07/01/2026
Nella Bhagavad Gita c’è una figura discreta, quasi silenziosa, che svolge un ruolo fondamentale: Sanjaya.
Non combatte, non insegna, non prende posizione.
Vede. E racconta.
È colui che osserva il campo di battaglia e lo descrive al re cieco.
Secondo la tradizione riceve il dono della veggenza dal saggio Vyasa, non per intervenire, ma per testimoniare ciò che accade.
Sanjaya rappresenta il testimone interiore: quella funzione della coscienza che ci permette di osservare il conflitto senza esserne travolti.
Senza questo sguardo, non c’è ascolto.
E senza ascolto, nessun cammino può davvero iniziare.
Ho scritto un articolo sul blog.
Tra poco partirà un viaggio dentro la Bhagavad Gita, un percorso di ascolto, pratica e consapevolezza che nasce proprio da qui: dal risveglio del testimone.
Per chi lo desidera, nel primo commento, è possibile accedere al percorso con un coupon di prova, senza alcun impegno, semplicemente per testare se il nostro modo di lavorare risuona con te.
Grazie.
Sanjaya, il testimone silenzioso della Bhagavad Gita La coscienza che vede il conflitto senza esserne travolta Chi è Sanjaya: Sanjaya è il narratore della Bhagavad Gita. È colui che vede e racconta la battaglia di Kurukshetra al re cieco Dhritarashtra, pur non essendo fisicamente presente sul cam...