Terra&Acqua Therapy - Aquaeduca

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Corsi Woga, Ai Chi e Sedute individuali Watsu.

Perché non mettere subito gli occhialini o la maschera che copre anche il naso nelle immersioni? 🥽Perché non ce n’è biso...
03/05/2026

Perché non mettere subito gli occhialini o la maschera che copre anche il naso nelle immersioni? 🥽

Perché non ce n’è bisogno 😅

➡️ È importante che il bambino si ambienti all’acqua con il naso libero, imparando a gestire la respirazione in modo naturale!

👃🏼 Se si abitua fin da subito agli occhialino o alla maschera, rischia di non sopportare l'acqua sugli occhi o tappare sempre il naso con la mano perché non conosce la sensazione dell’acqua sul viso.

La si può proporre quando il bambino è abituato ad andare sott’acqua, insieme al boccaglio per esplorare i fondali 🤿🐠

RIFLESSI PRIMITIVI E INTEGRAZIONE Se un bambino presenta difficoltà nel mantenere la stazione seduta, nel sostenere l’at...
02/05/2026

RIFLESSI PRIMITIVI E INTEGRAZIONE

Se un bambino presenta difficoltà nel mantenere la stazione seduta, nel sostenere l’attenzione o nel coordinare i movimenti, tali manifestazioni non devono essere interpretate esclusivamente come un disturbo attentivo.

In molti casi, esse possono riflettere una maturazione incompleta dei sistemi neuro-senso-motori di base, inclusa la persistenza di riflessi primitivi non ancora adeguatamente integrati.

Dal punto di vista neurofisiologico, l’apprendimento efficace presuppone una solida organizzazione della percezione corporea nello spazio (schema corporeo), che dipende dall’integrazione funzionale tra sistema vestibolare, sistema propriocettivo e controllo posturale.

I riflessi primitivi, come il riflesso tonico labirintico (TLR), il riflesso tonico asimmetrico del collo (ATNR) e il riflesso tonico simmetrico del collo (STNR), giocano un ruolo fondamentale nelle prime fasi dello sviluppo, ma devono progressivamente essere inibiti per consentire l’emergere di schemi motori volontari e stabili.

Quando questi riflessi permangono oltre i tempi fisiologici, possono interferire con il controllo del tronco, l’equilibrio e la coordinazione oculo-manuale.

Ne consegue un aumento del carico cognitivo.
Il sistema nervoso centrale è costretto a destinare risorse significative al mantenimento della postura e della stabilità, riducendo la disponibilità energetica per funzioni superiori quali attenzione sostenuta, linguaggio e apprendimento.

Il movimento rappresenta il principale mediatore dello sviluppo e dell’integrazione di tali sistemi.

Attività motorie di base, come il gattonamento, l’arrampicata, il salto, le oscillazioni e gli esercizi di spinta e trazione, stimolano in modo diretto:

- il sistema propriocettivo, migliorando la consapevolezza corporea,

- il sistema vestibolare, favorendo l’equilibrio e l’orientamento spaziale,

- l’inibizione progressiva dei riflessi primitivi.

In questa prospettiva, il movimento non costituisce una distrazione dall’apprendimento, bensì una condizione neurobiologica necessaria affinché l’apprendimento stesso possa avvenire in modo efficace.

Pertanto, il bisogno di movimento del bambino dovrebbe essere considerato come un indicatore funzionale del suo stato di sviluppo neuro-motorio, piuttosto che come un comportamento da reprimere.

Buongiorno a chi ha un lavoro, a chi non ce l'ha, a chi lo ha perso e a chi presto lo troverà... Buongiorno a chi si arr...
01/05/2026

Buongiorno a chi ha un lavoro, a chi non ce l'ha,
a chi lo ha perso e a chi presto lo troverà...
Buongiorno a chi si arrangia tra mille difficoltà,
senza mai perdere il sorriso e la dignità.

🩵 Buon 1 Maggio a Tutti 🐬

La vita ha inizio nell’acqua 🤰🏽E anche il nostro percorso insieme comincia lì.Movimenti dolci per il rilassamento e la c...
29/04/2026

La vita ha inizio nell’acqua 🤰🏽

E anche il nostro percorso insieme comincia lì.

