Dott.ssa Giulia Chinellato - Psicologa e Psicomotricista

Dott.ssa Giulia Chinellato - Psicologa e Psicomotricista Psicologa dello sviluppo e dell’intervento nella scuola, laureata presso l’Università degli Studi di Padova. di Bologna

Iscritta all’ordine degli psicologi del Veneto n° 9208 R. Psicomotricista, specializzata presso la Scuola I.F.R.A.

🏡 Separazione: come restare un porto sicuroQuando una coppia finisce, la sfida più grande è proteggere il legame con i f...
24/02/2026

🏡 Separazione: come restare un porto sicuro

Quando una coppia finisce, la sfida più grande è proteggere il legame con i figli. Non è la separazione in sé a ferire di più, ma il modo in cui gestiamo il conflitto.

3 punti chiave per proteggerli:

Riconosci il loro dolore: i bambini si specchiano nei nostri occhi. Se vedono in noi la forza di accogliere la loro tristezza senza negarla, impareranno a non averne paura.

Liberali dai pesi: non sono messaggeri, né mediatori. Hanno bisogno di sentire: "Non è colpa tua e noi resteremo per sempre i tuoi genitori".

Proteggi la loro immagine dell'altro: amare entrambi i genitori è un diritto del bambino. Non farlo sentire sleale se vuole bene a chi sta andando via di casa.

La forma della famiglia cambia, ma la vostra presenza attiva e partecipe è ciò che darà loro il senso di sicurezza di cui hanno bisogno per continuare a crescere. ❤️

🚀 L'autostima non si regala, si allena (e si riflette).Molti pensano che l'autostima sia fatta di complimenti. In realtà...
16/02/2026

🚀 L'autostima non si regala, si allena (e si riflette).

Molti pensano che l'autostima sia fatta di complimenti. In realtà, dire solo "Sei bravissimo!" può generare l'ansia di dover essere sempre perfetti.

Il potere del tuo sguardo 👀 I bambini si specchiano nei nostri occhi: imparano a conoscersi attraverso i nostri sguardi e le nostre parole. La nostra presenza attiva non serve a evitare loro le fatiche, ma ad aiutarli a dare un senso a ciò che vivono.

Cosa fare davvero? 🛠️

Riconosci i progressi: non lodare il risultato finale, ma guarda la strada fatta. Aiutali a dire: "Guarda cosa sei riuscito a fare oggi che ieri non sapevi fare".

Valida la fatica: se dice "Non sono capace", rispondi: "Vedo che ci tieni molto. È normale sentirsi così quando si impara qualcosa di nuovo".

Sostieni la consapevolezza: attraverso la nostra partecipazione, aiutiamoli a riconoscere le difficoltà che hanno superato. Questo crea una sicurezza reale, non basata sul giudizio degli altri, ma sulla propria esperienza.

L'autostima non è sentirsi invincibili, ma sapere di essere visti e riconosciuti nel proprio impegno, anche quando si cade. ❤️

https://giuliachinellato.wordpress.com/2020/06/09/non-dirmi-bravo-dimmi-ti-vedo/

🛡️ Oltre lo schermo: come proteggere davvero lo sviluppo dei bambiniIl secondo martedì di febbraio di ogni anno è dedica...
10/02/2026

🛡️ Oltre lo schermo: come proteggere davvero lo sviluppo dei bambini

Il secondo martedì di febbraio di ogni anno è dedicato, a livello Europeo, a promuove un uso più sicuro e responsabile della tecnologia online da parte dei bambini e dei giovani di tutto il mondo. Quest'anno il Safer Internet Day è incentrato sull'uso sicuro e responsabile dell'Intelligenza Artificiale.

Senza voler sfuggire dall'argomento di quest'anno, ritengo che molto ci sia ancora da dire e da fare rispetto all'uso smodato di tablet e smartphone che viene fatto per "tenere buoni" i bambini più piccoli. Il rischio non è solo nei contenuti, ma nell'impatto sulla loro crescita.

Le insidie dell'uso indiscriminato:

Blocco emotivo: Se lo schermo calma ogni pianto, il bambino non impara a gestire le proprie emozioni.

Meno "fare", più "subire": Il cervello cresce manipolando la realtà (legno, carta, fango), non solo guardando pixel.

Iper-stimolazione: luci e ritmi frenetici possono causare irritabilità, disturbo del sonno e difficoltà di concentrazione che talvolta possono favorire lo sviluppo di false diagnosi di ADHD.

Impoverimento nelle relazioni interpersonali: nei casi più gravi con false diagnosi di disturbi dello spettro autistico.

Quali strade possiamo percorrere? 🛣️

Non esiste un'unica ricetta, ma diverse strategie che possono aiutarci:

L'Esempio (Il "Patto" in famiglia): i bambini ci imitano. Se noi siamo i primi a mettere via il telefono a tavola o nei momenti di gioco, loro impareranno che la connessione umana viene prima di quella Wi-Fi.

