Family Il Bucaneve

Family Il Bucaneve Centro per i futuri genitori e neo genitori insieme ai loro piccoli dalla gestazione ai primi 3 anni. Percorsi formativi per la donna in menopausa.

Vari percorsi e attività sanitarie e psicoeducative a loro disposizione. Info al: 338.1123657

Mi toccano profondamente le  parole del pedagogista Daniele Novara che sottolinea l'importanza fondamentale della formaz...
17/01/2026

Mi toccano profondamente le parole del pedagogista Daniele Novara che sottolinea l'importanza fondamentale della formazione dei genitori nella nostra società.
Il Bucaneve di Ragusa ha proprio questo ruolo e questa specificità, sin dalla gravidanza e negli anni successivi alla nascita sosteniamo, formiamo i genitori e ci prendiamo cura delle loro ferite e fragilità.
Il nostro Studio è una realtà concreta e viva dove potersi incontrare, confrontare, parlare per ogni dubbio e bisogno sull'educazione dei propri figli.
Tel 338.1123657

Viviamo in un’epoca che ha abolito quasi ogni forma di autorità e autorevolezza.
Una volta i genitori erano meno avvicinabili, si tenevano a una giusta distanza: nessun padre o madre si sognava di diventare amico del proprio figlio o figlia. Oggi invece sono troppo confidenziali e disponibili, e allora quando devono imporsi non hanno autorità, e finiscono per esempio per urlare.

Questo non indebolisce tanto o solo i figli, quanto i genitori, che si mettono sempre più in dubbio, si sentono fragili.

Per questo, ai genitori dovremmo fornire più conoscenze pedagogiche.
Alla nascita di un bambino, per esempio, oltre a volantini e brochure sull’allattamento e sulle malattie infantili dovremmo fornirne anche altri sulle fasi evolutive. Poi dovremmo anche creare canali di informazione e consultazione accessibili e diffusi per rispondere ai dubbi dei genitori, evitando così che si rivolgano a Google o, peggio ancora, alle mamme influencer.

Ci vorrebbe, così come il pediatra, un consulente educativo per ogni famiglia. Questa sarebbe una vera rivoluzione educativa!

17/01/2026

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Martedì 27 gennaio dalle 14,30 riceverà presso lo Studio Il Bucaneve la dottoressa Laura Kerer.https:www.dottoressalaura...
14/01/2026

Martedì 27 gennaio dalle 14,30 riceverà presso lo Studio Il Bucaneve la dottoressa Laura Kerer.
https:www.dottoressalaurakerer.it/

È possibile prenotare una consulenza per:
✅Analisi della composizione corporea e valutazione dello stato nutrizionale
✅Elaborazione di piani nutrizionali personalizzati rivolti a sportivi, infertilità maschile e femminile, donne in gravidanza, allattamento e menopausa
✅Educazione alimentare
✅Applicazione di protocolli di dieta chetogenica e per la gestione di patologie autoimmuni, metaboliche, endocrine, gastrointestinali

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al 3381123657

❣️Venerdì 23 gennaio alle 18,00 il nostro incontro online su come smettere di allattare❣️Info e prenotazioni al ☎️338.11...
12/01/2026

❣️Venerdì 23 gennaio alle 18,00 il nostro incontro online su come smettere di allattare❣️
Info e prenotazioni al ☎️338.1123657 entro mercoledì 21 gennaio




09/01/2026

FUGGIRE CON LA CASSA NEL PIENO DI UNA STRAGE

Se vengono confermati i rumours che raccontano che esiste un frame video che mostra la comproprietaria del locale della strage di Crans Montana fuggire con la cassa in mano nel pieno della strage, l’orrore provato per questo tremendo evento sarà amplificato oltremodo.

Ma io invito il mondo adulto a fare una riflessione che va al di là di questo singolo caso. perché in questa evenienza – fuggire con denaro mentre i ragazzi perdono la vita – c’è l’immagine decadente di una società e di una cultura che ha usato l’età evolutiva per fare cassa, senza alcuna cura della tutela dei diritti dei minori e senza alcuna assunzione di responsabilità verso i propri doveri educativi.

