Comitato Salute Pubblica Bene Comune

Comitato Salute Pubblica Bene Comune Salute e sanità pubblica, sociale.

😤😤 Ma ci si vuole rendere conto che questa politica non ha lasciato su territorio alcun altro luogo dove rivolgersi, nel...
03/01/2026

😤😤 Ma ci si vuole rendere conto che questa politica non ha lasciato su territorio alcun altro luogo dove rivolgersi, nel momento in cui si sta male?!?
⏬️ Guardie mediche inesistenti, a singhiozzo, con medico di guardia perennemente impegnato in altro intervento (questo ti risponde la segreteria telefonica).
⏬️ Punti di Primo Intervento scarsissimi o inesistenti.
⏬️ Case di Comunità che sono ricicli, ulteriormente deprivate di operatori sanitari, di servizi precedentemente esistenti sui territori. O non ci sono proprio, nonostante i loro festosi proclami.
⏬️ Medici di Medicina Generale (purtroppo continuano ad essere liberi professionisti pagati da noi) che decidono, a seconda delle loro esigenze, se e quando tenere gli ambulatori aperti.
📣📣 il sovraccarico dei PRONTO SOCCORSO NON SI RISOLVERÀ MAI se non si risolvono prima questi dirimenti nodi!!! E non sembrano aver nessuna intenzione di risolverli.

02/01/2026
02/01/2026

Il commento del Comitato di salute pubblica di Pordenone dopo il caso dell'incremento dei posti letto nei reparti di medicina all'ospedale Santa Maria degli Angeli

RICCARDI E FEDRIGA, direzione ASFO, INADEGUATI NELLA SANITÀ PUBBLICA....quella PRIVATA, con soldi pubblici, va benissimo...
02/01/2026

RICCARDI E FEDRIGA, direzione ASFO, INADEGUATI NELLA SANITÀ PUBBLICA....quella PRIVATA, con soldi pubblici, va benissimo.
se hai segnalazioni scrivi a: comitatosalutepubblicapn@gmail.com

Negli scorsi giorni è emerso che i reparti di medicina dell'Ospedale di Pordenone, da poco inaugurati, non riescono a contare su di un numero di operatori sufficienti: la carenza sarebbe grave, si parla di 10-20 infermieri su circa 60 ed altrettanti OSS. Questo non permetterebbe di occupare tutti i posti disponibili, nonostante il periodo influenzale lo richiederebbe. Mancherebbero addirittura posti letto, soprattutto nelle RSA per la riabilitazione successiva, anche se per Riccardi avremmo, anche dopo la chiusura di Roveredo, “troppi” posti di RSA/Ospedali di Comunità nel pordenonese.

Idem per l'osservazione breve intensiva del pronto soccorso, inaugurata ma rimasta chiusa per mancanza di infermieri.
Un disastro di proporzioni enormi, nell'indifferenza di sindaci e consiglieri complici.

Sono otto anni che Fedriga e Riccardi NON governano la sanità preferendo demolirla:
-privatizzazione degli ospedali di rete
- taglio posti letto per mancanza di operatori
- assunzioni di infermieri in graduatoria a tempo determinato, bloccate
- assunzioni di OSS in graduatoria a tempo indeterminato, bloccate
- turni massacranti di chi rimane con "fuori reparto"
- privatizzazione di servizi per tappare i buchi
- chiusura posti RSA di fronte ad un sempre maggiore bisogno
- negazione di incentivi per il personale ma sperpero per privati e futilità
- fuga di migliaia di operatori.

Chiediamo un cambio di rotta, una programmazione e l'ascolto di operatori, sindacati, cittadini e comitati.

✔ Fermiamo insieme lo sfascio della sanità pubblica!
✔ Lamentarsi non basta, è tempo di mobilitarci INSIEME PER LA SANITÀ.

Contattaci per aiutarci anche tu: comitatosalutepubblicapn@gmail.com

COMITATO SALUTE PUBBLICA - PORDENONE

30/12/2025

🏥 I PROBLEMI DELL’OSPEDALE DI PORDENONE VANNO RISOLTI CONCRETAMENTE 👩‍⚕️

"Le notizie che giungono sull'organizzazione dall' di evidenziano sempre di più la gravissima mancanza di infermieristico e ausiliario. La denuncia del passaggio a 120 , ancorché per quello che appare un breve periodo, non è gestibile con l'attuale organico. Esprimiamo, come , il pieno appoggio alle proteste della . La direzione di deve avere la capacità di attrarre personale per normalizzare la situazione nel nuovo ospedale. Purtroppo decisioni così ingestibili come quelle di un aumento dei letti senza aumento di organico, vanno proprio nella direzione opposta. Un tempo era un orgoglio lavorare per una struttura di servizio pubblico, si deve fare di tutto per ritornare a quel modello. Bisogna invertire la tendenza, ma per far questo ci vuole un atteggiamento profondamente diverso, a partire dall' . Non basta dirsi impotenti nel risolvere il problema. Questo non significa risolverlo, ma solo occupare il posto di chi dovrebbe risolverlo. Da quanto leggiamo i concorsi non sembrano neppure tutti a tempo indeterminato."
Così si è espresso , Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.

