21/01/2026
HARRY TI PRESENTO SARDY
Con il brutto tempo di questi giorni non posso non fare un balzo nel tempo nella mia felice adolescenza nella mia amata Carloforte. U me paize 😍
Quando eravamo in paese e c’era brutto tempo , stavamo chiusi in casa che era il nostro rifugio e mondo perfetto . Al riparo , al caldo con mamma e papà , mio fratello Luca e Saigon . Non esci e non ti bagni e non rischi : semplice .
E così giocavamo o leggevamo e Saigon il nostro cagnolino era il nostro giocattolo preferito era felicissimo con noi . Appena cessava di piovere eravamo subito lì in piazza , dove i pescatori a riposo forzato facevano le previsioni alla stazione marittima a fianco alla statua con termometro, barometro e igrometro e la loro saggezza . I loro consigli erano ascoltati, erano veri bollettini . Parlavano del mare al passetto , lo spazio tra la punta e l’isola piana , indice del maltempo . Erano i saggi del paese . C’era educazione e rispetto dei ruoli.
Noi correvamo a giocare nei rivoli d’acqua o nelle pozzanghere , o a vedere attiva la cascata del canale del Generale. Se poi l’acqua o la grandine ci “attraccava” nel gioco tornavamo fradici , compreso saigon .
Quando eravamo a Cala Lunga per la vendemmia capitavano spesso temporali estivi , ed allora tutti dentro la baracca al riparo ziii e zie e la banda di nipoti e mia nonna IA ( precursore dell’intelligenza artificiale e laureata dalla vita ), che li aveva tirato su la famiglia durante lo sfollamento della seconda guerra mondiale .
Era un microcosmo . C’era tutto : acqua, pane , pizza , dolci , prodotti dell’orto , frutta e tanto divertimento e valori . Giocavamo con le cose semplici . Non avevamo niente , ma avevamo tutto .
E quando si spegneva la luce della lampada a gas e tutti dovevano essere a letto nelle PAGGIASSE e in silenzio , si scatenava il bombardamento che non era solo di lampi e tuoni !! Tra sgridate e risate generali .
Si sentiva l’intensità del vento in base al fruscio delle chiome dei pini marittimi e dell’aria che attraversava gli aghi , le ante di legno che sbattevano . E le voci dei nonni che spiegavano ogni rumore e ci tranquillizzavano .
Se qualcosa non tornava , e i rumori erano sospetti , uscivano fuori loro e sistemavano . Ti tenevano al sicuro .
Durante il giorno tutto era bagnato e se non pioveva ci godevamo la campagna che aveva bisogno dell’acqua . Salivamo sui bricchi più alti per vedere l’arcipelago del sulcis. Con il maestrale era tutto bianco e con mare forza 10 e 11 onde alte diversi metri si infrangevano sulla scogliera della punta e dell’isola piana : la schiuma bianca copriva tutto. Bisognava aspettare . L’isola era ancora più isolata .
Spesso dopo le tempeste, andavamo lì con papà a vedere la punta e cosa aveva portato il mare e iniziava i suoi racconti sulla tonnara , sulla tragedia del Fusina e sul rispetto che bisogna avere per il mare come della montagna . Nelle morti c’è sempre qualche errore di valutazione o incoscienza, dovuto presunzione di conoscenza o eccesso di imprudenza .
Ma la stragrande maggioranza del tempo stavamo al giunco, una zona umida di carloforte a fianco alle saline che ha sempre avuto un difficile equilibrio idrogeologico . Essendo infatti un terreno bonificato intorno alla palude, sono stati previsti dei canali di deflusso e delle vasche di troppo pieno .
Mio bisnonno Cuntin costruì la casa sopraelevata apposta .
Quando era attiva la salina e la laveria , la manutenzione era regolare , tutto funzionava bene , le strade venivano pulite regolarmente ed il buon senso ancora una volta prevaleva . Si contribuiva a pulire i canali e le cunette e se serviva si aprivano gli sbocchi con le zappe e con i badili , ci si aiutava ed i nostri vecchi questo lo sapevano bene .
Con la chiusura di tutte le attività la manutenzione e’ venuta meno , ma anche il buon senso .
