11/04/2026
L’intelligenza artificiale può supportare la clinica.
Ma non può sostituire il giudizio clinico.
Nel nuovo articolo del blog SSPB affrontiamo uno dei punti più delicati del dibattito contemporaneo: dove finisce l’utilità dello strumento e dove deve restare centrale la responsabilità del professionista.
Perché nella psicoterapia non basta una risposta ben formulata.
Servono ascolto, contesto, discernimento, relazione terapeutica e supervisione umana.
Ed è proprio su questo confine che oggi si gioca una parte decisiva del futuro della clinica.
A dare forza a questo confronto ci sono tre relatori di grande valore:
Prof. Luca Longo
Associate Professor in Artificial Intelligence alla University College Cork, fondatore dell’Artificial Intelligence and Cognitive Load Lab e figura di riferimento internazionale sui temi della Explainable Artificial Intelligence.
Dott. Luca Pozzi
Psicologo clinico e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con esperienza internazionale, anche presso il Maudsley Hospital di Londra, con competenze avanzate nel trattamento di quadri clinici complessi.
Dott. Antonio Matteo Bruscella
Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Basilicata, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, docente e supervisore, impegnato anche nella ricerca sull’integrazione tra psicoterapia e tecnologie digitali per la salute mentale.
Un dialogo serio, clinico e attuale.
Non per semplificare il tema.
Ma per affrontarlo come merita.
Leggi l’articolo sul blog SSPB e continua a seguire il percorso verso “Psicoterapia ai tempi dell’IA”.
Link articolo: https://www.sspbasilicata.it/intelligenza-artificiale-giudizio-clinico-psicoterapia/
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