Movimenti dolci per il rilassamento e la consapevolezza 🧘🏻‍♀️ più energia e tonicità con l’acquagym per gestanti 💪🏽

Per sentirti bene, prepararti al parto
e creare una connessione profonda con il tuo corpo che cambia ed il tuo bambino 💞

Dalla pancia alla piscina 🐬

📍 Ti aspettiamo da Aquaeduca nel
nostro corso di AcquaGestanti
tenuto da Sabina Tombolini

🤰 Nessuna pancia e' esclusa 🫄

Quando il genitore vede che il bambino in piscina non fa piu' nulla e vuole solo stare avvinchiato al genitore, questo s...
26/04/2026

Quando il genitore vede che il bambino in piscina non fa piu' nulla e vuole solo stare avvinchiato al genitore, questo spesso vive un seno di frustrazione e si chiede se ha senso continuare ancora a portare il bambino.🥽
Apparentemente il bambino sembra che non stia facendo nulla, ma grazie ai neuroni specchio, il suo cervello nel momento in cui sta vicino agli altri bambini e li osserva, attiva gli stessi neuroni dei propri compagni.🏊‍♂️ Apparentemente lui non sta facendo nulla ma all'interno del suo cervello si sta attivando quello che stanno facendo i bambini vicino.💡
Cosa che non accadrebbe se il bambino sospendesse il corso.
Questi bambini normalmente sorprendono i loro geniori nel momento in cui, di punto in bianco, si staccano e fanno vedere di essere in grado di fare quello che fanno gli altri bambini ma senza aver sperimentato personalmente tutti i passaggi.🐬

✨ Il tuo corpo ti parla ogni giorno: scopri 9 segnali preziosi per ritrovare equilibrio e benessere 💫Il nostro corpo è u...
25/04/2026

✨ Il tuo corpo ti parla ogni giorno: scopri 9 segnali preziosi per ritrovare equilibrio e benessere 💫

Il nostro corpo è una meravigliosa bussola interiore che riflette ciò che viviamo dentro. Questa infografica ti aiuta a comprendere come ogni zona del corpo possa essere collegata alle tue emozioni, offrendoti una nuova chiave di lettura positiva e consapevole 🌿

Dalle spalle che ti ricordano la tua forza nel gestire le responsabilità, al petto che custodisce la tua sensibilità, fino alle mani e alle ginocchia che rappresentano apertura e flessibilità nel cambiamento… ogni parte di te racconta una storia preziosa 💛

Imparare ad ascoltare questi segnali significa sviluppare maggiore armonia, leggerezza e connessione con te stesso.
Il tuo corpo è un alleato straordinario: più lo ascolti, più ti guida verso equilibrio e vitalità naturale.🌞

Come allenare il TRASVERSO dell'addome: non serve il vacuum (anzi, c'è un modo molto più efficace e molto più semplice)C...
24/04/2026

Come allenare il TRASVERSO dell'addome: non serve il vacuum (anzi, c'è un modo molto più efficace e molto più semplice)

C'è un muscolo addominale profondo che è il più importante di tutti per la stabilità della colonna e per il profilo della pancia, e che la maggior parte delle persone o non allena per niente, o allena in modo addirittura esagerato.

Si chiama trasverso dell'addome, e il problema con questo muscolo è che si trova in una specie di terra di nessuno.

Chi fa i classici crunch non lo sta allenando: il crunch sollecita il retto addominale (il muscolo verticale della "tartaruga"), e il trasverso, che sta sotto e lavora in modo completamente diverso, lavora davvero poco.

Chi invece ha scoperto che il trasverso esiste, spesso finisce nel versante opposto: il vacuum.

Il vacuum addominale è diventato molto popolare negli ultimi anni, e il principio di base è corretto: si tratta di risucchiare l'ombelico verso la colonna, svuotando l'addome, per attivare il trasverso in modo isolato.

Il concetto non è sbagliato.

Ma c'è un problema pratico che quasi nessuno considera.

Il vacuum è un esercizio di massima sollecitazione: stai portando il trasverso al suo massimo accorciamento possibile, in una posizione estrema, tenendolo lì per alcuni secondi.

