Dott.ssa Lorenza Luongo Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Lorenza Luongo Biologa Nutrizionista Biologa nutrizionista
Valutazione stato nutrizionale
Rilevazione delle misure antropometriche
Imp

Niente panico! Riprendiamo le nostre abitudini e consoliamoci dei bei momenti che abbiamo trascorso in questi giorni ♥️
07/04/2026

Niente panico! Riprendiamo le nostre abitudini e consoliamoci dei bei momenti che abbiamo trascorso in questi giorni ♥️

Tra i tanti nuovi percorsi iniziati in questo periodo, pubblico due grandiosi risultati ottenuti in soli 18 giorni di pi...
28/03/2026

Tra i tanti nuovi percorsi iniziati in questo periodo, pubblico due grandiosi risultati ottenuti in soli 18 giorni di piano nutrizionale: -4,8 e -4,5kg!
Siete meravigliose!!!
Continuiamo così ed arriveremo in splendida forma per questa estate 🤩
E tu? Hai iniziato il tuo percorso per ottenere la versione migliore di te?❤️

Quando mi chiedono come mai la sera siamo sempre stanchi e non riusciamo mai a uscire, è per questo motivo: è sabato, si...
14/03/2026

Quando mi chiedono come mai la sera siamo sempre stanchi e non riusciamo mai a uscire, è per questo motivo: è sabato, siamo svegli dalle 6:20 (🫠), ho già elaborato i piani di ieri, dato un aspetto dignitoso alla casa, preparato polpette di lenticchie con la mia nana..e sono solo le 9!..immaginate fino alle 20 di stasera quante altre cose faremo 😅🌞
Chi ha mai provato le polpette di lenticchie?
Sono la svolta! Velocissime da preparare, deliziose e super sane!

Oggi è venuta la mia informatrice di fiducia a darmi il carico di campioni e tante novità della linea Erbenobili! E da o...
13/03/2026

Oggi è venuta la mia informatrice di fiducia a darmi il carico di campioni e tante novità della linea Erbenobili!
E da oggi è attivo anche il mio codice sconto per usufruire dello sconto del 20% 💪♥️

Consigli per gli acquisti! 👌Alla Conad c'è la crema di frutta secca al 100% in offerta!Non facciamocela scappare 😉
12/03/2026

Consigli per gli acquisti! 👌
Alla Conad c'è la crema di frutta secca al 100% in offerta!
Non facciamocela scappare 😉

𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨Per anni ci hanno raccontato la solita favola: più t...
10/03/2026

𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨
Per anni ci hanno raccontato la solita favola: più ti massacri, più dimagrisci. Più ansimi, più stai “bruciando”. Più soffri, più stai facendo la cosa giusta. Peccato che la fisiologia, come spesso accade, abbia il brutto vizio di rovinare gli slogan.
Una recente meta-analisi che ha messo insieme 19 studi clinici randomizzati e controllati, per un totale di 644 persone con sovrappeso o obesità, dice una cosa molto semplice: 𝒂𝒍𝒍𝒆𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒛𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒐𝒔𝒔𝒊𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒊, 𝒄𝒊𝒐𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒔𝒊𝒅𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑭𝑨𝑻𝒎𝒂𝒙, 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒑𝒆𝒔𝒐, 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒂, 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒆𝒓𝒐𝒃𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏𝒔𝒖𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂. Non stiamo parlando di teoria da spogliatoio, ma di una review sistematica con meta-analisi condotta con criteri metodologici seri.
Va chiarito un equivoco grosso. FATmax non vuol dire allenamento ad alta intensità. Anzi, nei soggetti con obesità questa intensità cade spesso in una fascia bassa o moderata, in media intorno al 42–49% del VO₂max. 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨: per molte persone significa camminare spediti, pedalare, fare un lavoro aerobico continuo ben gestito. Non il classico supplizio da social dove dopo 12 minuti uno vede i parenti defunti.
I risultati, numeri alla mano, sono tutt’altro che trascurabili. Rispetto ai gruppi di controllo, l’allenamento a FATmax ha portato in media a una riduzione di circa 3,66 kg di peso, 1,66 punti di BMI, 2,32% di grasso corporeo, 2,86 kg di massa grassa e 4,21 cm di circonferenza vita. In più, sono migliorati anche VO₂max, glicemia a digiuno, insulina e HOMA-IR, cioè alcuni degli indicatori più importanti del profilo metabolico. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨: non si parla solo di bilancia, ma di salute metabolica.
Attenzione, però: i benefici su controllo glicemico e composizione corporea sono convincenti, ma sul profilo lipidico il quadro è molto meno brillante. Colesterolo totale, trigliceridi, HDL e LDL non sono cambiati in modo significativo nell’analisi complessiva. Anche questo va detto, perché la scienza seria non è propaganda: conferma quello che funziona e non trucca quello che non brilla.
C’è poi un aspetto molto interessante. Si è osservata una relazione dose-risposta che suggerisce un volume totale “ottimale” intorno a 2446 minuti cumulativi, cioè grossomodo 60 minuti per seduta, 5 volte a settimana, per 8 settimane. Questo dato è utile come orientamento, non come dogma. Gli stessi autori avvertono che questa curva a U è osservazionale e che ha bisogno di conferme indipendenti. 𝐈𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: il troppo poco serve a poco, il troppo può diventare controproducente, il giusto resta quasi sempre la scelta più intelligente. Anche qui vale la solita regola: personalizzare.
Il limite più importante di questi studi è metodologico. Molti lavori hanno usato test da sforzo incrementali troppo brevi per identificare davvero la zona di massima ossidazione dei grassi nei soggetti obesi. E questo conta, eccome. Se gli step del test durano troppo poco, il corpo non raggiunge un vero steady-state metabolico e si rischia di sovrastimare il FATmax, finendo per prescrivere intensità più alte del dovuto. Sono raccomandate fasi di almeno 5–6 minuti, proprio per evitare errori di misurazione. 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚: l’idea è valida, ma va misurata bene. Altrimenti si prescrive con il compasso rotto.
𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚? Una lezione molto concreta: per molte persone con sovrappeso o obesità 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒍’𝒆𝒓𝒐𝒊𝒔𝒎𝒐. Una camminata ben impostata, una cyclette fatta con criterio, un tapis roulant in zona giusta, ripetuti con regolarità, possono avere più senso di tante sedute “spacca-tutto” iniziate il lunedì e abbandonate il giovedì. 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐧𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐃𝐞𝐯𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞.
𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 sfatiamo un altro mito. Non è dimostrato che ci si debba allenare per forza a digiuno. Più importante e sensato è associare il FATmax a una restrizione energetica moderata, e non punitiva, per migliorare adiposità e lipidi. 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: meno terrorismo nutrizionale, meno digiuni imposti come religione, meno tagli calorici feroci che durano quanto un proposito di Capodanno. Anche qui: 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐, quindi 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐑𝐄.
Nella vita reale questo significa impostare un’alimentazione semplice, regolare e sostenibile: porzioni controllate ma non miserabili, proteine adeguate, verdure ben presenti, carboidrati gestiti con buon senso e non demonizzati come il male assoluto, grassi di qualità, alcol il meno possibile, ultraprocessati ridotti senza fare teatro. La dieta deve aiutare il paziente ad allenarsi meglio, recuperare meglio e aderire più a lungo. 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒐 𝒑𝒐𝒊 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂. 𝑬 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐.
Per dimagrire (perdere grasso) e migliorare il metabolismo non serve sempre andare più forte. 𝑺𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒆 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒐. Questa è la differenza tra fare movimento a caso e fare esercizio con criterio. 𝑬, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒂𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝒄𝒓𝒊𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐 𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒐𝒍𝒌𝒍𝒐𝒓𝒆.
𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑎𝑐𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑝𝑜𝑐𝑜, 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒?
Scrivicelo nei commenti.
𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
Jiang Y, Chávez-Guevara IA, Amaro-Gahete FJ, Castagna C, Krustrup P, Helge JW, et al. Exercise Training at Maximal Fat Oxidation Intensity for Body Composition and Cardiometabolic Health in People With Overweight and Obesity: A Systematic Review With Meta-Analysis Focusing on Prescription Dosage and Potential Moderators. Scand J Med Sci Sports. 2026;36:e70230. PMID: 41732883. doi:10.1111/sms.70230.

