18/11/2025
𝐀𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐒𝐲𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞®️ (𝐀.𝐑.𝐒.®️), o Sindrome dell'Antibiotico Resistenza.
𝐀.𝐑.𝐒.®️️ è un acronimo da me coniato al pari della 𝐍𝐮𝐥𝐥𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚®️ (vedi post https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=317205114154671&id=100075955549995) che, invece di riguardare l'approccio diagnostico-terapeutico del singolo medico sul singolo paziente, interessa una intera comunità e, per estensione, il mondo intero.
Un po' come l'approccio Nullopatico®️, la 𝐀.𝐑.𝐒.®️ dipende prevalentemente dall'𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 di noi medici che come 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, in determinate circostanze, induce i pazienti all'automedicazione quando non utile né indicato.
Alcuni esempi:
𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando mi viene la faringite con placche il medico mi prescrive sempre l'antibiotico senza aver eseguito un tampone per Streptococco beta emolitico di gruppo A.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: se mi verrà la faringite con placche, prenderò l'antibiotico, perché ho capito che le placche sono batteriche!
𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: avevo febbre da 4 giorni. Visto che erano più di 3, mi è stato prescritto l’antibiotico.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando avrò febbre da più di 3 giorni dovrò prendere l'antibiotico.
𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: mio figlio ha da diversi giorni "i muchi verdi", che non accennano a passare, e il medico gli ha finalmente prescritto l'antibiotico.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando vedrò secrezioni muco-purulente nasali, inizierò a mio figlio la terapia antibiotica. Prima inizia, meglio è!
𝑨𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: ho tosse da diversi giorni. Alla visita è stato riscontrato qualche rumorino etichettato come "bronchite" e mi è stato quindi prescritto l'antibiotico, nonostante non abbia mai avuto febbre.
𝑹𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆: quando avrò tosse da diversi giorni, mi farò prescrivere l'antibiotico.
La 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ è, di fatto, una 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒖𝒓𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, dove è proprio la terapia antibiotica ad esserne la causa.
La 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟐.𝟎𝟎𝟎 (𝐃𝐎𝐃𝐈𝐂𝐈𝐌𝐈𝐋𝐀) 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞, 𝟏.𝟑𝟎𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 (𝐬𝐢̀, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐄).
E oltre ad essere incurabile, 𝒆̀ 𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒆𝒄𝒂: non colpisce necessariamente chi ha, nella sua vita, assunto svariate volte antibiotici senza alcuna indicazione e magari non seguendo la corretta posologia indicata dal medico. 𝑺𝒑𝒂𝒓𝒂 𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒐. 𝑪𝒐𝒍𝒑𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒓𝒂𝒏𝒅𝒐𝒎. È cieca, appunto.
Quegli stessi farmaci, 𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒃𝒊𝒐𝒕𝒊𝒄𝒊, nati per trattare infezioni batteriche potenzialmente letali, 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒗𝒐𝒓𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒍'𝒊𝒏𝒔𝒐𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 "𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒓𝒊" 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒂𝒅 𝑨𝑳𝑪𝑼𝑵 𝑨𝑵𝑻𝑰𝑩𝑰𝑶𝑻𝑰𝑪𝑶 𝑬𝑺𝑰𝑺𝑻𝑬𝑵𝑻𝑬, come alcuni ceppi di 𝑆𝑡𝑎𝑝ℎ𝑦𝑙𝑜𝑐𝑜𝑐𝑐𝑢𝑠 𝑎𝑢𝑟𝑒𝑢𝑠, 𝐸𝑠𝑐ℎ𝑒𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑖, 𝑆𝑡𝑟𝑒𝑝𝑡𝑜𝑐𝑜𝑐𝑐𝑢𝑠 𝑝𝑛𝑒𝑢𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑒, 𝐾𝑙𝑒𝑏𝑠𝑖𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑛𝑒𝑢𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑒 e 𝑃𝑠𝑒𝑢𝑑𝑜𝑚𝑜𝑛𝑎𝑠 𝑎𝑒𝑟𝑢𝑔𝑖𝑛𝑜𝑠𝑎. 𝐔𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨, senza alcuna possibilità di cura, 𝟓 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐨 nel mondo.
Pensando a questa dinamica, mi viene in mente il concetto buddistico di 𝒌𝒂𝒓𝒎𝒂 dove "𝑢𝑛'𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢𝑜𝑠𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒".
