Studio Ākāśa Yoga

Studio Ākāśa Yoga Hatha Yoga - Yoga Nidra e Meditazione - Yoga in Gravidanza e accompagnamento alla nascita - Yoga Post parto - Yoga bimbi - Yoga d'argento

✨ Yoga in Gravidanza ✨Un percorso di ascolto e cura di te e del tuo bambino, per risvegliare l’intelligenza del corpo e ...
20/11/2025

✨ Yoga in Gravidanza ✨

Un percorso di ascolto e cura di te e del tuo bambino, per risvegliare l’intelligenza del corpo e dell’istinto e riprendere le tue radici e la tua forza.💖

Questo percorso ti aiuterà a:

✨ Vivere con consapevolezza e serenità la gravidanza e il momento del parto, nel pieno rispetto del tuo corpo, dei tuoi ritmi interiori e del tuo bimbo.
✨ Ascoltare e riprendere il tuo ritmo naturale e il tuo respiro.
✨ Risvegliare e mantenere in movimento il corpo.
✨ Connetterti con le tue radici e capacità istintuali.
✨ Imparare tecniche per trasformarle in risorse.
✨ Far sperimentare al corpo più movimenti e posizioni naturali possibili in preparazione al parto.
✨ Coltivare il legame con il bambino e nella coppia.
✨ Acquisire informazioni sulla gravidanza, la nascita e il post parto.
✨ Condividere quest’esperienza con altre donne.
✨ Rilassarti profondamente.

L'attività è aperta dalla 14esima settimana fino al parto e la prima lezione di prova è sempre gratuita.

Studio Ākāśa Yoga
Centro Medico San Michele
Via Roma 93/c, Quarto d'Altino (VE)

Per informazioni

Martina Moretti 340 977 9308
Whatsapp dopo le 18.00 (in caso di necessità è possibile fissare un colloquio telefonico sempre via Whatsapp)

✨ Rinasco ad ogni tuo passo ✨Mia coraggiosa bambina,Tu non meriti il silenzio e gli angoli bui.Meriti balconi pieni di s...
13/11/2025

✨ Rinasco ad ogni tuo passo ✨

Mia coraggiosa bambina,
Tu non meriti il silenzio e gli angoli bui.
Meriti balconi pieni di sole,
Risate forti, di cui non vergognarti,
Lacrime che scorrono come fiumi
e nessuno che osi dirti “smettila di piangere”.

Meriti sogni così grandi da poter coprire tutto il cielo.
Hai il diritto di urlare, cantare, sbagliare, chiedere, desiderare,
di essere troppo luminosa, troppo rumorosa, troppo viva.

Non ti farò più tacere.
Non ti lascerò più sola nell’oscurità delle paure infantili.
Io sono qui. La tua adulta.
La tua protezione.
Il tuo amore più fedele.

Mia preziosa bambina, con quegli occhi in cui vive un intero universo.
Perdonami. Perdonami per tutti quei momenti in cui ti ho dimenticata.
In cui ho dimenticato di dirti la cosa più importante:

✨ Tu sei straordinaria ✨

Ci sono donne che diventano mamme. Ogni mamma può essere mamma a modo suo.
Ogni mamma ha bisogno di prendere per mano la propria bambina, rivolgendosi con coraggio verso la Luce ❤️

✨ Attraverso i tuoi occhi scopro la meraviglia del mondo ✨Questo secondo laboratorio 3-10 Mesi ci ha permesso di sperime...
13/11/2025

✨ Attraverso i tuoi occhi scopro la meraviglia del mondo ✨

Questo secondo laboratorio 3-10 Mesi ci ha permesso di sperimentare attraverso forme e colori, suoni, luci e trasparenze, di incontrarci nelle parole e nei gesti dedicati all'ascolto, dando vita ad uno spazio ricco di stimoli e tempi lenti.

La serenità dei piccoli, il silenzio quieto e spontaneo, i tempi d'attenzione incredibili ma sempre connessi al loro ritmo naturale sono per noi una misura della qualità delle attività proposte, del pensiero educativo che ci sostiene, del calibro in termini di quantità, tempi, modalità e stimoli.

Una bellissima danza di relazioni❤️

Grazie alle mamme e ai cuccioli che si uniscono in questo cerchio che ispira e accoglie tutte noi ✨

25/10/2025

Lo Yoga non è per tutti.
Ma chiunque può vivere lo Yoga.

Condivido una splendida meditazione di una Donna straordinaria che nella sua vita è accompagnata dalla Fibrosi Cistica e che ho l'immenso privilegio di chiamare Amica. Una malattia che per lei si trasforma in occasione di ascolto profondo, padronanza e accettazione di ogni sensazione, di ogni limite, di ogni respiro.

