PSICOLOGIA E BENESSERE
In medicina si dichiara sano chi non ha sintomi di malattie. In psicologia invece, non è così. Ogni individuo custodisce in sé i sintomi di tutte le malattie psicologiche. Ciò che fa la differenza tra salute, disturbo e patologia è l’intensità di tali sintomi. Tutti noi , ad esempio, abbiamo il timore delle malattie, però : nella persona sana, questo timore è lieve e razionale; nella persona disturbata, è medio e un po’ irrazionale; nella persona patologica, invece, è elevato e irrazionale. Tutti temiamo il giudizio altrui, però : la persona sana non si fa vincere da esso e si dà agli altri autenticamente ; la persona disturbata cede a tale timore, e si falsa spesso ; la persona “malata”, di timore del giudizio altrui, quando sta con gli altri, viene assalita dall’ansia. Per far capire meglio questi concetti descrivo la personalità che più rappresenta la persona sana, la persona disturbata, la persona “malata”. La persona psicologicamente sana ha una buona stabilità emotiva, una buona sicurezza di base, pochi timori, un buon grado di razionalità, un buon livello di creatività, una grande capacità di gioire, di percepire il bello, ecc…..Ciò vuol dire che nella mente di questa persona non vi sono particolari timori che lo frenano. In tal modo la persona in questione esprime appieno tutte le sue potenzialità, accrescersi continuamente e arricchirsi giorno dopo giorno di nuove esperienze, di nuovi concetti, di nuove idee, ecc… e la sua mente vive molto bene. La persona psicologicamente disturbata, ha una certa instabilità emotiva, alcune incertezze, un buon numero di timori, una media razionalità, scarsa creatività, poca capacità di gioire, di percepire il bello, ecc….Ciò significa che ha dei problemi psicologici, ma essi non sono tali da bloccare la sua normale attività da farlo soffrire molto. Sono sufficienti però a spingerlo nelle braccia della materialità. In tal modo egli rimane psicologicamente statico e le sue potenzialità rimangono inespresse, e la sua mente vive poco felice. La persona psicologicamente malata ha una grande instabilità emotiva, molte insicurezze, molti intensi timori, poca razionalità, pochissima creatività, poca capacità di gioire e apprezzare il bello. Ciò vuol dire che i suoi problemi psicologici possono rendere difficile la normale esistenza. Infatti questa persona non ha grande autonomia ( emotiva, affettiva e sociale ), ha qualche malattia psicosomatica, ed è spesso ansiosa o depressa. In pratica è preda di una piccola nevrosi ( di cui non è assolutamente cosciente ) e spreca grandi quantità di tempo e di energie per soddisfare i suoi bisogni nevrotici. In tal modo non si esprime e non si realizza, e la sua mente vive sostanzialmente infelice. Prima di concludere è importante fare questa precisazione : per persona “patologica” non si intende una persona malata di mente, da sottoporre a cure psichiatriche e non si intende neppure che la sua patologia è così grave da costringerla lontana dalla vita attiva. Le persone patologiche presentano un basso grado di nevroticismo, non sono depressi cronici, non hanno completamente perso il contatto con il principio di realtà, ecc… Perciò se chi sta leggendo si dovesse riconoscere nei sintomi che io considero “patologici”, non deve entrare in quella rinuncia, in quella disperazione, in quella negatività, in quell’isolamento che renderà la sua esistenza sostanzialmente infelice. Il mio intendo è proprio quello attraverso qualche riflessione di facilitare la comprensione dei pensieri, dei sentimenti e dei comportamenti sani e trarre utilissime indicazioni per aiutare la propria mente a vivere meglio, perché l’unico, il più sicuro e inequivocabile indizio di benessere mentale è sentirsi spesso sereni e felici. Il raggiungimento di buoni obiettivi personali non consistono solo nel sapere di più e nel saper fare di più, ma nel saper essere in modo diverso. Il tutto naturalmente è possibile solo e sempre ci affidiamo in mani esperte ovvero ad uno psicoterapeuta, non solo come ultima spiaggia che ci rimane da provare, come si evince dalla mia esperienza clinica. Sarebbe auspicabile riferirsi allo psicoterapeuta quando si evidenziano piccoli problemi proprio per evitare grandi problemi, comunque, non è mai troppo tardi. Possono rivolgersi allo Psicologo-Psicoterapeuta tutti coloro che desiderano armonizzare la propria personalità, avere una minore partecipazione emotiva agli eventi quotidiani della vita, conoscere sé stessi, migliorare le relazioni affettive, sociali, sconfiggere la solitudine, risolvere conflitti tra genitori e figli, elaborazione del lutto, ecc…,insomma, migliorarsi portando avanti dei proponimenti prendendosi cura di sé globalmente, da un punto di vista psicofisico. Inoltre si possono rivolgere allo Psicologo-Psicoterapeuta, tutti coloro che naturalmente sono stati diagnosticati specifici quadri clinici psicopatologici.