Alessandro Gambugiati psicologo psicoterapeuta

Alessandro Gambugiati psicologo psicoterapeuta Lavoro come coach, counselor, psicologo, psicoterapeuta, docente e scrittore. Mi occupo di benessere e di sviluppo del potenziale umano.

Aiuto le persone a realizzare i loro progetti e a progettare insieme se necessario. Ricevo a Firenze, Prato e online.

Marketing e management oggiIn Italia, il successo di un’azienda non dipende più soltanto da un buon prodotto o da una st...
23/01/2026

Marketing e management oggi

In Italia, il successo di un’azienda non dipende più soltanto da un buon prodotto o da una strategia commerciale ben costruita.

Il mercato è diventato un ecosistema complesso, dove psicologia, sociologia e visione sistemica si intrecciano e determinano la capacità di un’impresa di prosperare.

Le ricerche più diffuse sul web lo confermano: le persone vogliono autenticità, leadership consapevole, esperienze significative e brand che sappiano leggere la realtà in profondità.

1. Psicologia del marketing: capire le persone, non solo i consumatori

Il marketing moderno non parla più a un target, ma a esseri umani complessi. Le variabili psicologiche fondamentali sono:

- Bisogno di identità: le persone scelgono brand che rispecchiano chi vogliono essere.

- Ricerca di sicurezza: in un mondo incerto, i marchi che trasmettono stabilità vincono.

- Emozioni come driver decisionali: il 95% delle scelte è inconscio; storytelling e simboli contano più delle caratteristiche tecniche.

- Bias cognitivi: scarsità, riprova sociale, autorità e coerenza sono leve potentissime se usate con etica.

👉 Un’azienda eccellente oggi è un’azienda che sa leggere l’inconscio collettivo.

2. Sociologia del mercato: le aziende come fenomeni sociali

Ogni impresa è un organismo sociale che vive dentro altri sistemi sociali. Le variabili sociologiche chiave includono:

- Cambiamento dei valori culturali: sostenibilità, inclusione, trasparenza non sono più optional.

- Comunità digitali: i clienti non sono più spettatori, ma co-creatori del brand.

- Reputazione online: la fiducia si costruisce in anni e si perde in minuti.

- Nuove forme di leadership: le persone seguono leader che incarnano visione, empatia e responsabilità.

👉 Un’azienda eccellente oggi è un’azienda che sa creare comunità, non solo clienti.

3. Visione sistemica: l'azienda come ecosistema vivente

La prospettiva sistemica permette di vedere ciò che spesso sfugge:

- Interdipendenze: marketing, HR, vendite, produzione e amministrazione non sono reparti, ma nodi di una rete.

- Feedback loop: ogni azione genera reazioni interne ed esterne.

- Adattabilità: sopravvive chi evolve rapidamente, non chi è più grande.

- Innovazione continua: non è un progetto, è un mindset.

👉 Un’azienda eccellente oggi è un sistema che apprende, si adatta e si rigenera.

4. Le variabili fondamentali per ottenere l’eccellenza aziendale in Italia oggi

Ecco la sintesi delle leve più ricercate e decisive:

Strategiche

- Posizionamento chiaro e differenziante

- Customer experience personalizzata

- Digitalizzazione intelligente

Psicologiche

- Comunicazione empatica

- Storytelling identitario

- Leadership emotivamente competente

Sociologiche

- Costruzione di comunità

- Responsabilità sociale autentica

- Reputazione digitale curata

Sistemiche

- Processi fluidi e integrati

- Cultura aziendale evolutiva

- Visione a lungo termine

Conclusione: l' eccellenza come arte della integrazione

Il futuro appartiene alle aziende che sanno unire psicologia, sociologia e visione sistemica in un’unica strategia coerente. Non basta più “vendere”: bisogna comprendere, connettere, trasformare. Chi saprà farlo diventerà non solo competitivo, ma rilevante.

