renatamarateapsi

renatamarateapsi Sono una psicologa e una psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale.

26/02/2026

🌿 Non tutto ciò che è familiare è davvero sicuro.

La comfort zone non è solo un’abitudine personale.
È un equilibrio relazionale ⚖️

È la posizione che abbiamo imparato ad occupare nei sistemi di cui facciamo parte: famiglia, coppia, lavoro.

Ogni sistema tende a mantenere stabilità 🔄
Anche quando quella stabilità ci limita.

Mettersi in gioco significa accettare una piccola destabilizzazione 💥
Significa modificare il proprio posto nella danza relazionale.

E quando cambi posizione, il sistema si riorganizza.

La domanda non è:
“Ho paura di farcela?”

Ma forse:
“Sono pronta/o a tollerare un nuovo equilibrio?” 🌱

25/02/2026

Non tutto deve servirti.

Non ogni esperienza deve farti crescere 📈
Non ogni momento deve avere uno scopo 🎯
Non tutto deve diventare miglioramento personale.

Viviamo in un sistema che ci chiede di essere sempre performanti ⚡
produttivi, consapevoli, evoluti.
Anche il riposo diventa ottimizzazione.
Anche il tempo libero deve “insegnare qualcosa”.

Ma un sistema sano ha bisogno di spazi gratuiti 🌿
di momenti senza obiettivi,
senza analisi,
senza prestazione.

Possiamo guardare Sanremo 🎤
senza farne un dibattito culturale,
senza cercare il messaggio nascosto,
senza trasformarlo in crescita personale.

La leggerezza non è superficialità ✨
È regolazione.
È respiro.

Non tutto deve farti diventare una versione migliore di te.
A volte basta che ti faccia stare.

24/02/2026

Non è mancanza di volontà. 💭

Se non riesci a uscire da un loop tossico —
una relazione che ti fa male 💔
il controllo sul cibo 🍽️
l’ossessività 🌀
il perfezionismo estremo 📏 —
non è perché non sei abbastanza forte.

I comportamenti che ti incastrano non nascono per sabotarti.
Nascono per proteggerti 🛡️

Hanno una funzione.
Ti danno un vantaggio nascosto.
Regolano un’ansia che da sola sarebbe ingestibile.

In una prospettiva sistemico-relazionale 🔄
il sintomo non è il nemico.
È una soluzione che ha funzionato… troppo a lungo.

Ma da soli è difficile vedere cosa c’è sotto 👁️
Serve uno specchio.
Una relazione che aiuti a comprendere il significato, non solo a eliminare il comportamento 🌿

Non si cambia con la forza.
Si cambia quando si comprende il senso. ✨

Sono ossessionata da Cime tempestose 🌪️E questa cosa mi ha fatto riflettere.Perché l’ossessione è anche il cuore della r...
23/02/2026

Sono ossessionata da Cime tempestose 🌪️
E questa cosa mi ha fatto riflettere.

Perché l’ossessione è anche il cuore della relazione tra i protagonisti.
Non è solo passione.
È fusione.
È impossibilità di separarsi.
È identità costruita nell’altro 🧩

In una prospettiva sistemico-relazionale 🔄
quello che vediamo non è “amore assoluto”,
ma un legame che nasce dal trauma e dall’attaccamento disorganizzato.

Queste storie ci agganciano perché parlano a qualcosa di molto antico dentro di noi:
il desiderio arcaico di fusione assoluta 🤍
il bisogno di sentirsi uno con l’altro, senza distanza.

Ma la salute relazionale non nasce dalla fusione.
Nasce dalla differenziazione 🌿
dalla possibilità di restare in relazione senza perdere se stessi.

Possiamo essere affascinati dall’intensità sullo schermo 🎬
senza desiderarla nella vita reale.

Perché l’ossessione nei film è potente.
Nelle relazioni, spesso, è dolore.

20/02/2026

“A Napoli si dice: ‘O sparagn nun è maje guadagn’.” 🇮🇹

Eppure spesso impariamo a risparmiare tutto:
energia ⚡
emozioni 💭
bisogni 🌿

Quando una situazione ci sfugge di mano, il controllo diventa una scorciatoia.
E il corpo è il luogo più immediato su cui esercitarlo.

Controllare il cibo 🍽️
togliere, ridurre, restringere…

Può farci sentire forti 💪
onnipotenti 🔒
al sicuro 🛡️

Ma il controllo non nutre.
Regola l’ansia.

