Gabriella Floro Flores - Counseling e Mediazione Familiare

Gabriella Floro Flores - Counseling e Mediazione Familiare Lavoro in libera professione. Svolgo colloqui di counseling e mediazione familiare, individuali e di coppia.

Sono Professional Expert Counselor diplomata presso la Scuola Italiana di Biosistemica (SIB) di Bologna e Mediatrice Familiare diploma presso la Scuola AIMEF di Roma. Da 10 anni conduco gruppi di counseling tematici patrocinati dal Comune di Ravenna, motivando e incoraggiando i partecipanti a riconoscere le proprie risorse essendo esperta nelle dinamiche di gruppo. Ho condotto progetti ludico-motori per bambine e bambini delle scuole di infanzia del Comune di Ravenna, lavorando con metodologie corporee per favorire l'autonomia dei bambini ed una maggiore percezione del proprio sé. Sono stata socia fondatrice di un centro anti violenza per il quale ho collaborato diversi anni. Sostengo i malati terminali accompagnandoli nel loro ultimo periodo di vita e supportando anche le loro famiglie. Esperta nelle relazioni d'aiuto per:
- counseling di coppia
- disagi familiari
- separazioni
- supporto alla genitorialità
- lutti
- disagio interiore
- sostegno ai malati terminali e ai loro parenti
- violenze subite e/o assistite

17/01/2026

“Se ti senti solo, il tuo cervello ti mentirà.”

Quando ti senti solo, non è il cuore a parlare.
È il sistema nervoso.
La solitudine attiva nel cervello le stesse aree del dolore fisico.
E quando il dolore è troppo, la mente cerca familiarità, non benessere.
Ecco perché una relazione tossica diventa così pericolosa:
➡️ momenti di affetto alternati a rifiuto
➡️ rinforzo intermittente
➡️ dipendenza emotiva
Il cervello associa quella persona a sollievo temporaneo, nonostante il danno.
Non stai desiderando chi ti ha ferito.
Stai cercando di smettere di soffrire subito.
Ma tornare non cura la solitudine.
La prolunga.
Se ti riconosci, non giudicarti.
Stai reagendo a una ferita, non a una mancanza di forza.
La guarigione inizia quando impari a tollerare il vuoto senza riempirlo con ciò che ti distrugge.










stessi

17/01/2026

“La solitudine non distrugge. Le persone sbagliate sì.”

Ci hanno insegnato che essere soli è un fallimento.
Ma nessuno ci ha avvertiti di quanto possa essere devastante
restare accanto a chi non ci vede davvero.
Dal punto di vista psicologico,
quando una persona non ti valorizza in modo costante,
il tuo cervello entra in una modalità di adattamento:
inizi a giustificare, minimizzare, abbassare i tuoi bisogni.
Non perché sei debole.
Ma perché l’essere umano è programmato per mantenere i legami,
anche quando fanno male.
La solitudine fa paura perché è silenziosa.
Ma stare con chi ti svaluta è rumore continuo nella testa.
E a lungo andare,
quel rumore diventa la tua voce interiore.
Scegliere di restare soli, a volte,
non è isolamento.
È protezione emotiva.
È rispetto di sé.





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12/01/2026

La paura non nasce per bloccarti.
Nasce per proteggerti.
Il problema è che il tuo cervello non distingue
tra un pericolo reale
e un ricordo che fa ancora male.
Così, ogni volta che stai per fare un passo avanti,
lui frena.
Ti fa dubitare.
Ti fa aspettare.
E tu ti senti fermo, incapace, in ritardo rispetto agli altri.
Ma se la paura ti blocca,
non è perché non sei pronto.
È perché una parte di te sta ancora cercando sicurezza.
Ascoltarla non significa obbedirle.
Significa dirle:
“Ti vedo. Ma adesso posso andare avanti lo stesso.”
La crescita non è assenza di paura.
È movimento… nonostante la paura.
🔖 HASHTAG









stessi



04/01/2026

Mi sono stancata.
Stancata davvero. Non per rabbia improvvisa, ma per esaurimento dell’anima.

