Dott.ssa Elisa Salamon Psicologa Psicoterapeuta Pordenone

Dott.ssa Elisa Salamon Psicologa Psicoterapeuta Pordenone Propongo sostegno psicologico e psicoterapia individuale, di coppia e familiare.

Mi rivolgo a bambini, adolescenti e adulti che vogliono imparare comportamenti mirati al proprio benessere, favorendo la crescita personale e relazionale.

18/01/2026

Quando il silenzio uccide prima del gesto
La lunga lettera d’addio.
Il cerotto sulle labbra…Il viaggio nel gelo, da sola.
La storia di Annabella Martinelli, 22 anni, non è un “caso”.È un sintomo.
Un sintomo grave, doloroso, che racconta una verità che come società (e come professionisti) non possiamo più permetterci di ignorare: il suicidio giovanile è in crescita costante e pericolosa.

Colpisce sempre più spesso ragazzi e ragazze che non appaiono fragili, che studiano, che vivono in famiglia, che non rientrano negli stereotipi “rassicuranti” del disagio evidente.
Ed è proprio questo che lo rende così letale.

Il suicidio non nasce all’improvviso
Nasce nella solitudine non vista
Dal punto di vista clinico, il gesto suicidario nei giovani raramente è impulsivo.È quasi sempre l’esito finale di un processo lungo, silenzioso, invisibile, fatto di:
* ipercontrollo emotivo
* vergogna del dolore
* senso di colpa per il proprio malessere
* percezione di essere un peso
* convinzione profonda di non avere diritto a chiedere aiuto

La lettera lasciata da Annabella non è solo un addio.È un tentativo estremo di dare senso a un dolore che non ha trovato ascolto prima.

Il cerotto sulle labbra è un dettaglio psicologicamente devastante.

Non serve a “non gridare”.Serve a non disturbare.
Ed è qui che la vicenda smette di essere individuale e diventa collettiva.

Giovani circondati da persone, ma emotivamente soli
Molti ragazzi oggi crescono dentro un paradosso clinico ormai evidente:
* adulti presenti fisicamente
* adulti assenti emotivamente
Genitori stanchi, spaventati, spesso convinti che “andrà tutto bene” per giustificare una sostanziale inerzia.
Scuole schiacciate sulla prestazione.Social network che amplificano il confronto, la vergogna, il senso di inadeguatezza.
Il risultato è una generazione che soffre in silenzio, perché ha interiorizzato un messaggio devastante:
“Se stai male, è un tuo problema.”

E quando il dolore non trova parole, diventa comportamento. Quando non trova uno sguardo adulto, diventa gesto estremo.

La vera domanda non è “perché si è uccisa”
La vera domanda è: dove erano gli adulti?
Il suicidio non è mai solo un fatto individuale. È un evento che interroga l’intero contesto.
Dove erano gli adulti quando:
* il ritiro emotivo è diventato isolamento?
* la stanchezza psichica è diventata rinuncia?
* la richiesta di aiuto è diventata muta?

Non basta dire: “Non avevamo segnali.” Molto spesso i segnali ci sono. Siamo noi a non saperli più leggere.

A chi oggi si trova nella stessa solitudine
Indicazioni pratiche, concrete, salvavita
A chi sta vivendo una condizione simile – o riconosce qualcuno che potrebbe esserci dentro – va detto con chiarezza:
Chiedere aiuto non è un fallimento. È una competenza.
Non devi “stare abbastanza male” per meritare ascolto.
Il pensiero di farla finita è un segnale clinico, non una colpa.

Come chiedere aiuto in modo funzionale:
Non aspettare di avere le parole giuste. Basta dire: “Non sto bene. Ho paura di me.”
Rivolgiti a un adulto che non minimizza. Se uno non ascolta, cercane un altro.
Usa i servizi dedicati, anche in anonimato.

In Veneto è attivo il Numero Verde Antisuicidi 800 334343, h24, con psicologi qualificati.
Telefono Amico risponde al 02 2327 2327 o via WhatsApp al 324 0117252, tutti i giorni.

Chiamare non significa “fare una scenata”.
Significa restare vivi abbastanza a lungo da cambiare traiettoria.

