Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista

Antonella Matteucci Biologa Nutrizionista Nutrizione su misura - dott.ssa Antonella Matteucci

AGGIORNAMENTO AIMES   🧠 Il pensiero negativo ripetitivo aumenta il rischio di alzheimer?uìUn nuovo studio sulla ipotesi ...
13/03/2026

AGGIORNAMENTO AIMES 🧠 Il pensiero negativo ripetitivo aumenta il rischio di alzheimer?

uìUn nuovo studio sulla ipotesi del debito cognitivo suggerisce che il modo in cui pensiamo possa influenzare la salute del nostro cervello più di quanto immaginassimo. 📉

🔍 Lo studio
I ricercatori hanno monitorato quasi 300 adulti senior, analizzando la relazione tra il pensiero negativo ripetitivo (RNT), come il rimuginio e la preoccupazione costante, e i biomarcatori della malattia di alzheimer.

📊 I risultati chiave
✔️ I dati emersi dalle scansioni pet e dai test cognitivi sono significativi:
declino cognitivo: l’RNT è associato a una riduzione della memoria immediata e ritardata. 🧠
✔️ Biomarcatori: chi pratica abitualmente il pensiero negativo presenta maggiori depositi di proteina amiloide e proteina tau nel cervello, segni distintivi dell’alzheimer. 🧬
✔️ Indipendenza: questi effetti sono rimasti evidenti anche isolandoli da sintomi di ansia e depressione.

💡 Perché è una buona notizia?
A differenza di molti fattori di rischio genetici, il pensiero negativo ripetitivo è un processo modificabile. 🛠️
Questo apre scenari affascinanti per la prevenzione: intervenire sulla gestione dei pensieri (attraverso la mindfulness o la terapia cognitivo-comportamentale) potrebbe potenzialmente ridurre il rischio di demenza.
La salute mentale è, a tutti gli effetti, salute del cervello.

AGGIORNAMENTO AIMES🧠 Il pensiero negativo ripetitivo aumenta il rischio di alzheimer?Un nuovo studio sulla ipotesi del d...
13/03/2026

AGGIORNAMENTO AIMES

🧠 Il pensiero negativo ripetitivo aumenta il rischio di alzheimer?

Un nuovo studio sulla ipotesi del debito cognitivo suggerisce che il modo in cui pensiamo possa influenzare la salute del nostro cervello più di quanto immaginassimo. 📉

🔍 Lo studio
I ricercatori hanno monitorato quasi 300 adulti senior, analizzando la relazione tra il pensiero negativo ripetitivo (RNT), come il rimuginio e la preoccupazione costante, e i biomarcatori della malattia di alzheimer.

📊 I risultati chiave
✔️ I dati emersi dalle scansioni pet e dai test cognitivi sono significativi:
declino cognitivo: l'RNT è associato a una riduzione della memoria immediata e ritardata. 🧠
✔️ Biomarcatori: chi pratica abitualmente il pensiero negativo presenta maggiori depositi di proteina amiloide e proteina tau nel cervello, segni distintivi dell'alzheimer. 🧬
✔️ Indipendenza: questi effetti sono rimasti evidenti anche isolandoli da sintomi di ansia e depressione.

💡 Perché è una buona notizia?
A differenza di molti fattori di rischio genetici, il pensiero negativo ripetitivo è un processo modificabile. 🛠️
Questo apre scenari affascinanti per la prevenzione: intervenire sulla gestione dei pensieri (attraverso la mindfulness o la terapia cognitivo-comportamentale) potrebbe potenzialmente ridurre il rischio di demenza.
La salute mentale è, a tutti gli effetti, salute del cervello.

Finalmente sono disponibili! Frutto di una idea bellissima di due menti brillanti (Ulla Fronzoni e Chiara Gentili), le h...
13/03/2026

Finalmente sono disponibili! Frutto di una idea bellissima di due menti brillanti (Ulla Fronzoni e Chiara Gentili), le ho appena comprate e ne farò uso soprattutto con i bambini che verranno a trovarmi.
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11/03/2026

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11/03/2026
“Ma io mangio bene.”È una frase che sento spesso.E quasi sempre significa: biscotti “ai cinque cereali”, yogurt magro al...
10/03/2026

“Ma io mangio bene.”

È una frase che sento spesso.
E quasi sempre significa: biscotti “ai cinque cereali”, yogurt magro alla frutta, fette biscottate, gallette di riso, succhi di frutta, affettati “senza polifosfati”.

Tutti alimenti che sembrano sani.
Ma spesso non lo sono affatto.

Il problema è che oggi nei supermercati troviamo migliaia di prodotti che sembrano cibo, ma in realtà sono formulazioni industriali: miscele di ingredienti raffinati, zuccheri, grassi, additivi e aromi create per essere irresistibili al palato. 

