19/11/2025
METTERE AL MONDO UN FIGLIO
Mettere al mondo un figlio non significa mettere al mondo qualcuno “per sé”.
Significa mettere al mondo LUI.
La sua storia.
La sua libertà.
La sua strada.
Diventiamo genitori davvero quando riconosciamo che un figlio non nasce per rispondere ai nostri bisogni, alle nostre mancanze, ai nostri desideri sospesi.
Nasce per la propria vita.
Per il proprio cammino, che non coincide, e non deve coincidere, con il nostro.
È una responsabilità enorme, ma è anche l’atto più alto di amore maturo: accettare che quel piccolo essere non è un prolungamento, non è un progetto personale, non è una risposta alle nostre ferite, ma un individuo distinto da noi.
Con un mondo suo, con tempi suoi, con modi che forse non ci rassomiglieranno affatto.
Ogni volta che un adulto mette al mondo un figlio “per sé”, e non “per lui”, sta chiedendo al bambino qualcosa che nessun figlio potrà mai sostenere: guarire ciò che appartiene all’adulto.
Il compito di un genitore non è questo.
È custodire, accompagnare, aprire spazio.
È permettere a una vita nuova di essere ciò che è, non ciò che noi speriamo che sia.
Quando lo comprendiamo, allora sì: diventiamo genitori responsabili.
E soprattutto, diventiamo adulti.
Dottoressa Barabas Federica