Co-visione attiva: l'eventuale uso del dispositivo facciamolo insieme. Commentiamo i video, facciamo domande: trasformiamo un'attività passiva in un momento di dialogo.

Patti Digitali di Comunità: unirsi ad altri genitori per stabilire regole comuni (es. "niente smartphone fino alla scuola secondaria di primo grado") aiuta il bambino a non sentirsi l'unico "escluso" e rafforza il senso di responsabilità collettiva.

Educazione alla Noia: lasciamo che si annoino. È nella noia che nasce la creatività e la capacità di trovare soluzioni autonome.

La tecnologia è un mezzo, non un fine. Il nostro compito è restare la loro guida principale, dentro e fuori dalla rete. 🤝

🧸 Psicologia nell'infanzia: non solo "cura", ma sostegno alla crescita.Spesso si pensa allo psicologo che lavora con i b...
03/02/2026

🧸 Psicologia nell'infanzia: non solo "cura", ma sostegno alla crescita.

Spesso si pensa allo psicologo che lavora con i bambini solo quando c'è un "problema grave". In realtà, la Psicologia nell'infanzia è una bussola che segue il bambino dai primi mesi fino all'adolescenza, osservando come cambia il suo modo di pensare, amare e stare con gli altri.

Di cosa si occupa nello specifico? Osserva lo sviluppo emotivo, cognitivo e sociale. Grazie agli studi di pionieri come Piaget, oggi sappiamo che il bambino non è un "piccolo adulto", ma un individuo con modalità di pensiero uniche e specifiche per ogni tappa della sua crescita.

Quando può essere d'aiuto? Non si tratta solo di disturbi clinici, ma anche di momenti di fatica che la famiglia si trova ad affrontare.

Segnali nel corpo: i bambini spesso "somatizzano" il disagio con mal di pancia o mal di testa ricorrenti.

Cambiamenti importanti: traslochi, separazioni o grandi cambiamenti di routine che faticano a elaborare.

Difficoltà relazionali: fatica a socializzare o a raggiungere le autonomie scolastiche e personali.

Una risorsa per tutta la famiglia 👨‍👩‍👧‍👦

L'aspetto più importante? La psicologia nell'infanzia non lavora "solo" con il bambino, ma accoglie l'intero nucleo familiare. Aiuta i genitori a capire meglio i bisogni del figlio e sostiene il piccolo nel superare i suoi ostacoli, ristabilendo il benessere di tutti.

Chiedere aiuto non significa aver fallito come genitori, ma voler dare ai propri figli gli strumenti migliori per diventare grandi. ❤️

🤝 Dopo la tempesta: il potere di fare la pace con i tuoi figliAbbiamo parlato della rabbia infantile, e di come a volte ...
27/01/2026

🤝 Dopo la tempesta: il potere di fare la pace con i tuoi figli
Abbiamo parlato della rabbia infantile, e di come a volte nasconda un disagio. Ma cosa succede DOPO la tempesta?

I bambini vivono le sgridate in modo assoluto: si sentono "cattivi per sempre" e temono di perdere il nostro amore. Questa disperazione alimenta nuovi capricci.

Come rompere il ciclo e fare pace?

"L'azione è sbagliata, tu no": Distingui il comportamento dall'identità del bambino.

Accetta le emozioni: Non sgridare un bambino perché prova rabbia o gelosia. Correggi il comportamento scorretto, non il sentimento.

Chiudi l'incidente: Una volta che il messaggio è passato, rassicuralo che l'amore resta, e che si può ricominciare.

Fare pace insegna che si può sbagliare senza perdere l'affetto, e che dopo ogni temporale, il sole torna. La pace è il vostro porto sicuro. ❤️

Un giorno per ricordare e rilanciare l'impegno di tutta una vita.
24/01/2026

Un giorno per ricordare e rilanciare l'impegno di tutta una vita.

Oggi, 24 gennaio, si celebra la Giornata Internazionale dell’Educazione, un’occasione per riconoscere l’importanza del rapporto educativo come strumento di crescita personale, sviluppo sociale e benessere psicologico.

🌩️ Oltre la rabbia: quando è il momento di approfondire?Tutti i bambini si arrabbiano, ma a volte le urla nascondono qua...
19/01/2026

🌩️ Oltre la rabbia: quando è il momento di approfondire?

Tutti i bambini si arrabbiano, ma a volte le urla nascondono qualcosa di più profondo. Se la rabbia sembra una tempesta senza fine, non è colpa tua e non è un semplice capriccio. Potrebbe trattarsi di un disturbo del comportamento.

Come capire se serve un aiuto professionale? 🚩 Fatti queste tre domande:

Frequenza: Succede quasi ogni giorno e in modo intenso?

Durata: Il comportamento persiste da oltre 6 mesi?

Contesti: Succede ovunque (casa, scuola, sport) e non solo con i genitori?

Quando la sfida alle regole è costante e la frustrazione esplode per ogni piccola cosa, il bambino ci sta dicendo che non ha gli strumenti per gestire le sue emozioni.

