22/01/2026
🙈Chi non sa, spesso falla!🙊
I disturbi della alimentazione sono patologie complesse e rischiose.
Il loro trattamento, ed in particol modo la riabilitazione, sono spesso decisivi per la evoluzione clinica nel tempo.
I trattamenti non sono tutti uguali, non vanno tutti bene a prescindere.
Maggiore è la complessità clinica [ed un centro di terzo livello vede per definizione i casi più gravi] maggiore DEVE essere la esperienza CLINICA della èquipe e di chi la dirige.
I disturbi della alimentazione, soprattutto se gravi e necessitanti di alta intensità riabilitativa, richiedono competenza e capacità di declinare modelli riabilitativi organizzati e strutturati; individualizzati e ad ampio raggio [nutrizione, scuola, famiglia, lavoro protetto, cohousing].
Inventarsi conoscenze in questo campo è, innanzitutto, pericoloso per la utenza [il safety first è un obbligo clinico], secondariamente non garantisce i migliori esiti prospettici.
In sintesi, i disturbi della alimentazione vanno curati da CHI SA curarli sul serio e seriamente. Non hanno certo bisogno di avventure o, peggio, di fuffa senza arte nè parte.
E chi non conosce queste patologie farebbe un favore ad utenti e famiglie ascoltando tecnici e stakeholders anzichè elucubrare inutilmente e dannosamente.
WeCare