Basta leggere le etichette.
In un semplice biscotto industriale si possono trovare anche 15-20 ingredienti, tra cui addensanti, emulsionanti, stabilizzanti, correttori di acidità, coloranti, aromi e dolcificanti. 

Eppure per fare dei biscotti veri servirebbero solo:
farina, uova, b***o, miele o zucchero, lievito.



Il marketing alimentare è potentissimo

Molti prodotti vengono venduti con parole che rassicurano il consumatore:
• “light”
• “senza zuccheri aggiunti”
• “integrale”
• “zero grassi”

Spesso sono claim fuorvianti.

Per esempio:

• “Senza zuccheri aggiunti”
non significa senza zuccheri: spesso contiene sciroppi, succhi concentrati o dolcificanti. 

• “Zero grassi”
quando si tolgono i grassi spesso si aggiungono zuccheri o additivi per rendere il prodotto più appetibile. 

• “Integrale”
a volte è semplicemente farina raffinata con aggiunta di crusca. 



Perché questi alimenti creano dipendenza

Molti prodotti industriali sono progettati per raggiungere il cosiddetto “bliss point”, cioè la combinazione perfetta di zuccheri, grassi e sale che stimola i circuiti cerebrali della ricompensa. 

Il risultato?
Ne mangiamo di più.
E continuiamo a comprarli.



Come difendersi davvero

Non servono diete complicate.
Serve tornare al cibo vero.

Qualche regola semplice:

✔ scegliere alimenti con pochi ingredienti
✔ privilegiare cibo fresco e poco trasformato
✔ leggere sempre le etichette
✔ diffidare dei prodotti con liste di ingredienti troppo lunghe
✔ quando possibile cucinare di più a casa

Un criterio molto utile è questo:

Se tua nonna non riconoscerebbe quell’alimento come cibo, probabilmente non lo è.



Alla fine la vera rivoluzione alimentare è molto più semplice di quanto pensiamo:

meno industria, più natura.

🚀 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮Uno studio molto interessante pubblicato su 𝘕𝘢𝘵...
05/03/2026

🚀 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗮𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮

Uno studio molto interessante pubblicato su 𝘕𝘢𝘵𝘶𝘳𝘦 𝘔𝘦𝘥𝘪𝘤𝘪𝘯𝘦 ha esplorato come il microbiota intestinale possa influenzare la performance durante l’esercizio negli atleti d’élite. Analizzando il microbioma di 15 atleti — maratoneti e rematori olimpici — i ricercatori hanno osservato un aumento significativo di un particolare batterio, 𝘝𝘦𝘪𝘭𝘭𝘰𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘢𝘵𝘺𝘱𝘪𝘤𝘢, dopo l’esercizio fisico.

🔬 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗩𝗲𝗶𝗹𝗹𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗮𝘁𝘆𝗽𝗶𝗰𝗮?
Durante l’esercizio, i muscoli producono lattato, un metabolita che può accumularsi e contribuire alla fatica. 𝘝. 𝘢𝘵𝘺𝘱𝘪𝘤𝘢 utilizza questo lattato come fonte di carbonio, trasformandolo in propionato, un acido grasso a catena corta con effetti energetici. Questo processo metabolico fornisce una nuova fonte di energia che può aiutare a sostenere la resistenza.

🐭 Per dimostrare l’effetto causale, i ricercatori hanno somministrato 𝘝. 𝘢𝘵𝘺𝘱𝘪𝘤𝘢 a topi da laboratorio. I topi trattati hanno mostrato un incremento del 13% del tempo di corsa rispetto ai controlli, confermando che il batterio migliora la performance fisica.

💡 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶:
Questa ricerca rappresenta un passo significativo nella comprensione del legame tra microbiota intestinale e performance sportiva. In particolare, 𝘝𝘦𝘪𝘭𝘭𝘰𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘢𝘵𝘺𝘱𝘪𝘤𝘢 è risultata più abbondante negli atleti dopo l’esercizio e, nei modelli animali, la sua presenza è associata a un aumento della durata della corsa. L’effetto sembra mediato dalla capacità del batterio di metabolizzare il lattato prodotto dai muscoli in propionato, un metabolita che può contribuire a migliorare la performance fisica. Questi risultati aprono la strada a ulteriori studi sul ruolo del microbiota nella performance atletica.

Scheiman J et al. Meta‑omics analysis of elite athletes identifies a performance‑enhancing microbe that functions via lactate metabolism. 𝘕𝘢𝘵 𝘔𝘦𝘥. 2019.

05/03/2026

AGGIORNAMENTO AIMES

🔬 Microbioma e sistema immunitario: fibre contro fermentati 🦠

Un recente studio ha analizzato l'impatto di due diversi approcci alimentari sul microbioma umano e sulle difese immunitarie in adulti sani. Ecco cosa è emerso dalla ricerca durata 17 settimane 📅.

