13/01/2026
Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”
Oggi parliamo di un nervo che vive in una zona in cui tutto è importante: respirare, deglutire, parlare, assaporare, proteggersi.
È il nervo glossofaringeo, il custode del gusto posteriore, del riflesso del vomito, della deglutizione e persino della regolazione pressoria. Un nervo discreto ma fondamentale: non fa rumore.. ma governa funzioni vitali.
Pronti ad addentrarci nella gola, tra lingua, tonsille e faringe?
Oggi si scopre il nono nervo cranico.
Dove sta?
Il nervo glossofaringeo (IX nervo cranico) nasce dal bulbo (midollo allungato) e lascia il cranio attraverso il forame giugulare, insieme al vago (X) e all’accessorio (XI).
Da li scende verso la gola, passa tra la carotide interna e la vena giugulare, raggiunge la lingua, la faringe, le tonsille, la tuba di Eustachio e la ghiandola parotide.
Un nervo corto, ricco di rami, e chirurgicamente.. delicatissimo
Che cosa fa?
Il glossofaringeo è misto: sensitivo, motorio e parasimpatico. Dal punto di vista della sensibilità generale e speciale, controlla il gusto del terzo posteriore della lingua, la sensibilità di faringe, tonsille e palato molle, la sensibilità dell’orecchio medio e parte interna della membrana del timpano.
È il nervo sensitivo del gag reflex (riflesso del vomito). Se irriti la faringe, il IX manda il segnale e il X risponde con la contrazione.
Contiene afferenze dai glomi e dai seni carotidi e monitora la pressione arteriosa e il livello di ossigeno nel sangue.
Controlla il muscolo stilofaringeo, essenziale per sollevare la faringe durante la deglutizione. Stimola la ghiandola parotide, che si occupa della produzione di saliva.
Un nervo.. che fa mille cose.
Come si lamenta?
Quando il glossofaringeo soffre, i suoi messaggi sono chiarissimi: perdita del gusto nel terzo posteriore della lingua, con sapore “fondo” e persistente, difficoltà a iniziare la deglutizione, riduzione o assenza del riflesso del vomito (se la lesione è sensitiva il IX; se è motoria il X), nevralgia glossofaringea (dolore acuto, lancinante, spesso scatenato da parlare, deglutire, sbadigliare), fastidi profondi all’orecchio medio per la sua innervazione.
Ruolo nella vita quotidiana
Il IX lavora in ogni gesto legato ad assaporare il cibo, percepire sapori amari e complessi, deglutire correttamente, preve**re ingressi sbagliati in trachea, proteggere le vie aeree con il gag reflex, salivare, modulare la pressione arteriosa.
È una centralina autonoma al servizio della gola e della vita.
Patologie e disfunzioni
Nevralgia glossofaringea (dolore intensissimo, simile al trigeminale ma più profondo), lesioni del forame giugulare (tumori, traumi, glomos, meningiomi), infezioni tonsillari e faringee, complicanze post-chirurgiche di interventi ORL, lesioni dei glomi e dei seni carotidi, sclerosi multipla o altre malattie demielinizzanti, lesioni da compressione o vascolari.
Il glossofaringeo è un nervo “di passaggio”: quando soffre, spesso non soffre da solo.
Curiosità neurologica
Il glossofaringeo è l’unico nervo cranico che controlla gusto, controlla riflesso del vomito, controlla la sensibilità faringea e contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa.
Un nervo polifunzionale e sofisticato.
Approccio fisioterapico (indiretto)
Il fisioterapista può essere coinvolto nella riabilitazione della disfagia (insieme a logopedista e team ORL), nella gestione posturale e cervicale correlata a dolori faringei, nella riabilitazione neurologica complessa, nei training sensitivo-motori del distretto cervico-facciale.
Il lavoro multidisciplinare è fondamentale.
Conclusione
Il nervo glossofaringeo è come un direttore d’orchestra nascosto: coordina gusto, deglutizione, salivazione, protezione delle vie aeree e perfino la pressione arteriosa.
Non lo vediamo mai. Ma ogni giorno, lavora per farci.. vivere.
Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗
Nota bene
Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