutti i criteri per poterlo fare, e che aveva presentato poi un "malore improvviso" a domicilio, quindi trasferita in ospedale dove ne è stato constatato il decesso.

Da da ciò che si apprende dai giornali durante la visita in PS erano emersi chiari segni di infezione virale, come ne vediamo svariate in ogni turno di Pronto Soccorso pediatrico in questo periodo dell'anno.

La stampa riporta anche l'effettuazione, durante quella visita in PS, di approfondimenti che non avevano preoccupato i sanitari che avevano in carico la piccola, al punto da dimetterla.

Dopo qualche ora, a casa, la tragedia.

Scrivo questo per dire che talvolta le infezioni virali, anche se causati da virus il più delle volte "benigni", possono avere epiloghi tragici, inarrestabili e inevitabili, nonostante tutte le cure del caso.

Come quel bambino che avevo visto morire davanti ai miei occhi a causa di encefalite fulminante da influenza A + adenovirus.
A nulla era servito essere "al momento giusto nel posto giusto".

Ora verranno giustamente effettuate le indagini del caso e l'autopsia stabilirà le cause del decesso.

Sentite condoglianze e un forte abbraccio alla famiglia.

Sono eventi che noi pediatri vorremmo poter sempre e comunque evitare, per i bambini prima che per noi, ma che purtroppo fanno parte di questo straordinario ma a volte assurdo viaggio che è la vita.

Dott. Giorgio Cuffaro

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/11/18/dimessa-da-ospedale-bimba-di-2-anni-muore-dopo-poche-ore_758a57bb-9027-443d-b185-5862d1375f67.html

𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐧𝐢𝐝𝐨?No, ma possiamo organizzare un incontro con l’amica Dott.ssa Valentina M...
17/11/2025

𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐧𝐢𝐝𝐨?

No, ma possiamo organizzare un incontro con l’amica Dott.ssa Valentina Martin, psicologa psicoterapeuta ed educatrice che certamente è la persona giusta.

Questa sera oltre a parlare di malanni di stagione e come affrontarli abbiamo capito la differenza tra aggressività e violenza, e le ragioni di morsi, graffi e spintoni dei bambini nella fascia 12-36 mesi.

Che bello constatare come la Scienza sia stata in grado di dare risposte anche a comportamenti un tempo ritenuti “innati” e impossibili da modulare se non, magari, nel modo più sbagliato.

E come ci aiuti, grazie a professionisti qualificati, a dare ai nostri figli tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per crescere al meglio.

Davvero un incontro arricchente!

Grazie Valentina!

Dott. Giorgio Cuffaro

𝐆𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐠𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢?Esistono 2 tipi di gemelli:- 𝐄𝐭𝐞𝐫𝐨𝐳𝐢𝐠𝐨𝐭𝐢: durante l’ovulazione più di un...
17/11/2025

𝐆𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐠𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢?

Esistono 2 tipi di gemelli:
- 𝐄𝐭𝐞𝐫𝐨𝐳𝐢𝐠𝐨𝐭𝐢: durante l’ovulazione più di una cellula uovo viene rilasciata (ovulazione multipla) e ciascuna viene fecondata da spermatozoi distinti; saranno pertanto “gemelli diversi”. Possono essere di sesso diverso.

- 𝐌𝐨𝐧𝐨𝐳𝐢𝐠𝐨𝐭𝐢 o 𝐎𝐦𝐨𝐳𝐢𝐠𝐨𝐭𝐢: la stessa cellula uovo già fecondata si divide dando origine a individui identici quanto prima è avvenuta la separazione. Se la separazione avviene poco dopo la fecondazione i fratelli monozigoti si svilupperanno nello stesso sacco nutrendosi dalla stessa placenta (gravidanza monocoriale monoamniotica) e saranno molto simili da un punto di vista genetico.
Se la separazione avviene dopo alcuni giorni ciascun individuo avrà la propria placenta e il proprio sacco, con maggiori differenze genetiche (gravidanza bi/tri-coriale bi/tri-amniotica).
Sono di sesso uguale.