Sono già stata la donna che taceva per mantenere la pace,
che sorrideva per non disturbare,
che diceva “va tutto bene” mentre dentro crollava.

Sono già stata quella che ha accettato il dolore camuffato da ironia,
le ferite chiamate “scherzi”,
le urla giustificate come temperamento.
Ho imparato a dubitare di me,
a chiedermi se fossi troppo sensibile,
se il problema fossi io.

Sono già stata quella che dava sempre di più,
convinta che l’amore si dimostrasse resistendo.
Ho sorretto ciò che era già a pezzi,
ho abbracciato ciò che mi feriva,
sono rimasta anche quando ogni parte di me chiedeva di andare via.

Mi sono spezzata per completare gli altri.
Ho portato colpe che non mi appartenevano.
Mi sono dimenticata di chi ero
nel tentativo disperato di salvare qualcuno
che non voleva salvarsi.

Oggi basta.
Oggi non ce la faccio più.
Mi sono stancata di aspettare cambiamenti che non arrivano,
di giustificare l’ingiustificabile,
di amare chi mi toglieva forza invece di darmene.

Non cerco compassione.
Non ho bisogno di applausi.
Non mi interessa essere capita.

Voglio pace.
Voglio silenzio dentro.
Voglio guarire, rimettere insieme i miei pezzi,
rinascere senza dover chiedere scusa a nessuno.

Voglio essere felice,
anche se questo infastidisce chi mi preferiva fragile,
zitta, piegata.

Sono stata tante cose per tanti.
Ma non sono mai stata me stessa, davvero.

Adesso sì.
Adesso è il mio turno.

30/12/2025
09/12/2025

💔L’amore non corrisposto è uno dei dolori più silenziosi: non ti spezza in un istante, ti consuma piano.
Non è la mancanza dell’altro a ferire di più, ma l’attesa di qualcosa che non arriva.

Ti ritrovi a chiederti se non sei abbastanza, mentre la verità è che a volte i cuori non riescono a ba***re allo stesso ritmo.

E non è colpa di nessuno. È solo una storia che non ha trovato reciprocità… ma può ancora insegnarti ad amare te stesso con più gentilezza.

02/12/2025

Lasciare un partner abusante non è questione di forza di volontà.
È una dinamica psicologica complessa che coinvolge paura, condizionamento emotivo e bisogno di sicurezza.

Molte vittime vivono quello che in psicologia si chiama trauma bonding: un legame forte che nasce dall’alternanza tra abuso e “falsi momenti di affetto”.
Il cervello, confuso, associa il sollievo dopo la tensione a una forma di amore.
E questo crea dipendenza, ambivalenza e immobilità.

A tutto questo si aggiungono:
🔹Svalutazione costante, che erode l’autostima
🔹Gaslighting, che porta a dubitare di sé stessi
🔹Paura di ritorsioni, solitudine o giudizi
🔹Speranza che “questa volta cambi davvero”

Se ti ci ritrovi, non è un tuo fallimento: è una ferita profonda che merita cura, supporto e protezione.

25/11/2025

Quando perdiamo qualcuno di importante, il cervello vive un vero e proprio crollo delle mappe interne: quelle che ci dicevano chi siamo, dove stiamo andando, cosa ci tiene al sicuro.
La mente continua a cercare quella persona come se fosse ancora presente, perché l’attaccamento non si spegne con la morte.

Per questo il dolore arriva a ondate, improvvise, incoerenti.
È il modo in cui il nostro sistema emotivo prova a riorganizzarsi, a riscrivere un mondo che è cambiato troppo in fretta.

Il lutto non è dimenticare: è imparare a vivere con un’assenza che continua a parlarci.

Indirizzo

Via Fiume Abbandonato, 282/Borgo Montone
Ravenna
48124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393398350027

Sito Web

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