Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista

Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Nutrizione su misura - dott.ssa Antonella Matteucci

*Microbiota intestinale e salute della donna*Quando si parla di microbiota, molto spesso si pensa solo a gonfiore o inte...
17/01/2026

*Microbiota intestinale e salute della donna*

Quando si parla di microbiota, molto spesso si pensa solo a gonfiore o intestino pigro.
In realtà, nella donna il microbiota intestinale fa molto di più.

Oggi sappiamo che il microbiota si comporta come un vero organo “invisibile”, capace di influenzare ormoni, sistema immunitario, tiroide, fertilità e anche l’umore.

Perché l’intestino influenza utero, ovaie e tiroide?

1. *Intestino e alterazioni ormonali*
Alcuni batteri intestinali aiutano il corpo a eliminare correttamente gli estrogeni in eccesso.
Se il microbiota è alterato, questi ormoni possono essere riassorbiti invece di essere eliminati.
Risultato: estrogeni troppo alti che possono favorire disturbi come:
• ciclo molto doloroso
• PCOS
• endometriosi

2. *Intestino e tiroide*
Un intestino infiammato e “permeabile” lascia passare sostanze che attivano l’infiammazione e l’autoimmunità.
Questo può peggiorare:
• tiroiditi autoimmuni
• instabilità del TSH
• stanchezza e nebbia mentale nonostante la terapia per i problemi tiroidei.
Quando la barriera intestinale migliora, spesso migliorano anche questi aspetti.

3. *Intestino e infezioni urogenitali*
Vaginite o cistite che tornano spesso non nascono solo da va**na e vescica.
Molto spesso il problema parte dall’intestino, che fa da serbatoio per batteri e lieviti.
Se non si riequilibra l’intestino, il problema tende a ripresentarsi.

🦠 Il microbiota intestinale invecchia con noi. Ma non in tutti allo stesso modo.Quando parliamo di invecchiamento pensia...
15/01/2026

🦠 Il microbiota intestinale invecchia con noi. Ma non in tutti allo stesso modo.

Quando parliamo di invecchiamento pensiamo subito alle rughe, alla forza muscolare che cala, alle ossa più fragili.
Raramente pensiamo all’intestino. Eppure, anche lì il tempo lascia il segno.

Con gli anni, il nostro microbiota intestinale – l’insieme di miliardi di microrganismi che vivono dentro di noi – cambia.
E questi cambiamenti non sono solo una curiosità da laboratorio: hanno effetti concreti sulla salute.

Gli studi più recenti ci raccontano una cosa molto interessante.
Con l’avanzare dell’età, spesso diminuisce la varietà dei batteri “buoni” e aumentano quelli opportunisti. Questo squilibrio è spesso accompagnato da un’infiammazione più silenziosa ma costante, quella che oggi chiamiamo infiammazione cronica di basso grado.

Ma c’è un dettaglio importante.
Le persone anziane che restano più attive, autonome e in salute tendono ad avere un microbiota più ricco, più vario e meno infiammatorio rispetto a chi è più fragile.

Perché succede?
Perché il microbiota risente di tutto: di quello che mangiamo, dei farmaci che assumiamo, dello stile di vita, delle malattie croniche, del movimento, persino delle relazioni sociali.
È come un ecosistema: se l’ambiente è favorevole, resiste meglio al passare del tempo.

E questo ci porta a un messaggio chiave:
👉 invecchiare è inevitabile, ma come invecchiamo non è del tutto casuale.
Il microbiota intestinale sembra essere uno dei protagonisti di questa storia.

Prendersene cura non significa cercare la giovinezza eterna, ma aiutare il corpo a funzionare meglio, più a lungo.

AGGIORNAMENTO AIMES🥤 Sucralosio e sensibilità insulinica: non è “solo” un dolcificante👉 Una nuova ricerca accende i rifl...
10/01/2026

AGGIORNAMENTO AIMES🥤 Sucralosio e sensibilità insulinica: non è “solo” un dolcificante

👉 Una nuova ricerca accende i riflettori sull’impatto dei dolcificanti artificiali sul nostro metabolismo. Uno studio clinico controllato ha analizzato gli effetti del sucralosio su individui sani e normopeso. I risultati suggeriscono che “zero calorie” non significa “zero impatto”.