Nel locale svizzero si sono accumulate una serie di infrazioni spaventosamente gravi: presenza di più persone rispetto al numero permesso per legge, vendita di alcolici ai minori, chiusura di un’uscita di sicurezza per evitare l’ingresso dei non paganti, utilizzo di dispositivi che generano scintille, restrizione della scala di fuga per aumentare il numero di posti a sedere. Nessuna di queste infrazioni è avvenuta per caso: tutto contribuiva ad aumentare l’incasso. Tutto questo è in continuità logica con la scena che mostra che, nel pieno di una strage, la preoccupazione dell’adulto rimane mettere in salvo l’incasso, non i ragazzi e le ragazze che l’hanno prodotto.

Siamo la prima generazione di genitori che deve condividere il proprio progetto educativo con una società che ci viene “contro” perché quando pensa ai nostri figli, pensa all’incasso che possono generare e non ai bisogni educativi che devono essere presidiati e promossi, pensati e condivisi. Un tempo valeva il detto “Ci vuole un villaggio per crescere un figlio”, ma oggi “quel villaggio” sembra abitato da vampiri e cannibali pronti a succhiare l’ultima goccia di sangue, incuranti del fatto che ciò potrebbe uccidere quel ragazzo a cui porti via tutto, senza lasciargli nulla di ciò che gli serve per diventare grande. O addirittura per rimanere vivo.

Nell’immagine della donna che fugge con la cassa c’è la metafora di una società liberista che ha messo il denaro al centro dei propri valori. C’è un mondo occidentale che tutela i privilegi di chi ne ha già molti, incurante della sofferenza e del danno prodotto su quel sottogruppo (sempre più gigantesco) della popolazione che invece di privilegi ne ha pochi o - a volte - non ne ha nemmeno uno, ha aspetti di fragilità e vulnerabilità che devono essere tutelati e non manipolati e sfruttati a fini economici.

In questa lettura del nostro vivere, rientrano le politiche internazionali centrate sugli armamenti e sul proliferare delle guerre nel mondo. Ci sono le multinazionali del digitale che si sono mangiate i cervelli dei nostri figli, generando un “brain rot” (marcescenza dei cervelli) che nel terzo millennio e con questo livello di progresso scientifico avrebbe dovuto essere l’ultima delle cose da far avvenire nella vita di chi cresce.

Se i rumours verranno confermati, il lavoro da fare nelle nostre menti e nei nostri cuori di adulti non dovrà essere disprezzare “quella donna”, ma rivedere completamente la struttura socio-economica e culturale di una società che non ha avuto paura a mettere sull’altare sacrificale il suo bene più prezioso (cioè i nostri figli) per l’adorazione incondizionata all’unico dio che oggi regola il mondo: il Dio Danaro.

Sì: vorrei davvero che questo testo venisse condiviso e diventasse il punto di partenza di una riflessione del mondo adulto, genitoriale ed educativo perché sarebbe troppo facile pensare soltanto che “quella donna” è una criminale. E’ vero: ha commesso molti reati. Ma quei reati sono il risultato – purtroppo – di una corresponsabilità politica, economica, sociale e culturale di cui facciamo parte tutti noi.

