22/11/2025
📌 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢, 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨: 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢?
Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha sospeso la responsabilità genitoriale di due genitori che vivevano con tre figli piccoli in una casa senza utenze e in una roulotte nei boschi.
Il motivo fondante dell’ordinanza cautelare non è il “diritto allo studio”, come qualcuno ha superficialmente sostenuto, ma il 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 ex art. 2 Cost.: condizione minima per non compromettere lo sviluppo psichico ed educativo di un bambino.
Ed è qui che nasce il vero interrogativo.
𝐈 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.
𝐍𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨.
Comunque hanno diritti propri, tra cui crescere, relazionarsi, formarsi in un ambiente che non li isoli dal mondo.
Allo stesso tempo, i genitori hanno un margine, ampio, di autodeterminazione nel modo di educare, scegliere lo stile di vita, persino nel vivere ai margini della società, se questa è la loro convinzione.
E allora la domanda è inevitabile:
Qual è la soglia di ciò che è lecito?
Chi stabilisce quando una scelta alternativa diventa una privazione?
𝐂𝐡𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐬𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Notizia: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/11/21/via-i-figli-alla-famiglia-nel-bosco-leso-il-diritto-alle-relazioni._8bdea29f-64af-4450-ad48-1ba708cb9cb1.html