Dott.ssa Marianna Cuciti - Psicologa

Dott.ssa Marianna Cuciti - Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Marianna Cuciti - Psicologa, Psicologo, Ragusa.

11/04/2026

🌿 **GIORNATA DI SCREENING PSICOLOGICO GRATUITO** 🌿

Si è conclusa la prima giornata di screening psicologico gratuito presso Hibiscus Medica Comiso

Un momento importante dedicato all’ascolto, al supporto e alla promozione del benessere mentale, che ha visto tante persone avvicinarsi con fiducia a uno spazio sicuro di confronto.

Un sentito **grazie alla struttura Hibiscus Medica** per aver creduto nell’importanza della salute mentale e per aver messo a disposizione uno spazio accogliente e professionale per questa iniziativa.

✨ Continuiamo insieme a dare valore al benessere psicologico.

📍 Comiso – Via Giorgio Almirante, 19

➡️🆓Primo colloquio gratuito

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☎️ 0932 090882
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Psychologist

07/04/2026

Sabato 11 aprile Screening gratuito consulenza psicologica con la dott.ssa Marianna Cuciti

Contattaci:
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📧 prenotazioni@hibiscusmedica.it
📍Comiso, Via Giorgio Almirante 19

Psychologist

07/04/2026

Il 7 aprile, Giornata Mondiale della Salute, ci richiama al valore della salute come diritto fondamentale della persona e bene comune della collettività.
In questa prospettiva, la salute mentale non è un aspetto accessorio del benessere, ma una dimensione essenziale della qualità della vita individuale, familiare e sociale, che richiede attenzione, investimenti e politiche di prevenzione strutturate.
La prevenzione del disagio psicologico non può limitarsi alla risposta all’emergenza, ma deve fondarsi su interventi precoci, continuativi e radicati nei contesti di vita delle persone.
Tra questi, la scuola occupa un ruolo strategico: uno spazio privilegiato in cui promuovere benessere, sostenere lo sviluppo emotivo e relazionale, intercettare tempestivamente segnali di sofferenza, di disagio psichico e di difficoltà evolutive.

Non ci si può occupare in maniera efficace di salute e di salute mentale senza riconoscere e sostenere il ruolo essenziale delle famiglie, interlocutori centrali sia nella prevenzione sia nella presa in carico delle situazioni di sofferenza psichica conclamata. Accompagnare i nuclei familiari con strumenti di ascolto, orientamento e supporto significa rafforzarne le risorse, prevenire l’isolamento e favorire percorsi di cura più efficaci e sostenibili.
Permane tuttavia, ancora oggi, una diffusa area di pregiudizio e stigma intorno alla malattia mentale, spesso letta attraverso rappresentazioni semplificate, stereotipate o colpevolizzanti, che rischiano di ostacolare la richiesta di aiuto e di aggravare la sofferenza di chi vive il disagio e delle loro famiglie.
Promuovere salute mentale significa anche lavorare sul piano culturale, contribuendo a costruire una comunità più consapevole, capace di riconoscere la sofferenza psichica come parte della condizione umana e di rispondere con competenza, rispetto e prossimità.
Investire nella presenza strutturata dello psicologo nei contesti educativi, familiari e territoriali significa prendersi cura non solo del singolo, ma della salute dell’intera comunità e del suo futuro sociale e civile.

03/04/2026
27 marzo 2025 Sara.30 marzo 2025 Laura.Due donne, due date ravvicinate, in cui si sono consumati due dei tanti, troppi f...
30/03/2026

27 marzo 2025 Sara.
30 marzo 2025 Laura.

Due donne, due date ravvicinate, in cui si sono consumati due dei tanti, troppi femminicidi che continuano a susseguirsi, come un’onda che non si arresta.
Due esecrabili reati che non possono essere archiviati come semplici fatti di cronaca.

Due storie diverse, accomunate da una violenza maturata all’interno di relazioni segnate da controllo, sopraffazione e dall’incapacità di riconoscere l’autonomia dell’altra. Vicende che ci ricordano come il rischio non sia distante o imprevedibile, ma spesso inscritto nelle dinamiche relazionali più prossime.

