24/09/2025
Oggi si parla sempre più di consenso come di un contratto da firmare, addirittura anche nel matrimonio. Personalmente credo che questa visione sia eccessiva e riduttiva.
Il consenso è indispensabile, ma non può essere trasformato in un modulo. La sessualità è relazione, fiducia, intimità: non un atto burocratico.
Come psicologo ed educatore sessuale penso che la vera strada sia una educazione al rispetto, al pudore, alla fedeltà e alla responsabilità di sé.
Solo così il consenso non sarà un pezzo di carta, ma un’esperienza viva di libertà e amore reciproco.
Mi scuso per il post un pò lungo ma sono giorni che ci penso. Provate a leggere fino in fondo. Spero di poter offrire qualche idea al confronto in atto.
Non intendo commentare la sentenza Grillo. Non ho visto le carte e non so se siano colpevoli o no. Voglio però commentare in generale quanto sta accadendo, tra condanne esemplari e "legge del consenso".
La mia sensazione è che siamo passati da un estremo all'altro. Prima era quasi impossibile condannare un uomo per stupro. Oggi è quasi impossibile che sia assolto.
La media delle condanne penali in Italia nel 2022 era del 45% circa, ma per il delitto di violenza sessuale la media delle condanne sale fino a quasi il 70%. Come è possibile?
La verità è che oggi una donna può revocare il consenso durante e a volte anche dopo un rapporto inizialmente consensuale.
Lo stupro è un delitto orribile, tra i più efferati, e deve essere punito con grande severità.
Proprio per questo servono regole chiare e semplici che lo definiscano. Un bacio indesiderato sul viso o una carezza furtiva devono continuare ad essere un reato, non possono essere equiparati alla violenza sessuale.
E soprattutto il consenso deve certo permanere, ma il dissenso, il "no" deve essere esplicito. Davanti a un "basta" ogni uomo ha l'imperativo morale e giuridico di fermarsi, non importa a che punto si sia giunti. Ma una donna non può revocare il consenso a cose fatte.
In Norvegia gli avvocati consigliano ai clienti di far firmare alle mogli o alle fidanzate un modulo di consenso dettagliato con le attività consentite, quelle escluse e la durata ammessa. Il modulo va firmato prima e dopo il rapporto, a conferma della genuinità e volontarietà del gesto.
Davvero siamo giunti a questo?
Penso che fare l'amore tra due sposi sia un atto divino, che ci rende simili a Dio, capaci di fonderci uno nell'altra e di creare la vita.
È un gesto sublime e intimo.
La rivoluzione sessuale prima e il dilagare della pornografia dopo, hanno illuso intere generazioni che "fare sesso" fosse un gesto qualsiasi, da poter praticare con chiunque, sempre e dovunque, senza limiti o legami.
Ora però si scopre che senza un'educazione alla pudicizia, alla castità e al dominio di sè, gli stupri aumentano vertiginosamente.
La soluzione non è condannare tutti gli accusati come fossero presunti colpevoli, oppure dilatare il consenso anche dopo i fatti, e non è neppure il moduletto da far firmare alla signora o signorina.
La vera soluzione è tornare a educare parlando di gradualità, di fedeltà, di pudore, di luminosità, di bellezza, di amore.
Non siamo cagnolini o cagnoline.
Siamo principi e principesse, figli del Signore del Cielo e della Terra.