30/03/2026
IL PLASMA: LA COERENZA DELL’AVIS
Cresce la rabbia di volontari e donatori dopo la recente esplosione mediatica in merito alle sacche di plasma gettate o inutilizzabili.
Avis Marche non entra nel merito delle dinamiche e responsabilità che hanno portato a quanto accaduto, saranno le autorità competenti e fare chiarezza e a dare risposte in primis ai donatori e volontari e poi a tutta la popolazione colpita fortemente da questa vicenda.
Avis Marche vuole rimarcare il costante e amorevole impegno dei 58.000 donatori che in maniera volontaria e gratuita compiono quel gesto di amore verso il prossimo chiamato donazione di sangue e vuole chiarire che non esiste alcuna delle incongruenze sollevate sulla stampa fra le affermazioni di Avis Nazionale e del Presidente di Avis Marche.
Vero quanto riportato da Avis Nazionale sull'ottimo risultato raggiunto in Italia nel 2025 riguardo alla quantità di plasma raccolto.
Vero pure che le Marche hanno il secondo miglior rapporto a livello nazionale per Kg di plasma/1000 abitanti.
Vero, altresì, che tutta Italia è sulla strada giusta per raggiungere l'autosufficienza di plasma necessario per la produzione di medicinali plasmaderivati (fattori della coagulazione, immunoglobuline e albumina).
Quello che non è a tutti noto è che per raggiungere l'autosufficienza di plasma manca ancora mediamente oltre il 25% del fabbisogno a livello nazionale e nelle Marche (fra le regioni più virtuose) manca ancora il 14%.
L'obiettivo autosufficienza assume sempre più valore tenuto conto che il plasma mancante viene acquistato sul mercato estero dove sarà sempre più difficile reperirlo visto la domanda crescente di fronte ad una offerta in calo alle attuali condizioni di mercato.
Questa è la previsione del 2026 con la quale il sistema sanitario nazionale e regionale dovrà confrontarsi.
Pertanto Avis Marche, recependo questi obiettivi, non spinge su nessun acceleratore ma semplicemente sta promuovendo il dono del plasma affinché si possa andare verso l'autosufficienza, prima regionale e poi nazionale e con questa finalità accompagna i suoi donatori alla donazione, ma sempre nel pieno rispetto delle indicazioni operative delle strutture Trasfusionali di riferimento.
Sono queste ultime ad aggiornarci costantemente sul reale fabbisogno di sangue ed emocomponenti, stabilendo su quali tipologie di donazione puntare e fissando eventuali rimodulazioni rispetto a quella che è la programmazione giornaliera delle agende, stabilita in funzione degli obiettivi di raccolta annuali.
L’Avis si attiene a queste indicazioni e, consapevole del suo ruolo ed in un’ottica di collaborazione, tempestivamente si adopera per allinearsi alle richieste delle strutture Trasfusionali, anche annullando, in caso di urgenza, donazioni già prenotate.
Ci preme ringraziare tutti i donatori e i volontari che, nonostante i disagi causati a volte da queste necessità di rimodulazione, non perdono lo spirito di solidarietà che li caratterizza, ma continuano ad essere animati da passione e grande disponibilità e tutti insieme continuano a garantire il diritto alla salute e alla vita di tantissime persone in difficoltà.