13/01/2026
𝐀𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥 𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 .
In questi giorni di “detox social” in cui mi sto godendo una clamorosa vittoria di cui vi parlerò più avanti (sì, nessuna svista, la notizia verrà fuori con nomi e cognomi), ripropongo questo post sulla terapia inalatoria più amata dagli italiani. E quasi solo da noi.
𝑷𝒓𝒆𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 1: in commercio esistono diverse tipologie di dispositivi finalizzati alla 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑖 (farmaci!), studiati in modo tale da raggiungere tratti diversi delle vie respiratorie.
𝑃𝑖𝑢̀ 𝑙𝑒 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑜 (𝑓𝑎𝑟𝑚𝑎𝑐𝑜!) 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑒𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑢𝑛𝑔𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒; 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖, 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑣𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒.
𝑷𝒓𝒆𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂 2: al corso universitario di fisiologia a Padova, i mitici proff. Aragno e Rubini ci insegnavano come, dopo aver percorso i primi cm delle vie respiratorie, indipendentemente da temperatura e umidità esterna, l'aria inspirata venga riscaldata a 37°C e saturata di acqua, raggiungendo una umidità del 100%.
Ha quindi senso eseguire aerosol con soluzione fisiologica? Per me no, mai ne ho prescritti e mai ne prescriverò.
Non è così che "placo le ansie" genitoriali, ma spiegando come stanno le cose e, se necessario (come di fatto è il più delle volte) spiegando che non c'è alcuna terapia efficace per i tipici sintomi delle virosi invernali e che il tutto si risolverà spontaneamente nel giro di qualche giorno.
Ha senso eseguire aerosol al fine di sciogliere il muco nasale, con soluzione ipertonica, soluzione a base di bicarbonato, soluzione con estratto di semi di pompelmo (😢), soluzione termale, spesso estremamente costose? Per me no, in quanto il muco nasale può essere lavato via, completamente, tramite irrigazione nasale, senza scomodare l'aerosol (vedi dopo).
Ma andiamo con ordine.
𝐀𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥 ATTENZIONE.
In commercio esistono 3 tipologie di macchine:
- a 𝒖𝒍𝒕𝒓𝒂𝒔𝒖𝒐𝒏𝒊;
- ad 𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂;
- 𝒎𝒆𝒔𝒉.
𝑼𝒍𝒕𝒓𝒂𝒔𝒖𝒐𝒏𝒊 (immagine 1): molto più trendy, portatili e silenziose MA c'è un ma: nebulizzano il farmaco contenuto nell'ampolla mettendo in vibrazione una membrana, svolgendo egregiamente il loro lavoro con farmaci solubili in acqua (es. il salbutamolo: i famosi Broncovaleas e Ventolin...) ma 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐞𝐛𝐮𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐞𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐢𝐬𝐨𝐧𝐞 (es. beclometasone: Clenil, Prontinal; budesonide: Aircort, Pulmaxan, Bodix...).
𝑨𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂 (immagine 2): studiati per nebulizzare qualunque tipo di farmaco ad uso inalatorio.
QUINDI, se dovete fare l'acquisto, prendere il caro vecchio apparecchio rumoroso, a compressore!
𝑴𝒆𝒔𝒉: di ultima generazione, apparentemente simili a quelli a ultrasuoni, sono compatti, leggeri e silenziosi, in grado di nebulizzare anche i farmaci a base di cortisone ma non quelli contenenti molecole più grandi come l'acido ialuronico (es. Ialoclean). In base al distretto da trattare si può impostare la dimensione delle goccioline nebulizzate.
In dotazione negli aerosol a compressore più accessoriati avete 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂, 𝒇𝒐𝒓𝒄𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒆 𝒅𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆 ("rino wash"). Ogni dispositivo ha obiettivi differenti.
𝑴𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒊𝒏𝒂: la più famosa, collegata a una ampolla che ha lo scopo di creare particelle piccolissime d'acqua (e farmaco!), al fine di raggiungere le più basse e piccole vie respiratorie. È qui che deve agire il broncodilatatore prescritto per un broncospasmo o una crisi asmatica (per uso pediatrico salbutamolo in gocce es. Broncovaleas, ipratropio bromuro in fiale es. Atem).
Ha senso nebulizzare e somministrare con mascherina le costose fialette elencate prima, per sciogliere il moccio del naso? Per me NO.
𝑭𝒐𝒓𝒄𝒆𝒍𝒍𝒂 (immagine 3): collegata alla stessa ampolla della mascherina, consente di concentrare il farmaco (cortisone, in particolare budesonide) a livello di laringe/trachea meglio rispetto alla mascherina. Sarebbe l'deale per trattare al meglio un laringospasmo (la tipica tosse abbaiante, ascolta l'audio di questo post: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=200950692446781&id=100075955549995). In caso di mancata collaborazione o in mancanza della forcella, usate pure la cara vecchia mascherina.
𝑫𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒂𝒍𝒆 (immagine 4): più che a "lavare il naso" (io preferisco gli irrigatori nasali o siringhe belle grosse), ha lo scopo di creare grosse goccioline, che bagnino al meglio le cavità nasali, per trattare ad esempio l'ipertrofia adenoidea o prevenire le otiti ricorrenti. L'otorino generalmente prescrive dei mix di cortisone + mucolitico (soluzione ipertonica per i più piccoli, mucolitico per i più grandi) +/- alcune gocce di un famoso farmaco per le cavità nasali a base di antinfiammatorio e antibiotico.
La terapia, fatta mattina e sera per alcune settimane al mese, può migliorare sensibilmente queste specifiche problematiche.
𝐈𝐫𝐫𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢 (immagine 5). Immancabili in casa Cuffaro, ce n'è uno ovunque vi sia un lavandino, sempre pronti all'uso.
L’avete visto questo video? https://www.facebook.com/share/r/14kgtFDZqC/?mibextid=UalRPS
Ne esistono diverse tipologie, riempiti con soluzione isotonica (che si può fare in casa sciogliendo 9 grammi di sale da cucina in 1 litro d'acqua potabile, che la soluzione fisiologica sterile la usiamo per l’aerosol o semmai per i neonati), consentono di rimuovere rapidamente e completamente tutto il muco nasale, con immediato beneficio (la tosse grassa notturna scompare come per magia per diverse ore!!).
𝐃𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 (immagine 6).
Per bambini con frequenti episodi di broncospasmo, o asmatici, è possibile somministrare la terapia sia di broncodilatatore che cortisone in pochi secondi, efficacemente. È studiato per bypassare la difficoltà dei più piccoli di coordinare lo spruzzo del farmaco con l'inspirio profondo.
Per concludere:
- 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐚𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥.
- 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐞 (salvo non sia laringea da trattare con budesonide o non sottenda un broncospasmo, da trattare con broncodilatatore) 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐞 𝐬𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 ("𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐚") 𝐝𝐨𝐯𝐮𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐜𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢 𝐛𝐫𝐨𝐧𝐜𝐡𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐞𝐬𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨𝐥, nemmeno se a base di cortisone.
Spero di aver fatto un po' di chiarezza su un argomento che riguarda quasi tutti, ma di cui non si parla abbastanza.
Sempre disponibile per eventuali chiarimenti.
Alla prossima,
Dott. Giorgio Cuffaro
𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.