Il Narcisista PatologicoLe ricerche globali sul tema del narcisismo patologico mostrano un interesse crescente verso que...
23/01/2026

Il Narcisista Patologico

Le ricerche globali sul tema del narcisismo patologico mostrano un interesse crescente verso questo argomento.

1. La prospettiva psicologica

Secondo il DSM‑5, il Disturbo Narcisistico di Personalità è caratterizzato da un pattern pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia .
I tratti principali includono:

- Senso grandioso di importanza personale

- Fantasie di successo illimitato, potere, bellezza o amore ideale

- Convinzione di essere “speciali”

- Richiesta costante di attenzione e conferme

- Relazioni strumentali

- Empatia ridotta o assente

- Invidia e convinzione di essere invidiati

- Arroganza e comportamenti dominanti

Punti di forza psicologici

- Forte capacità di auto‑promozione

- Determinazione nel perseguire obiettivi ambiziosi

- Carisma e abilità comunicativa

- Visione strategica e orientamento al successo

Punti di debolezza psicologici

- Fragilità dell’autostima dietro la maschera grandiosa

- Dipendenza patologica dall’ammirazione esterna

- Incapacità di tollerare critiche o frustrazioni

- Relazioni instabili e conflittuali

- Vulnerabilità a depressione, ansia e crolli narcisistici

2. La prospettiva sociologica

Il narcisismo patologico non nasce nel vuoto: si sviluppa in un contesto sociale che premia l’immagine più della sostanza.

Fattori sociologici che favoriscono il narcisismo:

- Cultura della performance e del successo a ogni costo

- Social media come amplificatori di grandiosità e bisogno di approvazione

- Famiglie iper‑protettive o iper‑critiche

- Modelli culturali basati su competizione, status e visibilità

La società contemporanea, iperconnessa e ipercompetitiva, crea un terreno fertile per la costruzione di identità fragili, dipendenti da like, conferme e riconoscimento esterno.

3. La prospettiva psicosintetica

La Psicosintesi vede il narcisismo patologico come una identificazione rigida con un sub‑sé grandioso, costruito per proteggere un nucleo vulnerabile.

Elementi chiave:

- Il Sé autentico è oscurato da un Sé ideale ipertrofico

- La grandiosità è una difesa contro la vergogna originaria

- Il lavoro terapeutico mira a integrare parti scisse:

- il Bambino ferito

- il Protettore grandioso

- il Giudice interiore

- L’obiettivo non è “distruggere” il narcisismo, ma trasformarlo in:

- autostima sana

- responsabilità

- empatia

- presenza

4. Punti di forza e punti deboli del narcisista patologico

- Carisma e leadership vs. fragilità emotiva profonda

- Visione e ambizione vs. dipendenza da approvazione

- Capacità di influenzare vs. incapacità empatica

- Determinazione vs. relazioni instabili

- Creatività strategica vs. paura del fallimento, resilienza apparente, crolli narcisistici

5. Esercizio di scrittura per capire se sei in una dinamica narcisistica

Prendi un foglio e rispondi sinceramente alle seguenti domande. Scrivi senza censura, senza giudizio, senza fermarti.

Esercizio: “La maschera e il nucleo”

1. Descrivi la maschera che mostri agli altri: come vuoi apparire?

2. Descrivi ciò che temi che gli altri scoprano di te.

3. Scrivi tre situazioni recenti in cui hai reagito male a una critica.

4. Scrivi cosa provi quando non ricevi attenzione o riconoscimento.

5. Descrivi una relazione in cui hai sentito il bisogno di controllare l’altro.

6. Scrivi cosa accadrebbe se lasciassi cadere la maschera per un giorno.

Rileggi tutto e chiediti:

“Sto proteggendo un’immagine o sto nutrendo il mio Sé?”

Se emergono pattern di grandiosità, vergogna, bisogno di controllo e mancanza di empatia, potrebbe essere utile un confronto con un professionista.


