19/01/2026
Oggi ci hanno detto che dovremmo essere tristi.
Che è il giorno più triste dell’anno.
Che il nostro umore è spiegabile con una formula.
E, in più, oggi anche una bella allerta meteo a rincarare la dose.
Come se non bastasse già tutto il resto.
Allora dimmi:
davvero una data sul calendario e un colore sul bollettino possono decidere come ti senti?
Ogni giorno qualcuno ci ricorda cosa dovremmo temere:
la crisi, il tempo che passa, il corpo che cambia, la felicità che “dovrebbe” arrivare… ma non arriva mai.
È una propaganda silenziosa.
Non urla.
Si insinua.
Ti convince che c’è sempre qualcosa che non va.
Eppure il gesto più rivoluzionario oggi non è combattere.
È ridere.
Ridere di chi vuole tenerci in allarme costante.
Ridere di chi trasforma emozioni umane in titoli virali.
Ridere per ricordarci che non siamo un algoritmo.
Se oggi ti senti stanco, va bene.
Se oggi stai bene, va benissimo.
Ma non lasciare che qualcuno decida per te come dovresti sentirti.
Forse il vero atto di coraggio
è spegnere il rumore e ascoltare davvero come stai.
E tu…
oggi, come ti senti davvero?