"Stamane ho fatto diversi test di funzionalità respiratoria per valutare la forza muscolare dei miei polmoni.. eccoli quei muscoli invisibili, interni ed interiori che permettono di vivere.. non ce ne rendiamo conto, ma anche qui ci sta allenamento, costante, dove tutta l'energia muscolare e la forza si concentra su due ramificazioni di uno stesso albero.. dove il movimento di inspirazione e riempimento è legato indissolubilmente a quello di espirazione e svuotamento.
I test hanno attestato che nel giro di due anni è peggiorata la mia forza muscolare di inspirazione ma migliorata quella di espirazione che ogni giorno alleno fortemente attraverso la fisioterapia respiratoria..
È magnifica la forza di un respiro.. di un solo respiro.. che può fare la differenza..

La potenza generativa è tutta in un battito, in un respiro."

La disciplina dell'aria,
del tuo essere mantice umano
maestro della forma
che si riempie
e poi si svuota.
Calmo.

Grazie Vita ❤️

🍁 L’Autunno è un dono di Tenerezza 🍁Si aprono oggi i Laboratori del gruppo 18-36 mesi ✨ La Natura autunnale e il bosco c...
22/10/2025

🍁 L’Autunno è un dono di Tenerezza 🍁

Si aprono oggi i Laboratori del gruppo 18-36 mesi ✨

La Natura autunnale e il bosco ci hanno donato le radici di questo percorso di gioco insieme: rami, cortecce, pigne, foglie colorate, melograni maturi, arance profumate, zucche, castagne, noci, mu**hi e licheni, bucce di pannocchie e molto altro 🍁

Tante possibilità di esplorazione ed espressione, travasi, manipolazione, percorsi sensoriali che hanno stimolato la curiosità e i talenti dei piccoli.

E ancora il meraviglioso tema delle tane e dei giacigli degli animali, chi sono gli abitanti del bosco, quali sono le loro particolarità e dove dormono durante il lungo inverno?

Grazie ai bimbi e alle famiglie come sempre per la fiducia e la tenerezza ❤️

18/10/2025

LA PLASTICITÀ DEL CERVELLO

Molte persone, di fronte alla possibilità di cambiare, si rifugiano dietro la frase “sono fatto così”, come se la personalità fosse una struttura immutabile. Ma la psicologia contemporanea ci dice il contrario. Una revisione sistematica ha analizzato decine di studi longitudinali e interventi terapeutici, dimostrando che i tratti della personalità possono cambiare in modo significativo e duraturo. Interventi mirati, come la terapia cognitivo-comportamentale, la mindfulness o l’allenamento alla regolazione emotiva, sono in grado di modificare aspetti profondi della personalità, come la coscienziosità o la stabilità emotiva.

Questo cambiamento è reso possibile dalla neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di creare nuove connessioni neuronali in risposta all’esperienza. Le emozioni vissute durante esperienze significative, soprattutto se reinterpretate attraverso il reappraisal cognitivo, attivano circuiti dopaminergici che favoriscono l’apprendimento e il cambiamento.

In altre parole, non siamo condannati a ripetere gli stessi schemi: il cervello è programmato per evolversi, e la personalità può riflettere chi scegliamo di essere oggi, non solo ciò che abbiamo vissuto ieri. Abbandonare il “sono fatto così” significa aprirsi alla possibilità di una vita più consapevole, flessibile e autentica.

Segui Psyched se sei appassionato di scienza e divulgazione.

Fonte: “A systematic review of personality trait change through intervention”, B.W. Roberts et al., Psychological Bulletin, 2017
Credit foto: primozong, vecteezy

❤️
18/10/2025

❤️

RIFLESSIONI SUL RISCHIO DI ADULTIZZARE CIÒ CHE E’ DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI 🍭

Negli ultimi anni abbiamo parlato tantissimo di loose parts.

Evviva!

In un tempo dove anche il gioco delle bambine e dei bambini è stato sempre di più strutturato in favore di aspettative e obbiettivi (spesso adulti) per me le loose parts erano un nuovo respiro!

Eppure, qualcosa in questo tempo ci è sfuggito.
Qualcosa, nel processo, si è rotto.
O forse si è semplicemente irrigidito.

Abbiamo letto articoli, seguito webinar, acquistato libri.
Abbiamo raccolto, selezionato, catalogato, immagazzinato, esposto, costruito carrelli, scatole, organizzato materiali per colore, grandezza, funzione.

Abbiamo reso sempre di più il materiale a bassa strutturazione protagonista dei nostri setting educativi.

