Comitato Salute Pubblica Bene Comune

Comitato Salute Pubblica Bene Comune Salute e sanità pubblica, sociale.

29/11 PN v.Montereale ore10 CITTADINI INAUGURANO NUOVO OSPEDALEErano i primi giorni del 2013 quando si apprendeva della ...
27/11/2025

29/11 PN v.Montereale ore10 CITTADINI INAUGURANO NUOVO OSPEDALE

Erano i primi giorni del 2013 quando si apprendeva della decisione della Giunta regionale Tondo/Ciriani, dopo aver cancellato il progetto precedente di ristrutturare l’Ospedale nella sede attuale con finanziamento pubblico, di costruire un nuovo grande Ospedale con oltre 700 posti in Comina con finanziamento privato.
Ciò avrebbe comportato:
• Massacro di una grande area verde, a vocazione agricola, senza viabilità e servizi adeguati, con in aggiunta un centro commerciale;
• Oltre ad idee “bizzarre” come il punto nascita sotterraneo, l’aumento di quasi 300 posti letto in più con taglio significativo negli ospedali di rete;
• Sicuramente un grosso debito pubblico con versamenti pubblici e lauti interessi per decenni, concedendo alla finanza privata molti servizi dell’area.
In poche settimane si costituì il Comitato Salute Pubblica che organizzò incontri ed iniziative con migliaia di firme per chiedere al Comune un Referendum cittadino ed una Petizione alla Regione per far restare l’Ospedale nell’area attuale.
Nonostante le “mini marce” dei Fratelli Ciriani e Sindaci, la proposta di Referendum venne accolta dal Comitato Garanti del Comune e il Consiglio Comunale non votò mai la variante urbanistica per cambiare la destinazione della Comina. La successiva Giunta regionale Serracchiani cancellò quel progetto. I nuovi reparti sono rimasti su via Montereale con finanziamento interamente pubblico.
IL Comitato Salute Pubblica di Pordenone, che aveva proposto di modificare il successivo progetto con più verde, diversa viabilità e recupero padiglioni A e B, ha continuato a sostenere la sanità pubblica e tutti coloro che .vi lavorano.
IL COMITATO SALUTE PUBBLICA di PN INVITA CITTADINE E CITTADINE DEL PORDENONESE A PARTECIPARE SABATO 29/11 dalle 10 alle 10,50, davanti alla nuova portineria di fronte alla Cittadella in via Montereale, AD UNA SEMPLICE, BREVE MA SIGNIFIVATIVA CERIMONIA CHE SARA’ LA VERA INAUGURAZIONE POPOLARE, al contrario della farsa dello scorso dicembre.
Lo faremo anche per ricordare il grande impegno nel Comitato di Luciano Bianchin, Elena Beltrame, Ferruccio Nilia e Giuseppe/Pino Vespo.
E il nostro ringraziamento andrà anche a chi ogni giorno opera in sanità, con dedizione e professionalità, nonostante carenza di personale, stress e scarsa valutazione e coinvolgimento nelle scelte generali.
COMITATO SALUTE PUBBLICA DI PORDENONE

Pordenone 29/11 ore 10 nuovo ingresso Ospedale difronte Cittadella v.Montereale. CITTADINE/I INAUGURANO IL LORO OSPEDALE...
27/11/2025

Pordenone 29/11 ore 10 nuovo ingresso Ospedale difronte Cittadella v.Montereale. CITTADINE/I INAUGURANO IL LORO OSPEDALE.