In caso di unica placenta e più sacchi si parlerà di gravidanza monocoriale bi/tri-amniotica.

𝐆𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐠𝐞𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢?

No, in quanto i gemelli monozigoti (o omozigoti) sono frutto di una separazione casuale delle cellule embrionarie.

La probabilità di avere “gemelli diversi” aumenta invece in caso di familiarità, ma SOLO per linea materna: è infatti la donna a ereditare dalla propria madre/nonna/bisnonna il fatto di rilasciare più di una cellula uovo durante l’ovulazione (ovulazione multipla).

Se quindi siete “gemelli diversi” maschi la vostra probabilità di avere figli gemelli è la stessa della popolazione generale.

Dott. Giorgio Cuffaro

Foto: https://www.theguardian.com/film/2018/jun/28/three-identical-strangers-the-bizarre-tale-of-triplets-separated-at-birth -1

𝐍𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚.Il rapporto del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) americano pubblicato a settemb...
16/11/2025

𝐍𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚.

Il rapporto del CDC (Centers for Disease Control and Prevention) americano pubblicato a settembre e riferito allo scorso inverno ha documentato negli USA 280 decessi pediatrici correlati al virus dell’influenza, in particolare il tipo A (quello di cui stiamo registrando da un mesetto i primi casi e che avrà il suo picco sotto le feste di Natale).

Di questi 280 bambini quasi la metà non aveva alcuna patologia di base e l’età media era più alta di quanto si possa pensare: 7 anni.

Di questi 280 bambini 250 non erano vaccinati o avevano vaccinazione incompleta (prima dose il primo anno quando ne sarebbero previste 2 a distanza di 28 giorni).

Quei 280 bambini morti lo scorso inverno negli USA per influenza sono 3,8 x milione di bambini che, se rapportati alla popolazione pediatrica italiana, sarebbero circa 38 bambini morti lo scorso inverno per influenza di cui circa la metà perfettamente sani.

“Dottore, lei consiglia la vaccinazione antinfluenzale?”

«Assolutamente sì!»

Dott. Giorgio Cuffaro

“𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞: 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨?”Questa mattina ho visitato in ambulatorio una bimba di 2 anni.Aveva presenta...
15/11/2025

“𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞: 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨?”

Questa mattina ho visitato in ambulatorio una bimba di 2 anni.

Aveva presentato febbre fino a 39°C per 4 giorni consecutivi seguiti da 24 ore circa di apiressia, con ripresa della febbre il giorno successivo (in apparente miglioramento da ieri sera).

Essendo presenti anche rinite e tosse i genitori avevano temuto potesse trattarsi di una complicanza batterica.

Si trattava invece della caratteristica 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞 𝐛𝐢𝐟𝐚𝐬𝐢𝐜𝐚 tipica del virus dell’influenza (in questo caso influenza A).

Fatta diagnosi mediante tampone antigenico rapido ho potuto rassicurare i genitori raccomandando di monitorare febbre (in caso di persistenza), idratazione e condizioni generali.

“𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞: 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨?”

«No!».

Dott. Giorgio Cuffaro

𝐁𝐨𝐜𝐜𝐚-𝐦𝐚𝐧𝐢-𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐧𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨?Negli ultimi giorni ho visitato diversi bambini con questa comune ed estremamente contagiosa...
14/11/2025

𝐁𝐨𝐜𝐜𝐚-𝐦𝐚𝐧𝐢-𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐧𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨?

Negli ultimi giorni ho visitato diversi bambini con questa comune ed estremamente contagiosa infezione virale e quindi riposto il post.

🦠 𝐄𝐙𝐈𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 ( = causa della malattia).
La 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐚-𝐦𝐚𝐧𝐢-𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 è una infezione causata da alcuni enterovirus come il Coxsackievirus A16 (più semplicemente conosciuto come 𝒗𝒊𝒓𝒖𝒔 𝑪𝒐𝒙𝒔𝒂𝒄𝒌𝒊𝒆), ma anche Enterovirus 71 e altri meno frequenti.
È per questo motivo che, sì, è possibile riprenderla, sebbene ciò avvenga di rado.