È l'equivalente addominale di un sollevamento al massimo del carico: puoi farlo una volta, due volte, ma non puoi farlo per molte ripetizioni in modo costante.

E il trasverso non è un muscolo da massima sollecitazione.

È un muscolo di stabilità e attività continua.

Il suo lavoro non è "contrarsi al massimo per pochi secondi": è restare attivo a bassa intensità per tutto il giorno, fornendo sostegno costante alla colonna e contenimento continuo agli organi.

Allenarlo solo con un gesto estremo è come allenare i muscoli posturali della schiena facendo stacchi al massimale: il principio è giusto, ma la modalità non corrisponde alla funzione.

Ecco perché c'è un modo molto più efficace e molto più semplice per allenare il trasverso, e funziona con qualsiasi esercizio che già fai.

Il principio è uno solo: la massima espirazione.

Quando espiri a fondo, svuotando completamente l'aria, il trasverso si attiva automaticamente per comprimere l'addome e aiutare a spingere fuori l'aria residua.

Non devi "risucchiare" nulla: basta espirare a fondo e portare l'ombelico verso la schiena, ma in modo comunque naturale.

E qui sta la differenza fondamentale con il vacuum: invece di attivare il trasverso in isolamento e al massimo, lo attivi in modo funzionale durante un esercizio che coinvolge anche tutto il resto.

Vuoi un esempio immediato?

Prova a fare un plank.

Fallo normalmente per qualche secondo: sentirai i muscoli addominali che lavorano, ma in modo generico.

Adesso, nella stessa posizione, fai un'espirazione profonda e completa, e mentre espiri cerca di forzare l'ombelico in direzione della colonna.

Sentirai come l'attivazione cambia radicalmente.

Non è più un generico "tengo la posizione": è una compressione profonda che accende il trasverso in modo potente, mentre tutti gli altri muscoli del tronco continuano a lavorare in sinergia.

Questo è il trasverso che si allena nel modo in cui è progettato per funzionare: non in isolamento estremo, ma in sinergia con il resto della muscolatura, a un livello di attivazione sostenibile e ripetibile.

Lo stesso principio puoi applicarlo a qualsiasi esercizio.

Al crunch: espira a fondo prima di salire, e il crunch diventa un esercizio completamente diverso.

Al plank: ogni espirazione profonda è una ripetizione di trasverso "nascosta" dentro l'esercizio.

Agli esercizi in piedi: espira a fondo e sentirai la cintura che si stringe intorno al busto.

Non devi imparare un esercizio nuovo: devi cambiare il modo in cui respiri durante gli esercizi che già fai.

Il vacuum ha il suo valore come esercizio di consapevolezza: ti insegna a "sentire" il trasverso, a capire dove sta e come si attiva.

Ma come strategia di allenamento a lungo termine, l'attivazione in espirazione durante gli esercizi funzionali è enormemente più efficace, più sostenibile e più trasferibile alla vita reale.

Perché nella vita reale il trasverso non deve fare il vacuum: deve restare attivo mentre cammini, ti pieghi, sollevi, ti muovi.

E si allena a fare quello allenandolo in quel contesto.

Quando il trasverso torna a funzionare in modo integrato, i risultati si vedono e si sentono.

Il profilo della parte bassa della pancia cambia, perché la cintura interna torna a contenere.

La schiena si scarica, perché la colonna ritrova il suo sostegno interno.

E la differenza rispetto ai crunch classici o al vacuum isolato è che il trasverso impara a restare attivo anche fuori dall'allenamento: durante il giorno, nei movimenti quotidiani, esattamente dove serve 💪

Se si divertono… stanno imparando.Se ridono… stanno migliorando.Se vogliono tornare… abbiamo vinto! 🥳😎💦
23/04/2026

Se si divertono… stanno imparando.
Se ridono… stanno migliorando.
Se vogliono tornare… abbiamo vinto! 🥳😎💦






TAGLI DEL NASTRO KINESIO: PERCHÉ CONTANO?Il segreto del kinesio taping non è solo il modo in cui lo applichi... è anche ...
21/04/2026

TAGLI DEL NASTRO KINESIO: PERCHÉ CONTANO?