Erano i primi giorni del 2013 quando si apprendeva della decisione della Giunta regionale Tondo/Ciriani, dopo aver cancellato il progetto precedente di ristrutturare l’Ospedale nella sede attuale con finanziamento pubblico, di costruire un nuovo grande Ospedale con oltre 700 posti in Comina con finanziamento privato.
Ciò avrebbe comportato:
• Massacro di una grande area verde, a vocazione agricola, senza viabilità e servizi adeguati, con in aggiunta un centro commerciale;
• Oltre ad idee “bizzarre” come il punto nascita sotterraneo, l’aumento di quasi 300 posti letto in più con taglio significativo negli ospedali di rete;
• Sicuramente un grosso debito pubblico con versamenti pubblici e lauti interessi per decenni, concedendo alla finanza privata molti servizi dell’area.
In poche settimane si costituì il Comitato Salute Pubblica che organizzò incontri ed iniziative con migliaia di firme per chiedere al Comune un Referendum cittadino ed una Petizione alla Regione per far restare l’Ospedale nell’area attuale.
Nonostante le “mini marce” dei Fratelli Ciriani e Sindaci, la proposta di Referendum venne accolta dal Comitato Garanti del Comune e il Consiglio Comunale non votò mai la variante urbanistica per cambiare la destinazione della Comina. La successiva Giunta regionale Serracchiani cancellò quel progetto. I nuovi reparti sono rimasti su via Montereale con finanziamento interamente pubblico.
IL Comitato Salute Pubblica di Pordenone, che aveva proposto di modificare il successivo progetto con più verde, diversa viabilità e recupero padiglioni A e B, ha continuato a sostenere la sanità pubblica e tutti coloro che .vi lavorano.
IL COMITATO SALUTE PUBBLICA di PN INVITA CITTADINE E CITTADINE DEL PORDENONESE A PARTECIPARE SABATO 29/11 dalle 10 alle 10,50, davanti alla nuova portineria di fronte alla Cittadella in via Montereale, AD UNA SEMPLICE, BREVE MA SIGNIFIVATIVA CERIMONIA CHE SARA’ LA VERA INAUGURAZIONE POPOLARE, al contrario della farsa dello scorso dicembre.
Lo faremo anche per ricordare il grande impegno nel Comitato di Luciano Bianchin, Elena Beltrame, Ferruccio Nilia e Giuseppe/Pino Vespo.
E il nostro ringraziamento andrà anche a chi ogni giorno opera in sanità, con dedizione e professionalità, nonostante carenza di personale, stress e scarsa valutazione e coinvolgimento nelle scelte generali.
COMITATO SALUTE PUBBLICA DI PORDENONE

“…Se a stipendi non competitivi aggiungiamo turni massacranti, blocco delle carriere e un ambiente di lavoro sempre più ...
27/11/2025

“…Se a stipendi non competitivi aggiungiamo turni massacranti, blocco delle carriere e un ambiente di lavoro sempre più insicuro (spesso oggetto di aggressioni), la "grande fuga" dal pubblico diventa l'unica opzione razionale per molti professionisti…Il tempo delle analisi è finito. Senza un "nuovo patto politico e sociale" che rimetta al centro le persone – professionisti e pazienti – il Servizio Sanitario Nazionale, per come lo conosciamo, rischia di diventare un mero ricordo…”

https://www.linkedin.com/pulse/sanit%C3%A0-al-bivio-medici-fuga-e-la-voragine-degli-infermieri-gimbe-tblxf?fbclid=IwQ0xDSwOUzdJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEegwLj5gEljaIV1VlB-N9HllcKtgAZVpLCozKYrP2WdHy8TgdgyaQ-qUTK01c_aem_QhaYPiJlY4QkK3k5OOQ4lQ

L'8° Rapporto GIMBE svela i numeri della crisi del personale: stipendi bassi, carichi insostenibili e una professione che non attrae più i giovani. Ecco perché il nostro SSN rischia il collasso.

‼️‼️ E siccome sappiamo che NON BASTA LAMENTARSI…..🟥 venerdì 28 ore 10.00San Vito, c/o Torre Raimonda, via Amalteo 🟥 sab...
26/11/2025

‼️‼️ E siccome sappiamo che NON BASTA LAMENTARSI…..

🟥 venerdì 28 ore 10.00
San Vito, c/o Torre Raimonda, via Amalteo

🟥 sabato 29 ore 10.00
Pordenone, c/o nuovo ingresso
OSPEDALE CIVILE, di fronte alla Cittadella della Salute

📣 Bisogna esserci, dobbiamo costringerli ad invertire la china discendente della SANITÀ PUBBLICA, è della nostra salute e della nostra vita che si tratta!!!

25/11/2025

📣📣📣 INVITO
Ci troviamo
SABATO 29 dalle 10 alle 10.50, davanti al nuovo ingresso dell’Ospedale Civile di Pordenone (via Montereale, fronte Cittadella della Salute)
in occasione della VERA APERTURA DEI NUOVI PADIGLIONI‼️ dopo l'inaugurazione farsa di un anno fa.
🔆🔆 Questo obiettivo è frutto di un’iniziativa importante della comunità che
⬆️ ha impedito il consumo di vasto e ulteriore suolo verde in Comina
⬆️ la realizzazione di un nuovo Ospedale con quasi il doppio dei posti letto
⬆️ non si è inoltre ricorsi all’utilizzo di finanzia privata che avrebbe comportato enormi debiti.

📣📣📣 Ricordando i tratti salienti di quella "battaglia civile", i suoi protagonisti compresi quelli che non sono più fra noi come Luciano 🩷Ferruccio 🩷e da poco anche Giuseppe/Pino 🩷non potremo che RINNOVARE IL NOSTRO IMPEGNO PER LA SANITÀ PUBBLICA e il nostro supporto per chi vi opera quotidianamente, a dispetto di tutte le difficoltà, in una situazione che vede sempre più la presenza del privato e la sempre maggiore perdita del diritto a una salute di qualità per tutte e tutti.