Scarichi di materiale di ogni tipo dapertutto , deviazione di canali per risparmiare proprie case e terreni si ci si stendono veli pietosi , riempimento di vasche troppo pieno al centro sportivo . Tanto non piove .
Ma quando piove l’acqua dove va ??? un disastro e si allaga tutto e sinora e’ andata bene. Eppure passa lì da millenni.
Ma veniamo all’era dei social . E’ cambiato tutto, la comunicazione , il buon senso. Tutto e’ concesso . Tutti ingegneri , geologi , vigili del fuoco , cameraman ,
Appena la protezione civile mette gli allarmi meteo per mettere al sicuro comuni e regione, partono i meme e le battute da chi ha osservato scorrere l’acqua dal bidet e secondo lui non c’è tutto questo allarme: loro lo sanno .
Perché chiudere le scuole e tenere i bambini a casa ? come fanno ? non lo hanno mai fatto .
Se non scattano gli allarmi apriti cielo , come mai non si chiudono le scuole soprattutto se e’ venerdì .
E poi i fenomeni a riprendere tutto dai vivo per alimentare la paura o far vedere la loro temerarietà o spavalderia ( tradotto coglionaggine ) con l’onda dietro che arriva e rischia di portargli via il bambino. Oppure con tutto chiuso comprese le scuole e i genitori che portano i bambini al poetto : sono questi i genitori di oggi ? cosa possono insegnare ai loro poveri figli con i loro poveri cervelli ? E dai con video e selfie per testimoniare il livello di imbecillità qualora non lo avessimo capito .
Ma il clou è vedere che durante l’allarme rosso per ciclone con tutto chiuso, c’e’ chi va in kate surf al poetto contro tutto e tutti , a parte i soliti che devono andare contro il sistema e li giustificano . Sia ben chiaro : non erano onde alte da california , ma se c’è un divieto con allarme rosso abbi almeno il buon senso di stare a casa . E non e’ questione di divanisti o amanti del pericolo .
E’ questione di ignorare seri divieti. Queste sono situazioni a rischio che richiedono al bisogno interventi complessi per cui rischiano quelli che devono salvarli . Giusto che paghino profumatamente gli interventi .
I danni maggiori li fa l’uomo non il maltempo !!!
Che non rispetta i divieti , che costruisce locali o case sulla spiaggia o su letto di fiumi e poi se la prende con la pioggia .
Chi ha i chioschi deve togliere tutte le cose possibili perché il mare non guarda in faccia nessuno e la spiaggia ovunque cambia forma in base al vento , onde e maree. Non e’ una piazza : è una parte della natura che vive , e’ dinamica .
E poi chi non fa manutenzione .
Chi costruisce la strada per p**a vicino alla battigia e non riesce a portare avanti progetti di strade sicure perchè attraversano terreni di di famiglie potenti .
Oggi però tutti a postare la vera star : la strada statale 195!! o le alternative allucinanti di machiareddu o conti vecchi mai sistemate .
Ha piovuto tanto in Sardegna , ma il problema dell’acquedotto colabrodo e di dighe e bacini non perfetti ci riporterà a breve di nuovo sulle restrizioni .
Sono pronto a leggere le dichiarazioni di politici incapaci e privi di memoria che si accuseranno a vicenda e anche noi dimenticheremo in fretta appena potremo berci di nuovo l’ichnusa al poetto a parlare del nostro Cagliari.
Ieri quei pino poteva portarmi via , e non da solo visto che li passano tantissime persone a piedi e con i cani . Oggi i miei familiari avrebbero fatto altro 😩.
Ho preferito stare un po’ di più sul divano con la mia famiglia . A parlare di valori , di pericoli . A risuonare il piano con Francy . A Rispettare un semplice divieto . Qualche minuto in più ….😍.
Valori che stiamo perdendo concentrati a cercare di ostentare ciò che non siamo davvero .
Forse qualche angelo mi vuole ancora qua come papà , come medico o a raccontare ciò che studio o ciò che provo . Grazie 😘💐
Oggi e’ ancora allarme rosso .
Godetevi i momenti con i vostri cari : potrebbero salvarvi o farvi diventare migliori ❤️.
O anche semplicemte per fermarsi un po’ a riflettere per capire dove stiamo andando .
Splenderà di nuovo il sole .
Panta Rei.
Harry ti presento Sardy 😘
Sciu Megu