11/03/2026
Mentre preparo i materiali per la nuova formazione per Mind4children dedicata agli insegnanti che incontrerò a breve, mi sono fermata a riflettere su una domanda che agita spesso il cuore di chi vive la scuola ogni giorno:
« Ci sentiamo davvero Magister? Ci sentiamo di appartenere a un compito educativo che ci vede protagonisti nello sviluppo altrui? »
I
Essere un Magister (dal latino magis, « di più ») non ha a che fare con la gerarchia, ma con la capacità di vedere « oltre ».
Cosa serve nello zaino dell’insegnante?
1. L’Emozione come bussola 🌸 Chiedersi: “Mi sento ancora affascinato dal modo in cui aiuto i miei allievi a cambiare?” non è poesia, è prevenzione. Quando un insegnante si emoziona per un progresso, sta comunicando all’allievo che lui vale.
2. Dall’Istruzione all’Accompagnamento 🛤️ Il docente trasmette il « sapere », il Magister abita la « relazione ». Significa non guardare dall’alto, ma partecipare attivamente al processo di crescita. Essere quel testimone consapevole che dice: « Io ci sono mentre tu diventi chi sei ».
3. Il fine ultimo: la Fioritura ✨ La sfida più grande che lancio sempre nelle mie formazioni è questa: siamo capaci di non essere « soltanto » docenti? Il nostro successo non è il programma finito, ma la fioritura delle capacità dell’altro. Siamo facilitatori di potenziale.
Dietro ogni grande classe, c’è sempre un adulto che ha scelto di essere, prima di tutto, un testimone di possibilità.
🌟A tutti gli insegnanti con cui ho lavorato a scuola per tanti anni, in altre vesti: GRAZIE. Grazie per tutte le esperienze condivise insieme sul campo; sono state proprio quelle sfide quotidiane a rendermi oggi una terapeuta capace di ascoltare, capire e sostenere chi abita la scuola.
📸tratta da Ci sono maestre,ci sono maestri