Dott.ssa Irene Fiorentino - Psicologa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Irene Fiorentino - Psicologa - Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Irene Fiorentino - Psicologa - Psicoterapeuta, Psicologo, Prato.

Il tema della MORTE in tutti noi suscita PAURA. -Paura di soffrire e di sentire dolore -Paura della solitudine, ognuno d...
18/02/2026

Il tema della MORTE in tutti noi suscita PAURA.
-Paura di soffrire e di sentire dolore
-Paura della solitudine, ognuno di noi è solo di fronte a questa esperienza
-Paura del nulla, di scomparire, della fine di tutto.
Nel processo del morire possono coesistere timore e desiderio, ossia "ho paura di morire, ma lo desidero al contempo" , come forma di liberazione perché l'ammalato soffre molto o perché si sente un peso per i propri cari.
Avere un professionista che offre un tempo ed uno spazio in cui potersi raccontare, portando, senza timore di generare dolore nell'altro, tutte queste riflessioni ed emozioni è fondamentale. Non ci sono consigli, non ci sono ricette da dare, ma semplicemente stiamo lì, stiamo con quello che c'è, senza giudizio, senza banalizzare e senza dover per forza risollevare;
stiamo in Ascolto.
Questo è ACCOMPAGNAMENTO: ci sediamo insieme e condividiamo il pane.

Il momento in cui ti diagnosticano un tumore, una malattia degenerativa o un'altra patologia altamente invalidante, il m...
07/02/2026

Il momento in cui ti diagnosticano un tumore, una malattia degenerativa o un'altra patologia altamente invalidante, il mondo ti crolla addosso, senti di perdere i punti di riferimento, il terrore ti assale velocemente e con esso tutta una serie di fantasie negative che costruiscono, intorno alla tua vita, la fine di tutto; entri nella dimensione del Nulla.
In questa fase il paziente va contenuto, ascoltato, tenuto, ed è in questo appoggiarsi del paziente che il terapeuta ha il compito di nutrirlo di presenza, tenerezza e di portarlo verso la possibilità di dare un nuovo senso alla malattia.
Per senso non intendo cercare una spiegazione plausibile alla malattia, ma la necessità di dare una nuova direzione a ciò che si sta vivendo, portare il paziente ad avere un nuovo sguardo sulla vita.
Il tema della Morte, come spesso accade in famiglia, non va negato, bensì il paziente deve poter trovare uno spazio di ascolto e di dialogo all'interno del quale poter familiarizzare con il tema della morte.
La morte non è la fine della vita, ma è parte della vita stessa; ed è solo avendo consapevolezza della morte che ognuno di noi ha la possibilità di vivere davvero. La morte mette un limite alla vita e ci ricorda che essa è un dono prezioso e proprio per questo va vissuta pienamente.
Questa indicazione spiega i tanti casi in cui un evento traumatico come la malattia è riuscita a portare ad un nuovo stile di vita, più sano, gioioso e pieno, il desiderio è quello di voler godere ogni attimo, ogni respiro fino in fondo.
Sei hai ricevuto una diagnosi di malattia e ti senti perso e affoghi nel buio dei pensieri, chiedi aiuto, non restare solo.
Irene Fiorentino

Abbiamo tutti il diritto e la possibilità  di trasformarci nel bellissimo CIGNO che siamo.   ... buona lettura..Quando s...
17/01/2026

Abbiamo tutti il diritto e la possibilità di trasformarci nel bellissimo CIGNO che siamo.

... buona lettura..

