20/11/2025
Un’ampia revisione scientifica pubblicata nel 2024 mostra che circa un quinto di bambini e ragazzi vive un dolore che dura da più di tre mesi. Le forme più comuni sono mal di testa, dolore addominale, mal di schiena e dolori muscoloscheletrici. Le ragazze risultano colpite più frequentemente.
Questo dolore può influire su scuola, sonno, attività quotidiane ed equilibrio emotivo. In molti casi non c’è una singola causa: intervengono fattori biologici, psicologici e sociali che si intrecciano, rendendo la diagnosi complessa. Anche gli esami non sempre chiariscono l’origine del dolore.
⚠️ Quando approfondire
Se il dolore limita le attività, persiste da mesi, coinvolge più zone o si associa a difficoltà emotive o scolastiche, è utile una valutazione professionale. Gli eventuali accertamenti medici restano prioritari quando necessari.
🧩 Cosa può aiutare
Le linee guida internazionali indicano percorsi che integrano movimento graduale, educazione sul dolore e strategie per gestire sonno e stress. Non sono interventi risolutivi immediati, ma possono ridurre l’impatto del dolore sulla vita quotidiana.
🏃♂️ Il ruolo della fisioterapia
La fisioterapia può contribuire in un percorso multidisciplinare, aiutando bambini e adolescenti a tornare alle attività in modo sicuro e graduale. Al Move lavoriamo con programmi personalizzati e basati sulle evidenze, in collaborazione con altri professionisti quando serve.
📩 Se il dolore sta diventando un ostacolo, possiamo valutare insieme il percorso più adatto.
Chambers CT et al. The prevalence of chronic pain in children and adolescents: a systematic review update and meta-analysis. Pain. 2024;165(10):2215-2234. doi:10.1097/j.pain.0000000000003267.