11/04/2026
“L’ho lasciato perché era troppo geloso, troppo controllante.”
A volte gli adolescenti raccontano così la fine di una relazione.
E può essere vero. Ma non sempre è tutta la verità.
Generalmente quando un legame si rompe è importante chiedersi: che cosa è stato messo dentro quella relazione?
Perché a volte l’altro/a diventa il luogo dove finiscono emozioni molto più profonde: rabbia, paura, senso di abbandono.
E allora può succedere che:
✅ si accusi l’altro di essere soffocante
✅ lo si allontani bruscamente
✅ lo si metta nella posizione di “quello sbagliato”
Ma dentro spesso ci sono esperienze precedenti che tornano:
✅ una separazione dei genitori,
✅ la paura di essere dimenticati,
✅ il timore di non essere più importanti per qualcuno.
Così, senza accorgersene, si rischia di far vivere all’altro qualcosa che appartiene a una storia diversa.
In terapia lavorare con gli adolescenti significa aiutarli a riconoscere quando stanno reagendo a ciò che accade oggi e quando invece stanno rivivendo qualcosa di più “antico” 🧐
E spesso questo lavoro riguarda anche i genitori.
Perché alcune ferite non dette oppure situazioni non chiare continuano a vivere nelle relazioni dei figli, che da “grandi” hanno bisogno per la costruzione della loro identità di comprendere (e spiegarsi) quello che hanno vissuto in famiglia in termini emotivi.
E solo quando gli eventi vissuti diventano pensabili, smettono di ripetersi 😉