🔍 Lo studio in breve
Per 30 giorni, i partecipanti hanno assunto una dose quotidiana di sucralosio (pari al 30% della dose giornaliera ammissibile). I ricercatori hanno monitorato la risposta al glucosio, l’insulina e la salute del microbiota intestinale.
📉 I risultati principali
Resistenza insulinica: Si è registrata una diminuzione del 20.3% della sensibilità all’insulina. In sintesi, il corpo fa più fatica a gestire gli zuccheri nel sangue.
Microbiota alterato: È stata osservata una riduzione della biodiversità batterica (alfa-diversità) e un aumento della proteina Curli, spesso associata a processi infiammatori.
Metabolismo e infiammazione: Aumento dei marcatori pro-infiammatori e degli amminoacidi a catena ramificata (BCAA), con una contestuale riduzione del butirrato (un prezioso alleato della salute intestinale).

💡 Perché è importante?
Anche in assenza di calorie, il sucralosio sembra innescare un ambiente biochimico che ostacola il corretto segnale dell’insulina. Questo effetto potrebbe essere mediato proprio dai cambiamenti nel microbiota intestinale, confermando quanto il nostro equilibrio interno sia centrale per la salute metabolica.

🧪 La scienza ci invita alla prudenza: sostituire lo zucchero con dolcificanti sintetici potrebbe non essere la strategia ottimale per la prevenzione metabolica a lungo termine.

👩‍🎓 👨‍🎓 Romo-Romo, Alonso, et al. “Sucralose consumption modifies glucose homeostasis, gut microbiota, Curli protein, and related metabolites in healthy individuals: A randomized placebo-controlled, triple-blind trial.” Clinical Nutrition ESPEN 69 (2025): 733-744.

AGGIORNAMENTO AIMES🥤 Sucralosio e sensibilità insulinica: non è "solo" un dolcificante👉 Una nuova ricerca accende i rifl...
10/01/2026

AGGIORNAMENTO AIMES

🥤 Sucralosio e sensibilità insulinica: non è "solo" un dolcificante

👉 Una nuova ricerca accende i riflettori sull'impatto dei dolcificanti artificiali sul nostro metabolismo. Uno studio clinico controllato ha analizzato gli effetti del sucralosio su individui sani e normopeso. I risultati suggeriscono che "zero calorie" non significa "zero impatto".

🔍 Lo studio in breve
Per 30 giorni, i partecipanti hanno assunto una dose quotidiana di sucralosio (pari al 30% della dose giornaliera ammissibile). I ricercatori hanno monitorato la risposta al glucosio, l'insulina e la salute del microbiota intestinale.
📉 I risultati principali
Resistenza insulinica: Si è registrata una diminuzione del 20.3% della sensibilità all'insulina. In sintesi, il corpo fa più fatica a gestire gli zuccheri nel sangue.
Microbiota alterato: È stata osservata una riduzione della biodiversità batterica (alfa-diversità) e un aumento della proteina Curli, spesso associata a processi infiammatori.
Metabolismo e infiammazione: Aumento dei marcatori pro-infiammatori e degli amminoacidi a catena ramificata (BCAA), con una contestuale riduzione del butirrato (un prezioso alleato della salute intestinale).

💡 Perché è importante?
Anche in assenza di calorie, il sucralosio sembra innescare un ambiente biochimico che ostacola il corretto segnale dell'insulina. Questo effetto potrebbe essere mediato proprio dai cambiamenti nel microbiota intestinale, confermando quanto il nostro equilibrio interno sia centrale per la salute metabolica.

🧪 La scienza ci invita alla prudenza: sostituire lo zucchero con dolcificanti sintetici potrebbe non essere la strategia ottimale per la prevenzione metabolica a lungo termine.

👩‍🎓 👨‍🎓 Romo-Romo, Alonso, et al. "Sucralose consumption modifies glucose homeostasis, gut microbiota, Curli protein, and related metabolites in healthy individuals: A randomized placebo-controlled, triple-blind trial." Clinical Nutrition ESPEN 69 (2025): 733-744.