Carissimi, grazie a tutti voi per gli auguri!! Nei prossimi giorni pubblicherò una diretta Facebook per ringraziarvi per...
11/12/2025

Carissimi, grazie a tutti voi per gli auguri!!

Nei prossimi giorni pubblicherò una diretta Facebook per ringraziarvi personalmente!!

Nei prossimi giorni vi farò sapere. Nel frattempo restate collegati perché sono in arrivo molte novità!!

Nel frattempo condivido con voi un articolo sul benessere in famiglia.

Grazie. A presto, Alessandro

Terapia familiare intensiva e psicogenealogia

La terapia familiare intensiva lavora sulle dinamiche relazionali, affrontando conflitti, rigidità dei ruoli e difficoltà comunicative.

La psicogenealogia, invece, esplora le radici transgenerazionali, aiutandoci a riconoscere e sciogliere i nodi ereditati dagli antenati.

Insieme, queste discipline creano un approccio integrato che non solo migliora la qualità delle relazioni, ma incide sulla salute psicologica e fisica dei membri della famiglia che scelgono di mettersi in gioco.

Dal punto di vista sociologico, una famiglia armoniosa diventa un micro-sistema capace di generare energia positiva: quando i conflitti drenano energia, anche le risorse economiche tendono a disperdersi; quando invece regna la pace, l’energia si conserva e il denaro prospera.

Fare pace con i nostri antenati significa liberare il corpo e la mente da pesi invisibili, favorendo equilibrio e vitalità.

10 variabili fondamentali per la salute delle relazioni familiari

Secondo le ricerche sulla terapia familiare, i fattori chiave da considerare sono:

- Comunicazione chiara e rispettosa

- Gestione dei conflitti senza escalation

- Ruoli familiari flessibili e non rigidi

- Supporto reciproco tra i membri

- Capacità di adattamento ai cambiamenti

- Equilibrio tra autonomia e appartenenza

- Consapevolezza delle emozioni e loro espressione sana

- Storia familiare condivisa e riconosciuta

- Riconoscimento dei traumi transgenerazionali

- Partecipazione attiva di tutti i membri al processo terapeutico

Queste variabili, se coltivate, favoriscono relazioni più sane e resilienti.

Esercizio di scrittura terapeutica

Titolo: “Lettera agli antenati”

1. Prendi un foglio e scrivi una lettera indirizzata ai tuoi antenati.

2. Ringraziali per ciò che ti hanno trasmesso, anche se difficile.

3. Esprimi il desiderio di liberarti dai pesi che non ti appartengono.

4. Chiudi la lettera con una frase di pace: “Scelgo di vivere libero, in armonia e prosperità.”

5. Puoi conservarla o bruciarla come rituale di liberazione.

Questo esercizio unisce introspezione psicologica e ritualità simbolica, favorendo un senso di chiusura e rinnovamento.

Conclusioni

La combinazione di terapia familiare intensiva e psicogenealogia ci invita a guardare dentro e oltre noi stessi: guarire le relazioni significa guarire il corpo, la mente e persino il portafoglio. Una famiglia in armonia diventa un terreno fertile per la prosperità e la salute collettiva.

20/11/2025
Ultimi posti per partecipare al Seminario 𝐂𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 🗓  Sabato ...
10/11/2025

Ultimi posti per partecipare al Seminario

𝐂𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚

🗓 Sabato 15 Novembre 2025
🕒 08:30-13:00/14:00-18:30
📍 Viale della Repubblica 153, Prato (PO)

La famiglia può essere una risorsa preziosa o una trappola insidiosa. È una risorsa quando c'è consapevolezza, buona comunicazione, empatia e rispetto. È una trappola quando i conflitti interni diventano malessere per tutti, ignorando le dinamiche tossiche.

Nel nostro seminario, forniremo gli strumenti per potenziare la consapevolezza, smontare e rimontare i dispositivi familiari e le ripetizioni che non portano più benefici, aiutando ogni membro a evolvere.

Per informazioni e iscrizioni puoi contattarmi in privato o al 3285390990.