🔆🔆 Dobbiamo esserci e vi preghiamo di condividere e diffondere.

“Parole, parole, parole, parole, parole, soltanto parole …” (Mina)Dopo le dichiarazioni dell’Assessore alla sanità Ricca...
24/11/2025

“Parole, parole, parole, parole, parole, soltanto parole …” (Mina)
Dopo le dichiarazioni dell’Assessore alla sanità Riccardi, pochi mesi fa, sull’apertura di Case di Comunità entro fine 2025 a Sacile e Maniago e l’annuncio poi della chiusura dei Punti Primo Intervento sempre entro fine 2025 in quei Comuni;
dopo le promesse fatte nell’incontro a Sacile di ambulatori con medici di medicina generale volontari ed infermieri;
individuando, nel documento regionale sulle linee si gestione del SSR 2026, come obiettivo prioritario l’apertura di tutte le Case e Ospedali della Comunità su tutto il territorio entro giugno 2026 rispettando i tempi del PNRR,
leggiamo invece come sulla proposta di Piano Attuativo di ASFO per il 2026, apparsa sull’albo aziendale venerdì 21, una verità però molto diversa:
“….. Rispetto alle risorse necessarie, la presenza h12 dell’infermiere nelle CdC e l’apertura estesa dei PUA richiederà forzatamente un aumento di risorse (di tipo infermieristico) che difficilmente risultano reperibili. Anche la presenza h24 del medico risulta al momento difficoltosa: la previsione del nuovo contratto della Medicina generale che prevede la messa a disposizione dei distretti di alcune ore settimanali dei medici convenzionati, allo stato attuale non produce effetti e la partecipazione volontaria degli MMG potrebbe non essere sufficiente a garantire continuità…” (pagina 15). QUINDI PAROLE; PAROLE, PAROLE SOLTANTO PAROLE?
Crediamo che ora cittadine e cittadini non debbano esser presi in giro con promesse.
Chiediamo che i servizi oggi erogati non sia interrotti senza l’’avvio reale e completo di Case e Ospedali di Comunità.
Chiediamo agli Enti Locali, che dovranno esprimersi sul PA, di aprire gli occhi e così pure alle Consigliere e Consiglieri regionali che voteranno il bilancio garantendo prioritariamente l’incremento della spesa per assunzione di nuovo personale.

COMITATO SALUTE PUBBLICA DI PORDENONE

24/11/2025

La denuncia del Comitato salute pubblica di Pordenone dopo la pubblicazione della proposta di Piano Attuativo dell'Asfo del 2026

Dalle 11 circa ad ora, le 17 circa, ben 7 chiamate alla Guardia Medica: sempre lo stesso messaggio, il medico è impegnat...
15/11/2025

Dalle 11 circa ad ora, le 17 circa, ben 7 chiamate alla Guardia Medica: sempre lo stesso messaggio, il medico è impegnato in altro intervento, chiamare più tardi; in caso di URGENZA, urgenza! contattare il 112. Non ci si può presentare di persona, li si deve contattare solo telefonicamente.
E il proprio medico di base non esiste dalle 12 del venerdì alle 15 del lunedì.
Si fa notare che ora la guardia medica si chiama SERVIZIO DI CONTINUITÀ ASSISTENZIALE. Continuità sì, avete capito bene!

Eccoci qua!
15/11/2025

Eccoci qua!