𝐏𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚. 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨
Per anni ci hanno raccontato la solita favola: più ti massacri, più dimagrisci. Più ansimi, più stai “bruciando”. Più soffri, più stai facendo la cosa giusta. Peccato che la fisiologia, come spesso accade, abbia il brutto vizio di rovinare gli slogan.
Una recente meta-analisi che ha messo insieme 19 studi clinici randomizzati e controllati, per un totale di 644 persone con sovrappeso o obesità, dice una cosa molto semplice: 𝒂𝒍𝒍𝒆𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒛𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒐𝒔𝒔𝒊𝒅𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒊, 𝒄𝒊𝒐𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒔𝒊𝒅𝒅𝒆𝒕𝒕𝒐 𝑭𝑨𝑻𝒎𝒂𝒙, 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒑𝒆𝒔𝒐, 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒂, 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂, 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒆𝒓𝒐𝒃𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏𝒔𝒖𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂. Non stiamo parlando di teoria da spogliatoio, ma di una review sistematica con meta-analisi condotta con criteri metodologici seri.

Va chiarito un equivoco grosso. FATmax non vuol dire allenamento ad alta intensità. Anzi, nei soggetti con obesità questa intensità cade spesso in una fascia bassa o moderata, in media intorno al 42–49% del VO₂max. 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨: per molte persone significa camminare spediti, pedalare, fare un lavoro aerobico continuo ben gestito. Non il classico supplizio da social dove dopo 12 minuti uno vede i parenti defunti.

I risultati, numeri alla mano, sono tutt’altro che trascurabili. Rispetto ai gruppi di controllo, l’allenamento a FATmax ha portato in media a una riduzione di circa 3,66 kg di peso, 1,66 punti di BMI, 2,32% di grasso corporeo, 2,86 kg di massa grassa e 4,21 cm di circonferenza vita. In più, sono migliorati anche VO₂max, glicemia a digiuno, insulina e HOMA-IR, cioè alcuni degli indicatori più importanti del profilo metabolico. 𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨: non si parla solo di bilancia, ma di salute metabolica.

Attenzione, però: i benefici su controllo glicemico e composizione corporea sono convincenti, ma sul profilo lipidico il quadro è molto meno brillante. Colesterolo totale, trigliceridi, HDL e LDL non sono cambiati in modo significativo nell’analisi complessiva. Anche questo va detto, perché la scienza seria non è propaganda: conferma quello che funziona e non trucca quello che non brilla.

C’è poi un aspetto molto interessante. Si è osservata una relazione dose-risposta che suggerisce un volume totale “ottimale” intorno a 2446 minuti cumulativi, cioè grossomodo 60 minuti per seduta, 5 volte a settimana, per 8 settimane. Questo dato è utile come orientamento, non come dogma. Gli stessi autori avvertono che questa curva a U è osservazionale e che ha bisogno di conferme indipendenti. 𝐈𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: il troppo poco serve a poco, il troppo può diventare controproducente, il giusto resta quasi sempre la scelta più intelligente. Anche qui vale la solita regola: personalizzare.