👃🦠 Naso e intestino: due mondi lontani… che in realtà parlano tra loroSiamo abituati a pensare al microbiota come a qual...
09/01/2026

👃🦠 Naso e intestino: due mondi lontani… che in realtà parlano tra loro

Siamo abituati a pensare al microbiota come a qualcosa che riguarda solo l’intestino.
Ma la scienza oggi ci racconta una storia molto più interessante.

Nel nostro corpo esistono microrganismi anche nel naso, e non sono lì per caso.
Naso e intestino, pur essendo distanti, comunicano continuamente attraverso il sistema immunitario, le sostanze prodotte dai batteri e le barriere che ci proteggono dall’esterno.

👉 In pratica: quello che succede nell’intestino può influenzare il naso e le vie respiratorie.
E viceversa.

Quando il microbiota intestinale è in equilibrio, produce sostanze utili (come gli acidi grassi a corta catena) che aiutano a calmare l’infiammazione e a “educare” il sistema immunitario.
Queste stesse sostanze possono arrivare anche a livello delle mucose respiratorie, rendendole più forti e meno reattive.

Al contrario, un intestino in difficoltà – povero di fibre, stressato, alterato da antibiotici o da uno stile di vita poco equilibrato – può contribuire ad aumentare la predisposizione a:
• allergie
• rinite
• sinusite
• asma

E qui arriva la parte interessante 👇
Anche il microbiota del naso, quando perde il suo equilibrio, può alimentare infiammazione che non resta “localizzata”, ma si riflette sull’intestino e sul sistema immunitario nel suo insieme.

📌 Il messaggio chiave è questo:
non esistono compartimenti stagni nel corpo umano.
Le mucose comunicano, il sistema immunitario ascolta, e il microbiota fa da mediatore.

Per questo oggi si parla sempre di più di un approccio integrato:
non solo “intestino” o solo “vie respiratorie”, ma una visione d’insieme, che tenga conto dello stile di vita, dell’alimentazione, dell’ambiente e dell’equilibrio microbico globale.

Prendersi cura dell’intestino significa, molto spesso, prendersi cura anche del respiro.
E la scienza ce lo sta confermando, passo dopo passo.

🧠 Il corpo è una rete.
🦠 Il microbiota è uno dei suoi grandi registi.

08/01/2026

🥦 Tra le verdure di stagione, in inverno, troviamo molte varietà appartenenti alla famiglia delle Crucifere, come cavolfiori, broccoli, kale e cavoletti di Bruxelles.
Queste verdure si distinguono per il loro contenuto di glucosinolati, fitocomposti studiati per il loro possibile ruolo positivo sulla salute.

In cucina, conviene prediligere cotture delicate, come quella al vapore o una breve sbollentatura in poca acqua, evitando le preparazioni prolungate che possono ridurre la concentrazione dei micronutrienti più sensibili.

Le Crucifere sono ideali per essere inserite in zuppe, paste, saltate in padella o come contorni.
Per chi ama la verdura cruda, altri vegetali invernali come finocchi e radicchio rosso sono perfetti per le insalate.

Un consiglio smart? Alterna verdure cotte e crude, ogni giorno, per introdurre diversi fitocomposti, vitamine, minerali e rendere i tuoi pasti meno monotoni!

🥬 Qual è la tua verdura invernale preferita?

🦋 TIROIDE E INTESTINO: non sono due mondi separati (e questo spiega molte cose)Quando parliamo di tiroide, pensiamo subi...
07/01/2026

🦋 TIROIDE E INTESTINO: non sono due mondi separati (e questo spiega molte cose)

Quando parliamo di tiroide, pensiamo subito agli ormoni, al metabolismo, al peso che sale o scende.
Quello che invece spesso ignoriamo è quanto l’intestino abbia un ruolo centrale nel funzionamento della tiroide.