L'𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢𝑜𝑠𝑎 consiste nella prescrizione senza precise indicazioni degli antibiotici.
Le 𝑟𝑖𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 corrispondono alla morte di oltre un milione di persone all'anno.
Bene, anzi male. Ma allora, quali potrebbero essere le 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚?
La più ovvia e semplice: 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒍𝒊𝒏𝒆𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂 che dovrebbero essere il nostro 𝑓𝑖𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝐴𝑟𝑖𝑎𝑛𝑛𝑎.
Facendo diventare il nostro pane quotidiano gli aiuti che la tecnologia ha prodotto:
- 𝒕𝒂𝒎𝒑𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒈𝒆𝒏𝒊𝒄𝒊 per Streptococco che, se positivi, indichino una terapia antibiotica a base di semplice amoxicillina (senza acido clavulanico, e senza ricorrere alle cefalosporine); tamponi antigenici per virus (adenovirus, RSV, influenza, SARS-CoV-2);
- 𝒆𝒄𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒑𝒐𝒍𝒎𝒐𝒏𝒂𝒓𝒆 per escludere con buona certezza un addensamento;
- 𝒔𝒕𝒊𝒄𝒌 𝒖𝒓𝒊𝒏𝒆 per confermare un sospetto di infezione urinaria.
Nei casi dubbi, come fanno diversi medici virtuosi anche in Italia e che, negli USA, sta diventando la 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡𝑖𝑜 𝑠𝑖𝑛𝑒 𝑞𝑢𝑎 𝑛𝑜𝑛 per la prescrizione degli antibiotici: il 𝐝𝐨𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏.𝐂.𝐑. (𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐢𝐧𝐚 𝐂 𝐑𝐞𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚) su goccia di sangue, indice di infiammazione/infezione molto attendibile: se la PCR è bassa, niente antibiotico; se è alta, si contestualizza il dato con la clinica ed eventualmente si prescrive quello a meno ampio spettro (che sarà la prima scelta indicata dalle linee guida!).
Durante l'estate appena conclusa ho visitato diversi bambini residenti all'estero rientrati in Italia a trovare i nonni, provenienti da Austria, Svezia, Olanda, Norvegia.
I genitori italiani, miei coetanei e cresciuti in Italia a pane e Augmentin, in alcuni rari casi erano contenti dell'approccio estero "antibiotici solo in casi selezionatissimi" e quindi quasi mai; negli altri erano indignati per la scarsissima prescrizione degli stessi nonostante sintomi considerati di rilievo (ma che deponevano per infezione virale). Una mamma sì è addirittura fatta inviare dall'Italia la prescrizione per una terapia antibiotica da parte di un medico italiano, non avendola "ottenuta" dal proprio Curante all'estero.
Ma 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚 𝐥'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚?
Malissimo, sebbene dal 2021 le cose vadano lentamente migliorando (forse perché la pandemia ci ha insegnato che le infezioni virali, quasi sempre, passano da sole, trattando eventuali sintomi con qualche pasticca di paracetamolo o antinfiammatorio?).
Ci contendiamo il primato di 𝐀.𝐑.𝐒.®️️ con Romania e Grecia.
E siamo tra i maggiori consumatori di antibiotici, meglio se ad ampio spettro e, il Sud Italia, batte il Nord Italia 2:1, con 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒄𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 doppio 𝒄𝒉𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝑰𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂, 𝒆̀ 𝒑𝒂𝒓𝒊 𝒂 3,5 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂 𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒂.
Che sia davvero una morte accettabile, quella per antibiotico-resistenza?
Entro il 2050 nei Paesi industrializzati quella per antibiotico-resistenza sarà la prima causa di morte, sorpassando l’attuale che sono i tumori.
A me pare una beffa!
Pensiamoci su, prima che sia troppo tardi, e invertiamo la rotta!
Dott. Giorgio Cuffaro
Fonti
- https://www.epicentro.iss.it/farmaci/report-aifa-antibiotici-2021
- https://www.epicentro.iss.it/antibiotico-resistenza/impatto-europa-mondo
- https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/medicina-e-ricerca/2023-03-21/antibiotico-resistenza-italia-maglia-nera-europa-opzione-test-un-uso-mirato-174104.php?uuid=AEYfmq7C
- https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/health-burden-infections-antibiotic-resistant-bacteria-2016-2020