Studio della Psicologa Dottoressa Dionisia Valentina Deplanu

Studio della Psicologa Dottoressa Dionisia Valentina Deplanu Sono una psicologa specializzata nel benessere mentale e nello sviluppo personale. Scopri di più sul mio sito!

Con Psicolevel, offro corsi su autostima, narcisismo e relazioni genitore-figlio, fornendo strumenti per migliorare il benessere psicologico. Mi chiamo Dionisia Valentina Deplanu e sono una psicologa specializzata nel supporto al benessere mentale e nello sviluppo personale. 🧠📈
Attraverso Psicolevel, il mio progetto di formazione psicologica, offro corsi e seminari pensati per accompagnarvi in un percorso di crescita e di consapevolezza con il fine di potenziare le vostre competenze o semplicemente a migliorare la qualità della vostra vita.🌍☀

I nostri corsi spaziano su una vasta gamma di argomenti, come ad esempio l’autostima, il narcisismo, il femminicidio, la violenza sulle donne e la dipendenza affettiva. Ma anche su come affrontare al meglio i concorsi dedicati alle forze dell’ordine oppure il rapporto Genitore/figlio nell’adolescenza.🚨🧑‍🧑‍🧒‍🧒

Insieme ad un team di professionisti qualificati, siamo pronti a fornirvi gli strumenti pratici e necessari per migliorare il vostro benessere psicologico ed emotivo.🧘

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LA VIOLENZA ECONOMICALa violenza di genere è profondamente radicata nella nostra società e purtroppo sta diventando un t...
27/11/2025

LA VIOLENZA ECONOMICA
La violenza di genere è profondamente radicata nella nostra società e purtroppo sta diventando un tema parecchio diffuso tra le cronache, a causa della sua sempre più incessante presenza. Cosa si intenda per violenza di genere, oggi è purtroppo tristemente noto; però esistono delle forme più subdole e nascoste di violenza di genere e, una di queste è LA VIOLENZA ECONOMICA.
La violenza economica è una forma di violenza di genere che usa il denaro e il controllo finanziario per esercitare potere e sopraffazione in una relazione. Si manifesta quando, in famiglia o in coppia, a una donna viene negata la possibilità di lavorare, di gestire il proprio denaro in autonomia, di avere accesso a un conto corrente personale e, in generale, di essere indipendente a livello finanziario: il risultato è il controllo della donna da parte di un partner maltrattante.
Quando si ricevono soldi contati, non si ha il diritto a esprimere opinioni sugli acquisti della famiglia ed è necessario giustificare ogni spesa, ci si trova in una condizione di violenza economica (e psicologica) che ancora troppo spesso viene vissuta come una situazione “normale”.
La violenza economica risulta ancora difficile da individuare, proprio perché è culturalmente radicata e accettata in numerose realtà, talvolta dalle stesse donne che accettano controlli sulla gestione del denaro, spesso perché non percettrici indipendenti di reddito.
Spesso la violenza economica, come tutte le forme di violenza di genere, inizia con gesti apparentemente trascurabili che, in breve tempo, creano un legame di dipendenza sempre più stretto.
La violenza economica crea notevoli conseguenze sulla vittima e in particolare rende la donna economicamente dipendente, impedendole di lasciare la relazione violenta, aumenta la vulnerabilità e il controllo dell'abusante. In caso di separazione, può comportare un peggioramento delle condizioni economiche e difficoltà nel mantenimento dei figli.
Se vi riconoscete in questa forma di violenza o volete parlare di questa forma di violenza, scrivetelo nei commenti

25 NOVEMBRE: GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE.Oggi 25 novembre ricade la giornata sulla violenza sulle donne e nono...
25/11/2025