Chiedere aiuto non è un fallimento. ❤️ Rivolgersi a uno specialista (psicologo o neuropsichiatra) significa dare a tuo figlio una "bussola" per orientarsi e alla tua famiglia la serenità che merita. L'intervento precoce fa la differenza.

Non siete soli nella tempesta.


La rabbia di un bambino è come un temporale estivo: improvvisa, violenta e rumorosa. Non serve cercare di fermare la pio...
13/01/2026

La rabbia di un bambino è come un temporale estivo: improvvisa, violenta e rumorosa. Non serve cercare di fermare la pioggia; serve solo un ombrello abbastanza grande per proteggerlo finché non torna il sole🌈✨

Spesso vediamo la rabbia dei bambini come un capriccio o una sfida alla nostra autorità. Ma se provassimo a guardarla come una richiesta d'aiuto? 💡

A quell’età, il cervello non è ancora in grado di regolare tempeste emotive così forti. Quando un bambino urla, scalcia o piange, ci sta dicendo: "Sono sopraffatto e non so come uscirne".

Il nostro compito non è spegnere la rabbia il prima possibile, ma essere il "porto sicuro" mentre la tempesta passa. ✅ Cosa fare?
- Resta vicino (contienilo quando serve).
- Mantieni la calma (anche se è difficile).
- Valida l’emozione: "Vedo che sei molto arrabbiato, io sono qui".

Insegniamo loro che tutte le emozioni sono lecite, ma non tutti i comportamenti lo sono. ❤️

Un atteggiamento efficace che va perseguito in tutti i contesti: familiare, educativo e sociale.

25/12/2025

Auguri

Dopo le vacanze di Natale, riprendono i percorsi di psicomotricità per bambini e bambine dai 3 ai 7 anni.Un'esperienza c...
17/12/2025

Dopo le vacanze di Natale, riprendono i percorsi di psicomotricità per bambini e bambine dai 3 ai 7 anni.
Un'esperienza che, attraverso il gioco spontaneo, intende valorizzare la persona nella sua interezza oltre che favorire relazioni costruttive con l'altro.

I nuovi calendari sono disponibili sul mio sito al seguente link

Dopo l’estate, riprendono i percorsi di psicomotricità individuali e/o di piccolo gruppo per bambine e bambini dai 3 ai 7 anni. Un’occasione per imparare giocando a relazionarsi con sé stessi…

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, ricominciano i percorsi di sostegno alla crescita rivolti a bambini e bambine da...
04/09/2025

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, ricominciano i percorsi di sostegno alla crescita rivolti a bambini e bambine dai 3 ai 10 anni.

Per i più piccoli:
per i bambini e le bambine dai 3 ai 7 anni, riprende la proposta della psicomotricità, un'esperienza che li aiuta ad entrare in relazione con sé stessi e con gli altri a partire dal gioco spontaneo.

Per i più grandi:
Per i bambini e le bambine dagli 8 ai 10 anni si propone un percorso nuovo, focalizzato sul potenziamento dell'autostima attraverso giochi e attività guidate.

Per maggiori informazioni sulle esperienze proposte e per visionare i relativi calendari, vi invito a visitare la pagina del sito https://giuliachinellato.wordpress.com/calendario-2025-2026/.

Dopo l’estate, riprendono i percorsi di psicomotricità individuali e/o di piccolo gruppo per bambine e bambini dai 3 ai 7 anni. Un’occasione per imparare giocando a relazionarsi con sé stessi…

Una realtà speciale!!!
21/08/2025

Una realtà speciale!!!

Indirizzo

Via Zecchina
Quinto Di Treviso
31055

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Chi Sono

Sono Giulia Chinellato, una psicologa laureata in Psicologia della Personalità e delle Relazioni Interpersonali all’Università di Padova, dove mi sono specializzata in Psicologia dello Sviluppo e dell’Intervento nella Scuola. Sono iscritta all’Albo Professionale degli Psicologi della Regione del Veneto con il n° 9208.

Mi sono successivamente formata presso l’Istituto per la Formazione e la Ricerca Applicata I.F.R.A. di Bologna come Psicomotricista. Sono iscritta all'albo AIP (Associazione Italiana Psicomotricisti) con il n° 54.

In concomitanza ai miei studi, per più di dieci anni, ho lavorato come educatrice presso diverse scuole dell’infanzia e asili nido dove ho anche avuto modo di occuparmi di bambini con disabilità. L’esperienza come educatrice mi ha consentito di arricchire, completare, integrare e mettere in pratica le mie conoscenze permettendomi di avere una visione del bambino a 360 gradi.

Il mondo dei bambini mi ha sempre affascinata perché ritengo che molto di quello che siamo oggi abbia attinenza con il nostro passato più lontano. Ecco perché mi interessa dare voce a ciò che i bambini hanno da dire, oltre che prestare loro l’ascolto e l’attenzione di cui hanno bisogno.