12/01/2026
Quando qualcuno muore, il mondo continua e forse è proprio questo che fa più male.
Le persone vanno al lavoro, i telefoni squillano, le giornate scorrono come sempre mentre tu resti lì con una mancanza nuova addosso, cercando di capire come si fa a stare dentro a una vita che non riconosci più.
Il lutto non è un momento preciso e non è una fase ordinata, non è sempre dolore evidente, spesso è un vuoto che si infiltra nei gesti più semplici, in una frase che stavi per dire, in un messaggio che non puoi più mandare, in un’abitudine che all’improvviso non ha più senso.
Non rende più forti e non rende migliori, ti costringe solo a fare spazio a qualcosa che non avevi previsto e che non sai dove mettere.
Ci sono giorni in cui sembra di farcela e altri in cui basta pochissimo per tornare indietro, una canzone, un odore, una parola detta senza pensarci.
Nessuno ti prepara a questo e nessuno ti dice che si può continuare a vivere anche senza sentirsi davvero vivi per un po’, che si può andare avanti portandosi dietro una mancanza senza doverla sistemare.
Il lutto non chiede di essere capito, chiede solo di essere attraversato con il passo che hai e non con quello che gli altri si aspettano, e se oggi l’unica cosa possibile è resistere, allora è abbastanza.
In questi momenti delicati, noi siamo al vostro fianco. 🧡