25 NOVEMBRE: GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE.
Oggi 25 novembre ricade la giornata sulla violenza sulle donne e nonostante sia una tematica a me conosciuta, non finisco di chiedermi “perché”..Perchè nel 2025 si muore ancora per mano di una persona che ti aveva detto di amarti? Perché ancor’oggi non si accetta il “No”..Perchè ancor’oggi non si accetta la fine di una relazione?
Le risposte a queste domande si trovano intorno a due concetti: paura e confusione: paura di essere considerato inferiore, di non essere all’altezza di Donne speciali, che porta a provare frustrazione, quella stessa frustrazione che porta a distruggere le Donne. Ma anche confusione, si, confusione del concetto di “Amore” con “Possesso”. Amare non significa possedere, ma lasciare liberi, liberi di pensare, di essere e anche di lasciare andare quando l’altro è felice anche senza di noi.
Sono questi concetti, che secondo me, portano alla violenza sulle donne che poi può portare all’uccisione delle medesime. Ma esistono forme più sottili di violenza: quando ti toglie il sorriso, quando ti umilia, quando ti dice che non vali..tutte quelle vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, molestie sessuali, persecuzioni, compiute da un uomo contro una donna in quanto donna. Azioni quasi sempre ripetute nel tempo, compiute da uomini molto diversi tra loro per età, condizione sociale, livello di istruzione, nazionalità, religione. Non da “mostri” e di solito neanche da sconosciuti.
Anche questa è violenza che non ti uccide subito, ma lentamente..
Ma questa giornata voglio dedicarla a tutte le mie pazienti che sono riuscite, chiedendo aiuto, ad uscire dal ciclo della violenza e salvarsi.. Brave Guerriere…siete un grande esempio per me e per tutte le Donne..

23/11/2025

Amore vero e Dipendenza Affettiva: Similitudini e Differenze

23/11/2025

Le truffe emotive online.. Quando il narcisismo entra nella nostra vita attraverso il web

19/11/2025
Giornata di lavoro molto interessante dove ho potuto partecipare in qualità di Relatore al Convegno Regionale sulla Fibr...
16/11/2025

Giornata di lavoro molto interessante dove ho potuto partecipare in qualità di Relatore al Convegno Regionale sulla Fibromialgia

LA TRUFFA AFFETTIVADomani, con immenso piacere, sarò ospite, in qualità di Relatrice a questa importante iniziativa, il ...
23/10/2025

LA TRUFFA AFFETTIVA
Domani, con immenso piacere, sarò ospite, in qualità di Relatrice a questa importante iniziativa, il cui tema sarà "le truffe emotive online".
E' importante difendersi da queste forme di manipolazione che, sfruttano la vulnerabilità e la sensibilità delle persone, al fine di estorcere denaro, portando a conseguenze devastanti su diversi piani.

INNAMORARSI CON UN “LIKE”: LE TRUFFE EMOTIVE.Inizia con un like o un cuore a un post sui social. Continua con un cortegg...
23/09/2025

INNAMORARSI CON UN “LIKE”: LE TRUFFE EMOTIVE.
Inizia con un like o un cuore a un post sui social. Continua con un corteggiamento che può durare anche mesi, e pian piano finiamo con l’innamorarci, convinti di avere una relazione “vera”, e invece….
Senza rendercene conto, diventiamo vittime di quel fenomeno tristemente noto come truffa sentimentale, o meglio “romance scams”, una forma subdola di frode che sfrutta i sentimenti e le emozioni delle vittime. I truffatori utilizzano piattaforme di incontri, social network e persino forum online per stabilire una connessione emotiva con l'obiettivo di ottenere denaro o informazioni personali sensibili.
I truffatori fingono sentimenti d'amore per una persona, inducono in errore le vittime prospettandole il progetto di una futura vita insieme solo per farsi consegnare del denaro o dei beni di lusso.
Le truffe emotive presentano uno schema ben preciso:
Il truffatore si presenta come una persona affascinante e interessata a stabilire una relazione. Una volta instaurato un legame emotivo, il truffatore investe tempo per guadagnare la fiducia della vittima, spesso condividendo storie personali (false) per apparire autentico. Dopo aver stabilito un rapporto di fiducia, il truffatore introduce una situazione urgente: una malattia improvvisa, un incidente, problemi legali o la necessità di viaggiare per incontrare la vittima. Chiede denaro per risolvere il problema, promettendo di restituirlo o assicurando che è un aiuto temporaneo. Una volta ricevuto il denaro, il truffatore potrebbe interrompere il contatto o continuare a inventare nuove emergenze per estorcere ulteriori fondi.
Spesso, le vittime non hanno il coraggio di denunciare, schiacciati dalla vergogna e dall’umiliazione di essere stati raggirati e ingannati da un profilo falso. Questo le porta a cadere in stati ansiosi, depressivi e all’isolamento.
Se è successo anche a voi, non vergognatevene ma parlatene, anche nei commenti, perché può capitare a tutti: persone comuni o personaggi famosi, donne e uomini. Pensate a Flavia Vento, che ha intrattenuto per mesi una relazione a distanza con un falso Tom Cruise. O al pallavolista Roberto Cazzaniga, che per 15 anni ha creduto di avere una fidanzata in Brasile con problemi di salute che gli ha estorto più di 600mila euro.

