Studio Zen Shiatsu-do

Studio Zen Shiatsu-do Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Zen Shiatsu-do, Centro benessere, Via Ca' Buttazzoni n. 4, Ragogna.

03/04/2026

💥 IL BLOCCO DELL’ABBRACCIO

(quando il corpo trattiene ciò che non ha ricevuto)

Ci sono persone che non hanno mai smesso di trattenere il respiro…
anche quando sembrano tranquille.

Hai mai sentito questo?

👉 il torace che vorrebbe aprirsi… ma si ferma
👉 il bisogno di un abbraccio… ma qualcosa trattiene
👉 il respiro che non scende fino in fondo

Non è debolezza.

È memoria.



Il corpo non dimentica ciò che non è stato vissuto.

📍Spalla
📍Clavicola
📍Base del collo
📍Parte alta del torace

Queste zone spesso parlano di qualcosa di molto preciso:

un’apertura che non è mai avvenuta.

Un abbraccio non dato.
Non ricevuto.
O non possibile.



L’abbraccio è un gesto antico.

Quando lo fai davvero, il torace si apre e il corpo dice:
👉 “mi fido”
👉 “mi lascio avvicinare”

Ma se quel gesto è stato bloccato…
il corpo non lo cancella.

Lo trattiene.

E nel tempo… si crea un blocco.



⚡ Non è solo muscolo
⚡ Non è solo postura

È qualcosa che è rimasto lì… in sospeso.



Ci sono punti che lavorano proprio su questa soglia:

📍 LU.1 – riapre il respiro affettivo
📍 LI.15 – scioglie il controllo nelle spalle
📍 C.1 – dà voce a ciò che non è stato espresso



✨ Ma il passaggio vero è questo:

non devi “forzarti ad aprirti”

devi permetterti di sentire…
anche ciò che hai evitato per tanto tempo.



A volte basta un gesto semplice:

– aprire le braccia
– respirare nel petto
– restare qualche secondo senza difendersi

E qualcosa inizia a cambiare.



📘
Se vuoi approfondire davvero il linguaggio del corpo e degli PsicoPunti,
nel primo commento trovi un passo in più.



💬
Se leggendo hai sentito qualcosa nel torace…
scrivi nei commenti “BLOCCO”

Ti leggo e ti rispondo. 🌿

29/03/2026
29/03/2026

SE TI HANNO INSEGNATO A NON PIANGERE.
IL TUO CORPO NON HA MAI DIMENTICATO.

Ciò che trattieni qui…
nel torace…
non sparisce.

Si trasforma.

In tristezza.

LU.1 non è solo un punto del polmone.
È una soglia emotiva.

Si trova nel torace, vicino al cuore.
Nel punto in cui il respiro incontra tutto ciò che hai trattenuto.

Tutto ciò che non hai potuto:
– dire
– piangere
– lasciare andare

Qui il corpo conserva:
– parole rimaste dentro
– addii mai attraversati
– perdite rese “normali”
– dolore trasformato in forza… troppo presto

👉 Quando LU.1 si chiude, il petto si irrigidisce
👉 Il respiro si accorcia
👉 La tristezza non esce… si accumula

E col tempo… diventa parte di te.

Questo non è solo emotivo.
È corporeo.

È memoria nei tessuti.

LU.1 parla di quel dolore che hai capito con la mente…
ma che il corpo non ha mai davvero lasciato andare.

Questo punto non serve a tirarti su.

Serve a farti scendere.

Dentro.

Nel sentire vero.

Quando LU.1 si apre, succede
qualcosa di sottile ma profondo:

la tristezza smette di essere peso…
e torna a essere movimento.

🌬️ Respiro che scorre
🌬️ Spazio che si riapre
🌬️ Vita che torna a passare

Perché il polmone non trattiene la vita.
La lascia andare.

📍 LU.1 è il punto in cui ciò che stringi…
può finalmente essere lasciato andare.

Se questo punto, o questa emozione, ti risuona…
scrivi nei commenti “LU.1”

Ti leggerò
e ti risponderò con una riflessione personale ✨

22/03/2026

FERMATI. SIEDITI. FAI MEDITAZIONE.

Ad ogni età siamo soli e le vicende della vita entrano dentro di noi condizionando la nostra salute e senso di benessere.
Emozioni positive o negative agiscono sul sistema nervoso autonomo, svincolato dalla nostra volontà.
Consiglio di praticare la meditazione ogni giorno per riprendere “contatto” con se stessi, con il proprio corpo.