14/11/2025

COMUNICATO STAMPA

Dalle dichiarazioni di giovedì in Consiglio regionale abbiamo capito chi sia il vero responsabile della crisi della sanità pordenonese e, nello specifico dell’ostetricia/punti nascita.
Quando cittadini, comitati, opposizione e sindacati si uniscono, l’Assessore regionale Riccardi sbugiarda sé stesso, nega problemi e i tagli ma poi “da ordine di assumere velocemente il personale carente”, scaricando sui professionisti le “colpe”.
Da giorni si parla delle gravi difficoltà in-ostetricia a PN, da noi denunciata da tempo: spazi stretti, ospedale obsoleto, una decina di ostetriche mancanti con ritmi di lavoro estenuanti, fino alla negazione di poter far pranzare i dipendenti all'interno del reparto.
Le cause sono note da tempo: la frettolosa chiusura del punto nascita di S. Vito, poi del Policlinico, portando tutto a PN nel vecchio ospedale, mentre si “inaugurava” il nuovo un anno fa, lasciandolo però chiuso, rendendo questo esito prevedibile.
Mentre il mese scorso sempre a Trieste in risposta ad altra interrogazione Riccardi negava l’esistenza di alcun problema (“non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione di criticità”) ora se ne lava le mani (“tutto in mano ai professionisti”), parlando di “qualche lieve disagio”.
Ma l’Assessore alla sanità udinese non ha avuto il coraggio di dire come mai solo nel pordenonese si fanno dolorosi tagli di punti nascita: perché ha deciso di salvare Tolmezzo e Latisana, quest’ultima, non in area montana, con soli 400 parti annui ancora in funzione? Questo è l'ulteriore esempio dell'ipocrisia dei governanti e rappresentati della maggioranza, come il Presidente della Commissione regionale sanità, Carlo Bolzonello, rimasto anche lui in silenzio di fronte a questo scempio: il collasso di ostetricia rischia di mettere in difficoltà non solo mamme ed operatori ma anche i nascituri.
Prendiamo atto che c'è una notizia positiva in questa vicenda: dopo che cittadini, comitati, opposizione e sindacati si sono uniti nella denuncia, nella sua risposta Riccardi prima dice che il personale "non solo è adeguato a gestire il servizio (sono più numerose di due anni fa, fa sapere l'assessore)” poi che “si attende l'inserimento di ulteriori sette unità che entreranno a far parte dell'organico”.
Come: o è adeguato o non lo è?
E tocca assumerne in pianta stabile prima 7 e poi, mentre Riccardi tentava di rispondere, ancora altre ostetriche, ben 11, risolvendo il precariato (determina ASFO 953 del 13/11).
Ma allora RICCARDI SBUGIARDA RICCARDI: se il personale è adeguato non serviva evidentemente assumere! Così cerca di tacitare le proteste sollevate da più parti. Questo significa che, se i politici di maggioranza non fanno il loro lavoro, i cittadini e la società civile, uniti, possono fare la differenza per salvare il diritto alla salute.

COMITATO SALUTE PUBBLICA di PORDENONE

com.salutepubblicapn@gmail.com

Pordenone 14 novembre 2025

✔ Fermiamo assieme lo sfascio della sanità pubblica!

✔ Lamentarsi non basta, è tempo di mobilitarci INSIEME PER LA SANITÀ.
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✔ Se vuoi far valere i tuoi diritti,

Dalle dichiarazioni a TS in Consiglio abbiamo capito chi sia il responsabile della crisi di ostetricia a PN. Quando citt...
14/11/2025

Dalle dichiarazioni a TS in Consiglio abbiamo capito chi sia il responsabile della crisi di ostetricia a PN. Quando cittadini, comitati, opposizione e sindacati si uniscono, l’Assessore Riccardi sbugiarda sé stesso, nega problemi e i tagli ma poi "dà ordine di assumere velocemente altro personale”. Da giorni se ne parla: spazi stretti, ospedale obsoleto, una decina di ostetriche mancanti, ritmi di lavoro estenuanti. Le cause note da tempo: la frettolosa chiusura del punto nascita a S. Vito, poi il Policlinico, portando tutto a PN nel vecchio ospedale, mentre si “inaugurava” il nuovo un anno fa, ancora chiuso. Mentre a ottobre a Trieste in risposta ad altra interrogazione Riccardi negava l’esistenza di alcun problema (“non abbiamo ricevuto segnalazioni di criticità”) ora se ne lava le mani (“tutto in mano ai professionisti”), “solo lievi disagi”. Ma l’Assessore udinese non vuole dire come mai solo nel pordenonese si taglino i punti nascita: Tolmezzo e Latisana, quest’ultima non in area montana, sono aperti con meno di 400 parti annui. Questo è l'ulteriore esempio dell'ipocrisia dei rappresentanti della maggioranza. Prendiamo atto che c'è una notizia positiva in questa vicenda: nella sua risposta Riccardi prima dice che il personale "non solo è adeguato a gestire il servizio (sono più numerosi)” poi che “si attende l'inserimento di ulteriori sette unità che entreranno a far parte dell'organico”. Ma è adeguato o no? E si assumono prima7 e poi, mentre Riccardi parla in Consiglio, ancora altre ostetriche, ben 11, risolvendo così il precariato (determina ASFO 953 del 13/11). RICCARDI SBUGIARDA RICCARDI: se il personale è adeguato non serviva assumere! Così cerca di tacitare le proteste sollevate da più parti. Questo significa che i cittadini e la società civile fanno la differenza per salvare il diritto alla salute. COMITATO SALUTE PUBBLICA di PORDENONE Com.salutepubblicapn@gmail.com Pordenone 14/11/ 2025

Indirizzo

Pordenone
33170

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