Bernardo Paoli

Bernardo Paoli Terapia breve e coaching a distanza.

29/05/2026

Esce oggi per .edizioni “Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento”, una raccolta di 365 aforismi creativi che ho ideato per i pazienti per chi mi segue sui social, nell’arco di dodici anni.

L’aforisma è un genere letterario a sé stante (come la poesia e il romanzo), e ha una storia antica, come strumento privilegiato di conoscenza (il pensiero filosofico occidentale si è diffuso all’inizio attraverso frammenti aforistici), ma anche come via d’illuminazione, per scuotere credenze e coscienze, promuovendo modi alternativi d’osservare sé stessi e il mondo circostante.

Un esempio di frammento aforistico del primo psicoterapeuta della storia occidentale, un filosofo del V sec. a.C., Antifonte d’Atene: “Non esistono errori astenendosi dai quali una persona possa dirsi equilibrata”. E un mio aforisma, che ho messo in esergo dopo quelli di alcuni autori che amo (come Alda Merini, Paul Watzlawick e George Bernard Shaw): “Le parole hanno due profondità. Ecco perché c’è chi le attraversa indifferente, e chi ne è mosso fino alle lacrime”.

Credits video:

28/05/2026

Questo video non nasce per criticare (che seguo sempre con interesse)… ma non posso che essere in disaccordo: gli aforismi non sono i killer della letteratura, ma un genere letteraio antico, al pari della poesia e del romanzo. E come ci sono poesie e romanzi scadenti, oppure ottimi, altrettanto accade per gli aforismi.

Di questo e di molto altro parlo nel mio ultimo libro “Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento”. Raccoglie i miei aforismi originali, suddivisi per inclinazioni psicologiche, e un breve saggio sulla storia di quella che è - a tutti gli effetti - una forma d’arte.

Sono curioso di sapere in che modo gli aforismi sono presenti nella vostra vita, e se li considerate una presenza utile o superflua.

18/05/2026
Perché gli aforismi vengono utilizzati dagli psicoterapeuti durante i colloqui clinici? Come mai sono diventati la forma...
18/05/2026

Perché gli aforismi vengono utilizzati dagli psicoterapeuti durante i colloqui clinici? Come mai sono diventati la forma breve maggiormente utilizzata sui social? In che modo sono connessi con la cura e con la scienza medica? Chi sono gli autori di riferimento quando si parla di aforismi? Quando inizia la loro storia?

Lunedì prossimo 25 maggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, terrò una lezione aperta insieme al Prof. Gino Ruozzi (curatore della preziosa raccolta degli aforisti italiani dal Duecento al Novecento) sulla storia degli aforismi e sul loro valore curativo.

Sarà l'occasione per (ri)scoprire la dignità di questa forma antica dell'espressività umana, e capire quali sono gli ingredienti che rendono gli aforismi dei dardi infuocati capaci d'illuminare la mente e scaldare il cuore.

Link: https://bernardopaoli.it/aforismi-curano-paoli-ruozzi/

15/05/2026

Ecco una domanda che non dovrebbe mai mancare in un percorso di psicoterapia: «Di che cosa hai bisogno per ottenere ciò che desideri?». Il paziente risponde «X», e lo psicoterapeuta prosegue: «E per poter ottenere X, di che cosa hai bisogno?». Si va avanti fino a quando viene individuata un’azione piccola, concreta e realizzabile, su cui il paziente può iniziare a concentrarsi fin da subito. Il presupposto è che si abbiano già tutte le risorse (interne o esterne) a disposizione per raggiungere ciò che si desidera. E se un paziente risponde «Non saprei di che cosa ho bisogno», basta dirgli «Pensaci un attimo, non abbiamo fretta»… e qualche risposta emerge sempre.

Credits video

13/05/2026

«La realtà è inemendabile», scrive il filosofo Maurizio Ferraris. In altri termini, una caratteristica essenziale della realtà (o di alcuni livelli di essa) è che non possa essere modificata dalle nostre interpretazioni; non può essere manipolata dalle nostre narrazioni.

Accade anche con certe persone o in certi contesti: sono impermeabili, immodificabili. Ecco così affacciarsi la delusione. Il partner che delude perché non cambia. Il capo che delude perché cerca il suo interesse. La famiglia che delude perché non valorizza le individualità. Il gruppo che delude perché tutela il più forte. Ciò che ti raccontavi essere in un modo, si rivela essere tutt’altro: la delusione è anche quindi un rivelarsi.

Dopo l’iniziale amarezza e sconcerto, arriva una (sana) constatazione: è quel che è. La tale persona è quel che è (e non come pensavi che fosse). La tale dinamica sociale, familiare, di coppia o di gruppo è quel che è (e non come te l’eri raccontata).

Interessante notare che il poeta Erich Fried sostenga che tutto questo abbia, in qualche modo, a che fare con l’amore. Una sua poesia recita: «È infelicità, dice il calcolo. Non è altro che dolore, dice la paura. È vano, dice il giudizio. È quel che è, dice l’amore».

Uno sguardo amorevole e compassionevole da cui si può (ri)partire, per procedere oltre la delusione e l’amara constatazione... e semmai iniziare dirigere le proprie energie altrove.

«La realtà è inemendabile», scrive il filosofo Maurizio Ferraris. In altri termini, una caratteristica essenziale della ...
13/05/2026

«La realtà è inemendabile», scrive il filosofo Maurizio Ferraris. In altri termini, una caratteristica essenziale della realtà (o di alcuni livelli di essa) è che non possa essere modificata dalle nostre interpretazioni; non può essere manipolata dalle nostre narrazioni.

Accade anche con certe persone o in certi contesti: sono impermeabili, immodificabili. Ecco così affacciarsi la delusione. Il partner che delude perché non cambia. Il capo che delude perché cerca il suo interesse. La famiglia che delude perché non valorizza le individualità. Il gruppo che delude perché tutela il più forte. Ciò che ti raccontavi essere in un modo, si rivela essere tutt'altro: la delusione è anche quindi un rivelarsi.

Dopo l'iniziale amarezza e sconcerto, arriva una (sana) constatazione: è quel che è. La tale persona è quel che è (e non come pensavi che fosse). La tale dinamica sociale, familiare, di coppia o di gruppo è quel che è (e non come te l'eri raccontata).

Interessante notare che il poeta Erich Fried sostenga che tutto questo abbia, in qualche modo, a che fare con l’amore. Una sua poesia recita: «È infelicità, dice il calcolo. Non è altro che dolore, dice la paura. È vano, dice il giudizio. È quel che è, dice l’amore».

Uno sguardo amorevole e compassionevole da cui si può (ri)partire, per procedere oltre la delusione e l'amara constatazione... e semmai iniziare dirigere le proprie energie altrove.

10/05/2026

“Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento (con un saggio sulla storia e il valore terapeutico degli aforismi)”. Esce il 29 maggio. Link preordine in bio

“Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento (con un saggio sulla storia e il valore terapeutico degli aforismi)”. ...
10/05/2026

“Dire tanto con poco. Aforismi per il cambiamento (con un saggio sulla storia e il valore terapeutico degli aforismi)”. Esce il 29 maggio. Link preordine: https://amzn.to/4uadn1V

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