La meditazione è una pratica che aiuta a raggiungere uno stato di pace interiore perché attiva il sistema nervoso autonomo, parte parasimpatica che genera benessere psico-fisico.
Si pratica rimanendo in una posizione comoda con la schiena dritta, focalizzando l'attenzione sulla respirazione, lasciando andare i pensieri che sorgono e tornando al respiro quando ci si accorge di essersi distratti.
L'obiettivo è sviluppare consapevolezza, concentrazione e calma interiore, per ritrovare la nostra spiritualità, anche attraverso brevi pratiche quotidiane.

DALLA MATERIA ALLO SPIRITO
La meditazione ci aiuta a uscire dal contesto ambientale e sociale in cui viviamo.
Ci permette il passaggio vitale dalla materialità alla spiritualità.
La meditazione. attiva il sistema parasimpatico e blocca il simpatico con la sua adrenalina. Ascoltare musica, pensare, scrivere, vedere una opera d’arte, un paesaggio, stare con persone amate, pregare sono anch’esse varie forme di meditazione.
La spiritualità nasce dalla nostra biologia e il sistema nervoso autonomo, parasimpatico, svolge un ruolo primario per vivere con slancio positivo e gratificante il distacco dalla propria corporeità materiale.

MENO RAZIONALITÀ e PIÙ VITALITÀ
Anche se non possiamo rimuovere tutto lo stress esterno, la meditazione è il modo migliore per ridurre la nostra reattività a quello che non possiamo controllare.
Durante la meditazione si attiva il parasimpatico, che riduce il ritmo respiratorio, rallenta il cuore e diminuisce la pressione sanguigna: tutti i segni positivi per la nostra salute.
Praticando la meditazione si può anche scrivere i propri pensieri su un diario personale, usando la parola “io” seguito sempre dal proprio nome, usando il verbo alla prima persone e all’indicativo, senza usare il condizionale

SCRIVERE CON LA MANO
Scrivere è meditare, è pensare, è mettere in ordine i propri pensieri, è ritrovare la propria immagine psichica, è istaurare un vitale collegamento tra le “due persone” che esistono in noi, rappresentate dal sistema nervoso volontario cosciente e il sistema nervoso autonomo, svincolato dalla nostra volontà ma responsabile del nostro tono dell’umore e della personalità psichica. Scrivere vuol dire ritrovare la propria dimensione spirituale.
Lo scrivere trasforma un foglio bianco in uno specchio della nostra interiorità psichica e spirituale.
E’ uno specchio capace di far ritrovare la propria identità unitaria tra soma e psiche.
Consiglio di scrivere con la penna con la mano, non su una tastiera.
Vivere in benessere e’ saper gestire se stessi con distacco

22/03/2026

Ti sei accorta che alcune cose nella vita… proprio non riesci a “mandarle giù” oppure sembrano irraggiungibili?

Non è solo una sensazione mentale.
È il corpo che parla.

Lo stomaco non digerisce solo il cibo.
Digerisce le esperienze.

Ogni emozione trattenuta, ogni parola non accolta, ogni situazione che non sei riuscita a vivere fino in fondo…
può restare sospesa nei tessuti, nel diaframma, nell’addome.

Ed è lì che spesso nasce quella sensazione di peso, chiusura, difficoltà a fidarsi… e quando non ti fidi della vita, la vita NON SI FIDA DI TE.

💛 Nei movimenti del meridiano dello Stomaco — come nell’esercizio illustrato — il corpo racconta una storia diversa.
Una storia di apertura.
Di accoglienza.

Quando ti pieghi all’indietro, apri il petto e liberi il respiro, stai inviando un messaggio profondo dentro di te:

“Mi fido della vita. Posso ricevere.”

📍 PsicoPunti stimolati

ST 36 (Zu San Li)
Radica, rafforza e dona stabilità emotiva.

ST 25 (Tian Shu)
Libera le tensioni dell’addome e scioglie i nodi interiori.

Le caviglie
Connettono il tuo cammino alla fiducia, aiutandoti a muovere ciò che è rimasto fermo.

💫 Significato psicosomatico

Lo stomaco è il luogo della fiducia nel mondo.
Quando è bloccato, il corpo trattiene.
Quando si apre, digerisce e trasforma.

👹Il peso diventa presenza.
👹La paura diventa forza.
👹Il bisogno diventa nutrimento.

🌿 Lascia che ogni respiro attraversi il tuo centro come un atto di fiducia verso la vita.

Se senti che in questo momento stai facendo fatica a “ingerire” qualcosa nella tua vita…

👉 Scrivi FIDUCIA nei commenti.