Grazie. Un caro saluto,
Centro EneaPsiche

Alberi genealogici che fanno molti frutti: quali variabili generano effetti virtuosi nelle dinamiche familiariIn ogni fa...
31/10/2025

Alberi genealogici che fanno molti frutti: quali variabili generano effetti virtuosi nelle dinamiche familiari

In ogni famiglia si intrecciano storie, emozioni, ruoli e memorie che formano un albero genealogico unico.

Alcuni di questi alberi sembrano produrre frutti abbondanti: generazioni che si evolvono, si sostengono e prosperano.

Ma cosa rende alcune dinamiche familiari così virtuose?

Psicologia: il terreno emotivo

La psicologia ci insegna che il benessere individuale è fortemente influenzato dal clima emotivo familiare.

Le famiglie che favoriscono:

- Comunicazione aperta e autentica

- Validazione emotiva

- Resilienza nei momenti di crisi

- Autonomia e supporto reciproco

tendono a generare individui più sicuri, empatici e capaci di costruire relazioni sane.

Psicogenealogia: le radici invisibili

La psicogenealogia esplora come i vissuti, i traumi e i segreti familiari si trasmettono inconsciamente di generazione in generazione.

Gli effetti virtuosi emergono quando:

- Si riconoscono e si elaborano i nodi irrisolti del passato

- Si interrompono schemi disfunzionali

- Si valorizzano le risorse transgenerazionali (talenti, valori, resilienza)

- Si crea una narrazione familiare consapevole e liberante

Sociologia: il contesto che nutre

La sociologia ci ricorda che la famiglia non vive in isolamento.

Le variabili esterne che favoriscono dinamiche virtuose includono:

- Accesso all’istruzione e alla cultura

- Reti sociali di sostegno

- Modelli di genitorialità evoluti

- Equità di genere e inclusione

- Stabilità economica e abitativa

In sintesi

Un albero genealogico che “fa molti frutti” è il risultato di un intreccio armonico tra:

- Cura emotiva e relazionale

- Consapevolezza delle proprie radici

- Connessione con il contesto sociale

Investire nella salute delle relazioni familiari significa coltivare il futuro.

Ogni gesto di consapevolezza, ogni parola gentile, ogni scelta evolutiva è un seme che può dare frutti per generazioni.

Condividi se credi che la tua famiglia possa essere un terreno fertile per il cambiamento!

10 fattori chiave che migliorano la qualità della vita di coppiaCosa salva davvero una relazione?Un approccio integrato ...
27/10/2025

10 fattori chiave che migliorano la qualità della vita di coppia

Cosa salva davvero una relazione?

Un approccio integrato tra psicologia, sociologia e filosofia ci offre una mappa preziosa per comprendere cosa rende una relazione solida, vitale e duratura.

La prospettiva psicosintetica e sistemico-relazionale ci invita a vedere la coppia come un organismo vivente, dove ogni parte influenza l’altra, e dove la crescita individuale è parte integrante della crescita comune.

I 10 fattori che migliorano la qualità della vita di coppia

1. Fiducia profonda

Fondamento di ogni relazione sana. Come diceva Aristotele, “la fiducia è il collante della comunità”. In coppia, si traduce in affidabilità, sincerità e sicurezza emotiva.

2. Comunicazione autentica

Non solo parlare, ma ascoltare con presenza. Secondo Gottman, le coppie felici si parlano con rispetto anche nei conflitti.

3. Progettualità condivisa

Avere sogni comuni, obiettivi concreti. La filosofia cinese (Confucio) insegna che l’armonia nasce dalla condivisione del senso del futuro.

4. Gestione costruttiva del conflitto

Il conflitto è inevitabile, ma può essere trasformativo. In chiave sistemica, è un’occasione per ridefinire ruoli e bisogni.

5. Intimità emotiva e fisica

La connessione profonda si nutre di tempo, cura e contatto. Il pensiero giapponese (wabi-sabi) valorizza la bellezza dell’imperfetto e del quotidiano.