In una prospettiva sistemico-relazionale 🔄 il sintomo non è casuale:
è una risposta appresa dentro relazioni, aspettative, richieste invisibili 🧩

Il vero nutrimento non nasce dal restringersi.
Nasce dal poter esistere 🌸

🥇Ha vinto l’oro.❤️ Ha scelto l’abbraccio.Francesca Lollobrigida ci ricorda che l’identità non è una scelta tra ruoli, ma...
17/02/2026

🥇Ha vinto l’oro.
❤️ Ha scelto l’abbraccio.

Francesca Lollobrigida ci ricorda che l’identità non è una scelta tra ruoli, ma un’integrazione di parti.

Non siamo solo una cosa alla volta.
Siamo madre e professionista.
Forza e tenerezza.
Ambizione e legame.

✨ Quali parti di te puoi concederti di essere, insieme?

16/02/2026

In questi giorni sui telegiornali si parla di un episodio drammatico: una bambina di un anno e mezzo, tenuta per mano dalla madre all’uscita di un supermercato a Bergamo, è stata afferrata da uno sconosciuto nel tentativo di portarla via. La reazione immediata dei genitori e dei presenti ha impedito il peggio, ma la piccola ha riportato una frattura a un femore e la famiglia è ancora sotto shock.

💭 È facile che una notizia del genere generi paura, indignazione, rabbia o senso di vulnerabilità… sentimenti che risuonano profondamente in chiunque sia o sia stato un caregiver.

Ma cosa ci racconta questa immagine, oltre alla cronaca?

🤲 La mano che stringe la mano
Quel gesto apparentemente banale — tenere la bambina per mano — è molto più di una postura fisica. È un atto relazionale:
👉 segna protezione
👉 vicinanza affettiva
👉 fiducia nel legame tra madre e figlia

Quando quel legame viene all’improvviso sfidato da uno sconosciuto, non è solo la sicurezza fisica che viene messa in pericolo, ma la sensazione di continuità del legame stesso.

🧠 Dal punto di vista sistemico-relazionale, ciò che conta non è solo l’evento traumatico in sé, ma come le connessioni relazionali intorno a quel pericolo vengono attivate o restituite:
-l’intervento dei genitori e dei presenti mostra una rete che resiste 👥

-la madre che non molla la presa è un simbolo di co-regolazione emotiva 🤝

-la famiglia riunita diventa simbolo di protezione, non di isolamento 🌱

Quando accadono eventi improvvisi e violenti, il vero nodo non è la paura in sé, ma come la relazione permette di regolare quella paura fuori dall’isolamento.

E in questo episodio, la risposta collettiva — genitori, passanti, assistenza — ci ricorda qualcosa di importante:
👉 il legame e l’aiuto reciproco non sono debolezza, ma risorsa. 🌿

Spesso arriviamo in terapia arrabbiati con il nostro corpo...con il cibo,con il desiderio che manca,con le emozioni che ...
15/02/2026

Spesso arriviamo in terapia arrabbiati con il nostro corpo...
con il cibo,
con il desiderio che manca,
con le emozioni che esplodono,
Con la fatica che segue un cambiamento importante.

Vorremmo solo farlo sparire. Zittirlo. Controllarlo. 🧠

Ma se per un momento provassimo a spostare lo sguardo? 👀

E se quel sintomo non fosse contro di noi, ma per noi?♥️

I sintomi parlano un linguaggio particolare:
raccontano tensioni nelle relazioni 🤝
bisogni non espressi 💬
paure legate ai cambiamenti 🌊
equilibri familiari che stanno cercando una nuova forma ⚖️

Non significa giustificarli o subirli.
Significa ascoltarli per comprenderne il senso.

Perché spesso il problema non è “cosa hai”,
ma in quale storia quel sintomo sta cercando di farsi sentire. 🌿

Se senti che qualcosa nel tuo corpo o nelle tue relazioni sta chiedendo ascolto, puoi contattarmi: iniziare a parlarne è già un primo passo. 💬

🎂Oggi è il mio compleanno e chi mi conosce sa quanto sia importante per me questo giorno.Per molto tempo – e in parte an...
10/08/2025

🎂Oggi è il mio compleanno e chi mi conosce sa quanto sia importante per me questo giorno.

Per molto tempo – e in parte ancora oggi – il 10 agosto è stato per me un giorno complicato. Forse perché sono la primogenita, forse perché sono un Leone, forse semplicemente per la mia natura attenta ai dettagli e incline ad aspettative impossibili… ma ogni anno finivo per sentirmi delusa.

Da bambina desideravo una grande festa come quelle a cui partecipavo durante l’anno, ma alla mia, puntualmente, molti erano in vacanza.