💡 Partiamo dall’intestino
L’intestino non serve solo a digerire.
È una vera e propria barriera intelligente:
* ci protegge da microrganismi indesiderati, tossine e sostanze dannose
* decide cosa può entrare nel nostro organismo
* assorbe nutrienti, acqua… e anche farmaci

Questa barriera è fatta di muco, cellule intestinali ben “incastrate” tra loro e di un sistema immunitario molto attivo.
Quando tutto funziona bene, l’organismo è in equilibrio.
Quando la barriera si altera (quello che spesso viene chiamato “intestino permeabile”), iniziano i problemi.

🧠 E qui entra in gioco la tiroide
Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) aiutano a mantenere sana la barriera intestinale, favorendo il rinnovamento delle cellule intestinali e la loro integrità.
Ma il rapporto è a doppio senso.

👉 Se la barriera intestinale è danneggiata:
* l’assorbimento della levotiroxina (T4) può ridursi
* l’assorbimento dello iodio, indispensabile per produrre ormoni tiroidei, può diventare inefficace

Risultato?
Dosaggi di levotiroxina che “non funzionano”, valori instabili, sintomi che persistono nonostante la terapia.

🦠 Il microbiota fa da regista silenzioso
I batteri intestinali non stanno a guardare:
* partecipano al metabolismo degli ormoni tiroidei
* influenzano il loro riciclo
* possono persino ridurre la biodisponibilità della T4

In condizioni di disbiosi (IBS, malattie infiammatorie intestinali, celiachia, tiroidite di Hashimoto), questo equilibrio si rompe più facilmente.

⚠️ Ecco perché alcuni segnali vanno letti insieme
Stipsi, diarrea, gonfiore, alvo irregolare, variazioni di peso, stanchezza cronica.
Non sono “solo intestino” o “solo tiroide”.
Spesso sono due facce della stessa medaglia.

🔄 Il messaggio chiave è chiaro.
Intestino e tiroide si influenzano a vicenda in modo continuo.
Se uno dei due è in difficoltà, anche l’altro prima o poi ne risente.

📌 Per questo, oggi più che mai, prendersi cura della salute intestinale non è un dettaglio, ma una parte fondamentale dell’equilibrio ormonale e del benessere generale.

Camminare ogni giorno: la “medicina” più semplice che abbiamo(ma funziona davvero solo insieme a una dieta equilibrata)S...
05/01/2026

Camminare ogni giorno: la “medicina” più semplice che abbiamo
(ma funziona davvero solo insieme a una dieta equilibrata)

Se il nostro corpo fosse un’auto, camminare sarebbe come accendere il motore ogni giorno.
Ma attenzione: anche il motore migliore, se viene alimentato male, non funziona come dovrebbe.

Movimento e alimentazione non sono alternative.
Sono due pezzi dello stesso puzzle.



🚶‍♀️ Camminare: non è poco, è indispensabile

Camminare non significa “fare poco”.
Significa far lavorare il corpo come è stato progettato.

Immagina una stufa:
• senza fuoco non scalda
• con il fuoco acceso ma combustibile sbagliato, scalda male

👉 Il movimento accende il metabolismo
👉 Una dieta equilibrata permette al metabolismo di lavorare bene

Separarli non ha senso.



👣 Quanti passi servono?

Non serve diventare schiavi dei numeri, ma orientarsi sì:
• sotto i 4.000 passi → corpo in modalità risparmio
• 5.000–6.000 passi → il metabolismo si riattiva
• 7.000–8.000 passi → benefici reali su zuccheri e grassi
• 10.000 passi → un obiettivo ottimo per la salute nel tempo

La cosa più importante non è il numero perfetto, ma la regolarità.



🔥 Cosa succede dentro al corpo

Quando cammini ogni giorno e segui una dieta equilibrata, il corpo:
• usa meglio l’energia
• gestisce meglio gli zuccheri nel sangue
• accumula meno grasso “di difesa”
• lavora in modo più efficiente

Camminare senza equilibrio alimentare è come provare a svuotare una barca che continua a imbarcare acqua.
Mangiare in modo equilibrato senza muoversi è come avere una barca ferma nel porto.



