04/01/2026
Che cos’è la variante K ed è più pericolosa rispetto a quelle del passato?
La variante K è un ceppo influenzale che ha subito un numero di mutazioni importanti rispetto al ceppo presente nel vaccino. Essendo un sottogruppo dell'H3N2, un virus che è circolato meno negli anni scorsi, la popolazione generale potrebbe avere una minore immunità che deriva dalle infezioni passate e questo giustifica il maggior numero di contagi. I sintomi dell'influenza di quest'anno sono quelli tipici dell’influenza stagionale: febbre alta, stanchezza, forti dolori muscolari e articolari, mal di gola, brividi, naso che cola o congestionato, raffreddore e anche vomito e diarrea (soprattutto nei bambini).
Se non curato, il sottoclade K può portare a gravi complicazioni, come infezioni dell'orecchio e dei seni paranasali, bronchite, polmonite e persino la morte. I soggetti più vulnerabili sono gli over 65, i bambini sotto i 5 anni, le donne incinte e coloro che soffrono di patologie croniche preesistenti (come diabete, malattie cardiache, polmonari, respiratorie, obesità, immunodeficienze).
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