05/06/2021
I ricordi sono come biglie colorate, possono rimanere per anni in fondo ad un cassetto e in un attimo rotolarci addosso, senza che possiamo fare molto per fermarle.
Tutto quello che ricordiamo è collegato ad un emozione sia positiva che negativa. Non sempre abbiamo consapevolezza di un ricordo, ma lui spunta dal cassetto improvvisamente.
Un odore, un sapore, una canzone ci possono portare indietro e, per un attimo, tornare al “tempo perduto” e sentire nostalgia, la tenerezza e l’amore per i bambini che siamo stati.
Ricordare figure o luoghi che hanno fatto la differenza nella nostra vita. E poi ci sono i ricordi che fanno ancora male, anche questi, evocati da qualcosa che accade e anche se li avevamo chiusi bene, fanno capolino. Ricordiamo le altre volte in cui ci siamo sentiti poco amati, sbagliati e umiliati e sembra che non ci sia poi così tanta distanza dal passato. Spesso a causa dei ricordi passati non riusciamo a vivere bene il presente
La memoria del passato, ostacola le nostre relazioni e il pensiero su noi stessi. Ma elaborare un ricordo è possibile. Questo non significherà dimenticare, ma creare una reale distanza tra passato e presente.
Un ricordo può essere un ostacolo o un’ opportunità di apprendimento. Ecco che le biglie colorate potranno essere solo biglie e non macigni che portiamo nel cuore e nella pelle. Le potremo toccare e sorridere, le potremo mettere in un cassetto senza più doverle nascondere a noi o a gli altri. Potremo pensare che sono parte di noi e guardare al passato con più tenerezza. (Anna Rita Verardo)