09/03/2026

🌿 BL28 — MEMORIE ANTICHE BLOCCATE

Il punto dove il corpo lascia andare ciò che non gli appartiene più

Nella parte bassa della schiena, vicino al sacro, esiste un punto molto speciale.
Si chiama BL28 ed è conosciuto nella medicina energetica come Shu della Vescica.

Ma sul piano psicosomatico racconta qualcosa di ancora più profondo.

Questo punto si trova nel sacro, la zona dove il corpo custodisce le memorie più antiche.
Non solo quelle che ricordiamo con la mente…
ma anche quelle che il corpo ha registrato nel tempo.

A volte non sono solo le nostre.

Sono paure, pesi emotivi, tensioni o storie che abbiamo ereditato dalla famiglia, dalle relazioni o dal passato.

Quando questa zona diventa rigida o dolente, il corpo spesso sta dicendo qualcosa di molto semplice:

“È tempo di lasciare andare.”



✨ Cosa rappresenta BL28 sul piano psicosomatico

Questo punto è collegato alla capacità di:

• liberare il passato
• sciogliere memorie emotive profonde
• lasciare andare ciò che non ci appartiene più
• tornare a sentirsi più leggeri nel corpo e nella vita

È come se fosse un portale di rilascio tra ciò che è stato e ciò che possiamo diventare.

✨ Una piccola curiosità

Molte persone scoprono questo punto proprio quando attraversano momenti di cambiamento, separazioni, decisioni importanti o trasformazioni interiori.

Come se il corpo stesse preparando spazio per qualcosa di nuovo.



🌱 Ora sono curioso

Secondo la tua esperienza, cosa ti aiuta davvero a lasciare andare il passato?

Scrivilo nei commenti con una parola.

Ad esempio:

Rilascio
Perdono
Libertà
Respiro
Consapevolezza

Leggo sempre con attenzione le vostre risposte.

Rispondo a tutti!

24/02/2026

C’è un meridiano nel corpo che non parla tanto per fare, tanto per distrarti.

Parla di decisioni rimandate.

La Vescica Biliare è il meridiano della scelta.
Del coraggio.
Della direzione.

Quando è in equilibrio, sai cosa vuoi.
E lo fai.

Quando si blocca:

– rimandi
– ti adatti
– eviti il conflitto
– aspetti il momento giusto

Ma il momento giusto non arriva.

Perché la vita non ama il vuoto decisionale.

Se non scegli,
la tensione si accumula.

Nel corpo.
Nelle spalle.
Nella testa.

E allora qualcosa sceglie per te:
le circostanze,
gli eventi,
le crisi.

La scelta rimandata diventa destino.

Scrivi “SCELGO” se senti che è il momento di riprendere la tua direzione.

15/02/2026

SP.6 – Se Sei in Squilibrio, Parti da Qui

SP.6 non è un punto qualunque.
È un crocevia.

Tre meridiani Yin della gamba si incontrano qui: Milza, Fegato, Rene.
Tradotto in linguaggio psicosomatico evolutivo: nutrimento, emozione, radice.

Se sei in squilibrio, spesso il problema non è “nella testa”.
È nella regolazione profonda del tuo sistema.

SP.6 parla di:
• disordine emotivo ciclico
• instabilità affettiva
• stanchezza cronica
• difficoltà a contenere ciò che senti
• rapporto irrisolto con la madre
• paura di perdere il controllo

È il punto della regolazione interna.

Quando è in carico, la persona:
• si sente drenata
• reagisce in modo eccessivo
• alterna controllo e crollo
• trattiene e poi esplode
• vive l’emotività come qualcosa che la sovrasta

Perché SP.6 governa il sangue, e il sangue in medicina cinese è memoria emotiva che circola.

Se il sangue è disarmonico, anche l’emozione lo è.

Questo punto ti chiede:
👉 Sai contenere ciò che senti senza soffocarlo?
👉 Sai nutrirti senza dipendere?
👉 Sai stabilizzarti senza irrigidirti?

Psicosomaticamente è il punto della maturazione emotiva.

Non ti promette serenità.
Ti chiede equilibrio.

Non ti consola.
Ti struttura.

Quando lo lavori, qualcosa cambia:
la tua energia smette di disperdersi,
la mente si chiarisce,
il corpo si centra,
il bisogno si trasforma in presenza.

Se sei in squilibrio,
non partire dall’ultima emozione.
Parti dalla radice.

E spesso,
la radice è qui.

PS
Se vuoi approfondire
Scrivi SP.6. nei commenti

Indirizzo

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Ragogna
33030

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