PERCHE’ E’ DIFFICILE RICONOSCERE I PROPRI MERITI?Diciamoci la verità, quante volte vi sarà capitato di complimentarvi co...
21/09/2025

PERCHE’ E’ DIFFICILE RICONOSCERE I PROPRI MERITI?
Diciamoci la verità, quante volte vi sarà capitato di complimentarvi con gli altri e quanto, al contrario, avete difficoltà a farlo con voi stessi?
Dovrebbe essere semplice vedere i nostri meriti, perché dovrebbero essere di fronte ai nostri occhi, eppure, non sempre questo è scontato.
Sminuire ciò che facciamo e banalizzare un nostro risultato, dandolo per scontato, è un atteggiamento tipico di chi ha una bassa autostima e di chi è cresciuto con genitori ipercritici o che comunque tendono al profilo basso. Ricordate la frase: “Chi si loda si imbroda!“? Per queste persone, può essere arduo apprezzare i propri sforzi e soprattutto riconoscere i propri meriti, magari ad alta voce. Questo perché, a causa di questa convinzione, tutto ciò che otteniamo è un nostro dovere, non c’è spazio per i complimenti o le auto celebrazioni, figuriamoci per la gloria.

Di questo passo, quindi, ciò che facciamo non è mai abbastanza, poichè diventa il minimo sindacale, il minimo indispensabile per mettere a tacere il nostro senso del dovere e, di conseguenza, non c’è alcun margine per la soddisfazione di sè o per la propria gratificazione.
Chi ha difficoltà a riconoscere i propri meriti, molto spesso soffre di una particolare sindrome, la sindrome dell'impostore, una condizione psicologica in cui si dubita delle proprie capacità. Spesso, coloro che soffrono di questa sindrome, attribuiscono i loro risultati positivi a circostanze fortunate, all’aiuto ricevuto da altri o alla pura casualità, svalutando costantemente il proprio talento e le proprie capacità.
Per l’impostore, infatti, ogni successo ottenuto è attribuibile unicamente a fattore esterni, oppure a episodi fortunosi che hanno causato questo risultato positivo. Oppure, addirittura, al fatto che le altre persone sovrastimano le capacità della persona.
Dal punto di vista psicologico, tratti come perfezionismo, pessimismo e sensibilità alle critiche possono predisporre a questo tipo di insicurezza. Ma anche il tipo di educazione ricevuta gioca un ruolo chiave. Troppa enfasi sui risultati piuttosto che sullo sforzo personale può creare una percezione distorta del successo e alimentare l’insicurezza.
Ti riconosci in queste caratteristiche? Vuoi superare questa condizione? Ricorda per superare questa difficoltà, è utile tenere traccia dei propri successi, lavorare sull'autostima e cercare un supporto psicologico per individuare le cause profonde di questo atteggiamento.

RICOMINCIO A SETTEMBRE: COME ADATTARSI AL CAMBIAMENTO POST -ESTATE.Una vecchia canzone dei Righera diceva “ L’estate sta...
07/09/2025

RICOMINCIO A SETTEMBRE: COME ADATTARSI AL CAMBIAMENTO POST -ESTATE.
Una vecchia canzone dei Righera diceva “ L’estate sta finendo, un anno se ne, sto diventando grande, lo sai non mi va”, testo che, con la sua leggerezza e in modo inconsapevole, poneva l’accento su quello stato psicologico di melanconia, tristezza e ansia che si può provare, proprio alla fine dell’Estate. L'estate ha un posto speciale nei nostri cuori. È un periodo di libertà, di spensieratezza, di lunghe giornate trascorse a godersi il sole e la compagnia di amici e familiari. È un momento in cui possiamo mettere da parte le preoccupazioni quotidiane e ricaricare le nostre batterie. Per questo, quando le giornate si accorciano, le temperature iniziano a scendere e si ritorna alla routine, possiamo essere sopraffatti da sentimenti di nostalgia e tristezza.
Ma l'estate non è solo un periodo di riposo e relax. È anche un momento di crescita e di scoperta, un'opportunità per sperimentare nuove cose e vedere il mondo da una prospettiva diversa.
Queste riflessioni possono, poi trasformarsi in azioni e comportamenti pratici da attuare in Autunno, complici anche i cambiamenti climatici: possiamo introdurre nuove abitudini alimentari e ripristinare un’attività fisica regolare. Ma i veri cambiamenti da realizzare, grazie alle riflessioni estive, sono quelli interiori, prendendo spunto dai cambiamenti ambientali. Come gli alberi lasciano cadere le foglie morte, così possiamo sperimentare la capacità di lasciar andare ciò che non ci serve più e non ci soddisfa: le relazioni tossiche, le abitudini nocive, le convinzioni limitanti e tutto ciò che consideriamo superfluo. Affrontare la fine dell'estate e il ritorno alla routine può essere una sfida, ma la psicologia ci offre una serie di strumenti per gestire al meglio questo periodo di transizione. Uno di questo è la teoria dell’adattamento e la teoria della psicologia positiva.
E voi, come avete trascorso la vostra estate? Cosa volete cambiare in autunno? Scrivetelo nei commenti.