Cosa ne penso a proposito dei setting potete leggerlo qui ▶️ https://www.facebook.com/share/1Ag4uRkKwZ/?mibextid=wwXIfr

Sempre di più, ci capita di vedere le loose parts in proposte strutturate, in setting minuziosamente allestiti dagli adulti.
Le etichettiamo, le suddividiamo, le accompagniamo con indicazioni d’uso più o meno implicite.
Abbiamo trasformato un linguaggio libero in un esercizio guidato.

Abbiamo preso una “scoperta” e l’abbiamo fatta diventare un’attività.

In molti casi, le loose parts non sono più in dialogo con i bambini e le bambine.
Parlano agli adulti.
Parlano ai social.
A un’estetica curata, coerente, pulita, perfetta.

Parlano a Instagram.

Troppo spesso allestiamo con lo sguardo rivolto allo scatto finale.
Creiamo angoli “belli da vedere” più che “vivi da abitare”.
Preoccupati che la luce sia giusta, che i materiali siano “in palette”, che la disposizione sia armoniosa.

E questo può anche andare bene in un certo senso perché potrebbe essere un modo per riavvicinare l’adulto al gioco, ma la linea fra il giocare e l’appropriarsi del gioco è veramente sottile.

Le loose parts non sono un set fotografico!
Sono materiali vivi, che si sporcano, che si rompono, che si perdono.
E il gioco vero non è mai simmetrico. È confuso, è in divenire. È fatto di caos.

Abbiamo sacrificato l’autenticità del gioco spontaneo sull’altare dell’estetica digitale.
E ogni volta che allestiamo per lo sguardo degli adulti, sottraiamo qualcosa allo sguardo dei bambini e delle bambine.

Si. L’occhio, anche quello delle bambine e dei bambini, e l’estetica hanno bisogno della loro parte. Ma forse sono stati un po’ persi di vista gli obbiettivi profondi e reali. Ed è stato superato un po’ il limite.

In tutto questo, a mio parere, c’è un’altra grave questione su cui riflettere.
Abbiamo rubato nuovamente tempo.
Tempo prezioso. Tempo sacro. Tempo lento. Tempo libero.

Il tempo del gioco spontaneo e autodiretto.

Quel tempo in cui il bambino e la bambina esplorano senza aspettative, senza obiettivi, senza adulti che “osservano solo ed esclusivamente per documentare”.
L’osservazione fa parte del ruolo fondamentale dell’adulto, ma il perché è il
come, a mio avviso, si sono un po’ persi di vista.

Quel tempo in cui si può dire “no” a una proposta, usando le loose parts in risposta ai propri bisogni e portando avanti i propri interessi costruendo i propri apprendimenti.

Il tempo per non farci niente.

Le loose parts erano un po’ arrivate come una rivoluzione silenziosa,
un invito a rallentare, a lasciare che il gioco tornasse ad essere dei bambini e delle bambine.
Non il nostro, ma il loro.
Non il gioco pensato, ma quello vissuto.
Non il gioco “utile”, ma quello necessario!

Con le loose parts i bambini e le bambine si erano riappropriati del tempo,
di quella dimensione sospesa in cui il pensiero creativo, l’immaginazione, la cooperazione,
potevano fiorire senza essere incanalati o valutati.

E invece, oggi, stiamo rischiando di fare l’ennesimo giro su noi stessi:
abbiamo preso uno strumento nato per liberare e lo abbiamo, di nuovo, reso produttivo, efficiente, instagrammabile.

Abbiamo perso di vista quale dovrebbe essere il ruolo fondamentale del bambino e della bambina e il ruolo fondamentale dell’adulto, che sappiamo bene essere indispensabile ma “in che termini”?

Come ci ricordano le ricerche di Peter Gray il gioco autodiretto è fondamentale per lo sviluppo dell’autonomia, della creatività e dell’autoregolazione.
Ogni volta che lo imbrigliamo, lo interrompiamo, lo incanaliamo, non stiamo proponendo un’alternativa: stiamo togliendo un diritto.

Un diritto antico, profondo, necessario:
il diritto al gioco vero.
Quello che nasce da dentro, che parte da sé, che non ha bisogno di nessuna cornice.

Abbiamo dimenticato che loose parts non sono per noi! O meglio sono anche per noi… ma sono soprattutto delle bambine e di bambini, per le bambine e per i bambini.

Non sono nate per decorare gli ambienti.
Non servono per raggiungere traguardi educativi predefiniti.
Non hanno bisogno di essere “presentate”.