🧠 Effetti anche su mente ed energia

Movimento e alimentazione equilibrata insieme:
• migliorano l’umore
• riducono stanchezza e irritabilità
• aiutano a regolare fame e sazietà
• rendono il corpo più “prevedibile”

Molte persone scoprono che, quando iniziano a camminare con costanza, diventa più facile mangiare in modo equilibrato, senza rigidità e senza forzature.



👵👦 Una combinazione che vale per tutti

Per i ragazzi:
• sostiene crescita, concentrazione e apprendimento

Per gli adulti:
• protegge il metabolismo nel tempo

Per gli anziani:
• aiuta a mantenere autonomia e vitalità

Non è una questione di età.
È una questione di coerenza quotidiana.



🦠 Movimento, dieta equilibrata e microbiota

Il nostro intestino ospita miliardi di microrganismi, il microbiota.
Questi microrganismi “leggono”:
• quanto ci muoviamo
• quanto il nostro stile alimentare è equilibrato

Camminare regolarmente e seguire una dieta equilibrata:
• favoriscono un intestino più attivo
• riducono l’infiammazione
• aiutano il microbiota a lavorare a nostro favore

È come creare un ambiente ordinato:
quando il corpo è in equilibrio, anche i batteri intestinali si comportano meglio.



🧩 Il messaggio finale

Non esiste il singolo gesto che risolve tutto.
Esiste l’insieme delle buone abitudini.

Camminare ogni giorno accende il metabolismo.
Una dieta equilibrata gli permette di funzionare bene.
Il microbiota fa da ponte tra i due.

Pochi passi, ogni giorno,
fatti con costanza e buon senso,
possono cambiare molto più di quanto immagini.

🎄 *Feste di Natale, cibo e microbiota: cosa succede  nell’intestino?*Durante le feste di Natale cambiano le abitudini al...
02/01/2026

🎄 *Feste di Natale, cibo e microbiota: cosa succede nell’intestino?*

Durante le feste di Natale cambiano le abitudini alimentari.
È normale: più dolci, più grassi, più piatti elaborati.
Ma anche il microbiota intestinale se ne accorge.

🔬 Cos’è il microbiota intestinale?

È l’insieme dei miliardi di batteri che vivono nel nostro intestino.
Ci aiutano a:
• digerire ciò che mangiamo
• produrre sostanze utili
• regolare infiammazione e metabolismo

Il microbiota si nutre di quello che mangiamo.

🍰 Cosa succede quando aumentano zuccheri e grassi?

Nei giorni di festa:
• aumentano zuccheri semplici (dolci, dessert, bevande zuccherate)
• aumentano grassi, soprattutto saturi
• diminuisce spesso la fibra (verdure, legumi, cereali integrali)

Questo tipo di alimentazione cambia l’equilibrio dei batteri intestinali.

⚖️ Come cambia il microbiota?
• diminuisce la diversità batterica (meno varietà = meno resilienza)
• si riducono alcuni batteri “buoni” che producono sostanze protettive
• aumentano batteri più legati a infiammazione e squilibri metabolici

Anche pochi giorni possono essere sufficienti per vedere questi cambiamenti.

🔥 Perché questo è importante?

Un microbiota meno equilibrato può:
• produrre meno molecole antinfiammatorie
• rendere l’intestino più “sensibile”
• influenzare gonfiore, digestione, energia e gestione degli zuccheri

Non è un danno permanente, ma uno stress per l’ecosistema intestinale.

🎅 Quindi niente Natale?

No. Il problema non è il singolo pasto.
Il problema è mangiare per giorni solo cibi che non nutrono il microbiota.

🌱 Come proteggere l’intestino anche a Natale?
• inserire verdure ad ogni pasto
• non dimenticare fibre e alimenti vegetali
• alternare pasti più ricchi a pasti più semplici
• ricordarsi che anche il microbiota “mangia”

👉 L’equilibrio non è rinuncia, è strategia.



📌 Messaggio chiave

Durante le feste mangiamo diversamente, e il microbiota cambia con noi.
Sapere cosa succede nell’intestino aiuta a fare scelte più consapevoli, senza sensi di colpa ma con più equilibrio.

Indirizzo

Piazza Cavour 4
Pordenone
33170

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

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