6. Responsabilità reciproca

Ogni partner è co-creatore del clima relazionale. Johnson evidenzia che assumersi la propria parte rafforza la complicità.

7. Riconoscimento e gratitudine

Dire “grazie” è un atto rivoluzionario. La filosofia greca (stoicismo) ci ricorda di apprezzare ciò che c'è mettendo l'attenzione sulle cose belle presenti nel qui e ora.

8. Spazio personale e autonomia

Una coppia sana non soffoca, ma sostiene. Il taoismo insegna che l’equilibrio nasce dal rispetto dei poli opposti.

9. Ritualità e tempo di qualità

I gesti ripetuti creano sicurezza. Una cena settimanale, una passeggiata, una carezza prima di dormire.

10. Crescita personale e spirituale

La relazione è un laboratorio evolutivo. La psicosintesi invita a integrare corpo, emozioni, mente e Sé.

Segni che la relazione funziona

- Si ride insieme, anche nei momenti difficili

- Si parla dei problemi senza paura

- Si fanno progetti, anche piccoli

- Si rispettano i confini e i tempi dell’altro

- Si prova gioia nel condividere

Segni che qualcosa non va

- Silenzi ostili o comunicazione aggressiva

- Mancanza di progettualità

- Sensazione di solitudine anche in presenza

- Critiche costanti e mancanza di riconoscimento

- Evitamento del contatto fisico o emotivo

Esercizio di scrittura terapeutica: “La lettera del Noi”

Prendete carta e penna. Scrivete una lettera immaginaria dal punto di vista della vostra relazione. Iniziate con: “Caro Noi, ti scrivo perché…”

Lasciate che emerga ciò che il vostro legame ha da dire. Desideri, dolori, speranze. Poi condividetela, se vi sentite pronti.

Se pensi che questo post possa essere utile condividilo con le persone a te care. Grazie!

27/10/2025

𝐂𝐨𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐠𝐞𝐧𝐞𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐀𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚

🗓 Sabato 15 Novembre 2025
🕒 08:30-13:00/14:00-18:30
📍 Art Hotel, uscita Prato est, Prato (PO)

La famiglia può essere una risorsa preziosa o una trappola insidiosa. È una risorsa quando c'è consapevolezza, buona comunicazione, empatia e rispetto. È una trappola quando i conflitti interni diventano malessere per tutti, ignorando le dinamiche tossiche.

Nel nostro seminario, forniremo gli strumenti per potenziare la consapevolezza, smontare e rimontare i dispositivi familiari e le ripetizioni che non portano più benefici, aiutando ogni membro a evolvere.

Per informazioni e prenotazioni contattare i numeri che trovate nella locandina

Un caro saluto, Centro EneaPsiche

Litigi frequenti nella coppia: sono davvero il segnale che qualcosa non va? Analisi psicologica e sociologica del confli...
22/10/2025

Litigi frequenti nella coppia: sono davvero il segnale che qualcosa non va? Analisi psicologica e sociologica del conflitto come strumento evolutivo o distruttivo

In ogni relazione di coppia, il conflitto è inevitabile. Ma quando i litigi diventano frequenti, ripetitivi e logoranti, è lecito chiedersi: sono davvero il segnale che qualcosa non va o sono un’occasione per crescere insieme?

Il conflitto: nemico o alleato?

Dal punto di vista psicologico, il conflitto è un segnale. Non necessariamente negativo. Può indicare che due individualità stanno cercando di trovare un equilibrio tra bisogni, desideri e visioni del mondo differenti.

In questo senso, il litigio può essere un luogo di confronto, un laboratorio relazionale dove si sperimenta la negoziazione, si ridefiniscono i confini e si costruisce intimità.

Ma attenzione: non tutti i conflitti sono uguali. Quando i litigi diventano frequenti, accesi e privi di risoluzione, rischiano di trasformarsi in una spirale distruttiva. In questi casi, più che un confronto, si assiste a una lotta di potere.