A un anno di distanza, ricordare non è un gesto formale né un mero atto simbolico. È una scelta, una presa di posizione.
Significa non lasciare che queste storie scivolino nell’indifferenza, assorbite dalla velocità della cronaca. Significa non abituarsi.

La violenza degli uomini contro le donne non può più essere letta come un’emergenza: ha assunto i contorni di un fenomeno strutturale della nostra società. Un fenomeno che continua ad alimentarsi di modelli culturali e relazionali difficili da scardinare, spesso invisibili finché non si manifestano nelle forme più estreme.

Per questo non è sufficiente intervenire quando accade l’ennesimo femminicidio.

Occorre intervenire prima: nei contesti educativi, nelle relazioni, nei linguaggi, nei significati che attribuiamo al potere, al controllo, all’affettività. Serve un impegno continuo, capace di incidere in profondità, anche sul piano preventivo e culturale.

Ed è necessario intercettare precocemente il manifestarsi delle prime forme di violenza, spesso inizialmente sottili e normalizzate: il controllo, la svalutazione, l’isolamento, la limitazione dell’autonomia. Segnali che, se riconosciuti e affrontati per tempo, possono interrompere traiettorie relazionali che rischiano di evolvere in forme più gravi.

In questa prospettiva diventa fondamentale rafforzare i presidi di salute mentale sul territorio, renderli accessibili e integrati con i contesti di vita, scuola, servizi sociali, sanità, comunità, e promuovere una cultura della salute mentale che consenta, alle donne ed agli uomini, di chiedere aiuto senza timore.

Contrastare stigma e pregiudizio significa creare le condizioni perché il disagio venga riconosciuto, espresso e accolto prima che si trasformi in sofferenza agita o in violenza.

Investire sulla prevenzione, sul sostegno alle relazioni e sull’educazione emotiva non è un elemento accessorio, ma una leva essenziale per incidere in profondità su un fenomeno che richiede risposte continue, competenti e condivise.

Come Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, sentiamo la responsabilità di contribuire a questo lavoro, sostenendo una lettura non semplificata del fenomeno e promuovendo azioni di prevenzione e sensibilizzazione. È da qui che può nascere, sin dall’infanzia, una cultura delle relazioni fondata sul rispetto.

Ricordare Sara Campanella e Laura Papadia, oggi significa tenere viva questa responsabilità. Non distogliere lo sguardo.
E continuare, ogni giorno, a costruire condizioni diverse.

27 marzo 2025, Laura.
30 marzo 2025, Sara.

Due donne, due date ravvicinate, in cui si sono consumati due dei tanti, troppi femminicidi che continuano a susseguirsi, come un’onda che non si arresta.
Due esecrabili reati che non possono essere archiviati come semplici fatti di cronaca.

Due storie diverse, accomunate da una violenza maturata all’interno di relazioni segnate da controllo, sopraffazione e dall’incapacità di riconoscere l’autonomia dell’altra. Vicende che ci ricordano come il rischio non sia distante o imprevedibile, ma spesso inscritto nelle dinamiche relazionali più prossime.

A un anno di distanza, ricordare non è un gesto formale né un mero atto simbolico. È una scelta, una presa di posizione.
Significa non lasciare che queste storie scivolino nell’indifferenza, assorbite dalla velocità della cronaca. Significa non abituarsi.

La violenza degli uomini contro le donne non può più essere letta come un’emergenza: ha assunto i contorni di un fenomeno strutturale della nostra società. Un fenomeno che continua ad alimentarsi di modelli culturali e relazionali difficili da scardinare, spesso invisibili finché non si manifestano nelle forme più estreme.

Per questo non è sufficiente intervenire quando accade l’ennesimo femminicidio.

Occorre intervenire prima: nei contesti educativi, nelle relazioni, nei linguaggi, nei significati che attribuiamo al potere, al controllo, all’affettività. Serve un impegno continuo, capace di incidere in profondità, anche sul piano preventivo e culturale.