Se sei un genitore, un insegnante, un professionista:
non chiedere solo “come va?”chiedi “come stai davvero?”
E soprattutto resta, anche quando la risposta ti spaventa.
Perché l’amore, senza educazione emotiva e senza presenza reale, non basta.

E ogni volta che perdiamo un ragazzo o una ragazza, non perdiamo solo una vita. Perdiamo un’occasione mancata di esserci stati prima.

“Se noi non guardiamo l’altro, l’altro sente di non aver valore di esistere” ⚠️ spostiamo lo sguardo dal cellulare a chi...
05/11/2025

“Se noi non guardiamo l’altro, l’altro sente di non aver valore di esistere”
⚠️ spostiamo lo sguardo dal cellulare a chi ci sta intorno, al nostro partner, ai nostri figli… e chi si sente solo vada in cerca dell’altro!

Ecco perché amo il mio lavoro! 🌈💕
17/10/2025

Ecco perché amo il mio lavoro! 🌈💕

Esiste nel mio subconscio una donna vestita di latex con uno stivale a punta tacco 12. L’ho creata io. È forte e molto coraggiosa e muscolosa. Sorride poco ed è pronta a qualunque cosa pur di proteggere qualcuno che fino ad oggi non sapevo neanche esistesse ancora. Durante una terapia con la mia psicologa,ho visualizzato un garage, aprendolo c’era lei davanti a me con le braccia conserte. Subito non voleva farmi entrare, ma quando gli ho chiesto con gentilezza di farmi vedere cosa c’era dentro a quel garage, mi ha fatto segno di guardare in fondo nel buio. Scorgo una sedia di legno un pò vintage…anni 80, sulla quale c’è seduta una piccola bimba di circa 4 anni rannicchiata. Sono io. Si tiene le gambe con le braccia e se le stringe forte. Mi guarda e non parla. È molto piccola e ha lo sguardo triste. Le faccio segno di ve**re da me e a quel punto piano piano scende dalla sedia e si fa abbracciare da me. Le lacrime mi scorrono sul volto ed escono incontrollate. Come se fosse un dolore che ho rimosso, che arriva da dentro, dal profondo. Per quanti anni l’ho lasciata lì? Non le ho mai dato retta. Per ora ho ancora paura a chiederle perché fosse così triste. Ho creato una super me potente a proteggerla, ma l’ho chiusa dentro. Ora la sto abbracciando e le ho regalato una collana con un cuore a ciondolo. Le ho detto che questo cuore la proteggerà e che diventerà una donna forte, buona e che avrà una vita piena di soddisfazioni. Le ho detto di non avere paura e di non sentirsi in colpa perché lei non ha colpe. Non ci crede ancora del tutto…ma il primo passo l’ho fatto. Ora ogni tanto la visualizzo e le chiedo cosa vorrebbe fare. Cerco di seguire le sue richieste , i suoi bisogni che ho ignorato per tanto tempo…è un viaggio incredibile e vi consiglio di farlo. Ognuno di noi ha dentro un bambino o una bambina che desidera essere vista finalmente proprio da voi stessi. Altrimenti sarete sempre in richiesta di attenzioni che arrivano da fuori. Sistemiamo i bambini che abbiamo dentro e la vita prenderà una forma molto più luminosa. Amarci ci rende forti
Love u ❤️

13/09/2025

"Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzato, e direi incoraggiato, a sottoporla ad un continuo esame, pronto a cambiarla, se non risponde più ai tuoi desideri."

Rita Levi Montalcini

07/09/2025
25/07/2025

😔 Molti adulti non hanno mai imparato a gestire le proprie emozioni… eppure si aspettano che i loro figli sappiano farlo, da soli, subito, senza fatica.

La verità è che l’educazione emotiva si trasmette con l’esempio. Non possiamo chiedere ai bambini ciò che noi stessi non abbiamo mai imparato.

Cosa ne pensi? Sei d'accordo con noi? ❤️

23/07/2025
22/07/2025
30/06/2025
22/06/2025
08/06/2025

Indirizzo

Via Ospedale Vecchio 3
Pordenone
33170

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 16:00
Mercoledì 09:00 - 16:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393791681915

Sito Web

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