Quando siamo bambini, soprattutto se siamo molto piccoli, 2/3 anni di età, e viviamo certe ferite, non siamo in grado di proteggerci, di capire in maniera critica cosa davvero stia succedendo e se nessuno ce lo spiega e ci sta vicino in maniera adeguata troveremo comunque una spiegazione;
È TUTTA COLPA MIA: "avrò fatto qualcosa di sbagliato, sono un bambino cattivo, non merito amore" .
Il fatto di non poter scappare dalla situazione che ferisce, attiva nel bambino l'unica modalità di fuga possibile: si ritira in sé stesso, si scollega dai propri sentimenti, emozioni e dal proprio corpo.
Come sostiene uno dei più grandi studiosi del TRAUMA, Gabor Matè,
"L’essenza del trauma è questa disconnessione da noi stessi, dalla nostra parte più autentica".
Di sicuro è una forma di sopravvivenza per il bambino in quel momento, ma durante la crescita e, se si consolida in certi tratti, creerà diversi problemi per il resto della vita; questi tratti potranno esser riconosciuti, da un occhio attento e uno specialista, come una sorta di marchio del trauma, ma dal resto della società verranno confusi come la vera personalità, "lui è così".

La buona notizia, come dice Matè, è che finché siamo in vita abbiamo la possibilità di riconnetterci alla parte autentica della nostra essenza, possiamo "GUARIRE LA FERITA".
Il primo passo è sempre quello di riconoscere le proprie ferite, diventarne consapevoli, non farlo non solo ci porterà a restare imprigionati in questa "armatura" tanto stretta, ma creerà un passaggio transgenerationale del Trauma.
Se il riconoscimento del trauma è il primo passo, il secondo è riconoscere che la capacità di guarire risiede dentro di noi.
Adesso che siamo adulti abbiamo il potere di chiedere aiuto e ricevere il sostegno necessario per il nostro percorso verso la guarigione e il benessere.

La "guarigione” richiede impegno: vuol dire mettersi in gioco sperimentando nuovi metodi e approcci alla vita, farsi accompagnare, non rimanere soli, chiedere sostegno.
Alcuni metodi sono psicologici, altri si concentrano sul corpo e altri ancora coinvolgono il lavoro spirituale, ma tutti mirano a raggiungere la completezza, ritornare ad essere Interi, laddove il trauma ha creato separazione e incomunicabilità.

La POESIA e la MUSICAsono fiaccole in grado di orientare i nostri cuori.            Buon 2026 a tutti🍀🫂💗E IMPARAI A SCEG...
27/12/2025

La POESIA e la MUSICA
sono fiaccole in grado di orientare i nostri cuori.

Buon 2026 a tutti🍀🫂💗

E IMPARAI A SCEGLIERE LA LUCE

E ci furono giorni che non avevo previsto,
che mi caddero addosso come pioggia d’estate
e cambiarono il passo del mio cammino.
Arrivarono gioie che non avevo chiesto,
ferite che non meritavo,
crocevia in cui non capivo dove andare.
E mi persi, a volte.
E mi ritrovai, altre.
In una vita che non avevo disegnato
ma che imparai lentamente ad abitare.
E scelsi, almeno, come attraversarla.
Scelsi la gentilezza per aggiustare gli angoli,
la luce per non inciampare nel buio,
la pazienza per aspettare ciò che tardava,
la fiducia per credere ancora,
nonostante tutto.
Scelsi le stelle per orientarmi,
l’amore per tenermi viva,
la poesia per ricordarmi chi sono.

Perché non posso decidere tutto ciò che arriva,
ma posso scegliere
con quali occhi guardarlo.

E da quel momento in poi
la mia vita non cambiò destino,
ma cambiò colore.

Alistair Venn

L'essere presentia ciò che accade in questo momentoè la cura ai pensieri intrusivi,che ti spostano costantementetra il p...
06/12/2025

L'essere presenti
a ciò che accade in questo momento
è la cura ai pensieri intrusivi,
che ti spostano costantemente
tra il passato
e ciò che ancora dovrà accadere.
Radicati alla terra che hai sotto i piedi
e resta connesso a ciò
che è qui,
ora.