Ed è necessario intercettare precocemente il manifestarsi delle prime forme di violenza, spesso inizialmente sottili e normalizzate: il controllo, la svalutazione, l’isolamento, la limitazione dell’autonomia. Segnali che, se riconosciuti e affrontati per tempo, possono interrompere traiettorie relazionali che rischiano di evolvere in forme più gravi.

In questa prospettiva diventa fondamentale rafforzare i presidi di salute mentale sul territorio, renderli accessibili e integrati con i contesti di vita, scuola, servizi sociali, sanità, comunità, e promuovere una cultura della salute mentale che consenta, alle donne ed agli uomini, di chiedere aiuto senza timore.

Contrastare stigma e pregiudizio significa creare le condizioni perché il disagio venga riconosciuto, espresso e accolto prima che si trasformi in sofferenza agita o in violenza.

Investire sulla prevenzione, sul sostegno alle relazioni e sull’educazione emotiva non è un elemento accessorio, ma una leva essenziale per incidere in profondità su un fenomeno che richiede risposte continue, competenti e condivise.

Come Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, sentiamo la responsabilità di contribuire a questo lavoro, sostenendo una lettura non semplificata del fenomeno e promuovendo azioni di prevenzione e sensibilizzazione. È da qui che può nascere, sin dall’infanzia, una cultura delle relazioni fondata sul rispetto.

Ricordare Sara Campanella e Laura Papadia, oggi significa tenere viva questa responsabilità. Non distogliere lo sguardo.
E continuare, ogni giorno, a costruire condizioni diverse.

Sono felice di annunciare l’inizio della mia collaborazione, come Psicologa, con la prestigiosa struttura **Hibiscus Med...
19/03/2026

Sono felice di annunciare l’inizio della mia collaborazione, come Psicologa, con la prestigiosa struttura **Hibiscus Medica di Comiso**.
Entrare a far parte di un’équipe composta da medici e professionisti della salute, vere eccellenze della provincia di Ragusa, rappresenta per me un importante traguardo umano e professionale.
Credo profondamente nel valore del lavoro multidisciplinare e nella cura della persona a 360°, ed è con grande entusiasmo che mi preparo ad accogliervi a partire dalle prossime settimane.

Vi aspetto!

La tua salute, la nostra priorità! 🩺 ✨

Siamo orgogliosi di presentarvi l'eccellente team di medici specialisti e professionisti vari che ogni giorno collabora con Hibiscus Medica per offrirvi le migliori cure e un'assistenza su misura.

Nella foto potete consultare l'elenco completo dei
nostri professionisti qualificati, pronti ad ascoltarvi e ad accompagnarvi nel vostro percorso di salute e benessere con empatia e competenza.

Tanti altri grandi professionisti saranno presto inseriti in un elenco costantemente aggiornato.

Hai bisogno di un consulto? Siamo qui per te!

Per maggiori informazioni sulle specializzazioni o per prenotare una visita:

☎️ 0932 713421
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📧 Email: prenotazioni@hibiscusmedica.it
📍Comiso, Via Giorgio Almirante 19

Affidati a mani esperte, ti aspettiamo!

La Giornata Internazionale della Donna non è una festa, ma una riflessione imprescindibile sulla parità: celebra le stor...
08/03/2026

La Giornata Internazionale della Donna non è una festa, ma una riflessione imprescindibile sulla parità: celebra le storiche conquiste sociali e politiche, denunciando al contempo le ombre che offuscano il cammino verso di essa.

In Italia e nel mondo, il percorso è ancora lontano dall'essere compiuto. L’uguaglianza rimane un ideale da tradurre in realtà concreta.

Troppe donne affrontano barriere strutturali nel mercato del lavoro: tassi di inattività elevati, contratti precari, part-time spesso imposto dalle responsabilità familiari, e un gender pay gap che penalizza il loro talento e impegno.

Senza dimenticare le discriminazioni quotidiane e, soprattutto, le violenze che segnano troppe esistenze in ambito domestico e relazionale. Ogni caso rappresenta un fallimento collettivo e un appello urgente a interventi mirati, con azioni concrete come l’educazione alle emozioni e al rispetto, fin dall'infanzia.