“QUANDO LA VITA CI FA PAURA”: IL DISTURBO DELL’ADATTAMENTO.Molto spesso capita che, nella nostra esistenza ci troviamo a...
04/09/2025

“QUANDO LA VITA CI FA PAURA”: IL DISTURBO DELL’ADATTAMENTO.
Molto spesso capita che, nella nostra esistenza ci troviamo ad essere esposti ad esperienze che possono generarci malessere psicologico e diventare una grande fonte di stress. In alcuni casi si riesce a reagire, adattandosi alle situazioni, senza la compromissione del funzionamento della vita quotidiana.
Quando, invece, la persona non riesce ad adattarsi in modo efficace, a tali eventi e sviluppa sintomi emotivi e comportamentali anomali o eccessivamente intensi rispetto alla situazione stessa, allora si sviluppa quell che prende il nome di Disturbo dell’Adattamento.
Le esperienze stressanti che possono determinare l’insorgenza possono essere eventi singoli, come la fine di una relazione sentimentale, la perdita del proprio lavoro o il trasferimento in un altro paese, o molteplici, come problemi finanziari o nella vita di coppia. Alcuni di questi eventi stressanti posso essere associati a transizioni tra diverse fasi della vita della persona (ad esempio, inizio della scuola, nascita di un figlio, pensionamento), mentre altri possono riguardare non solo l’individuo, ma un’intera comunità (disastri naturali).
Il quadro sintomatologico è caratterizzato da una varietà di sintomi quali: Ansia, tristezza, depressione, sensazione di essere intrappolati o angoscia, alterazioni della condotta, come difficoltà nel controllo della rabbia, azioni impulsive o ritirarsi socialmente, calo della memoria, dell'attenzione e della concentrazione, insonnia, affaticamento, dolori muscolari, spasmi o tremori.
Purtroppo per la varietà di sintomi e per essere, talvolta, vicino a reazioni fisiologiche dell’individuo, il Disturbo dell’Adattamento viene sottovalutato e non riconosciuto, pur avendo un impatto molto forte sulla vita dell’individuo.
Se ti riconosci in questi sintomi, in modo persistente, che interferiscono con la vita quotidiana, soprattutto dopo un evento stressante., non temere di consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta, per riprenderti la tua vita in mano

QUANDO LE DONNE DIVENTANO UN CORPO DA MOSTRARE: IL CASO DELLA CHAT " MIA MOGLIE"È di qualche giorno la notizia dell'esis...
23/08/2025

QUANDO LE DONNE DIVENTANO UN CORPO DA MOSTRARE: IL CASO DELLA CHAT " MIA MOGLIE"

È di qualche giorno la notizia dell'esistenza di una chat " Mia Moglie", dove migliaia di uomini hanno postato, SENZA AUTORIZZAZIONE, foto intime delle loro moglie.
Cosa rappresenta questo fenomeno?
In una realtà dove la gelosia ossessiva viene considerata una forma di amore, che collocazione trova l'esposizione pubblica del corpo di mogli?
La collocazione è la stessa e può essere riassunta con una parola: :possesso".
Si, perché questi uomini, come quelli che mostrano una gelosia ossessiva, co siderano le loro mogli, un oggetto proprio e come tale si sentono autorizzati a farne ciò che vogliono. Un tratto chiaramente psicotico e narcisistico, vero però non va giustificato, ma anzi deve essere visto come un orrendo segnale di una società in.cui l" educazione affettiva sta diventando sempre più cagionevole. Ed è su questo che dobbiamo lavorare, soprattutto noi specialisti.
Cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti

Indirizzo

Via San Benedetto 12
Quartu Sant'elena
09045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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