“Devi scoprire il potere che hai e sforzarti di superare le apparenti impossibilità.Ogni essere umano è fatto per essere...
22/11/2025

“Devi scoprire il potere che hai e sforzarti di superare le apparenti impossibilità.
Ogni essere umano è fatto per essere guidato dallo sconfinato potere creativo dello Spirito. Hai soffocato con il dubbio e la pigrizia la fonte del potere creativo dentro di te. Liberalo! Mostra una determinazione intrepida in tutto quello che fai.
La maggior parte delle persone si accontenta di nutrirsi di citazioni, di continuare a raccogliere le idee degli altri senza mai mostrare l'individualità che è dentro di sé. Cosa c'è di particolare in te? Dov'è la grande unicità del potere di Dio in te?
Fai piccole cose in modo straordinario. Non devi lasciare che la tua vita scorra in modo ordinario; fai qualcosa che nessun altro ha fatto, qualcosa che abbaglierà il mondo. Mostra che il principio creativo di Dio funziona in te. Lascia perdere il passato. Anche se i tuoi errori sono profondi come l'oceano, l'anima stessa non può essere inghiottita da essi. Abbi una determinazione fervente di muoverti sulla tua strada senza ostacoli di pensieri limitanti o errori passati. "
Paramahansa Yogananda

Il Castello Errante di Howl ❤️Non è la giovinezza che fa brillare le persone. È ciò che portano dentro.Sophie lavora in ...
02/11/2025

Il Castello Errante di Howl ❤️

Non è la giovinezza che fa brillare le persone. È ciò che portano dentro.

Sophie lavora in un negozio di cappelli.
È gentile, riservata, invisibile agli occhi di molti.
Ha imparato a restare in disparte, come se non meritasse spazio nel mondo.
Fino a quando un giorno incontra Howl, un mago bellissimo e misterioso che vive in un castello che cammina tra le colline.

Ma quell’incontro cambia tutto.
Una strega, gelosa, lancia una maledizione.
Sophie si ritrova intrappolata nel corpo di un’anziana signora.
I suoi capelli diventano grigi, la voce si incrina, le forze la abbandonano.
Eppure, per la prima volta nella vita, Sophie è libera.
Libera dalle aspettative, dal giudizio, dagli sguardi.
Può finalmente essere se stessa.

Nessuno la riconosce, ma paradossalmente, lei comincia a riconoscersi davvero.
Entra nel castello di Howl, si prende cura di lui, del demone Calcifer, e di quel luogo che sembra crollare a ogni passo ma resta in piedi grazie a un cuore magico e fragile.

C’è un momento dolcissimo:
Howl la guarda dormire e, per la prima volta, comprende che quella donna anziana è sotto un incantesimo.
Non è Sophie che cambia all’improvviso, è Howl che comincia a vederla davvero.
E da quel momento, anche lo spettatore si accorge che il volto di Sophie muta con le sue emozioni:
più trova coraggio, più ritrova se stessa.
Il suo ringiovanimento non è magia, ma verità.
Ogni volta che smette di avere paura, una parte del suo volto torna giovane.

Nel film, la vera magia non è quella dei sortilegi, né dei castelli volanti.
È quella che accade quando due anime si riconoscono.
Quando l’amore diventa un rifugio, non una catena.
Quando impari che non devi essere bella per essere vista, né giovane per essere amata.

Alla fine, Sophie rompe l’incantesimo non con una formula, ma con la gentilezza.
Con la capacità di vedere la bellezza anche nel dolore, di restare accanto a Howl anche quando lui è pieno di paura.
E così, quel castello traballante, costruito con pezzi di mondi diversi, diventa una casa.
Come l’amore: fragile, imperfetto, ma capace di muoversi avanti, anche tra le tempeste.

Il Castello Errante di Howl ci insegna che non serve essere perfetti per essere degni d’amore.
Che la vera giovinezza non sta nel corpo, ma negli occhi di chi continua a cercare la luce anche nelle rovine.
E che a volte, per trovare se stessi, bisogna prima perdersi…
nel cuore di qualcun altro.

Scritto da Moreno Golia
nella sua rubrica: Lo sapevate che?