Il segreto del kinesio taping non è solo il modo in cui lo applichi... è anche come si taglia! ✂️

🔹 "Io" Taglio
Il più basico e versatile.
👉 Ideale per grandi muscoli o aree dolori specifiche.
👉 Utilizzato per attivare o inibire un muscolo a seconda della tecnica.

🔹 Taglio "Y"
Perfetto per le strutture circostanti.
👉 comunemente usato per muscoli come i bicipiti o i quadricipiti.
👉 Fornisce maggiore copertura senza limitare il movimento.

🔹 Taglio "X"
Il meglio quando il dolore si trova al centro del muscolo.
👉 Ottimo per i trigger point.
👉 Si adatta bene ai muscoli che cambiano spesso lunghezza.

🔹 Taglio ventilatore
Progettato per gonfiore ed edema.
👉 Aiuta a migliorare il drenaggio linfatico.
👉 Riduce l'infiammazione e favorisce la circolazione.

🔹 Taglio ciambella
Piccolo ma potente.
👉 Aiuta ad alleviare la pressione su specifici punti dolorosi.
👉 Ideale per antidolorifici localizzati.

💡 Ricorda:
Il modo in cui tagli e metti il nastro può cambiarne completamente l'effetto. Non si tratta solo di aspetto... è strategia terapeutica!

"LA REALTÀ DELLA RIABILITAZIONE IN ACQUA"È sconvolgente quanto facilmente le persone accettino l’idea di non poter fare ...
18/04/2026

"LA REALTÀ DELLA RIABILITAZIONE IN ACQUA"

È sconvolgente quanto facilmente le persone accettino l’idea di non poter fare allenamento in acqua...

Qualsiasi scusa va bene.

Osteopenia, osteoporosi, stenosi spinale, scoliosi, ernia del disco, mal di schiena, infortuni pregressi, “sono troppo vecchio”, problemi alla cuffia dei rotatori, dolore al ginocchio, "non so nuotare". ecc.

Ma il punto è che la maggior parte di questi problemi migliora proprio grazie all' allenamento in acqua perche' rafforza le aree intorno all’infortunio o alla condizione limitante.

Se qualcuno ti dice che non dovresti sollevare pesi o fare allenamento, cerca un secondo parere, o anche un terzo, un quarto...

La riabilitazione dopo un infortunio o dopo un intervento chirurgico avviene piu' facilmente e con meno dolore attraverso il movimento in acqua..

Affidatevi sempre a terapisti qualificati perche':
1) e' eticamente scorretto,
2) con la "malattia" e la salute e' vivamente sconsigliato improvvisare.

Gestanti in acquaL'attività in acqua in gravidanza (nuoto, acquagym, corsi pre-parto) è altamente consigliata durante tu...
18/04/2026

Gestanti in acqua

L'attività in acqua in gravidanza (nuoto, acquagym, corsi pre-parto) è altamente consigliata durante tutti i nove mesi, in particolare nel terzo trimestre, per alleviare il peso del corpo, ridurre il gonfiore alle gambe e sciogliere le tensioni muscolari. Favorisce il benessere psicofisico, migliora la circolazione e prepara al parto grazie al movimento in assenza di gravità.

Benefici dell'acqua in gravidanza:

- Leggerezza e movimento: La spinta di Archimede riduce il peso corporeo, facilitando i movimenti e alleviando la pressione sulla colonna vertebrale.

- Miglioramento della circolazione: La pressione dell'acqua aiuta a ridurre il gonfiore alle caviglie e gambe.

- Tonificazione e rilassamento: L'acqua massaggia il corpo, tonifica i muscoli e aiuta a rilassare la mente.

- Preparazione al parto: Prepara il Pavimebto pelvico. Aiuta a mantenere il tono muscolare e migliora la capacità cardio-respiratoria.

Il percorso prevede anche un incontro in acqua con il futuro papa'.


☎️ info corsi e attivita 0734 618255

Dolore SCHIENA BASSA: il mal di schiena meno capito (e più comune di quanto pensi).Lo sapevi che circa il 30% dei dolori...
18/04/2026

Dolore SCHIENA BASSA: il mal di schiena meno capito (e più comune di quanto pensi).