🧑‍⚕️ 𝐌𝐀𝐍𝐈𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐂𝐋𝐈𝐍𝐈𝐂𝐇𝐄
L'infezione si caratterizza per la presentazione variabile di:
- 𝒇𝒆𝒃𝒃𝒓𝒆 (temperatura ascellare > 38°C) o 𝒇𝒆𝒃𝒃𝒓𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂 (temperatura ascellare 37-38°C) che in genere dura un paio di giorni;
- 𝒗𝒆𝒔𝒄𝒊𝒄𝒐𝒍𝒆/𝒑𝒂𝒑𝒖𝒍𝒆 a livello di 𝒄𝒖𝒕𝒆 (Foto 1): tipicamente regione periorale (attorno alla bocca), dorso e palmo delle mani, dorso e pianta dei piedi, e talvolta anche nella zona del pannolino e agli arti. Le lesioni possono essere presente anche solo in uno di questi distretti.
- 𝒗𝒆𝒔𝒄𝒊𝒄𝒐𝒍𝒆/𝒖𝒍𝒄𝒆𝒓𝒆 al cavo orale, in genere molto dolorose.

Il rischio principale per questi bambini è la disidratazione, causata dalla difficoltà a bere per il dolore in bocca, nel qual caso è opportuno “coprirli” con adeguata terapia antidolorifica.

Nelle forme con interessamento cutaneo più importante (vedi Foto 2) le lesioni possono diventare estremamente dolorose ed essere seguite dal fenomeno della 𝒐𝒏𝒊𝒄𝒐𝒎𝒂𝒅𝒆𝒔𝒊 (Foto 3, 4, 5), ovvero la caduta delle unghie dopo alcune settimane a causa dell'intensa infiammazione locale che, successivamente, ricrescono normalmente.

⌚ 𝐃𝐔𝐑𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐂𝐀𝐑𝐀𝐓𝐓𝐄𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐈𝐍𝐅𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
La durata dell'infezione è variabile, 7-10 giorni, per giungere a guarigione completa.
Il contagio avviene tramite saliva e feci (con le quali il virus continuerà ad essere eliminato per circa 1 mese).
L'incubazione (tempo affinché si manifestino i primi sintomi) è di circa 7 giorni ed è sempre 7 giorni il tempo che si consiglia di attendere prima del rientro in comunità.

💊 𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀
Come per molte altre infezioni virali il trattamento è 𝒔𝒊𝒏𝒕𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒐 e serve a ridurre i sintomi, ovvero il dolore specie in bocca:
- paracetamolo e ibuprofene che, per qualche giorno, possono essere assunti anche "a orario";
- antidolorifici topici: spray orali per alleviare, seppur marginalmente, il dolore alla bocca.
La cosa più importante, come sempre in corso di infezioni, è di garantire un adeguato apporto di liquidi, meglio se zuccherati in caso di rifiuto degli alimenti. Ottime soluzioni possono essere bevande fredde, gelati, yogurt e ghiaccioli.

Il rientro a scuola può avvenire dopo completo sfebbramento da almeno 24 ore (come al solito), quando nel cavo orale e sulla cute non compaiono nuove lesioni è soprattutto il bambino è in buone condizioni generali, ha buon appetito e può partecipare attivamente alla vita di comunità.

❗N.B.: in caso di gravidanza, informare il ginecologo. Seppur estremamente rare, sono state documentate alcune complicanze meritevoli di approfondimento.

Buon proseguimento a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

Per approfondire:
https://www.uppa.it/sindrome-bocca-mani-piedi/
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/malattia-mani-piedi-bocca

Immensa Carmen Consoli.Quando la semplicità di una persona è direttamente proporzionale alla propria grandezza.Emozionan...
13/11/2025

Immensa Carmen Consoli.

Quando la semplicità di una persona è direttamente proporzionale alla propria grandezza.

Emozionante sentir cantare in siciliano con una tale disinvoltura.
Ci vuole talento, e classe.

Grazie.

Dott. Giorgio Cuffaro

Indirizzo

Via Colonna, 12
Pordenone
33170

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 10:00

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