26/02/2024
Il burnout è una sindrome che deriva da una condizione di stress cronico e persistente associato al contesto lavorativo.
Il termine significa letteralmente “bruciato” ed è caratterizzato da un esaurimento delle energie psichiche e fisiche da investire nel lavoro con conseguente distacco emotivo e percezione di inefficacia.
Numerose ricerche hanno rilevato un’associazione significativa tra il burnout e il rischio di ricadute negative sul benessere psico-fisico della persona (depressione, insonnia, dolori muscolari, mal di testa, ipertensione ecc.) nonché sul funzionamento del contesto lavorativo nel suo complesso (assenteismo, turn over, scarsa produttività ecc.).
La cura del benessere psicologico, pertanto, dovrebbe essere interesse tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro. Per questi ultimi, tra l’altro, in Italia vige l’obbligo di valutare e gestire il rischio di Stress lavoro correlato al pari di tutti gli altri rischi per la salute e sicurezza.
Ma dove non arrivano le misure preventive imposte per legge e l’impegno concreto dei datori di lavoro nel prendersi cura del benessere dei propri lavoratori, cosa può fare il singolo?
Il lavoratore può intraprendere alcune importanti azioni individuali per migliorare il proprio benessere sul luogo di lavoro:
innanzitutto mettere in primo piano la cura della propria persona sia da un punto di vista fisico che psicologico, anche considerando l’ipotesi di intraprendere un percorso di sostegno psicologico;
in secondo luogo, stabilire dei confini chiari sulla quantità di lavoro da svolgere e sulle proprie aree di intervento;
in ultimo, ma non per importanza, dare maggiore priorità alle relazioni sociali (relazioni salutari con colleghi, amici e familiari possono ridurre i livelli di stress anche sul lavoro) .
Nel link un articolo interessante che sintetizza gli aspetti fondamentali di questo fenomeno e propone spunti di riflessione ripresi da recenti ricerche internazionali.
'Workplace' burnout is an occupation-related syndrome resulting from unaddressed chronic workplace stress. It involves ongoing emotional exhaustion, psychological distance or negativity, and feelings of inefficacy.