Lo sapevi che circa il 30% dei dolori lombari che vengono attribuiti alle vertebre, in realtà con le vertebre non c'entra niente?

È un dato che sorprende, ma che spiega perché tante persone trattano la "schiena" per mesi senza migliorare.

Stanno lavorando sul bersaglio sbagliato.

Se il tuo dolore è nella parte più bassa della schiena, nella zona delle "fossette" ai lati della colonna, e da lì tende a scendere verso il gluteo o verso l'inguine, ci sono buone probabilità che il tuo problema non siano le vertebre.

È l'articolazione sacro-iliaca.

La sacro-iliaca è il punto esatto dove la colonna vertebrale si collega al bacino: la giunzione tra il mondo "di sopra" (busto, spalle, testa) e il mondo "di sotto" (gambe, piedi, appoggio a terra).

Tutto il peso del corpo passa da lì. Ad ogni passo, ad ogni movimento, ad ogni cambio di posizione.

È la cerniera più importante e più sollecitata che hai.

E il motivo per cui crea così tanti problemi è proprio questo: è un crocevia di forze che arrivano da ogni direzione.

Le forze che arrivano dall'alto: se la postura del busto lascia a desiderare (schiena curva, spalle chiuse, bacino inclinato), il peso non si distribuisce in modo uniforme sulla sacro-iliaca. Un lato lavora più dell'altro, e col tempo si irrita.

Le forze che arrivano dal basso: se c'è un punto debole nell'arto inferiore (un ginocchio che non funziona al meglio, un appoggio del piede asimmetrico, un'anca rigida), il contraccolpo risale e arriva dritto alla sacro-iliaca. È la prima struttura che assorbe qualsiasi squilibrio delle gambe.

In pratica, la sacro-iliaca paga il conto di quello che succede sia sopra che sotto.

Ma c'è una terza direzione che quasi nessuno considera, e che rende questa articolazione ancora più particolare.

Lo psoas, il grande muscolo che collega le vertebre lombari alla coscia, passa direttamente sopra la sacro-iliaca come un ponte.

Lo psoas è a contatto diretto con gli organi interni: l'intestino gli sta appoggiato sopra, il diaframma gli è collegato dalla stessa fascia, e nella donna passa accanto a utero e ovaie.

Quando c'è un problema viscerale (intestino irritato, gonfiori frequenti, tensione nella zona pelvica), lo psoas si irrigidisce di riflesso, e il suo peso e la sua tensione si scaricano direttamente sulla sacro-iliaca.

Ecco perché molte persone con problemi digestivi hanno anche dolore alla bassa schiena nella zona delle fossette: non è una coincidenza, è un collegamento anatomico diretto.

In pratica la sacro-iliaca raccoglie tensione da tre mondi diversi: la postura di sopra, la meccanica di sotto, e i visceri dal davanti.

È per questo che è il "mal di schiena meno capito": perché le cause possono arrivare da direzioni che non ti aspetti, e trattare solo il punto dove fa male non risolve quasi mai.

Il massaggio sulla zona dà sollievo per qualche ora. Le terapie locali aiutano temporaneamente. Ma se le forze che arrivano da sopra, da sotto e dal davanti continuano a sovraccaricarla, il dolore torna.

L'unico modo per sentire questa zona davvero forte, sciolta e libera dal dolore è costruire un sistema muscolare intorno a lei che la protegga da tutte e tre le direzioni.

Rinforzare il gluteo medio che la stabilizza lateralmente. Rilassare lo psoas che la preme dall'alto. Riattivare gli addominali profondi che la sostengono dal davanti. Migliorare la mobilità dell'anca che la scarica dal basso.

Quando tutti questi muscoli funzionano bene, la sacro-iliaca smette di essere il punto debole della catena e diventa quello che dovrebbe essere: una cerniera forte e silenziosa.

E quel dolore nella zona delle fossette che sembrava cronico? Spesso migliora in tempi sorprendenti, perché non c'era nulla di "rotto": c'era solo una cerniera sovraccaricata da troppe direzioni 💪

Indirizzo

Porto Sant'elpidio A Mare

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