I risultati principali
✔️ Cibi fermentati: l'assunzione di alimenti come yogurt, kefir e verdure fermentate ha portato a un aumento costante della diversità microbica 🥛. Ancora più importante, è stata riscontrata una diminuzione dei marcatori infiammatori nel sangue. Questo suggerisce che i fermentati siano preziosi per contrastare l'infiammazione tipica delle società industrializzate ✨.

✔️ Fibre vegetali: la dieta ricca di fibre ha potenziato gli enzimi capaci di degradare i carboidrati complessi 🥦. Tuttavia, la risposta immunitaria è stata molto variabile: l'effetto dipendeva dalla diversità del microbioma di partenza di ogni singola persona 🧬.

💡 Conclusioni per la salute
Mentre le fibre restano fondamentali, i cibi fermentati sembrano avere un ruolo chiave nel ripristinare la biodiversità intestinale e calmare il sistema immunitario. *Questo studio ci ricorda che la nutrizione personalizzata, basata sul profilo del nostro microbioma, è la frontiera della medicina preventiva*

👩‍🎓 👨‍🎓 Riferimento
Wastyk, Hannah C., et al. "Gut-microbiota-targeted diets modulate human immune status." Cell 184.16 (2021): 4137-4153.

05/03/2026

AGGIORNAMENTO AIMES

🧠 La mente non è un’isola: oltre il cervello, nel cuore del nostro ecosistema.

Perché, nonostante i progressi della medicina, l’ansia e la depressione restano sfide così difficili da vincere? La risposta potrebbe non trovarsi solo "nella nostra testa", ma nell’intero corpo. 🌌

Le ultime ricerche nel campo delle neuroscienze stanno riscrivendo i confini della psichiatria, rivelando che queste condizioni sono disordini sistemici, non solo squilibri chimici cerebrali.

🔬 I pilastri della nuova frontiera:
✔️ L'asse intestino-cervello 🦠: Il nostro microbiota comunica costantemente con il sistema nervoso. Uno stato di disbiosi (squilibrio batterico) può alterare la plasticità sinaptica e "accendere" i circuiti dello stress.
✔️ Il ruolo del sistema immunitario 🛡️: L’infiammazione non è solo fisica. Citochine e metaboliti batterici possono influenzare l'umore e la resilienza.
✔️ L'orologio biologico 🕰️: I nostri microbi hanno un ritmo circadiano. Quando dormiamo male o mangiamo a orari sregolati, destabilizziamo l’asse HPA (il sistema di risposta allo stress), aumentando la vulnerabilità psichica.

🚀 Verso una psichiatria di precisione
Questo cambio di paradigma trasforma il modo in cui curiamo: non più solo farmaci o terapia, ma interventi integrati:
✔️ Psicobiotici e nutrizione mirata.
✔️ Crononutrizione per riallineare i ritmi biologici.
✔️ Strategie immunomodulatorie.

Siamo un ecosistema complesso. Integrare biologia, stile di vita e ambiente è la chiave per una salute mentale che guardi alla persona nella sua interezza. 🌟

👩‍🎓 👨‍🎓 Riferimento
Bautista, Jhommara, et al. "The gut–brain–circadian axis in anxiety and depression: A critical review." Frontiers in Psychiatry (2025)

27/02/2026

𝗔𝗰𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗱𝗶𝘂𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗰𝗶𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗼𝗺𝗲𝗴𝗮-𝟯

L'𝗮𝗰𝗻𝗲 𝘃𝘂𝗹𝗴𝗮𝗿𝗶𝘀 non è solo una questione di pelle: sempre più evidenze la collegano alla composizione del 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼𝗯𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲.
Uno studio pubblicato sul 𝙅𝙤𝙪𝙧𝙣𝙖𝙡 𝙤𝙛 𝘿𝙚𝙧𝙢𝙖𝙩𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙖𝙡 𝙏𝙧𝙚𝙖𝙩𝙢𝙚𝙣𝙩 dimostra che la supplementazione con 𝗮𝗰𝗶𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗼𝗺𝗲𝗴𝗮-𝟯 (2400 mg/die per 12 settimane), in aggiunta alla terapia standard con 𝗶𝘀𝗼𝘁𝗿𝗲𝘁𝗶𝗻𝗼𝗶𝗻𝗮, migliora significativamente la gravità clinica dell'acne aumentando l'abbondanza di 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗶𝗱𝗼 𝗯𝘂𝘁𝗶𝗿𝗿𝗶𝗰𝗼, con effetti antinfiammatori dimostrati sia nei pazienti che nei modelli animali. L'isotretinoina da sola, al contrario, non modifica in alcun modo la flora intestinale.
Il meccanismo passa per l'𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼-𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲:
più butirrato, 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 sistemica, meno lesioni.

Leggi l'𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 sul sito della 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 (𝗦𝗡𝗦):
https://scuolanutrizionesalernitana.it/articolo/post/1141

Indirizzo

Piazza Cavour 4
Pordenone
33170

Orario di apertura

Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

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