Le prenotazioni al nostro Corso di accompagnamento alla nascita sono aperte. Info al 338.1123657
02/01/2026

Le prenotazioni al nostro Corso di accompagnamento alla nascita sono aperte.
Info al 338.1123657


Buon anno nuovo!✨️🍾🥂In questo nostro mondo così complesso e carico di conflitti per creare fiducia e amore, il rispetto,...
01/01/2026

Buon anno nuovo!✨️🍾🥂
In questo nostro mondo così complesso e carico di conflitti per creare fiducia e amore, il rispetto, la gentilezza, la tenerezza e la delicatezza siano il sapore delle nostre relazioni
con i figli, con i nostri compagni di vita, con le persone vicine a noi, in pubblico e nel sociale.
M.Giovanna

A partire da gennaio 2026 nuovo corso di yoga in gravidanza. Affrettarsi per le iscrizioni!Cell.338.1123657
30/12/2025

A partire da gennaio 2026 nuovo corso di yoga in gravidanza.
Affrettarsi per le iscrizioni!
Cell.338.1123657

⭐️Quest'anno il mio augurio è di speranza: Per chi ha perso un figlio volontariamente, o accidentalmente. Per chi lo att...
24/12/2025

⭐️Quest'anno il mio augurio è di speranza:
Per chi ha perso un figlio volontariamente, o accidentalmente.
Per chi lo attende e non arriva.
Per chi ha scelto il difficile percorso dell'adozione.
Per chi non ha mai desiderato un figlio.
Per chi lo cresce da sola, o da solo.
Per chi ha scelto di amare di un amore universale e gratuito e ha fatto del mondo la sua famiglia.
E naturalmente, per tutti i genitori che sono arrivati allo Studio, stanno per avere un figlio o continuano ad usufruire ancora dei nostri servizi.
✨️La speranza sia una luce vivida sempre accesa che da senso alla vita. ✨️
Auguri!
M. Giovanna

23/12/2025
20/12/2025

Non è colpa dei bambini se viviamo in una società iperconsumistica, dove le possibilità di ricevere regali sono continue. Basta entrare in un supermercato perché un bambino si trovi immerso in un mondo che lo sollecita costantemente.

Dunque è importante cercare di gestire questa situazione senza aggredire i figli quando fanno richieste inopportune. Molto spesso conviene semplicemente non dare peso e non commentare. Soprattutto con i più piccoli, fino ai 5 anni, è utile lasciar cadere l’argomento perché il diniego esplicito rischia di attivare un effetto di insistenza.

In questo periodo dell’anno si ha davvero la sensazione che i regali siano comunque sempre “troppi”. Varie ricerche dimostrano che la ridondanza e la sovrabbondanza di giocattoli possa avere effetti negativi sulla vita infantile, perché riducono la capacità dei bambini di utilizzare in modo creativo ciò che già possiedono.

Bisognerebbe alimentare l’attesa, il desiderio, sapere che, in un certo momento, il regalo arriverà. Questo è il senso delle feste. Quando ero piccolo, negli anni ’60, non aspettavo Babbo Natale ma Gesù Bambino, non aspettavo la Befana ma i Re Magi. Tutte figure, quelle di allora e quelle di oggi, che alimentano la magia dell’attesa, coerente con la vita infantile che fino ai 7-8 anni è naturalmente ricca di fantasia.

Collegare il regalo a questa attesa produce gioia, a volte euforia, ma soprattutto una suspense positiva che arricchisce la loro esperienza.

Occorre evitare l’uso del regalo come strumento per tenere buoni i bambini e le bambine. Certo, se i nonni, passando in edicola, comprano le figurine, non ci sono problemi. Questo perché i nonni appartengono a un “pianeta” diverso, quello dell’affettività pura. Tuttavia non devono esagerare perché è il genitore ad avere la titolarità educativa. Se i nonni vedono i nipoti tutti i giorni e ogni giorno portano un regalo, questo può creare uno scompenso. Se invece il dono arriva con meno frequenza, può essere coerente con la loro dimensione più affettiva che educativa.

Come sempre, i nonni vanno presi a piccole dosi e guidati con indicazioni chiare, senza esagerare, ma concedendo comunque un margine di libertà che fa parte del loro ruolo.

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Testo tratto dalla mia rubrica mensile pubblicata su NostroFiglio

20/12/2025

I miei figli credono che i miei baci possano guarire i loro problemi. Chissà se si rendono conto che i loro abbracci guariscono magicamente il mio cuore ❤

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