30/12/2025
28/12/2025

In questa prima domenica di presidio davanti all’ospedale Veneziale, vorrei condividere con voi un pensiero di Papa Francesco, quanto mai attuale.

"Le mura degli ospedali hanno ascoltato preghiere più oneste delle chiese, hanno assistito a baci molto più sinceri di quelli degli aeroporti. È negli ospedali che vedi un omofobo che viene salvato da un medico gay, un medico privilegiato che salva la vita di un mendicante. In terapia intensiva, vedi un ebreo che si prende cura di un razzista, un agente di polizia e un prigioniero nella stessa stanza che ricevono le stesse cure, un ricco paziente in attesa di un trapianto di fegato, pronto a ricevere l'organo da un povero donatore. È in questi momenti, quando l'ospedale tocca le ferite delle persone, che mondi diversi si intersecano secondo un disegno divino. E in questa comunione di destini, ci rendiamo conto che da soli, non siamo niente. La verità assoluta delle persone, il più delle volte, si rivela solo nei momenti di dolore o nella reale minaccia di una perdita irreversibile. L'ospedale è un luogo dove l'essere umano si toglie la maschera e si mostra come è veramente, nella sua essenza più pura. Questa vita passerà in fretta, quindi non sprecarla combattendo con la gente. Non criticare troppo il tuo corpo. Non lamentarti eccessivamente. Non perdere il sonno per le bollette. Assicurati di abbracciare i tuoi cari. Non preoccuparti troppo di tenere la casa immacolata. I beni materiali devono essere guadagnati da ogni persona - non dedicarsi ad accumulare un'eredità. Stai aspettando troppo: Natale, venerdì, anno prossimo, quando hai i soldi, quando arriva l'amore, quando tutto è perfetto... Ascolta, la perfezione non esiste. Un essere umano non può raggiungerla perché qui semplicemente non siamo fatti per essere soddisfatti. Qui ci viene data l'opportunità di imparare. Quindi, approfitta di questa prova della vita e fallo ora. Rispetta te stesso, rispetta gli altri. Percorri la tua strada e lascia andare la strada che gli altri hanno scelto per te. Rispetto: non commentare, non giudicare, non interferire. Ama di più, perdona di più, abbraccia di più, vivi più intensamente! E lasciate il resto nelle mani del Creatore.”

(Papa Francesco)

Mentre nel pordenonese quasi tutti i Sindaci approvano il programma 2026 di Asfo e Regione,.magari lamentano carenze poi...
27/12/2025

Mentre nel pordenonese quasi tutti i Sindaci approvano il programma 2026 di Asfo e Regione,.magari lamentano carenze poi dopo 10 minuti votano SI

"Da questa notte, non si indietreggia di un passo"

Piero Castrataro, sindaco 50enne di Isernia, ha lanciato una mobilitazione davanti all’ospedale Veneziale della sua città: ha dormito in tenda questa notte, e continuerà a farlo fino a quando non vedrà misure concrete che garantiscano la sopravvivenza della struttura: https://fanpa.ge/LWrF7

Giorgio ci siamo stati accanto fino alla manifestazione regionale della Cgil a Ud il 12/12 dove abbiamo portato lo stris...
27/12/2025

Giorgio ci siamo stati accanto fino alla manifestazione regionale della Cgil a Ud il 12/12 dove abbiamo portato lo striscione per la sanità pubblica del Coordinamento Salute Fvg..ed abbiamo sperato in una tua ripresa dal malore..GRAZIE del tuo contributo di idee, proposte e attività per affermare il diritto fondamentale alla salute per tutte/i

24/12/2025

Il 23 dicembre 1978, 47 anni fa, con la Legge 833, nasceva il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Con il SSN la salute diventava un diritto, non un privilegio. Prima di allora, (e ancora oggi in molti paesi del mondo) curarsi dipendeva dal lavoro, dal reddito, dalla fortuna.
Con il SSN lo Stato dice una cosa chiara: ogni persona conta, ogni vita ha valore.
Questa svolta porta il suo nome: Tina Anselmi.
È ministra della Sanità e prima donna a ricoprire questo incarico. Non è sola, ma il suo ruolo è decisivo. Anselmi crede nella sanità pubblica e la difende con fermezza, anche contro le opposizioni politiche ed economiche.
Grazie al SSN milioni di persone possono curarsi senza paura di non farcela.
Tina Anselmi, partigiana durante la Resistenza.
Tina Anselmi, prima donna ministro della Repubblica.
Tina Anselmi, Presidente della Commissione parlamentare sulla P2. Una donna integra, coraggiosa. Ebbe un ruolo importante anche nel percorso che portò alla legge 194, che regola l’interruzione volontaria di gravidanza.
Pur avendo convinzioni personali cattoliche, Anselmi difese la legge come atto di responsabilità dello Stato. Non la trattò come una battaglia ideologica, ma come una questione di dignità e prevenzione.
Ah che postura.

Indirizzo

Pordenone
33170

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