28/11/2025
Le buone intenzioni sono sopravvalutate (retaggio cattolico? Una celebre citazione attribuita a Sant’Agostino recita “Non conta ciò che fai, ma con quale animo lo fai”). Questo atteggiamento porta a uno squilibrio verso ciò che “voleva essere” anziché verso ciò che è stato “prodotto effettivamente”. L’invito che ti faccio oggi è ad osservare il peso dell’effetto di un gesto sul destinatario e - più in generale - sul contesto circostante: una ferita non diventa meno ferita solo perché chi l’ha inflitta sostiene di non aver voluto far del male.
Anche la giurisprudenza italiana, quando si tratta di molestie (verbali, psicologiche, fisiche o sessuali), si fonda su questo principio: non è l’intenzione del molestatore a definire la condotta, ma l’effetto negativo prodotto sulla persona molestata. Conta l’effetto, non l’intento; non vengono interrogate le intenzioni («Volevo solo scherzare», «E’ il mio modo di essere premuroso», «Non era mia intenzione ferire»), ma il vissuto concreto della vittima e il danno che l’atto ha generato. Una molestia può essere mascherata da cortesia, da premura, da attenzione: ciò che la rivela è però il disagio, la paura, e la pressione psicologica che crea.
Parlavo di questo argomento due giorni fa insieme a Cathy La Torre, durante la presentazione del suo ultimo libro al Circolo dei Lettori di Torino (il libro s’intitola “Non si può più dire niente”, ROI Edizioni): questa distinzione fra intento ed effetto - così chiara nella teoria giuridica - è ancora troppo sfumata nei contesti in cui gli squilibri di potere sono strutturali.
Un esempio è rappresentato dalle scuole di specializzazione in psicoterapia e in medicina, dove persiste un paradosso inquietante: gli stessi ambienti dedicati alla cura, alla salute mentale, e alla formazione etica e professionale dei futuri psicoterapeuti e medici, sono anche un luogo di abusi di potere, psicologici, manipolazioni, sfruttamento del ruolo e molestie normalizzate. Il problema non è episodico, ma strutturale. Come intervenire? Leggi nei commenti.