Le loose parts vivono nel mondo reale, nei cortili, nei boschi, nelle tasche dei bambini e delle bambine, nelle case, ovunque!
Sono pezzi di mondo che attendono mani curiose, occhi attenti, corpi in movimento.
Non chiedono altro che essere esplorate e usate!

E per farlo, non hanno bisogno di noi, se non per garantire uno spazio sicuro, del tempo disteso, e uno sguardo che osserva senza dirigere.

La libertà di esplorare senza aspettative è già, di per sé, apprendimento profondo.
Non dobbiamo forzare i significati. Basta lasciare spazio. E fidarci.

Torniamo a fidarci delle bambine e dei bambini.
Torniamo a lasciarli liberi di scegliere, inventare, ignorare.
Torniamo a guardare le loose parts con occhi nuovi, o forse antichi, quelli che sanno che la scoperta autentica non ha bisogno di un piano educativo strutturato.
Ha solo bisogno di presenza. E di rispetto.

Lasciamo che siano le bambine e i bambini a mostrarci cosa possono diventare quelle parti sciolte.

Perché quando le loose parts tornano ad essere davvero loose,
quando sono libere di essere niente e tutto allora diventano di nuovo un diritto dell’infanzia.
Non un’idea di gioco degli adulti.

Ecco cosa sono e soprattutto cosa dovrebbero tornare ad essere le loose parts:
una restituzione simbolica e concreta di quel gioco perduto.

17/10/2025

✨ Yoga in Gravidanza e Accompagnamento alla Nascita ✨

Attraverso il travaglio e il parto, addentrarsi in profondità del sentire corporeo, conoscere la neurocezione, la teoria polivagale, i sistemi coinvolti nella gestione del dolore e delle emozioni intense diventa uno strumento importante che nel tempo interiorizziamo profondamente.

Come possiamo navigare in questo oceano costruendo una consapevolezza e una presenza sempre più radicate? Come possiamo vivere il corpo e i suoi movimenti favorendo una pienezza dell'esperienza? Come possiamo respirare per rimanere presenti e partecipi, come possiamo osservare ciò che ci accade senza esserne travolte?
Come possiamo vivere un'esperienza di parto positiva e partecipata?

Oggi il mio cuore canta il tuo cuore
Canta in silenzio un canto interiore
Canta la vita e canta l’attesa
La meraviglia e la sorpresa
Battito ascolto, battito voce
Cuore raccolto, cuore veloce
Cuore risponde a cuore che chiama
Cuore si fonde, battito ama.

Canto del primo battito

✨Piccole luci,bimbi nostri,parlateci di voi,diteci chi siete!Ditecelo nel sussurrio del vento,nel canto del merlo prima ...
15/10/2025



Piccole luci,
bimbi nostri,
parlateci di voi,
diteci chi siete!

Ditecelo nel sussurrio del vento,
nel canto del merlo prima dell’alba,
nel crepitio del fuoco,
nello scrosciare della pioggia.

Mostrateci, bimbi,
la vostra purezza
nella bellezza del creato,
rivelatevi nel bagliore delle stelle,
nelle chiazze languide del tramonto, nelle fiammelle tremule delle candele ,nel riflesso del cielo nel fiume.

Avvolgeteci in abbracci di consolazione nel tepore della sabbia, nell’erba fresca e morbida, nella corrente del mare,
nella neve candida.

Nutriteci e dissetateci della vostra essenza,
nell’acqua di una fonte montana
bevuta dalle mani a conca,
nel vino allegro di una domenica di sole in campagna,
nella dolcezza di uno spicchio di arancia, nel tepore fragrante del pane appena sfornato.

Che i nostri sensi non scordino mai la vostra presenza,
voi che solo per poco siete passati nella carne e nel sangue,
ma che per sempre,
vivrete dentro di noi.

Siate lampade ai nostri passi,
piccole luci.



Giornata Mondiale della Consapevolezza sulla Perdita perinatale e infantile

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Quarto D'Altino

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Ākāśa Yoga

Mi chiamo Martina, sono un’indologa, insegnante di Hatha Yoga e filosofie orientali, amante della ricerca e della meraviglia. Ākāśa Yoga nasce con lo scopo di creare uno Spazio di ascolto e scoperta di sé, uno Spazio di relazione e gentilezza dove poter vivere e sperimentare se stessi attraverso il respiro, il movimento e la ripresa del naturale ritmo interiore.

Ākāśa (आकाश) è un termine sanscrito che viene tradotto come Spazio o Etere, quell’elemento

naturale che insieme alle altre quattro qualità essenziali (Terra, Acqua,Fuoco e Aria) forma

tutto ciò che siamo e tutto ciò che ci circonda, il Macrocosmo (Universo) e il Microcosmo