Il coraggio di essere sé stessi fino in fondoIl coraggio di andare oltreIl coraggio di dire bastaIl coraggio di amarsi d...
28/10/2025

Il coraggio di essere sé stessi fino in fondo
Il coraggio di andare oltre
Il coraggio di dire basta
Il coraggio di amarsi davvero
Il coraggio di lasciare andare
Il coraggio di sperimentare
Il coraggio di credere in sé stessi
Il coraggio di cambiare prospettiva
Il coraggio di proteggere chi viene aggredito
Il coraggio di ridere nei momenti bui

Abbi coraggio

Spesso incontro persone in lotta aperta contro se stesse.Persone che fanno fatica ad amarsi, a rispettarsi, ad essere pa...
22/10/2025

Spesso incontro persone in lotta aperta contro se stesse.
Persone che fanno fatica ad amarsi, a rispettarsi, ad essere pazienti, premurosi e gentili con se stesse.
Gente piena di rabbia, che non aspetta altro che entrare in contrasto o in polemica con qualcuno o qualche situazione, sono lì, dietro l'angolo, in attesa del primo passo falso.
Sì, vivono in attesa.
Quello che non sanno però è che mettono in attesa anche la loro vita,
perché perdono il contatto con se stessi, con i propri bisogni, quelli reali e più profondi.

Allora la terapia diventa un percorso molto affascinante,
si osserva la trasformazione di quel cuore che entra lentamente, ma inesorabilmente verso il disgelo.
Le sensazioni si fanno più chiare e tornano ad orientare.
La rabbia lascia il posto alla tenerezza
e con piccoli passi ma fermi la persona torna a Sé,
si ricontatta con Amore.

Che paura  fa  l'informazione e la libertàChe paura  mi fa l'ignoranza e l'abuso di potere
18/10/2025

Che paura fa l'informazione e la libertà

Che paura mi fa l'ignoranza e l'abuso di potere

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Chiudi gli occhiporta l'attenzione al respiroRiempi la pancia quando inspiriSgonfiala lasciando uscire tutta l'ariaEntra...
17/10/2025

Chiudi gli occhi
porta l'attenzione al respiro
Riempi la pancia quando inspiri
Sgonfiala lasciando uscire tutta l'aria
Entra in contatto con la tua parte più profonda
Entra in quella stanza
Apri le finestre
Lascia entrare Luce
E osservala
Cerca di alleggerire lasciando andare cose superflue
Porta elementi nuovi che possono rendere più accogliente la tua stanza.

Ora resta lì, respiraci dentro,
E ascoltala con calma e attenzione.

Più il respiro e il battito si appoggeranno allo stesso ritmo, più andrai in profondità e sentirai pace.

Buona giornata🫂

Bonus psicologo 2025Prendersi cura della propria salute mentale è un privilegio che pochi hanno. Questo bonus può essere...
12/08/2025

Bonus psicologo 2025
Prendersi cura della propria salute mentale è un privilegio che pochi hanno. Questo bonus può essere per molti un grande aiuto e un'opportunità di cambiamento.

📢 Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi informa che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale Salute–MEF e della successiva comunicazione dell’INPS, d’intesa con il Ministero della Salute, le domande per il Bonus Psicologo 2025 potranno essere presentate dal 15 settembre al 14 novembre 2025.

Il contributo è destinato ai cittadini con ISEE in corso di validità non superiore ai 50.000 euro e sostiene le spese per sessioni di psicoterapia, riconoscendo fino a 50 euro per seduta, per un massimo di 1.500 euro per beneficiario.

Il bonus, che può essere utilizzato una sola volta, è valido presso psicologi psicoterapeuti privati regolarmente iscritti all’Albo degli Psicologi e presenti nell’elenco dei professionisti che hanno aderito all’iniziativa comunicandolo al CNOP.

La domanda può essere presentata annualmente, online sul portale www.inps.it, dove sono disponibili tutte le informazioni su requisiti, modalità e importi.

Indirizzo

Prato
59100

Sito Web

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