Con passione e competenza si rinnova e si auspica l’impegno per un futuro di parità autentica, dove ogni donna possa realizzarsi pienamente.

"Il sapere altrui non è solo silenzio, ma è custodire con delicatezza ciò che l’altro consegna, come un atto di fiducia ...
12/02/2026

"Il sapere altrui non è solo silenzio, ma è custodire con delicatezza ciò che l’altro consegna, come un atto di fiducia che merita protezione".
Studio di Psicologia
Dott.ssa Marianna Cuciti
Si riceve per appuntamento.

03/02/2026
02/02/2026

Il suo impegno, la sua competenza e la sua profonda sensibilità hanno lasciato un segno importante nel cuore di tante persone. Ha saputo unire rigore, ascolto ed empatia, trasformando il suo lavoro in una vera missione a favore del benessere psicologico e umano. Il suo esempio continuerà a ispirare chi crede nel valore della cura, dell’educazione e del rispetto dell’altro. Complimenti a Costanza Diquattro per la bella intervista.

Voglio fare una riflessione professionale dopo la visione del film La PresideLa Preside, tratto da una storia vera, è un...
20/01/2026

Voglio fare una riflessione professionale dopo la visione del film La Preside
La Preside, tratto da una storia vera, è un film che parla di coraggio, perseveranza e passione autentica per il proprio lavoro. È il racconto di chi sceglie ogni giorno di non arrendersi, nemmeno davanti alle difficoltà più complesse, nemmeno quando il contesto sembra già aver scritto il destino di quei ragazzi/e
Questo film ci ricorda che educare non significa solo trasmettere regole o contenuti, ma credere nelle persone anche quando loro stessi fanno fatica a farlo. Significa restare, insistere, provare ancora. Significa avere il coraggio di andare controcorrente e la forza di non smettere di sperare.
Chi lavora con ragazzi/e che nascono e crescono in contesti difficili sa bene quanto sia impegnativo, ma anche quanto possa essere trasformativo offrire una possibilità, un’alternativa, una speranza, uno sguardo diverso sul futuro. Non sempre si ottengono risultati immediati, ma ogni tentativo è un seme piantato.
La Preside ci insegna che vale sempre la pena provarci, perché anche un solo adulto che crede davvero in un ragazzo può fare la differenza, perché anche un ragazzo/a che nasce in un contesto difficile può essere una tela da dipingere e far diventare un capolavoro. E questa, forse, è la più grande responsabilità e il più grande privilegio di chi lavora con i futuri cittadini del domani.

"Invece di riempire le scuole di lavagne digitali e cazzate varie, riempiamole di letteratura. I sentimenti si apprendon...
29/12/2025

"Invece di riempire le scuole di lavagne digitali e cazzate varie, riempiamole di letteratura. I sentimenti si apprendono. Gli antichi imparavano i sentimenti attraverso le storie mitologiche. Se guardiamo alla storia greca ci ritroviamo tutta la gamma dei sentimenti possibili, Zeus il potere, Afrodite l’amore, Atena l’intelligenza, Apollo la bellezza, etc. Noi invece li impariamo attraverso la letteratura, che è il luogo dove si apprende che cosa sono il dolore, la noia, l’amore, la disperazione, la passione, il romanticismo. Ma se la letteratura non viene frequentata e i libri non vengono letti, se la scuola disamora allora il sentimento non si forma. E se la cultura non interviene, i ragazzi rimangono a livello d’impulso o al massimo di emozione.

Da qui la necessità di educare al sentimento, a partire dalle favole per bambini dove si impara cosa è bene e cosa è male, e poi, crescendo, con la scuola dove si apprende dalla letteratura tutta la gamma dei sentimenti, i loro nomi e i loro possibili percorsi. E solo grazie a questo corredo culturale si acquisisce quella sensibilità psichica capace di distinguere il bene dal male, l'amore dall'odio, la partecipazione dall'indifferenza. "

Umberto Galimberti

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Ragusa

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