Il limite più importante di questi studi è metodologico. Molti lavori hanno usato test da sforzo incrementali troppo brevi per identificare davvero la zona di massima ossidazione dei grassi nei soggetti obesi. E questo conta, eccome. Se gli step del test durano troppo poco, il corpo non raggiunge un vero steady-state metabolico e si rischia di sovrastimare il FATmax, finendo per prescrivere intensità più alte del dovuto. Sono raccomandate fasi di almeno 5–6 minuti, proprio per evitare errori di misurazione. 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐥𝐚: l’idea è valida, ma va misurata bene. Altrimenti si prescrive con il compasso rotto.

𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚? Una lezione molto concreta: per molte persone con sovrappeso o obesità 𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆 𝒍’𝒆𝒓𝒐𝒊𝒔𝒎𝒐. Una camminata ben impostata, una cyclette fatta con criterio, un tapis roulant in zona giusta, ripetuti con regolarità, possono avere più senso di tante sedute “spacca-tutto” iniziate il lunedì e abbandonate il giovedì. 𝐋𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐛𝐞𝐧𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐮𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞. 𝐃𝐞𝐯𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞.

𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 sfatiamo un altro mito. Non è dimostrato che ci si debba allenare per forza a digiuno. Più importante e sensato è associare il FATmax a una restrizione energetica moderata, e non punitiva, per migliorare adiposità e lipidi. 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: meno terrorismo nutrizionale, meno digiuni imposti come religione, meno tagli calorici feroci che durano quanto un proposito di Capodanno. Anche qui: 𝒊𝒍 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐, quindi 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐑𝐄.

Nella vita reale questo significa impostare un’alimentazione semplice, regolare e sostenibile: porzioni controllate ma non miserabili, proteine adeguate, verdure ben presenti, carboidrati gestiti con buon senso e non demonizzati come il male assoluto, grassi di qualità, alcol il meno possibile, ultraprocessati ridotti senza fare teatro. La dieta deve aiutare il paziente ad allenarsi meglio, recuperare meglio e aderire più a lungo. 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒐 𝒑𝒐𝒊 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂. 𝑬 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒆𝒕𝒂, 𝒒𝒖𝒂𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒔𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒐.

Per dimagrire (perdere grasso) e migliorare il metabolismo non serve sempre andare più forte. 𝑺𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒆 𝒂𝒏𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒐. Questa è la differenza tra fare movimento a caso e fare esercizio con criterio. 𝑬, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒂𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝒄𝒓𝒊𝒕𝒆𝒓𝒊𝒐 𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒐𝒍𝒌𝒍𝒐𝒓𝒆.

𝑄𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑎𝑐𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑜𝑙𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑝𝑜𝑐𝑜, 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒?
Scrivicelo nei commenti.

𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚

Jiang Y, Chávez-Guevara IA, Amaro-Gahete FJ, Castagna C, Krustrup P, Helge JW, et al. Exercise Training at Maximal Fat Oxidation Intensity for Body Composition and Cardiometabolic Health in People With Overweight and Obesity: A Systematic Review With Meta-Analysis Focusing on Prescription Dosage and Potential Moderators. Scand J Med Sci Sports. 2026;36:e70230. PMID: 41732883. doi:10.1111/sms.70230.

07/03/2026

L'Oms la definisce una "pandemia non trasmissibile". L'eccesso di peso corporeo interessa 6 milioni di italiani (il 12% della popolazione), mentre quasi il 47% risulta in sovrappeso. Anche 1 bambino su 3 risulta essere obeso.
https://bit.ly/3OVZ01Y

05/03/2026
04/03/2026
A Marzo ci si inizia a guardare allo specchio e a fare i conti con ciò che si è combinato durante l'inverno. Tu? Sei pro...
03/03/2026

A Marzo ci si inizia a guardare allo specchio e a fare i conti con ciò che si è combinato durante l'inverno.
Tu? Sei pront* ad affrontare i mesi caldi? O devi correre ai ripari?
Ti aspetto se hai deciso di prendere in mano la tua vita e reagire al torpore dei mesi freddi 💪💪💪

Indirizzo

Pozzuoli
80078

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 17:00

Telefono

+393452465061

Sito Web

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