Con l’arrivo di Facebook e delle notifiche dei compleanni, speravo di vedere il mio profilo riempirsi di messaggi… ma il 10 agosto pochissimi erano online.

Ho persino provato a spostare il festeggiamento ad altri giorni, ma è stato un disastro: “Il compleanno si festeggia solo nel giorno stesso”, mi dicevano.

Poi ho pensato che non mi importasse più festeggiare, che mi bastasse viaggiare... 

Spoiler: non era vero!

Oggi so che il giorno del compleanno, simbolicamente, è il momento in cui una persona chiede di essere vista, riconosciuta, celebrata per la sua semplice esistenza. Nel mio caso, anno dopo anno, questo desiderio si è scontrato con assenze, dimenticanze e rinunce. Probabilmente ho concentrato qui un vissuto che andava ben oltre il giorno stesso, fino a costruire dentro di me un messaggio silenzioso ma doloroso: “Non valgo abbastanza da essere scelta, nemmeno in vacanza.”

Da qualche anno, però, ho ricominciato a festeggiare. A volte con pochi intimi, a volte con più persone; ho smesso di raccontarmi qualcosa che non era vero, io tengo al mio compleanno e ho deciso di accettare questo fardello. 

So che non tutti colgono il significato che ha per me, ma chi lo comprende e lo custodisce mi scatena una gioia indescrivibile e, forse, tale intensità è anche alimentata dall'altra faccia della medaglia.

Ho capito che la mia gioia nasce da piccoli grandi gesti che accadono in questo giorno, dalle attenzioni che arrivano dalle mie persone care, ma soprattutto da ciò che faccio io per me stessa, a partire dal concedermi finalmente il permesso di essere festeggiata.

🔻 Il senso di colpa ci inchioda al passato.Ci spinge a cercare un colpevole, spesso dentro di noi.Ma il mondo non si div...
25/07/2025

🔻 Il senso di colpa ci inchioda al passato.
Ci spinge a cercare un colpevole, spesso dentro di noi.
Ma il mondo non si divide in buoni e cattivi.
Le relazioni sono più complesse… e più umane.

👉 In questo carosello ti mostro come la psicoterapia sistemica aiuta a uscire dalla logica del giudizio e ad aprire spazi di comprensione, responsabilità e cambiamento.

Scorri 👉 e lasciati sorprendere da un nuovo sguardo.






✋🏻"Anche meno"Nel lavoro clinico incontro spesso persone che si sovraccaricano: si occupano di tutto, corrono ovunque 🚀,...
22/07/2025

✋🏻"Anche meno"

Nel lavoro clinico incontro spesso persone che si sovraccaricano: si occupano di tutto, corrono ovunque 🚀, cercano di rispondere a ogni bisogno altrui 🤹‍♀️.
Eppure, sotto questa iperattività si cela un vuoto: la sensazione di non essere mai abbastanza 🕳️.
Come se solo facendo tanto si potesse colmare una mancanza, espiare una colpa invisibile, guadagnarsi il diritto di esistere.

Dal punto di vista sistemico-relazionale 🔄, questo agire compulsivo si inserisce spesso in una rete di significati familiari 🧩.
Chi si è sentito responsabile della tenuta emotiva di altri membri del sistema 💔, chi ha interiorizzato un copione di salvezza o riparazione 🛠️, finisce per identificare il proprio valore nel fare — non nel sentire, non nell’essere.

Ma quando il fare si trasforma in un automatismo che ignora i bisogni corporei più elementari 🍽️🚽🛌, allora non si è più nel prendersi cura, ma nel consumarsi.
L’azione si svuota di senso, perde contatto con la relazione e con il sé 🤖.

Riconoscere questo meccanismo è un primo passo 👣 verso la possibilità di ridisegnare i confini 🧱.
Dire: “Basta così” ✋.

Solo quando ci si riconosce abbastanza, si può davvero entrare in relazione con autenticità ed essere visti e supportati🌱.

Può essere una stanza vuota, così piena?Quante parole, quante immagini, quante facce, quanto dolore e quante speranze. S...
27/04/2023

Può essere una stanza vuota, così piena?

Quante parole, quante immagini, quante facce, quanto dolore e quante speranze. Spesso anche in una sola persona.

La cura del sé è un regalo che io faccio a me stessa, per me stessa e per la vita che verrà.

È un atto di estremo coraggio.

E io sono grata, perché in questo atto capisco un po' di più sulla vita.

Indirizzo

Portici
80055, 80052

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