09/04/2026
🔆𝗙𝗢𝗧𝗢𝗕𝗜𝗢𝗠𝗢𝗗𝗨𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘🔆
Utilizza 640–660 nm (luce rossa) e 810–860 nm (luce nel vicino infrarosso/NIR) agisce principalmente stimolando la citocromo c ossidasi (CCO) nei mitocondri, accelerando il trasporto di elettroni e aumentando la produzione di ATP.Mentre la luce rossa (640 nm) tende ad agire sui tessuti superficiali (5-10 mm di profondità), la luce a 860 nm penetra più in profondità nei tessuti ed è altamente 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘀𝘀 𝗼𝘀𝘀𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 .
Principali effetti fisiologici della fotobiomodulazione a 640 nm e 860 nm:
🔋Aumento dell'energia cellulare (ATP): entrambe le lunghezze d'onda aumentano il potenziale di membrana mitocondriale e la produzione di adenosina trifosfato (ATP), fornendo alle cellule più energia per la riparazione e la rigenerazione.
🔥 Infiammazione ridotta: PBM riduce l'espressione delle citochine pro-infiammatorie (come IL-6, IL-1
, TNF-) e riduce le specie reattive dell'ossigeno (ROS) nei tessuti stressati o danneggiati, potenziando al contempo le risposte antinfiammatorie (ad esempio, aumento dell'IL-10).
🔧Riparazione tissutale e guarigione delle ferite migliorate: promuove la proliferazione, la migrazione e la differenziazione dei fibroblasti, stimolando la sintesi di collagene per accelerare la guarigione di ferite cutanee, ustioni e incisioni chirurgiche.
🩹 Riduzione del dolore (analgesia): la PBM contribuisce ad alleviare il dolore riducendo i mediatori infiammatori, diminuendo la velocità di conduzione nervosa (effetto analgesico sui nervi periferici) e riducendo il gonfiore.
🆎 Miglioramento della microcircolazione: la luce nel vicino infrarosso (860 nm) è particolarmente efficace nello stimolare il rilascio di ossido nitrico (NO), provocando vasodilatazione e un aumento del flusso sanguigno nelle aree lesionate.
🧠 Protezione neurale e funzione cognitiva: la fotobiomodulazione transcranica (utilizzando lunghezze d'onda comprese tra 810 e 860 nm) può aumentare il flusso sanguigno cerebrale e l'ossigenazione, riducendo la neuroinfiammazione e proteggendo i neuroni in condizioni come lesioni cerebrali traumatiche (TBI) e malattia di Alzheimer.
🏃🏼 Recupero muscolare: è stato dimostrato che l'applicazione di queste lunghezze d'onda prima dell'esercizio riduce l'affaticamento, diminuisce la creatinchinasi (un marker di danno muscolare) e migliora le prestazioni muscolari aumentando l'efficienza dei mitocondri muscolari.
📖 https://www.sciencedirect.com/topics/biochemistry-genetics-and-molecular-biology/photobiomodulation
https://www.sleepmedres.org/m/journal/view.php?doi=10.17241/smr.2024.02593
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