I drammi del controllo: Redfield e le dinamiche invisibili

James Redfield, nel suo celebre libro La profezia di Celestino, parla dei “drammi del controllo”: strategie inconsce che mettiamo in atto per ottenere energia e attenzione dall’altro.

C’è chi si impone (l’Intimidatore), chi si lamenta (la Vittima), chi si ritira (il Distaccato), chi manipola (l’Interrogatore).

Questi ruoli, se non riconosciuti, alimentano tensioni e incomprensioni.

In molte coppie, i litigi frequenti sono il sintomo di questi drammi in azione. Non si litiga per il tappo del dentifricio, ma per il bisogno di essere visti, ascoltati, riconosciuti.

E quando questo bisogno resta insoddisfatto, il conflitto si ripete, ciclicamente, come un disco rotto che può togliere punteggi di serenità.

La compressione sociale e la fragilità delle relazioni

Viviamo in tempi di compressione sociale: ritmi frenetici, precarietà economica, sovraccarico informativo, isolamento emotivo. Tutto questo si riflette nella vita di coppia.

Le relazioni diventano contenitori di aspettative enormi: amore, sicurezza, crescita personale, complicità, passione, stabilità.

Ma è realistico aspettarsi tutto da una sola persona?

In questo contesto, anche le coppie più affiatate possono vacillare. Quelle meno assortite, invece, rischiano di esplodere o implodere.

Eppure, non esiste la coppia perfetta. Esistono persone disposte a lavorare insieme, a mettersi in discussione, a imparare a comunicare.

Quando il litigio è costruttivo (e quando no)

Un litigio può essere costruttivo se:

- porta a una maggiore comprensione reciproca;

- si conclude con un accordo o una nuova consapevolezza;

- non lascia strascichi emotivi prolungati;

- non coinvolge umiliazioni, minacce o violenza.

Diventa distruttivo quando:

- si ripete sempre sugli stessi temi;

- genera rancore, distanza, sfiducia;

- uno dei due (o entrambi) si sente costantemente svalutato;

- si litiga per “vincere”, non per capirsi.

Esempi pratici

- Marco e Giulia litigano ogni volta che devono decidere dove passare le vacanze. Lei vuole la famiglia, lui la libertà. Dopo anni di discussioni, hanno imparato a pianificare insieme, alternando le esigenze.

- Luca e Serena discutono ogni settimana per la gestione della casa. Nessuno dei due si sente ascoltato. Dopo una terapia di coppia, hanno capito che dietro le lamentele c’era un bisogno di riconoscimento reciproco.

Domande per riflettere

- I nostri litigi portano a una maggiore comprensione o solo a più distanza?

- Riesco a esprimere i miei bisogni senza accusare l’altro?

- Dopo un litigio, ci sentiamo più vicini o più soli?

- Stiamo recitando sempre gli stessi ruoli (vittima, accusatore, silenzioso)?

- Abbiamo mai chiesto aiuto esterno per migliorare la comunicazione?

Restare o lasciarsi?

Le coppie ben assortite trovano più facilmente un linguaggio comune. Ma anche le relazioni più complesse possono osare di restare insieme, ma solo se c’è amore, volontà e margine di cambiamento.

Tuttavia, se dopo aver provato tutto il possibile si ricade sempre negli stessi schemi, forse è il momento di fermarsi e riflettere.

Chiudere una relazione non è un fallimento, ma può essere un atto di cura reciproca.

Continuare a ignorare il problema, invece, è come fare come gli struzzi: si mette la testa sotto terra, ma il pericolo resta lì.

Conclusioni

Il conflitto non è il problema. Il problema è come lo si affronta. Litigare può essere un’occasione per crescere, ma solo se c’è ascolto, rispetto e desiderio di evolvere insieme. Altrimenti, è solo rumore che copre il silenzio di ciò che non si riesce a dire.

Indirizzo

Viale Della Repubblica 153
Prato
59100

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